“Se il viaggio educa allo sguardo, educa anche all’altro: alla scoperta che le persone incrociate lungo il cammino sono spesso la parte più trasformativa dell’andare. Per molti protagonisti della narrativa contemporanea per ragazzi, viaggiare significa imparare la disponibilità all’ascolto, riconoscere che ogni incontro è un’occasione per rivedere le proprie certezze. In Hoopdriver di Pierdomenico Baccalario, ambientato lungo le strade del Regno Unito, il protagonista affronta un viaggio in bicicletta che è insieme prova di autonomia e scoperta dell’altro. A scandire il percorso non sono solo le tappe, ma i volti: adulti eccentrici, coetanei imprevedibili, sconosciuti capaci di aprire brevemente finestre di senso.”: questo scrive Matteo Biagi in LiBeR 150, educare al viaggio significa osservare, incontrarsi e crescere in un movimento profondamente umano e responsabile.
Matteo Biagi in LiBeR 150

