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Orti coltivati a libri
Orti coltivati a libri
Omaggio a Gianni Rodari

Un progetto ideato da Vinicio Ongini, con la collaborazione di LiBeR


Prende avvio nell’ambito del programma di “Libranch’io Ambiente, la scuola che fa i libri”, l’edizione 2010 del concorso nazionale indetto dal Comune di Modena (locandina), il progetto “Orti coltivati a libri” che, nel trentennale della scomparsa di Gianni Rodari, sceglie il personaggio di Cipollino per approfondire la figura di Rodari “ortolano di civiltà”.

Gianni Rodari “ortolano di civiltà”
Il personaggio di Cipollino è stato creato da Gianni Rodari e dall’illustratore Raul Verdini nel 1950, sul giornale per ragazzi “Il pioniere”. È uscito prima a puntate dentro tavole di otto vignette disegnate da Verdini e raccontate da Rodari in quartine di ottonari. Nel 1951, sulla spinta del successo del racconto a puntate, è diventato un libro con il titolo Il romanzo di Cipollino, per le Edizioni di Cultura Sociale, poi riedito con varianti nel 1957, con il titolo Le avventure di Cipollino. L’ultima edizione è dell’editore Einaudi Ragazzi, 2010.
“Cipollino era figlio di Cipollone e aveva 7 fratelli: Cipolletto, Cipollotto, Cipolluccio e così di seguito: gente per bene, ma sfortunata. Cosa volete, quando si nasce cipolle le lacrime sono di casa”. Le cipolle piangono e fanno piangere, le lacrime sono anche un’arma, ne sa qualcosa il pessimo cavalier Pomodoro che in una scena esilarante cerca di tirare il nostro eroe per i capelli: “e capitò quel che doveva capitare, trattandosi dei capelli di Cipollino. Che è, che non è, ad un tratto il feroce Cavaliere si sentì un tremendo pizzicore agli occhi e cominciò a piangere a ruscelli. Le lacrime gli scorrevano giù per le guance a sette a sette. La strada fu subito bagnata come se fosse passato lo spazzino con la pompa. Questa non mi era mai capitata, riflettè stralunato Pomodoro. Infatti, siccome non aveva cuore, non gli era mai capitato di piangere, e poi non aveva mai sbucciato le cipolle…”.
Alla fine dell’avventura, Cipollino, ortaggio povero che vive in una cassetta da ortolano, insieme ad altri poveri, come mastro Uvetta, Zucca, Pirro Porro, Zucchina ed altri personaggi simili, riuscirà a sconfiggere l’autoritario principe Limone e a fondare una Repubblica. Realtà sociale e fantasia si mescolano e toccano temi attualissimi come quelli della giustizia e della solidarietà.
Questo fantastico mondo di frutta e verdura, nato nel clima del dopoguerra, in un’Italia ancora contadina ma anche attiva, fiduciosa nel futuro (certo più di quanto lo sia l’Italia di oggi) può ancora incuriosire e appassionare i piccoli lettori? Cipollino può convivere con i cartoni dei mille canali televisivi, con i Pokemon e i Gormiti? E potrà mai competere un orto, la dimensione dell’orto, emblema di un mondo contadino ormai scomparso, con la tridimensionalità degli occhialetti 3D?  Non resta altro che verificarlo rileggendo ai bambini di oggi Le avventure di Cipollino e poi invitare Cipollino nell’orto, in un orto vero, uno dei tanti che sono sorti in questi anni sulla spinta dell’associazione “Orti di pace”, o della rete degli “Orti in condotta” promossa da Sloow Food o dalle iniziative delle singole scuole, o di ospedali, conventi, o dagli orti di strada realizzati dai gruppi di “guerrilla gardeners”, ricavati anche in zone degradate di città.
Raccontare e coltivare sono due dimensioni complementari, sono esercizi di democrazia. Lo sostiene il regista Ermanno Olmi nel presentare il suo film documentario Terra madre (2009): “La democrazia è fatta di tanti cittadini che la coltivano, come si coltiva un orto; è diventando ortolani di civiltà che si garantisce la democrazia”.

I materiali realizzati da LiBeR
Nel numero 86 di LiBeR, speciale in occasione della Fiera internazionale del libro per ragazzi di Bologna, sono pubblicati vari contributi sui temi del progetto “Orti coltivati a libri”:

pdf_small Le pagine di LiBeR 86 su “Orti coltivati a libri”
Con contributi di Vinicio Ongini, Adriana Querzè e una proposta di lettura da LiBeR Database

LiBeR ha nel tempo pubblicato vari contributi critici e bibliografici sul tema degli orti. Tutti questi materiali costituiscono una base di lavoro importante per gli sviluppi del progetto e vengono qui riproposti:

pdf_small “Orti e giardini da leggere”
Con un contributo di Francesca Brunetti e una proposta di lettura da LiBeR Database, tratti da LiBeR 84 


pdf_small “L’orto... da sfogliare”
Con contributi di Francesca Brunetti e Gianfranco Zavalloni e una proposta di lettura da LiBeR Database, tratti da LiBeR 80


Le altre iniziative in programmazione
Il progetto “Orti coltivati a libri” prevede lo sviluppo di ulteriori iniziative nel corso del 2010:
1. Orti curati dagli alunni delle scuole del territorio con la collaborazione di associazioni di anziani e scuole: veri orti che – oltre agli ortaggi – propongono libri per bambini e ragazzi (con Cipollino o altri libri simili) e installazioni con sagome dei personaggi.
2. Incontri con classi scolastiche di animazione e lettura ad alta voce di Cipollino e altri libri.
3. Giornate di studio su “Gianni Rodari ‘ortolano di civiltà’”: a trent’anni dalla sua scomparsa ricordi, interventi critici di studiosi, autori, personaggi dello spettacolo e testimonianze di esperienze educative con orti.
4. Realizzazione, a cura di LiBeR, di un quaderno rivolto a educatori, insegnanti, bibliotecari, con contributi critici legati alle giornate di studio, elaborati di bambini e scolaresche e piste bibliografiche con libri per bambini e ragazzi, di narrativa e di divulgazione.

Informazioni: Redazione di LiBeR
c/o Idest srl
Via Ombrone 1, 50013 Campi Bisenzio (FI)
Tel. 055 8966577 – Fax 055 8953344
E.mail liber@idest.net

 

 
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