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LiBeR 76
LiBeR 76

[Ottobre - Dicembre 2007]

Sommario

Fiabe e multiculturalità
Percorsi tra Oriente e Occidente, Giulio Soravia (p. 17-23)
La via delle fiabe, Intervista di Giovanni Alterini a Vanna Jahier (p. 19)
Orienteering
Questa storia… puzza!, Manuela Trinci (p. 24-27)
Spalare m., Bianca Pitzorno (p. 27)
L’Innominabile… e altre storie. Bibliografia (p. 28-29)
Anniversari: Il Signor Bonaventura
L’identità di Bonaventura, intervista ad Antonio Faeti di Emilio Varrà (p. 30-32)
Omaggio a Sergio Tofano, Ilaria Tontardini (p. 32)
Sto con… l'eleganza, intervista a Lorenzo Mattotti di Ilaria Tontardini (p. 33-34)
Promozione della lettura
Come far leggere, Roberto Denti (p. 35-36)
Anniversari: Bruno Munari
Viaggio ai confini del libro, Loredana Farina (p. 37-40)
Illustrazione
La parola alle immagini, Carla Poesio (p. 41-44)
Epica
Ritorno all’epica, Giulio C. Cuccolini (p. 45)
Autori: Philip Pullman
Lo scrittore è un cantastorie, intervista a Philip Pullman di William Grandi (p. 46-47)
Teatro/Ragazzi
Tutti in scena, Mafra Gagliardi (p. 48-51)
Note a margine
Papere, letteratura e realtà, Angela Dal Gobbo (p. 52)
Dossier Segnali di lettura
Libri on the road, Marcella Terrusi (p. 54-55)
Più scienza per tutti, intervista a Bruno Jammes di Francesca Brunetti (p. 56-57)
Cinque lustri d’illustrazione, intervista a Ketty Gallon di Gianna Batistoni (p. 58-59)
Materia grigia (p. 60-63)
Librai e librerie a raccolta, Anna Parola (p. 64)
Rubriche
Gioco
Videogiochi da favola, Roberto Farnè (p. 65-66)
La cattedra di Peter
Nel bosco dei 1000 link, Emy Beseghi (p. 67-68)
La cassetta degli attrezzi
Bibliote-kit nuovi aggiornamenti, Ivo Mondini (p. 69-71)
LiBeRWEB
Zoom editoria (p. 75)
Fuorilegge
Tra il dire e il… forum, Eros Miari e Davide Pace (p. 76)

 

Inserto redazionale
In collaborazione tra Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze e LiBeR, il numero ottobre-dicembre (566 novità apr.-giu. 2007) de La bibliografia nazionale dei libri per ragazzi.

L’illustrazione di copertina è di Valerio Vidali 

Le Mille e una via 
Fiabe e favole viaggiano attraverso i secoli contaminandosi e avvicinando Oriente e Occidente 

La leggenda di Alessandro il Macedone, le storie del Corano, i viaggi di Marco Polo, l’oralità zingara, le favole somale… Le creazioni fabulistiche hanno viaggiato attraverso i secoli contaminandosi e avvicinando continenti geograficamente lontani. Seguendo gli itinerari dei commerci, la tratta degli schiavi, aprendo nuove e meravigliose vie all’oralità.
“I rom, a loro volta, sono una storia. Essi giunsero in Europa nel XIII secolo portando una ricca tradizione orale. La funzione che il popolo rom esalta è quella di farsi trasmettitore di una cultura, che viene continuamente rinarrata e ‘aggiornata’, secondo modalità tipiche dell’oralità e funzionali all’uso del racconto. Così la storia dei due fratelli non solo vi svolge la sua trama in modi e con particolari diversi, ma si intreccia con altre trame secondarie in una varietà infinita. Non si tratta per altro di una capacità narrativa ingenua e priva di espedienti sofisticati. Persi, lo zingaro che afferma di chiamarsi ‘Altranno’, inganna gli inseguitori che lo braccano e chiedono ai contadini se sia passato di lì l’Altranno. ‘Certo, rispondono quelli, è passato l’altranno’. La maiuscola è invisibile nel modo dell’oralità e gli inseguitori si rassegnano. Se è passato un anno chissà dove sarà quello zingaro. Inutile perder tempo a inseguirlo. Un Ulisse-Nessuno di un’epopea dello zingaro furbo?”. (Dal contributo di Giulio Soravia tratto dalla relazione al convegno “La via delle fiabe” tenutosi a Pavia).
Vanna Jahier – Cooperativa Progetto Con-Tatto – aggiunge: “La narrazione e la fiaba sono strumento di crescita: alla narrazione infatti si accompagna lo strutturarsi delle rappresentazioni mentali che in età adulta riaffiorano anche nella vita reale nell'affrontare vari aspetti emotivi e cognitivi. Paure, emozioni che si sono vissute ripetutamente nell’infanzia anche attraverso i personaggi immaginari. Per questo è importante che all'interno del percorso migratorio resti forte anche l'appartenenza alla propria cultura d'origine e alla propria lingua. I bambini non sono vuoti da riempire, sono loro stessi i portatori del passato. Le fiabe inoltre nel racconto prendono nuove direzioni e lasciano vecchi fardelli, rinascono ogni volta con nuovi vocaboli, nuove contaminazioni, nuove voci, nuovi gesti”.

Nello stesso numero:

Orienteering
Manuela Trinci (Questa storia… puzza! Le cacche dei bambini fra libri, giochi e processi della crescita: “Ridarelli della cacca, i ragazzini si palleggiano, infatti, la parola “cacca”, attribuendola a qualsiasi cosa e ripetendola, alla stregua di piccoli Cambronne, come un intercalare, sino a scatenare un’allegria contagiosa solo apparentemente incomprensibile. Le parolacce, divagazioni sul tema della cacca, sono poi un altro stratagemma, un altro esercizio di stile, con cui il bambino cerca di allontanare da sé l’idea di sporco, di esorcizzarlo. È un segnale della crescita, una maniera di venire a patti con il tabù dello sporco, infrangendone il divieto: se la cacca è qualcosa che non si può toccare, almeno la si può dire, giocando con le parole. Di sicuro si può dire quel che non si può più fare. E via, allora, a libri maleodoranti, a puzzi mefitici, a peti, a piedi al gorgonzola, a raccolte di barzellette per nasi poco sensibili. E via libera anche a esilaranti personaggi: da Tonda che fa la cacca di nascosto a quelli esseri microbici e pelosi, i Ridarelli, che fanno pestare cacche di cane agli adulti che maltrattano i bambini e ancora a Tito Tonto ferito a un dito, a Grullo che fa rima con frullo, a Ugo Che palle, a Irina Cacca e così via”).
Bianca Pitzorno (Spalare m.: “Quando nell’ormai lontanissimo 1980 inventai, con l’aiuto della mia piccola amica Valentina, la storia di Lavinia e dell’anello magico, non immaginavo di stare costruendo attorno a me stessa una gabbia da cui non sarei più riuscita a uscire”).
Redazione di LiBeR Database (L’Innominabile… e altre storie. Bibliografia).

Anniversari: Il Signor Bonaventura
Antonio Faeti intervistato da Emilio Varrà (L’identità di Buonaventura: “Contro l’estatica fiducia che emana da Bonaventura, che detesta la volgarità e l’infingardaggine, c’è sempre Barbariccia, ovvero quello che rema contro in tante fasi della nostra storia, quello che vuol far scontare al suo paese il fatto che sua madre, ovviamente, non lo amasse. Anche il povero narcisismo di Cecè è attualissimo e domina la televisione. Il grande Sto, devoto ammiratore del “teatro all’antica italiana” e storico di esso in un suo memorabile libro, ci ha regalato queste due figure che incombono ancora sui nostri destini, e ha detto che occorre combatterle, sempre, comunque: nel segreto dei suoi itinerari Sto ci ha detto che potrebbero vincere loro”).
Lorenzo Mattotti intervistato da Ilaria Tontardini (Sto con… l’eleganza: “Penso sia necessario distinguere due tipi di eleganza: da una parte c’è il bel segno, il tratto leggero, frivolo, il bel gesto, dall’altra c’è “un’eleganza interiore”, per riprendere il titolo di una mia vecchia storia. che è prima di tutto ricerca, continuo esercizio, tensione emotiva. Questa distinzione si riflette e forse dipende anche dal diverso atteggiamento dell’artista e dal fine che si propone: non credo che l’eleganza debba essere un fine. Nella mia opera cerco piuttosto di trovare il modo di dare forma alle mie verità, di arrivare ad un segno che sia denso, ricco di tensione ma che non per forza debba portare alla bella forma”).

Promozione della lettura
Roberto Denti
(Come far leggere. La lettura come piacere nella scuola dell’obbligo: “Perché, allora, abbiamo la fortuna di trovare classi di alunni alle elementari e alle medie che si appassionano alla pagina scritta? Significa che soltanto alcuni insegnanti sono in grado di modificare una situazione negativa? Sì, sino a prova contraria. Perché da parte dei genitori le speranze sono minime, o forse disperate. La situazione ha radici molto lontane e non si vede, purtroppo, come possa essere cambiata se non con interventi programmati”).

Anniversari: Bruno Munari
Loredana Farina
(Viaggio ai confini del libro. Ripercorriamo le tappe del lungo percorso artistico di Bruno Munari: “Dal primo lavoro editoriale per ragazzi del 1929, Munari sembra non essersi più occupato di questo pubblico. Sono anni intensi per il nostro artista quelli tra le due guerre, in cui l’intervento e l’elaborazione creativa si sviluppano a tutto campo: “dai vari futurismi … all’astrazione, al surrealismo; svolge ricerche sulle macchine inutili, sulle tavole tattili e sulla plastica murale”).

Illustrazione
Carla Poesio
(La parola alle immagini. Nuovi artisti emergenti e grandi firme nei cataloghi di illustrazione usciti nel 2007: “L’Annual 2007, catalogo della Mostra degli Illustratori che si svolge annualmente alla Fiera del Libro per ragazzi di Bologna, d’abitudine dedica la copertina in alternanza un anno al vincitore della Biennale dell’Illustrazione di Bratislava e l’anno seguente al vincitore del Premio internazionale H.C. Andersen. Il 2007 è l’anno di Wolf Erlbruch, vincitore nel 2006 del Premio H.C.Andersen. Ricordiamo che nel 2004 il suo libro La grande domanda vinse Bologna Award, sezione Fiction”).

Epica
Giulio C. Cuccolini
(Ritorno all’epica. Beowulf, il celebre poema anglosassone, riadattato in prosa e riproposto in un’edizione rivolta ai giovani lettori: “L’obiettivo di riuscire a stimolare i giovani alla lettura, mi spinge spesso a interrogarmi sulle capacità calamitanti di certi testi o generi letterari rispetto ad altri. Credo che i sempreverdi temi dell’epica (la figura adamantina dell’eroe; l’esaltazione del coraggio, della forza e del cameratismo con i compagni di lotta; il fascino della sfida anche solo per conseguire la fama; lo scontro tra Bene e Male; ecc.) siano in grado di far leva su naturali inclinazioni dei giovani e, quindi, d’interessarli”).

Autori
Philip Pullman
intervistato da William Grandi (Lo scrittore è un cantastorie: "Dato il mio interesse per le storie, io sono naturalmente attratto da quei libri in cui è l’intreccio uno degli ingredienti importanti – la fiction di genere come quella che parla di crimine, o i libri che sono letti dai bambini – i bambini sono i più severi e ben informati critici di narrativa”).

Teatro/Ragazzi
Mafra Gagliardi
(Tutti in scena. Le nuove proposte del teatro/ragazzi per la prossima stagione: “Se vi capita, nella prossima stagione, di imbattervi in una rassegna di Teatro Ragazzi che ospiti in cartellone “Anima blu. Omaggio a Chagall” del Tam Teatromusica, non lasciatevelo sfuggire: è uno spettacolo di straordinaria bellezza, forse il più bello della produzione di quest’anno”).

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