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LiBeR 75
LiBeR 75
[Luglio - Settembre 2007]

Sommario 

Monelli
Prima delle merendine, Antonio Faeti (p. 17-23)
Fumetti in concorso, Emilio Varrà (p. 18)
Nicola: comico disubbidiente tra birbonate e disavventure, Chiara Lepri (p. 20)
Monelli a strisce, Daniele Barbieri (p. 22-23)
Birbe, monelli e bulli, Manuela Trinci (p. 24-28)
Facilità farmacologica, Manuela Trinci (p. 25)
Papelucho, il devoto nemico della noia, Maria Letizia Meacci (p. 27)
Eloise, simpatica canaglia di lusso, Maria Letizia Meacci (p. 28)
Giannino protagonista scomodo,Roberto Denti (p. 29-31)
Quante storie (p. 30)
Nel collegio dei birichini, Fernando Rotondo (p. 30-31)
“Troppo buoni, i bambini?”, Goffredo Fofi (p. 32-36)
Piccoli Re e Capriccetti Rossi, Teresa Buongiorno (p. 35)
Manolito, da San Frediano al Carabanchel, Fernando Rotondo (p. 36)
Cartoon “cattivi” e… cattive abitudini, Marco Pellitteri (p. 37-39)
Olle, l’imbranato che venne dal freddo, Fernando Rotondo (p. 38)
Fiere
Docet… cui prodest?, direzione di LiBeR (p. 40)
Obiettivo non centrato, intervista di Roberta Maresci a Marco Momoli (p. 41)
Picturebook
La definizione del picturebook, Angela Dal Gobbo (p. 42-45)
Vedi alla voce: Fiaba
Analisi della fiaba, Stefano Calabrese (p. 46-48)
Illustrazione/Classici
Libri vecchi per bimbi nuovi, Giulio C. Cuccolini (p. 49-50)
Fiabe
Qual è la vera Cenerentola?, Roberto Denti (p. 51-53)
A carte scoperte
A volte ritornano… cambiati, Simonetta Bitasi (p. 54)
Dossier Segnali di lettura
Tutti giù per terra!, Francesca Brunetti (p. 56-57)
Il frutto di una missione sul campo, intervista a Francesca Marchi (p. 58-59)
Raccontare i diritti dei bambini, Patrizia Paternò (p. 60)
Materia grigia (p. 62-65)
Campi Bisenzio ha fatto “Centro” (p. 66)
Rubriche
Gioco
Giocare con i “futuri alternativi”, Roberto Farnè (p. 67-68)
La cattedra di Peter
Giochi proibiti, Emy Beseghi (p. 69-70)
La cassetta degli attrezzi
News da Nati per Leggere, intervento di Giovanna Malgaroli e Alessandra Sila, a cura di benedetta Masi (p. 71)
Internet e ragazzi
Diamoci una seconda chance, Maurizio Caminito (p. 74)
LiBeRWEB
Vent’anni di novità (p. 75)
Fuorilegge
Quando Melina incontra Fuorilegge, Eros Miari (p. 76-77)

Monello, dove vai?
Birbanti, discoli, bulli, iperattivi, capricciosi… A cent’anni da Gian Burrasca chi sono oggi i veri monelli?

Nel n. 75 di LiBeR un ampio osservatorio critico e bibliografico sul tema con interventi di:
Antonio Faeti (Prima delle merendine. Un viaggio a ritroso tra le figure di monelli autentici: “Intrappolati nelle fiction televisive o discendenti da una strana specie di genitori “imbalsamati”, i veri monelli sono latitanti. Sia che si tratti di vagabondi, piccoli soldatini o ancora di monelli politici, per ritrovare il loro sogghignare beffardo è necessario rispolverare qualche storia del passato. Sperando nella redenzione?”)
Daniele Barbieri (Monelli a strisce. Da Yellow Kid agli starnuti di Little Sammy Snooze: i monelli nei fumetti: “Come non citare il terribile ragazzino irlandese dal camicione giallo, che imperversa con una combriccola non migliore di lui per le strade di uno slum newyorkese, passato alla storia col nomignolo di Yellow Kid? Era il 1895 quando le sue piccole scapestrate imprese uscivano dalla penna di Richard Felton Outcault, creando un precedente di tale successo che già all’alba del nuovo secolo il fumetto era mediaticamente un genere affermato; e strapieno di monelli.”)
Manuela Trinci (Birbe, monelli e bulli. Le psicopatologie dei bambini e il loro humus socio-familiare: “I bambini sono cambiati? Tra le birbonate di Giannino Stoppani e le violenze dei “bulli” di oggi si focalizzano cambiamenti sociali importanti che hanno reso fragile il contesto familiare e sempre più debole la definizione dei ruoli. E se i ragazzi si sentono in colpa, è a causa di un forte senso di inadeguatezza.”)
Roberto Denti (Giannino protagonista scomodo.Contro il mondo degli adulti, dichiaratamente: la posizione di Giannino Stoppani non può essere travisata: “Con Il giornalino di Gian Burrasca la ribellione fa il suo ingresso trionfale nel mondo della letteratura per ragazzi: grazie alle illustrazioni di Vamba abbiamo sotto gli occhi tutta la sua concretezza di monello in carne e ossa.”)
Fernando Rotondo (Nel collegio dei birichini. Fame e fuga: queste le caratteristiche principali degli odiosi collegi, temuti spauracchi onnipresenti nella vita di ogni monello che si rispetti: : “In principio fu il collegio Pierpaoli, matrice di tutti i futuri luoghi perlopiù educativi – anche correzionali e punitivi – di reclusione dell’infanzia, ma anche di altrettanti fuochi di ribellione e fuga. Lì Giannino Stoppani fa le prime prove di “protofascista perfetto.”)
Goffredo Fofi (“Troppo buoni,i bambini”? Una riflessione sulla possibilità di ritrovare la libertà dell’infanzia: Robotizzata” dalle leggi del mercato, l’infanzia oggi rischia di vivere in una condizione di cronica schizofrenia. Imparare qualcosa dai bambini del passato, riscoprire l’avventura e il senso della comunità, oltre a rimanere sensibili all’ascolto, anche di se stessi, potrebbe essere un modo costruttivo per ribellarsi.”)
Marco Pellitteri
(Cartoon “cattivi”e... cattive abitudini. Dalla satira alla polemica: nel mirino due nuove serie televisive animate statunitensi, tacciate di impudicizia: “Quando il cartone animato satirico si dimentica completamente del buonismo, ma sfiora l’irriverenza e tocca temi scottanti l’accendersi delle polemiche è inevitabile. Ma siamo certi che sia davvero necessaria la censura?”)
E inoltre: le schede dei monelli più amati della letteratura contemporanea, a cura di Chiara Lepri, Maria Letizia Meacci, Teresa Buongiorno e Fernando Rotondo.

Inserto redazionale
La bibliografia nazionale dei libri per ragazzi
In collaborazione tra Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze e LiBeR, il numero luglio-settembre (559 novità gen.-mar. 2007) de La bibliografia nazionale dei libri per ragazzi, che esce come inserto redazionale di LiBeR.

Dossier
Segnali di lettura
Rassegna di iniziative e progetti di promozione della lettura e di materiali di letteratura grigia sul mondo del libro per ragazzi.

Nello stesso numero:
Direzione di LiBeR (Docet... cui prodest? La trasferta capitolina di Docet non ha avuto successo:è stata l’ultima tappa di un percorso in discesa cominciato già con l’edizione 2006: “È fallita la scommessa di riaprire uno spazio diretto al consumatore per il mondo del libro per ragazzi.”)
Angela dal Gobbo (La definizione del picturebook. Genere letterario dalle forti peculiarità, miscela di codici comunicativi, l’albo illustrato solleva ancora oggi questioni e stimola ulteriori approfondimenti: “Il picturebook è un genere letterario a sé, un prodotto paradossale dovela combinazione dei codici visivo e verbale permette di raggiungere un livello espressivo più alto.”)
Stefano Calabrese (Analisi della fiaba. Le metamorfosi della forma di narrazione più primitiva: dall’origine orale alla diffusione multimediale, dalla teatralizzazione al disegno animato: “Oggi, lo stato di salute del racconto di fate è più che mai florido. La lettura dei classici della fiaba – in versioni illustrate, spesso riscritte e semplificate – è oramai canonica nei percorsi della formazione primaria e, come si usa dire, immancabile in ogni contesto educomunicativo occidentale. Inoltre, la produzione di fiabe ha trovato un singolare, inatteso propulsore nei teorici del postmoderno.”)
Giulio Cuccolini (Libri vecchi per bimbi nuovi. Le recenti riedizioni di due classici offrono ai ragazzi l’opportunità di apprezzare quanto di meglio l’editoria può offrire, per forma e contenuto: “È bene preservare la tradizione: fare spazio al nuovo e salvaguardare ciò che è valido del passato.”)
Roberto Denti (Qual è la vera Cenerentola?Quattro diverse versioni scritte ci offrono la possibilità di capire il mondo misterioso e magico della fiaba: “Fondamentale è il rapporto fra il piede e la scarpa, la cui felice conclusione rappresenta lo scioglimento della vicenda. Quali significati possono nascondere questi elementi?”)
Simonetta Bitasi (A volte ritornano… cambiati: Odio leggere! contro Mmmh, che buon libro! La riedizione Motta Junior di un libro di Rita Marshall mantiene intatta la copertina della prima Einaudi, ma ne cambia il titolo e pure il contenuto. Fino a scoprire che la versione fedele all’originale in lingua è quella data da questa seconda edizione.”)

L’illustrazione di copertina è di Fabio Valentini

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