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Libri e ragazzi - Interviste d'autore - Eoin Colfer - Dagli elfi alla tecnologia
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Eoin Colfer - Dagli elfi alla tecnologia
Eoin Colfer - Dagli elfi alla tecnologia
Eoin Colfer, autore dei fortunati romanzi che hanno per protagonista Artemis Fowl, racconta nell’intervista di Federica Velonà come è nata la sua vocazione di scrittore e il suo rapporto con la tradizione letteraria irlandese.

Eoin Colfer, i suoi primi libri usciti rispettivamente nel 1998 e nel 1999, Benny e Omar e Benny e Babe, raccontavano in modo realistico le avventure di un ragazzo irlandese. Come è arrivato a ideare la serie di Artemis Fowl in cui la tradizione irlandese di elfi, fate, gnomi e troll si mescola con le più moderne tecnologie? Il suo terzo libro La lista dei desideri può essere considerato un momento di passaggio tra queste due fasi della sua narrativa?
Ho deciso di cominciare a scrivere partendo da libri che raccontavano cose che conoscevo bene. Pensavo che sarebbe stato meglio attenermi al realismo finché non avessi preso confidenza con il mestiere di scrittore.
Quanto alla Lista dei desideri, lei ha ragione. Con questo libro ho mosso i primi passi nel terreno della fantasy. Lì c’è magia e fantasy, ma anche molto realismo. Mi è stato detto spesso che le radici di Artemis Fowl affondano nella Lista dei desideri.
Com’è il suo rapporto con la tradizione letteraria irlandese? È stata per lei una scoperta recente o le raccontavano storie di elfi quando era piccolo?
La mitologia irlandese mi ha sempre appassionato molto. Ce la insegnano a scuola e anch’io da insegnante ho continuato la tradizione scrivendo il mio libro di storie per bambini su questi temi.
In Italia la letteratura irlandese per adulti è molto popolare, anche grazie al successo di autori come Roddy Doyle. Pensa che la popolarità internazionale raggiunta dai suoi libri possa far crescere l’interesse per la letteratura irlandese per ragazzi?
Mi piacerebbe che fosse così. Sarebbe bello se potessi spianare la strada ad altri, come Roddy Doyle e Darren Shan hanno fatto per me. Comunque penso che nella letteratura per ragazzi l’opera in sé conti molto di più che la nazionalità dello scrittore. I ragazzi non fanno tanto caso all’autore.
Ci sono degli scrittori in Irlanda a cui si sente vicino o pensa che la sua narrativa si distacchi dalla produzione letteraria corrente per ragazzi?
Ci sono molti scrittori in Irlanda a cui sarei orgoglioso di venir accostato, come Darren Shan, Gerard Whelan, Marita Conlon-McKenna, per fare qualche nome. Non so se il mio stile è diverso o originale. Vorrei che lo fosse, come chiunque faccia questo mestiere. 

Interview to Eoin Colfer
by Federica Velonà

Mr Colfer, the first two books of yours, Benny and Omar and Benny and Babe were realistic books that told the adventures of an Irish boy. How did you get to write the Artemis Fowl serie which mix the Irish tradition of faires with the most modern technologies?
I decided to begin with realistic work because it was what I knew about and I thought it would be better to stick to realism until I gained confidence as a writer. I had always been a fantasy fan and from the first page of the Benny books, I was planning my move to fantasy. Now I am planning my move back to realism.
Is it possible to consider your novel The Wish List somehow a passage between these two phases of your fiction?
Exactly correct. The Wish List was a toe in the water of fantasy for me.
There was magic and fantasy, but a lot of realism too. People often tell me that they can see the roots of Artemis in The Wish List.
What is your relationship with Irish litery tradition: has it been it for you a recent discovery or have you been told stories of elves and faires as a boy?
I am a long time fan of Irish mythology. We were taught them as children in school, and as a teacher myself I continued that tradition, compiling my own book of fairy stories for the children.
In Italy Irish literature is very popular also because of the success of authors as Roddy Doyle. Do you think that the international success of your books could  help to increase the interest for Irish literature for children?
I would like to think so. It would be great if I could pave the way for others the way Roddy Doyle and Darren Shan did for me. However I do think that in childrens literature, work will stand on its own merit regardless of the nationality of the author. Children are rarely swayed by this kind of factor.
Are there any authors in Ireland whom you feel similar to, or do you think your fiction is very different from the current literay production for children in your country?
I think that there are many fantasy writers in Ireland that I would be proud to be compared to, Darren Shan, Gerard Whelan, Marita Conlon McKenna to name a few. I do not know if I am especially different or original. We all try to be. 

 
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