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Infanzia di sogno e grande letteratura
Dal Brutto Anatroccolo al Piccolo Principe: una lettura psicoanalitica

Incontro con Adalinda Gasparini

Biblioteca di Villa Montalvo Campi Bisenzio
Giovedì 26 novembre ore 9.30

Abstract dell’intervento

Il Brutto Anatroccolo aiuta il bambino rifiutato a sperare di sbocciare da grande, o permette al genitore di amare il figlio non per quello che è, ma per qualcosa che potrebbe diventare, ma che non è? E il Piccolo Principe, permette di sognare e progettare un mondo più bello, dove si può essere sinceri e dove i propri disegni verranno compresi, oppure invita ad allontanarsi dalla vita quotidiana con le sue opacità dolorose, magari con l’aiuto di un serpente che manda in cielo?
Molti sogni, oggi più che mai, hanno trovato rifugio nella stanza dei bambini: sono utili per crescere, per diventare adulti ancora capaci di sognare, o ci prendono in ostaggio, perché l’infanzia deve sostenere la speranza che i “grandi” hanno perduto?
Il bambino polimorfo perverso di Freud ha una grazia irresistibile unita a spinte distruttive. L'adulto troppo spesso lo idealizza in un'immagine innocente e rimuove quanto lo disturba o lo interroga in modo impertinente, condannando queste spinte a restare senza nome, ma non senza effetti.
La lettura psicoanalitica di alcuni capolavori ci permetterà di vedere che non avendo un significato univoco, come i sogni notturni, ci parlano sia del rischio radicale che della bellezza dei bambini che abbiamo da crescere e dei bambini che siamo stati