Periodici: Topolino
Rosicchiando libri, Selene Ballerini (p. 61-62)
Leggere e poi citare (p. 62)
Convegni
Lettori in azione, Giovanni Alterini (p. 63-64)
Libri animati
Giocattoli da sfogliare, Roberto Farnè (p. 103)
Vampiri
La verità scorre nel sangue, Emy Beseghi (p. 104-105)
Cassetta degli attrezzi
Declinati al plurale, Vinicio Ongini (p. 106-107)
Internet e ragazzi
L'impegno corre sul filo, Maurizio Caminito (p. 109)
Liberweb
Scambia il link con Liberweb (p. 110)
Si possono sforzare intelletto e vie immaginative, ma sarà impossibile concepire qualcosa che non sia anche sociale. Tutto ciò che diciamo, pensiamo, facciamo influisce sulla società, di cui siamo parte inscindibile, e su di noi influiscono parole, pensieri, azioni di tutte le altre parti dell’insieme. E se ciò è vero nella spontaneità del quotidiano, ancor più lo si rileva laddove dietro il processo c’è un’intenzionalità più o meno conscia di trasmettere codici e convenzioni ai giovanissimi, ancora in fieri e disponibili perciò ad assorbire come spugne il “messaggio”, specie se veicolato dalle parole dell’avventura, dell’emozione, delle vicende che li coinvolgono. Dei libri scritti per loro o da loro utilizzati, insomma.
Eppure su un tema così basilare, che tanto ci farebbe capire sul rapporto letteratura-infanzia-società, mancano studi organici, avendo prevalso nelle analisi le chiavi pedagogica e critico-letteraria. Ecco perché LiBeR punta dritto all’argomento, a cominciare dal saggio "Addomesticamento e ribellione" di Roberto Denti, un excursus storico volto ala scoperta del la funzione sociale dei libri per ragazzi.