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Sommario
Libri per bambini in età prescolare
Libri per lettori precoci, Carla Poesio (p. 6-9)
Libri game
Il libro game, Roberto Denti (p. 10-13)
Libri game pubblicati in Italia. Bibliografia (p. 13-15)
Violenza sui bambini
Anna dei porci, Roberto Denti (p. 16-17)
Sommario
Fiabe
Le raccolte di fiabe e novelle, Carla Poesio (p. 3-6)
I sette libri della fiaba, intervista a Francesca Lazzarato (p. 6-8)
Il fiore della novella italiana, intervista a Guido Davico Bonino (p. 8-9)
Un anno e mezzo di fiabe. Bibliografia (p. 9-15)
Libri per adolescenti
Un albero intimo che cresce con l’uomo,
intervista di Giuseppe Bufalari a Mario Luzi (p. 16-18)
Narrativa parascolastica
Possono leggere bambini e ragazzi?, Roberto Denti (p. 19-22)
Fumetti
Vroomm! Dall’edicola alla biblioteca, Maurizio Novigno (p. 22-24)
Periodici di fumetti per ragazzi. Bibliografia (p. 24-25)
Albi illustrati
A che servono i libri, Roberto Denti (p. 25-26)
Sommario
Libri per il piacere di leggere
Quando leggere è divertimento, Roberto Denti (p. 3-7)
Un libro ideale da leggere in classe, Pinin Carpi (p. 7-9)
I libri “seduttori”, Bianca Pitzorno (p. 9-11)
Per il piacere di leggere. Bibliografia, a cura di Roberto Denti e Gianna Vitali (p. 11-25)
Bambini disabili
Handicap e lettura, Andrea Canevaro (p. 26-30)
Libri per adolescenti
L’avventura del leggere, intervista di Giuseppe Bufalari a Vasco Pratolini (p. 31-34)
Mostri
I mostri dissacrati, Maria Letizia Meacci (p. 35-37)
Mostri sullo scaffale. Bibliografia (p. 37-38)
Mass media
Comunicazioni di massa e educazione, Antonio Faeti (p. 39-46)
Biblioteche e promozione della lettura
Le mostre librarie (p. 47-50)
Sommario
Natura ed educazione ambientale
La natura da salvare, Danusia Salvini (p. 3-8)
Una corretta educazione ambientale, Fulco Pratesi (p. 9-11)
Armonia ecologica e natura “umana”, Giuseppe Bufalari (p. 11-12)
Per leggere la natura. Bibliografia (p. 12-22)
Libri di divulgazione
Il linguaggio della divulgazione, Carla Poesio (p. 23-26)
Libri per adolescenti
Piccola biblioteca di passaggio. Bibliografia, Bianca Pitzorno (p. 27-30)
Gli Oscar e la lettura giovanile, Miranda Sacchi (p. 30-32)
Biblioteche e promozione della lettura
Biblioteca e scuola: bilanci e programmi di lavoro (p. 33-38)
Sommario
L’illustrazione dei libri per ragazzi
Aforismi sull’illustrazione, Federico Maggioni (p. 3-10)
Segnali di fumo per l’illustrazione, Carla Poesio (p. 11-13)
Libri per adolescenti
Parliamo di amore alla lettura..., intervista di Giuseppe Bufalari a Romano Bilenchi (p. 14-16)
Libri: Le avventure di Pinocchio
Due modi di leggere Pinocchio, Roberto Denti (p. 17-20)
Fumetti
Fumetto, televisione e lettura, Maurizio Novigno (p. 20-23)
Mezzi di trasporto
Per cielo, per terra, per mare, Danusia Salvini e Maria Letizia Meacci (p. 23-26)
Tre anni di veicoli. Bibliografia (p. 26-28)
Autori: Gianni Rodari
Attualità di Rodari, Roberto Denti (p. 29-30)
Sommario
Christine Nöstlinger
Per crescere LIBERi e autonomi, intervista di Roberto Denti a Christine Nöstlinger (p. 3-7)
Bambini in guerra
Guerra e infanzia, Francesca Lazzarato (p. 8-16)
Film: L’attimo fuggente
Il professor Keating e il preside Price, Antonio Faeti (p. 17-23)
Libri da leggere prima di andare a letto
I libri della buonanotte, Lella Gandini (p. 24-26)
Tutti i libri per fare la nanna. Bibliografia (p. 26-31)
Infanzia
I figli della televisione e del computer, Franco Frabboni (p. 32-34)
In difesa del lettore
Storia d’Italia, italiani e Lacrima Christi, Roberto Denti (p. 34-36)
Premio Strenna 1989 (p. 36)
Sommario
Narrativa poliziesca
Giallo e dintorni, Vera Sighinolfi (p. 6-11)
Perché scrivo gialli per i ragazzi, Pier Mario Fasanotti (p. 11-14)
Fascino e struttura del giallo, Arturo Milanesi (p. 14-16)
Sul filo del mistero. Bibliografia (p. 16-23)
L’illustrazione dei libri per ragazzi
Illustrare un testo, Bruno Munari (p. 24-25)
Il dono del disegno, Mario Gomboli (p. 26-29)
Quale cultura dell’immagine?, Dario Ragazzini (p. 29-30)
Libri di divulgazione artistica
Dalla Francia: più spazio all’arte!, Carla Poesio (p. 31-32)
Autori: Gianni Rodari
Ancora su Rodari, Roberto Denti (p. 40-41)
Sommario
Letteratura per bambine
Non solo rosa, Emy Beseghi (p. 3-7)
Figure femminili in Astrid Lindgren, Donatella Ziliotto (p. 7-11)
Jo e le altre. Bibliografia (p. 11-18)
Televisione
Non si istupidiscono, sognano, Teresa Buongiorno (p. 19-21)
Libri: Le avventure di Pinocchio
Pinocchio e il suo doppio, Roberto Denti (p. 22-30)
Autori: Gianni Rodari
L’universalità di Rodari, Teresa Duran (p. 31-33)
Matematica
Una mano per contare, Umberto Cattabrini (p. 33-36)
1 2 3... in forma per giocare. Bibliografia (p. 36-43)
Infanzia
Il re è nudo, Andrea Molesini (p. 44-47)
L’illustrazione dei libri per ragazzi
Cataloghi, irrinunciabili cataloghi, Carla Poesio (p. 48-50)
Sommario
Romanzi storici
Romanzo & storia, Bianca Pitzorno (p. 3-7)
La storia, inevitabile protagonista, Giuseppe Pederiali (p. 7-9)
Un biglietto per il passato, Teresa Buongiorno (p. 9-10)
Romanzi “d’ambientazione storica”, Ave Gagliardi (p. 11-14)
Dal romanzo alla drammatizzazione, Teresa Tita Scalone (p. 14-15)
Escursioni nel passato. Bibliografia (p. 16-24)
In difesa del lettore
I perché della storia, Roberto Denti (p. 25)
Fumetti
Milioni che non hanno volto, Giulio C. Cuccolini (p. 26-31)
Biblioteche per ragazzi
La biblioteca Gianni Rodari, Dante Bandini (p. 32-41)
L’illustrazione dei libri per ragazzi
“Ad altezza di bambino...”, intervista di Carla Poesio a Giovanni Gheri (p. 42-44)
Multipli forti, intervista di Carla Poesio a Paola Pallottino, (p. 44-47)
In difesa del lettore
Odoristi per forza (p. 47)
Inediti di Arpino in un patchwork, Carla Poesio (p. 48-49)
Sommario
Pedagogia della lettura
Una Bildung quasi botanica, Antonio Faeti (p. 3-10)
Scelta alternativa al libro di testo nella scuola elementare
L’alternativa al libro di testo, Luciano Manzuoli (p. 11-13)
Un libro tra gli altri possibili, Attilio Maltinti (p. 13-15)
La fatica di leggere, Giovanni Moretti, Maria Adelaide Corvese (p. 16-18)
Metodologia della scelta alternativa, Maria Rosa Bordogna (p. 18-22)
Animali preistorici
Grandi dinosauri per piccoli lettori, Danusia Salvini (p. 23-25)
Dinosauri. Bibliografia (p. 25-27)
Libri di divulgazione storica
Il piacere della storia, Roberto Denti (p. 27-29)
Da Biskupin a Palenque.... Bibliografia (p. 29-32)
Biblioteche per ragazzi
Ragazzi in soffitta, Dante Bandini (p. 32-37)
Cinema: Françoise Truffaut
L’infanzia nel cinema di Truffaut, Emy Beseghi (p. 38-42)
In difesa del lettore
I piccoli delle coccinelle, Danusia Salvini (p. 42)
Nessun problema, c’è l’adesivo! (p. 45)
Narrazione
Che cos’è il narrare?, Maria Letizia Meacci (p. 43-45)
Sommario
Critica di letteratura per l’infanzia
Il pianeta dell’incompetenza, Antonio Faeti (p. 3-6)
Libri per ragazzi in televisione
Un ponte fra televisione e libro, Andrea Canevaro (p. 7-9)
Il libro, linguaggio per la tv, Renzo Salvi (p. 9-11)
Libro e televisione, interviste a Bianca Pitzorno, Roberto Piumini e Francesca Lazzarato a cura di Fernando Rotondo (p. 12-14)
Narrativa poliziesca
Junior in giallo, Roberto Denti (p. 15-17)
Sul filo del mistero 2. Bibliografia (p. 17-20)
L’illustrazione dei libri per ragazzi
L’infanzia clandestina, Roberto Innocenti (p. 21-25)
Il testo disegnato, Daniele Nannini (p. 26-29)
Bugie infantili
L’arte dell’inganno, Emy Beseghi (p. 30-33)
Immagini dell’Italia nella letteratura spagnola
L’Italia vista dalla Spagna, Equipe Tantagora (p. 33-35)
In difesa del lettore
Bellisanzia e l’arcivescovo di Costantinopoli, Roberto Denti (p. 35-36)
Sommario
Mitologia
Il filosofo e Prometeo, Ezio Savino (p. 3-7)
Mito per l’età mitica, Giuliana Boldrini (p. 8-10)
Riti di passaggio, Teresa Buongiorno (p. 10-12)
Narrar mitologia, Attilio Maltinti (p. 13-14)
Attualità di Laura Orvieto, Carla Poesio (p. 16-18)
Il filo rosso del viaggio, intervista di Carla Poesio a Giovanni Caselli (p. 18-21)
All’ombra dell’Olimpo. Bibliografia (p. 22-26)
Fumetti horror-splatter
È legittimo il piacere della paura?, Giulio C. Cuccolini (p. 27-33)
Dylan Dog, l’indagatore dell’incubo, intervista di Selene Ballerini a Sergio Bonelli e Decio Canzio (p. 34-37)
Ho fatto splatter!, intervista di Selene Ballerini a Roberto Dal Prà (p. 37-39)
Nella zona del crepuscolo. Bibliografia (p. 39-41)
Narrativa gotica
La nursery nera, Emy Beseghi (p. 42-45)
Narrativa parascolastica
Parascolastica in hitparade, a cura di Antonella Lamberti (p. 45-50)
Sommario
Nuova narrativa per ragazzi
Incidentalmente la realtà, Roberto Denti (p. 3-10)
Società animali
E se l’indifferenza fosse vigile attesa?, Maria Bosio (p. 11-15)
Quando gatta ci cova.... Bibliografia (p. 16-20)
Libri per bambini in età prescolare
Il libro e il biberon, Enzo Catarsi (p. 21-23)
Cinema: Françoise Truffaut
Tra fotogrammi d’autore, Roberto Maffeo (p. 24-25)
Autori: Bianca Pitzorno
Bianca, Lavinia e le altre, Emy Beseghi (p. 26-28)
Libri: Atlante del mondo
Un atlante e mille geografie, Roberto Denti (p. 29-32)
Sommario
Abitazioni umane e dimore animali
La scienza della casa, Luca Novelli (p. 3-5)
Abito dunque sono, Mariarosa Bordogna (p. 6-11)
La casa di Tod, Intervista a Anna De Carlo (p. 12-13)
Legno pietra e terra, Intervista a Paolo Donati (p. 13-14)
Avevo una casetta piccolina.... Bibliografia (p. 15-20)
A.A.A. adatto ambiente adottasi, Alessandro Minelli (p. 21-26)
Abitare nell’habitat. Bibliografia (p. 26-30)
L’illustrazione dei libri per ragazzi
Due mostre e due cataloghi di rilievo, Carla Poesio (p. 31-34)
Un artista multimediale, conversazione di Carla Poesio con Emanuele Luzzati (p. 35-36)
Autori: Louisa May Alcott
Louisa, scrittrice “pedagoga” e un po’ noir, Emy Beseghi (p. 37-39)
Biblioteche per ragazzi
Nel blu dipinto di giallo e di verde, Dante Bandini (p. 40-44)
Fumetti
Ripensare i pellirosse, Giulio C. Cuccolini (p. 45-47)
Narrativa parascolastica
Parascolastica in analisi, Antonella Lamberti (p. 48-52)
In difesa del lettore
Gemiti di dromedario, Danusia Salvini (p. 53)
Sommario
Sessualità
Come sarebbe stato verde il nostro eros, Antonio Faeti (p. 3-9)
Libri d’informazione sessuale, Roberto Denti. Bibliografia (p. 10-13)
Per un programma di educazione sessuale, Roberta Giommi e Marcello Perrotta (p. 13-17)
Adolescenti e sesso, cioè... , intervista di Selene Ballerini a Marina Mannino (p. 17-18)
L’illustrazione dei libri per ragazzi
Illustratori italiani nel mondo: Letizia Galli, intervista di Carla Poesio (p. 19-21)
Le provocazioni della fantasia, Carla Poesio (p. 21-24)
Alt alle visite selvagge! colloquio di Carla Poesio con Massimo Mostacchi (p. 24-28)
... e Yok-Yok era a bordo della canoa sulle calme acque del lago, Carla Poesio (p. 28-30)
Due artisti per Pinocchio, interviste di Fernando Rotondo a Roberto Innocenti e Lorenzo Mattotti (p. 31-34)
Umorismo
Cosa fa ridere i bambini?, Mario Gomboli (p. 35-37)
Libri: Il piccolo principe
Il piccolo grande sogno, Emy Beseghi (p. 38-41)
Fumetti
Fumetti alla scoperta dell’America, Giulio C. Cuccolini (p. 42-44)
Sommario
L’illustrazione dei libri per ragazzi
Aguzzate il naso, Federico Maggioni (p. 3-11)
Libri: Le avventure di Pinocchio
Le avventure di un Topo di biblioteca, Roberto Denti (p. 11-16)
Pinocchio burattino, Pinocchio manichino, Letizia Quintavalla (p. 16-20)
Autori: Helme Heine
Vorrei essere un maialino, Maria Letizia Meacci (p. 21-25)
Amici Amici e altri amici. Bibliografia (p. 25-26)
Libri: Cuore
Questioni di Cuore, Roberto Denti (p. 27-30)
Guida ai Valori Tramontati, Marcello Bernardi (p. 31-34)
Fumetti
Il ritorno dei manga, Daniele Barbieri (p. 35-38)
Autori: Luigi Capuana
L’occulto e il visibile, Emy Beseghi (p. 39-42)
Sommario
Leggende arturiane
La letteratura arturiana, Franco Cardini (p. 5-12)
I ragazzi alla corte di re Artù, Ezio Savino (p. 12-17)
Cavalieri di celluloide, Mario Verdone (p. 17-21)
I colori della leggenda, colloquio di Carla Poesio con Cecco Mariniello (p. 22-24)
I libri della Tavola Rotonda. Bibliografia (p. 24-28)
Libri di divulgazione
Illustrare la complessità, Conversazione con Peter Kindersley [e Paolo Donati],
traduzione e adattamento di Antonella Lamberti (p. 29-33)
Polemiche
Aguzzate il naso, di Roberto Innocenti (p. 34)
Narrazione
Narratività e narrativa, Roberto Maragliano (p. 35-40)
Fiabe
C’era una volta... col senno di poi, Giulio C. Cuccolini (p. 41-42)
Parchi tematici
Nel parco con Rodari, Dante Bandini (p. 43-48)
Serie editoriali: La biblioteca dei miei ragazzi
Zie, castelli, orfani e soffitte, Emy Beseghi (p. 49-51)
Sommario
Preistoria
Cavernicoli si nasce, Luca Novelli (p. 3-7)
Identikit del romanzo d’epoca preistorica, Carla Poesio (p. 7-11)
Ma tu, papà, c’eri al tempo dei dinosauri?, Intervista a Roberto Denti (p. 11-16)
Dinosauri... belli o brutti?, Intervista a Giuliano Fornari (p. 16-20)
Echi dal mondo primitivo. Bibliografia (p. 20-31)
Fumetti
I ragazzi tra l’Uomo-Ragno e Zio Paperone, Daniele Barbieri (p. 32-35)
Autori: Emilio Salgari
Sandokan e Jolanda nella valle della luna, Fernando Rotondo (p. 35-36)
Narrativa poliziesca
Elementare, Watson!, Giulio C. Cuccolini (p. 37-39)
Violenza sui bambini
La tragedia dell’infanzia ieri e oggi, Emy Beseghi (p. 40-44)
Sommario
Libri per giovani adulti
Per una lettura delle letture, Giorgio Cusatelli (p. 3-8)
Lettura e analisi del testo, intervista di Roberto Denti a Roberto Gulli, (p. 9-10)
Lasciamo aperto il ventaglio delle possibilità, intervista di Roberto Denti a Edoardo Lugarini (p. 10-14)
Fare dello studente un lettore abituale, intervista di Carla Poesio a Ermanna Bombonati (p. 14-16)
Un lettore esperto e più motivato, intervista di Carla Poesio a Vittoria Calvani (p. 16)
Romanzi e guide dedicati agli adolescenti, intervista di Fernando Rotondo a Margherita Forestan (p. 17-18)
L’argomento fa la collana, intervista di Fernando Rotondo a Orietta Fatucci (p. 18-21)
Nuovi mondi dietro la porta accanto,
intervista di Fernando Rotondo a Luigi Spagnol (p. 21-22)
Young adult? Non pas, adolescent!, Francesca Lazzarato (p. 23-28)
Lettori, ancora uno sforzo!, Frediano Sessi (p. 29-31)
Un’esperienza di lettura nel biennio, Giorgio Panizza (p. 31-35)
La complementarità necessaria tra antologie e collane editoriali, intervista di Giorgio Cusatelli a Isa Guastalla (p. 35-36)
Animali domestici
Cani e gatti, libri e bambini, Alessandro Minelli (p. 37-39)
Amici a quattro zampe. Bibliografia (p. 40-46)
Innovazioni editoriali
Libri fatti a macchina, Loredana Farina (p. 47-49)
Fumetti
Superoi d’oltre oceano, Daniele Barbieri (p. 50-53)
Narrativa parascolastica
I divertimenti di Nicola, Rossana Guarnieri (p. 54-55)
Cartoni animati
Nell’antro del mago di Burbank, Emy Beseghi (p. 56-58)
Sommario
Mondo reale e Altrove nella letteratura per l’infanzia
Il quotidiano è il meraviglioso, Bianca Pitzorno (p. 3-11)
Infanzia
Fritz il ghiottone e i suoi compagni, Antonio Faeti (p. 12-15)
Il culto dell’infanzia, Dieter Richter (p. 16-21)
Il bambino estraneo, Emy Beseghi (p. 17)
Fiabe contemporanee
Ma questa è un’altra fiaba, Maria Letizia Meacci (p. 22-26)
Memoria d’infanzia
Prime spiagge, Fulvio Scaparro (p. 27-30)
Biblioteche per ragazzi
I ragazzi fanno centro, Dante Bandini (p. 31-35)
Critica di letteratura per l’infanzia
Infanzie tra nostalgia e trasgressione, Fernando Rotondo (p. 36-37)
Le “pagine” gialle dei ragazzi, Miranda Sacchi (p. 37-38)
Le “pagine” gialle dei ragazzi. Bibliografia (p. 37)
In difesa del lettore
Le quattro nobili verità, Roberto Denti (p. 38-39)
Autori: Daphne Du Maurier
Daphne Du Maurier scrittrice popolare, Emy Beseghi (p. 40-44)
Sommario
Antisemitismo e Olocausto
Gli ebrei e gli altri, intervista di Andrea Molesini a Riccardo Calimani (p. 3-7)
Il genocidio della memoria, Ivan Tognarini (p. 7-12)
Ma Anne Frank e Primo Levi non bastano, Fernando Rotondo, (p. 12-16)
La lezione di “resistenza civile” degli adolescenti travolti dalla guerra, Frediano Sessi (p. 16-20)
Il diritto di essere Persona, Roberto Innocenti (p. 20-23)
Occhi azzurri che guardano la guerra, Angela Nanetti (p. 23-25)
Quei bambini ci guardano, Guido Fink (p. 25-29)
Olocausti tra indifferenza e memoria, Roberto Denti (p. 29-31)
Antisemitismo e olocausto nei libri per ragazzi. Bibliografia (p. 32-33)
Bambini in guerra
La guerra raccontata, Mario Cordero (p. 35-38)
Autori: Gianni Rodari
Rodari nei libri di testo della scuola elementare, Alfia Valenti (p. 39-44)
Fumetti
Fumetti d’oltre oceano a casa nostra, Daniele Barbieri (p. 45-48)
L’Eternauta: una rara storia corale a fumetti, Giulio C. Cuccolini (p. 48-50)
Sommario
Bambini estranei
I bambini cattivi, Dieter Richter; traduzione italiana di Alida Fliri (p. 3-19)
Libri di divulgazione scientifica
Scienziati si nasce, Luca Novelli (p. 20-28)
Esotismo nelle pozze di scogliera, Alessandro Minelli (p. 29-30)
Supermercato editoriale, Roberto Denti (p. 30-32)
Fumetti
Una minibiblioteca a fumetti, bibliografia a cura di Daniele Barbieri (p. 33-40)
L’illustrazione dei libri per ragazzi
Grand Priz... d’Italia, Carla Poesio (p. 41-46)
Cassetta degli attrezzi
Strumenti di reference nella biblioteca per ragazzi, Miranda Sacchi (p. 47-49)
Periodici: Il giornalino della domenica
I grilli di Giolitti, Emy Beseghi (p. 50-52)
[gen.-mar. 1994]
Sommario
Città e infanzia
La città non è più un grembo, Giancarlo Paba (p. 4-8)
Il Salone di Montreuil, Carla Poesio (p. 5-6, 8, 11, 16, 20, 24, 29, 35)
Fano la città dei bambini, Francesco Tonucci (p. 9-10)
Solo, su una zattera, nel mare di New York, Andrea Molesini (p. 11-12)
Le mie città, Bianca Pitzorno (p. 13-14)
Little Nemo e i dintorni della stazione Termini, Giancarlo Ascari (p. 15-16)
Cappuccetto Rosso nel bosco delle leggende metropolitane,
Fernando Rotondo (p. 17-19)
Alice e C. nelle città, Marco Pistoia (p. 20-22)
Il fascino della pietra, intervista di Carla Poesio a David Macaulay (p. 23-25)
La città divulgata. Bibliografia (p. 26-27)
Frastagliate luci della città, Roberto Denti (p. 28-30)
Piccole avventure metropolitane, Maria Letizia Meacci (p. 34-35)
Scrittura
Pensare bambino scrivere adulto, Guido Quarzo (p. 39-40)
Leggere Quarzo. Bibliografia (p. 40)
Animali nella letteratura
Passeggiando sulla collina dei conigli, Maria Bosio (p. 41-43)
Libri: Mary Poppins
In volo, dietro la porta, Emy Beseghi (p. 44-46)
L’illustrazione dei libri per ragazzi
Prototipi d’autore, Giancarlo Ascari (p. 47)
Un cuore graffiato, Federico (p. 48)
Fiabe
Fiaba e parsimonia, fiaba e denaro, Dieter Richter (p. 14-20)
Cartoni animati
Pinocchio a BlobCartoon, intervista di Carla Poesio a Marco Giusti (p. 21-28)
Dal libro al cartoon. Bibliografia (p. 22)
Autori: Tove Jansson
Luci del Nord: Tove Jansson, Emy Beseghi (p. 29-32)
Omosessualità
Nel giardino dell’amore diverso, Fernando Rotondo. Bibliografia (p. 33-34)
Arredamento per ragazzi
Arredo ragazzi tra pubblico e privato, Dante Bandini (p. 35-37)
L’illustrazione dei libri per ragazzi
Illustratori italiani in Spagna,
intervista di Teresa Duran a Chiara Carrer (p. 38-39)
Libri: Le cronache di Narnia
Narnia, l’altrove quotidiano, Bianca Pitzorno (p. 40-41)
Fiabe
Gastronomia fiabesca, Vinicio Ongini (p. 42)
Una fame da leggere. Bibliografia (p. 42)
Multiculturalità
Il libro multiculturale, Giovanna Geppert (p. 43-45)
Libri senza frontiere. Bibliografia (p. 45)
Fumetti
Roba da bambini, Moreno Burattini (p. 46-47)
Risposta alle considerazioni di Moreno Burattini,
di Daniele Barbieri (p. 47)
L’illustrazione dei libri per ragazzi
Come in un film, Giancarlo Ascari (p. 48)
[lug.-set. 1994]
Sommario
Immagini di famiglia
Famiglia reale, famiglia sognata, Fulvio Scaparro (p. 3-5)
Famiglie fuori, a cura di Marco Pistoia (p. 3, 6, 9, 12, 15)
Tata Tv, Marco Giusti (p. 6-7)
Una società senza padri, Giorgio Triani (p. 8-10)
Cercasi padre disperatamente. Bibliografia (p. 10)
Nuove case per nuove bambole, Donatella Ziliotto (p. 11-13)
Pippi Calzelunghe: “Sola, ma me la cavo sempre”, Alessandra Valeri Manera (p. 13)
Terremoto di famiglia, Orietta Fatucci (p. 14-15)
Una mappa del cambiamento, Margherita Forestan (p. 16-17)
Inconsueti scenari familiari, Luigi Spagnol (p. 18-19)
Famiglie diverse, attese deluse, intervista a José-Luis Cortés Salinas (p. 19)
Amore di fiaba, Adalinda Gasparini (p. 20-23)
Psicoanalisi a scuola, Adalinda Gasparini (p. 20-23)
Frammenti di famiglia a teatro, Mafra Gagliardi (p. 24-25)
Nuove, anzi nuovissime famiglie. Bibliografia (p. 26-36)
Famiglie bizzarre. Bibliografia (p. 32-33)
Letteratura fantastica italiana
Il fantastico italiano fra Otto e Novecento, Emy Beseghi (p. 37-39)
Fumetti
Un Cyborg argentino, Daniele Barbieri (p. 40-41)
L’illustrazione dei libri per ragazzi
Una fiaba dolce e amara, Giancarlo Ascari (p. 48)
Critica di letteratura per l’infanzia
I percorsi di Gaia, Giuseppe Pontremoli (p. 50)
Pedagogia della lettura
Il vizio del contenutismo, Maurizio Novigno (p. 51-52)
In difesa del lettore
Misteri del paratesto, Selene Ballerini (p. 52)
Autori: Catherine Brighton
Il sonno tra le betulle: Catherine Brighton Emy Beseghi (p. 41-44)
Teatro/Ragazzi
Itinerari di lettura del testo spettacolare, Mafra Gagliardi (p. 45-47)
Romanzi filosofici
Filosofia per giovani detective, Giulio C. Cuccolini (p. 48-50)
Narrativa parascolastica
Ricerche su un trenino diretto a Bussolino, Roberto Denti (p. 50)
Produzione editoriale per bambini e ragazzi
Tutti i libri per ragazzi del 1994 (p. 51-55)
Sondaggi
Top 100... e oltre (p. 56-57)
Orientalismo nell’immaginario occidentale
Si naviga a oriente, Emy Beseghi (p. 33-36)
Critica di letteratura per l’infanzia
I diamanti del mago, Giorgio Cusatelli (p. 37-38)
La carica dei cinquecento, Carla Poesio (p. 38-40)
In difesa del lettore
Non ho l’età, Selene Ballerini (p. 40)
Lettura/Rapporti
Bambini e libri: il percorso verso la lettura, Maria Grazia Ferrari (p. 41-47)
Lettura ad alta voce
Un dono senza contropartita, Roberto Denti (p. 31-33)
C’era una volta un pezzo di legno.... Bibliografia (p. 34-35)
Autori: Michael Ende
Michael Ende e l’attualità del romanticismo, Emy Beseghi (p. 36-39)
Libri per adolescenti
Letture per giovani Holden, Maria Luisa Torti (p. 40-42)
Proposte di lettura per gli adolescenti (p. 40)
Lettere
Precisazione sull’articolo Cambio di velocità, Roberto Denti (p. 41)
Infanzia
Inguaribilmente soli, Teresa Buongiorno (p. 42-43)
Lupi
In bocca al lupo, Mafra Gagliardi (p. 12-15)
Aspettando Big Bad Wolf, Marco Giusti (p. 16)
Lunghi inverni di fame, Roberto Denti (p. 17-19)
Con Alberto il lupo è solo un pretesto, Giulio C. Cuccolini (p. 20)
Canis Lupus. Bibliografia (p. 21)
Infanzia nei romanzi per adulti
Alla ricerca d’infanzie perdute, Teresa Buongiorno (p. 25-26)
Lettura ad alta voce
Sorprese della narrazione, Ave Gagliardi (p. 27-29)
Viaggio insieme nel libro, Lorenzo Monticelli (p. 31-34)
Alla scoperta del piacere perduto, Magda Bettini e Irina Gerosa (p. 33)
Autori: Mark Twain
La zattera dell’immaginario, Emy Beseghi (p. 35-38)
Critica di letteratura per l’infanzia
Una bambina per scrittrice, Teresa Buongiorno (p. 39)
Storia di libri e d’infanzia, Teresa Buongiorno (p. 39-41)
1.200.000 cuori di ciccia, Roberto Denti (p. 40)
Letteratura per ragazzi: a tutto vapore!, Carla Poesio (p. 41-42)
Autori: Janni Howker, Bianca Pitzorno e Philip Ridley
Ritratto dell’autore da piccolo, interviste a Janni Howker, Bianca Pitzorno e Philip Ridley (p. 10-16)
Novità dall’estero
Lo scaffale degli arrivi da lontano, Giorgio Cusatelli (p. 17-18)
Produzione editoriale per bambini e ragazzi
Tutti i libri per ragazzi del 1995, Domenico Bartolini e Riccardo Pontegobbi (p. 19-25)
Sondaggi
I più venduti (p. 26-27)
I più prestati (p. 28-29)
Lettura/Rapporti
Tempo libero e scelte di lettura, Maria Grazia Ferrari (p. 30-34)
Immaginario e scelte televisive, Saveria Capecchi (p. 35-36)
Fiabe
Il passaggio delle Alpi, Dieter Richter (p. 37-41)
Antisemitismo e Olocausto
I bambini dell’Olocausto, Teresa Buongiorno (p. 42-45)
Per leggere l’olocausto. Bibliografia (p. 44-45)
Autori: Enki Bilal
Il silenzio del mito, Emy Beseghi (p. 47-50)
Cinema: Pocahontas
Infanzia in Virginia adolescenza a Bologna, Giordana Piccinini (p. 51-53)
Ambiente
Storie di ordinaria ecologia, Luca Novelli (p. 15-17)
Gli ecodetective e i misteri delle discariche. Bibliografia (p. 18-19)
Ricominciamo da tre. Bibliografia (p. 21)
Cartoni animati
Soldati di stagno e cowboy digitali, Marco Giusti (p. 22-23)
Alfabetieri
ABC: attirano bambini catalogatori, Maurizio Novigno (p. 24-28)
Per una storia degli alfabetieri, Anna Piazzini (p. 26-27)
L’abbecedario a tre stadi di Pinocchio, Fernando Tempesti (p. 28)
Primi giochi d’alfabeto, M.N. (p. 29)
Produzione editoriale per bambini e ragazzi
Ancora sui libri per ragazzi del 1995, a cura di Domenico Bartolini e Riccardo Pontegobbi (p. 33-36)
Luna Park
Sull’ottovolante della paura e del mistero, Fernando Rotondo (p. 37-39)
Storie da Horrorland. Bibliografia (p. 38)
Le città dei balocchi, Corrado Marcetti (p. 39)
Autori: B. Traven
Casella Postale 1208, Messico, Patrizia Gazzotti (p. 40-42)
Infanzia
Il bambino e la sua storia, Teresa Buongiorno (p. 43-44)
I bambini raccontati ai bambini, Teresa Buongiorno (p. 44)
Anche le madri sbagliano!, Roberto Denti (p. 45-47)
Teatro/Ragazzi
La cinquina di Stregagatto, Mafra Gagliardi (p. 32-34)
L’illustrazione dei libri per ragazzi
I diamanti in catalogo, Carla Poesio (p. 35-39)
Autori: J.R.R. Tolkien
Tolkien esploratore dell’immaginario, Emy Beseghi (p. 40-43)
Infanzia
Strani eroi, Teresa Buongiorno (p. 44-45)
Pedagogia della lettura
L’erba del vicino, Mario Cordero (p. 46-47)
Rapporto scuola-biblioteca
Biblioteca e scuola, M. C. (p.47)
Cassetta degli attrezzi
L’inadeguatezza del padre, Roberto Denti (p. 48)
Il corpo immaginato, Teresa Buongiorno (p. 49)
Guerra
Si potrebbe provare una vita senza guerre, Fernanda Pivano (p. 22-26)
Cielo
Che fai luna, in ciel?, Luca Novelli (p. 27-32)
La Luna? L’ho vista in tv, intervista a Luca Novelli (p. 30-31)
Contrari e opposti
Leggo al contrario, Carla Ciseri Montemagno (p. 34-36)
Contrari e relazioni, M.N. (p. 35)
Agli antipodi delle giraffe, Maurizio Novigno (p. 37-40)
Autori: Antonio Rubino
Il babbo di Viperetta, Emy Beseghi (p. 43-46)
Fumetti
Da Gargantua a Coccobill, Giulio C. Cuccolini (p. 47-48)
Scuola e lettura
Leggere a scuola, Roberto Denti (p. 49-51)
Un anomalo sussidio didattico, Mario Gomboli (p. 52)
Produzione editoriale per bambini e ragazzi
1987-1996: libri in cifre, Domenico Bartolini e Riccardo Pontegobbi (p. 33-41)
Sondaggi
I più prestati, a cura di Claudio Anasarchi (p. 42-43)
I più venduti (p. 44)
L’illustrazione dei libri per ragazzi
Il fascino di una missione impossibile, Giancarlo Ascari (p. 45)
Ridisegnare gli intoccabili, Federico Maggioni (p. 45)
Superare le barriere, Emy Beseghi (p. 56)
Politica e letteratura
La vela di Lermontov, Antonio Faeti (p. 57-65)
Nascita di un fratello
Aiuto! È in arrivo un fratellino, Maria Letizia Meacci (p. 66-71)
La pulce nell’orecchio, Luisella Seveso intervista Marcello Bernardi (p. 72)
Un mostro nella culla. Bibliografia (p. 73-74)
Produzione editoriale
Editor in erba, Carla Poesio intervista Ann McQuinn (p. 75- 76)
Autori: Jan Potocki
La milleduesima notte, Emy Beseghi (p. 77-79)
Letteratura grigia / Dossier
Attualità della letteratura grigia, Vilma Alberani (p. 45-47)
Bibliotecario, alias promoter, Domenico Bartolini e Riccardo Pontegobbi (p. 48-51)
Rileggendo Ranganathan, Miranda Sacchi ; con la collaborazione di Fiorella Zamboni (p. 45-54)
Centro Einaudi Ragazzi di Mantova, Giovanna Bernardelli (p. 54)
Sfumature di grigio, Paola Taddia e Gabriele Rossi (p. 55-56)
Servizio Biblioteche del Comune di Modena, Mirella Tassoni (p. 56)
Fiabe
L’humour de la fable, Fernando Tempesti (p. 57-59)
In difesa del lettore
I profumi del paradiso, Roberto Denti (p. 60)
Periodici: Il Corriere dei piccoli
Un decennio tra i balilla, Emy Beseghi (p. 61)
Fumetti
Il piccolo Spirù, Giulio C. Cuccolini (p. 64-65)
L’illustrazione dei libri per ragazzi
Una scala, 99 gradini, Giulio C. Cuccolini (p. 66-67)
Teatro/Ragazzi
Otto finalisti per Stregagatto, Mafra Gagliardi (p. 39-41)
Forme e colori
Forme, formelle e formine, Maurizio Novigno (p. 42-45)
Ma quante sono queste forme?, M.N. (p. 43)
Deformazione professionale, Mario Gomboli (p. 44-45)
Ambigue forme colorate, Daniele Nannini (p. 46-47)
Dopo le prime forme altre forme, M.N. (p. 48)
A caccia dei colori nei boschi di carta, Maurizio Novigno (p. 49-53)
L’approccio munariano, M.N. (p. 52)
Un mondo per giocare, Giusi Quarenghi (p. 50)
Di tutti i colori, Mario Gomboli (p. 53)
Di tutte le forme, di tutti i colori. Bibliografia (p. 54-58)
Internet e ragazzi
Web per ragazzi e... genitori preoccupati, Maurizio Caminito (p. 59-61)
Reti di protezione!, M.C. (p. 61)
Autori: C.M. Schulz
L’antropologia delle noccioline, Emy Beseghi (p. 62-63)
Marketing e promozione nell’editoria per ragazzi/Dossier
Un business di serie A, Luisella Seveso (p. 40-43)
Editori in rete, Maurizio Caminito (p. 44-46)
Le proposte di Francoforte, M.C. (p. 45)
Libri di divulgazione
Elogio del manuale pratico, Luca Novelli (p. 47-53)
Istruzioni per l’uso... e contro l’abuso. Bibliografia (p. 52-53)
Autori: Saint-Exupéry
La Cittadella di Antoine, Emy Beseghi (p. 54-55)
Lettura/Saggi
Ipotesi di lettura di un racconto, Maria Grazia Ferrari (p. 56-60)
Un’analisi relazionale, Saveria Capecchi (p. 61-63)
Tra magia e realtà, Francesco Marsciani (p. 64-65)
L’ironia di un genere, Michela Deni (p. 66-67)
Una lettura sociologica, Alessandra Formisano (p. 68-69)
Produzione editoriale per bambini e ragazzi
1997: libri in crescita, Domenico Bartolini e Riccardo Pontegobbi (p. 46-54)
Sondaggi
I top del 1997, a cura di Maria Elisa Mazzanti (p. 55-60)
Passaparola a Mantova, Centro Cultura Einaudi (p. 58)
Il libro più amato di Bolzano, Franca Eller (p. 59)
Capricci infantili
Capricci, che passione!, Maria Letizia Meacci (p. 61-63, 67)
Capricci da leggere. Bibliografia (p. 63)
Perdindirindina!, Mario Gomboli (p. 66-67)
Autori: Donatella Ziliotto
Il volo di un Martin Pescatore, Emy Beseghi (p. 68-69)
Primo giorno di scuola
Il fatidico primo giorno, Enzo Catarsi (p. 37-42)
Nuovi amici all’appello, Stefania Prestopino (p. 40-41)
Stamani vado all’asilo, Maria Letizia Meacci (p. 43)
Una nuova casa con tanti bambini. Bibliografia (p. 47-49)
Libri di divulgazione storico-archeologica
Il primo amore di Heinrich Schliemann, Dieter Richter (p. 50-53)
L’immaginario dei giovani Indiana, Mario Denti (p. 54-57)
Televisione: La tv dei ragazzi
Il palcoscenico pedagogico, Emy Beseghi (p. 58-59)
Fumetti
Consigli per aspiranti fumettisti, G.C. Cuccolini (p. 60-61)
L’illustrazione dei libri per ragazzi
L’illustrazione alla svolta del millennio, Carla Poesio (p. 29-40)
Una letteratura a colori, intervista di Carla Poesio a Janine Despinette (p. 30-31)
Tra creatività e mercato, intervista di Carla Poesio a Paola Pallottino (p. 35)
Riguardare le figure, intervista di Carla Poesio a Antonio Faeti (p. 37)
La mostra degli illustratori di Bologna ; La Biennale di Bratislava (p. 41)
Autori: Roald Dahl
15 anni fa le Streghe di Dahl, Roberto Denti (p. 42-44)
Libri di divulgazione scientifica
Libri bestiali, o animali come noi, Luca Novelli (p. 45-49)
Animali campioni. Bibliografia (p. 50)
Liber Database su CD-ROM
La biblioteca per ragazzi in 113 centimetri quadrati, Iacopo Gori (p. 51)
Autori
Miti e dolori dell’autore di letteratura giovanile, Donatella Mazza (p. 52-53)
Lettura/Saggi
Quando l’autore ti prende per mano, Valentina Pisanty (p. 54-56)
Il mito del vampiro, Cristina Demaria (p. 57-60)
Inkiostrik la lettura che coinvolge, Maria Grazia Ferrari (p. 61-63)
Guerra e infanzia
Il Barone Rosso sorvola il giardino segreto, Emy Beseghi (p. 64-65)
Fumetti
I manga giapponesi, Giulio C.Cuccolini (p. 43)
Libri-gioco
Al confine tra libro e gioco, Loredana Farina (p. 67-68)
Olocausto
Diari di guerra, storie di resistenza, Frediano Sessi (p. 37-40)
Testimoni di guerra. Bibliografia (p. 38-39)
Vero diario immaginario, Pietro Formentini (p. 41)
Auschwitz andata e ritorno, Iacopo Gori (p. 42-45)
I campi di concentramento ai tempi dei dinosauri, intervista di Iacopo Gori a Giorgio Cantarini (p. 44-45)
Gioco
Fra leggere e giocare c’è di mezzo il mare?, Roberto Farnè (p. 46)
Teatro/Ragazzi
La comunità forte, Mafra Gagliardi (p. 47-49)
Infanzia
I bisogni dei bambini, Anna Oliverio Ferraris (p. 50-52)
In difesa del lettore
Due al prezzo di uno, Roberto Denti (p. 53)
Cinema: La finestra sul cortile
La finestra sul cortile, Emy Beseghi (p. 54-55)
Biblioteche per adolescenti
La biblioteca degli adolescenti, Letizia Tarantello (p. 56, 58-63)
Scendi dall’albero, Lorenzo Fanti (p. 57)
Sondaggi
I Top del 1998, a cura di Maria Elisa Mazzanti (p. 47-52)
Le nomination di LiBeR, a cura di Francesca Molesti (p. 53-55)
Grinzaneletture 98, Antonella Cavallo (p. 55)
Bambini, genitori e lettura
Una storia al giorno..., Rita Valentino Merletti (p. 57-59)
Zoe, la bambina che ha imparato a leggere a morsi, intervista di Iacopo Gori a Patrizio Roversi (p. 58-59)
Papà, mamma, mi leggi?, Maria Letizia Meacci (p. 60-64)
E se a leggere ai bambini sono altri bambini?, Anna Sarfatti (p. 62-63)
Genitori che leggono. Bibliografia (p. 64)
Fiabe
La bella cognata del Re, Roberto Denti (p. 65)
Cartoni animati
Hollywood animata, Marco Giusti (p. 66-67)
Progetti
Idee per le biblioteche, Lorenzo Fanti (p. 68)
Gioco
Per giocare al gioco, Roberto Farné (p. 103)
Libri: Le avventure di Pinocchio
L’alba del ciuchino, Emy Beseghi (p. 104-105)
Critica di letteratura per l’infanzia
Dove puntano i saggi, Fernando Rotondo (p. 106-107)
Riflessioni dall’Ungheria, Giulio C. Cuccolini (p. 106)
Internet e ragazzi
La rete consiglia, Maurizio Caminito (p. 110-111)
Lettura
Cronache di letture amate, Bianca Pitzorno (p. 63-64)
Lettere
Lettera aperta, da parte del signor Pietro Formentini autore (p. 65)
Fumetti
Dal Belgio al Giappone passando per Bologna, Giulio C. Cuccolini (p. 66-67)
Liberweb
E Liber finì nella grande rete, Iacopo Gori (p. 68)
Gioco
I “sensi” del gioco, Roberto Farné (p. 105)
Autori: Penelope Lively
La casa dal grande giardino, Emy Beseghi (p. 106-107)
Critica di letteratura per l’infanzia
Letture per piccoli puritani, Roberto Denti (p. 108)
Internet e ragazzi
Internauti aprite le orecchie, Maurizio Caminito (p. 111)
Autori: Erich Kästner
Contro il conformismo Kästner in Italia, Donatella Mazza (p. 42-46)
Bambini disabili
La metamorfosi e l’integrazione, Andrea Canevaro (p. 47-49)
Il Principe cinghiale di M. D’Aulnoy, A. Canevaro (p. 48)
11 anni con Filippo, intervista di Maria Letizia Meacci a Lyda e Sandro Casarotto (p. 51)
Un diverso in famiglia, Maria Letizia Meacci (p. 50)
Scuola e lettura
Prova d’esame: non leggere! Bibliografia, Giovanni Moretti (p. 53-55)
Lettere
Tutto Pinocchio in meno di quaranta righe, Roberto Denti (p. 56)
Fumetti
Fumetto: una lettura impegnata e coinvolgente, Giulio C. Cuccolini (p. 57-58)
In difesa del lettore
I libri col birignao, Roberto Denti (p. 59)
Convegni
Nel cuore della biblioteca, Lorenzo Fanti (p. 60)
Gioco
Animazione, voce del verbo giocare, Roberto Farnè (p. 103)
Autori: Walt Disney
C’era una volta, a Burbank, Emy Beseghi (p. 104-105)
Scrittura creativa
Insegnare la scrittura, Eugenio Pintore (p. 106-108)
Liberweb
La guida on-line ai libri per ragazzi, Selene Ballerini (p. 110)
Internet e ragazzi
Una palla da baseball nelle pieghe della rete, Maurizio Caminito (p. 111)
Teatro/Ragazzi
Cappuccetto nel bosco virtuale, Mafra Gagliardi (p. 20-22)
Volontariato
Alla ricerca dell’io sociale, Carla Poesio (p. 23-27)
Questione di scelte. Bibliografia (p. 24-25)
Quel pizzico di sana follia, intervista di Carla Poesio a Barbara Garlaschelli (p. 26-27)
Solidali con la natura. Bibliografia (p. 28)
Progetti
Biblioteche in galleria, Iacopo Gori (p. 29)
Lettere
Al signor Pietro Formentini, di Narda Fattori, Maria Rosa Montini, Mara Bartoli, Rosanna Giugni (p. 30-31)
Il commento, Pietro Formentini (p. 31)
Cartoni animati
Animare la fantasia, Marco Pellitteri (p. 32, 34)
Meno educational, più emotional, intervista di Marco Pellitteri a Luca Raffaelli (p. 33)
Gioco
C’è sempre una trottola pronta a girare, Roberto Farnè (p. 73)
Adolescenza
Fuori dall’Eden, Emy Beseghi (p. 74-75)
Letteratura grigia
L’arte del bibliografare, D. Bartolini, R. Pontegobbi (p. 76-77)
Liberweb
Le “pagine gialle” di Liberweb, Selene Ballerini (p. 79)
La nuova biblioteca per ragazzi
Inserto redazionale
Macchine per leggere, Maurizio Vivarelli
I servizi delle biblioteche per ragazzi in Toscana, Luciana Bendoni e Maurizio Vivarelli
Strutture del welfare, Gian Bruno Ravenni
Profilo e identità, Mario Cordero
Funzioni della cooperazione, Luigi Paladin, Claudia Bonardelli
Biblio...educatore, Enzo Catarsi
Dentro e fuori il libro, Rita Valentino Merletti
Dall’eccezionale al quotidiano, Roberta Cardarello
E tu che lettore sei?, Eros Miari
Multimedialità in biblioteca, Antonella Agnoli
Libri & altri media, Stefania Fabri
La biblioteca virtuale, Maurizio Caminito
Autori: Contessa di Ségur
Una pessima pedagoga, Laura Kreyder (p. 57-59)
Mass media
L’adulto in gioco, Roberto Maragliano (p. 60-61)
Cartoni animati
Non esistono cartoon cattivi!, Marco Pellitteri (p. 62-63)
Progetti
Ridere, sorridere, leggere, Emilia Ficarelli, Eros Miari (p. 64)
Gioco
Biblioteca & ludoteca, Roberto Farné (p. 103)
Libri: Le avventure di Pinocchio
Il maestro e il burattino, Emy Beseghi (p. 104-105)
Cassetta degli attrezzi
Assaggi di saggi, Fernando Rotondo (p. 106-107)
Internet e ragazzi
Ragazzi italiani in rete, Maurizio Caminito (p. 108-109)
Liberweb
Novità in Liberweb (p. 110)
Teatro/Ragazzi
Come uno spettacolo, Mafra Gagliardi (p. 38-39)
Mass media
Quando la preposizione fa la differenza, Roberto Maragliano (p. 40-41)
Educazione sentimentale
Teneri amori infantili, Maria Letizia Meacci (p. 42-45)
In cerca d’amore. Bibliografia (p. 44-45)
Amare ed essere amati, intervista di Maria Letizia Meacci a Giovanna Tomada (p. 46)
Giocattoli
Tenero come l’acciaio, Giovanni Alterini (p. 47)
In difesa del lettore
Giubileo e videogame, Roberto Denti (p. 48)
Gioco
Mezzogiorno di gioco, Roberto Farné (p. 83)
Lettura
Il piccolo James ama Dickens, Emy Beseghi (p. 84-85)
Cassetta degli attrezzi
Tendenze tra illustrazione e cartoon, Giulio C. Cuccolini (p. 86-87)
Internet e ragazzi
Scuole in rete, Maurizio Caminito (p. 88)
Liberweb
Tutti i sondaggi in rete (p. 89)
Fare libri
Libri per altri libri, Maurizio Novigno (p. 59-61)
Sopra, sotto, dentro e intorno, Lucia Tringali (p. 62-64)
In difesa del lettore
Il rispetto che non c’è, Roberto Denti (p. 65)
Gioco
I mille volti di Barbie, Roberto Farné (p. 101)
Fumetti: Ken Parker
La biblioteca di Lungo Fucile, Emy Beseghi (p. 102-103)
Cassetta degli attrezzi
Cosa leggo per far leggere, Eros Miari (p. 104-105)
Liberweb
12 anni e 3/4 da cliccare, la redazione di Liberweb (p. 107)
Internet e ragazzi
Veterani e new entry, Maurizio Caminito (p. 108-109)
Illustrazione
Creare all'europea, Jean Perrot (p. 34-35)
I Moschettieri della matita italiana, Antonio Faeti (p. 36)
Una sfida pedagogica, Antonio Faeti (p. 37)
Le voci della coscienza, Carla Poesio (p. 38)
Naif e oniriche citazioni, Antonio Faeti (p. 39)
Gatti grigi, gatti di tutti i colori, Maria Letizia Meacci (p. 40)
Segni e colori delle note mozartiane, Maria Letizia Meacci (p. 41)
Come si muove l'illustrazione italiana, Carla Poesio (p. 42-43)
Timidezza
Sotto il segno della luna, Maria Letizia Meacci (p. 45-48)
Timidi e futuri timidi, Andrea Smorti (p. 50-51)
In difesa del lettore
400 cc² di cervello, Danusia Salvini (p. 52)
Televisione
I giochi della TV, Roberto Farnè (p. 89)
Autori: Christine Nöstlinger
Un bambino sottovuoto, un bambino sottotiro, Emy Beseghi (p. 90)
Cassetta degli attrezzi
Rappresentazioni d'infanzia, Giorgio Cusatelli (p. 92)
Liberweb
Segnala la tua attività su Liberweb (p. 93)
Internet e ragazzi
Una bussola a forma d'anello, Maurizio Caminito (p. 94)
Lettura
Lettura a ostacoli, Maria Grazia Ferrari (p. 70)
Incontri ravvicinati coi libri, Stefano De Martin (p. 73)
Giochi
Chi ha paura dei mostri tascabili?, Roberto Farné (p. 105)
Autori: Chiara Carrer
Il segno e la forbice, Emy Beseghi (p. 106-107)
Saggistica
Un anno così così, Fernando Rotondo (p. 108)
Liberweb
Libri & ragazzi su Liberweb (p. 110)
Internet e ragazzi
Gioventù digitale, Maurizio Caminito (p. 111)
Periodici: Topolino
Rosicchiando libri, Selene Ballerini (p. 61-62)
Leggere e poi citare (p. 62)
Convegni
Lettori in azione, Giovanni Alterini (p. 63-64)
Libri animati
Giocattoli da sfogliare, Roberto Farnè (p. 103)
Vampiri
La verità scorre nel sangue, Emy Beseghi (p. 104-105)
Cassetta degli attrezzi
Declinati al plurale, Vinicio Ongini (p. 106-107)
Internet e ragazzi
L'impegno corre sul filo, Maurizio Caminito (p. 109)
Liberweb
Scambia il link con Liberweb (p. 110)
Si possono sforzare intelletto e vie immaginative, ma sarà impossibile concepire qualcosa che non sia anche sociale. Tutto ciò che diciamo, pensiamo, facciamo influisce sulla società, di cui siamo parte inscindibile, e su di noi influiscono parole, pensieri, azioni di tutte le altre parti dell’insieme. E se ciò è vero nella spontaneità del quotidiano, ancor più lo si rileva laddove dietro il processo c’è un’intenzionalità più o meno conscia di trasmettere codici e convenzioni ai giovanissimi, ancora in fieri e disponibili perciò ad assorbire come spugne il “messaggio”, specie se veicolato dalle parole dell’avventura, dell’emozione, delle vicende che li coinvolgono. Dei libri scritti per loro o da loro utilizzati, insomma.
Eppure su un tema così basilare, che tanto ci farebbe capire sul rapporto letteratura-infanzia-società, mancano studi organici, avendo prevalso nelle analisi le chiavi pedagogica e critico-letteraria. Ecco perché LiBeR punta dritto all’argomento, a cominciare dal saggio "Addomesticamento e ribellione" di Roberto Denti, un excursus storico volto ala scoperta del la funzione sociale dei libri per ragazzi.
La biblioteca del Mediterraneo
La Biblioteca del Mediterraneo, Vinicio Ongini (p. 29)
Chi vuole fiabe, chi vuole?, Vinicio Ongini (p. 30-32, 34)
La Mostra del Mediterraneo, Piergianni Cocco (p. 32-33)
Buuu... il Babborcu!, Piergianni Cocco (p. 33)
La Cina è un aquilone, Annamaria Gallone (p. 35-36)
In viaggio tra due mondi, intervista di Annamaria Gallone a Ji Yue (p. 36)
La Cina è un gallo?, Maria Omodeo (p. 37, 39-40)
Con la scuola per la Cina. Bibliografia (p. 38)
Agata Smeralda e gli altri, Franco Sartini (p. 39)
Gioco
Wells che costruiva città per gioco, Roberto Farnè (p. 71)
Danza
Scarpette rosse, Emy Beseghi (p. 72-73)
Umorismo
Il volume delle barzellette, Carla Poesio (p. 74-75)
Liberweb
Scelte di acquisto e di lettura (p. 77)
Internet e ragazzi
Videogiochi: caccia all'autore, Maurizio Caminito (p. 78-79)
Libri per lettori precoci
Fra libri e biberon, Enzo Catarsi (p. 29-31)
Letture per piccolissimi. quali e perché, Carla Poesio (p. 30)
Ritmi e tempi del libro, Maria Letizia Meacci (p. 32-43)
No, grazie: faccio da solo!, Maria Letizia Meacci (p. 33)
Come sono fatti, Maria Letizia Meacci (p. 34-35)
Topi, cagnetti & altri amici, Maria Letizia Meacci (p. 36)
Guardare e maneggiare fiabe, Maria Letizia Meacci (p. 39)
I suggerimenti delle biblioteche (p. 41)
Dirlo con un libro. Bibliografia (p. 44-53)
Vademecum per la lettura dei piccoli (p. 54-57)
Nati non fummo per viver senza libri, Giancarlo Biasini (p. 58-61)
Nati per leggere, Maria Serena Quercioli (p. 59)
Tutto per far circolare i libri!, Maria Serena Quercioli (p. 60)
Fantasy
I dolori del giovane mago, William Grandi (p. 63-65)
Il piccolo mago invisibile, Roberto Denti (p. 65)
Teatro/Ragazzi
Oltre la fiaba, Mafra Gagliardi (p. 66-67)
Enigmistica e letteratura
Leggere per enigmi, Giorgio Cusatelli (p.68-69)
Premi
Il premio dei lettori, Giovanni Alterini (p. 70)
Giochi
Giochi d'identità, Roberto Farnè (p. 105)
Autori: Tim Burton
Un horror malinconico, Emy Beseghi (p. 106-107)
Saggistica
Le mille e una voce, Carla Poesio (p.108)
In groppa alla libertà!, intervista di Luisella Seveso a Ferdinando Savater (p. 49)
Internet e ragazzi
Digital Kids, Maurizio Caminito (p. 110)
LiBeRWEB
Il nuovo portale di LiBeRWEB (p. 111)
Autori: Johanna Spyri
Intramontabile Heidi, Anna Lisa Gelli Bigler (p. 50-52)
Libri d'impegno civile
Le nazioni dimenticate, Fernando Rotondo (p. 53-54)
Traduzione
Tradurre un mestiere o un'arte?, Angela Ragusa (p. 55-57)
Teatro/Ragazzi
Sfogliando pagine di teatro/ragazzi, Mafra Gagliardi (p. 58-59)
Pinocchio a fumetti
Un anonimo disegnatore, Giulio C: Cuccolini (p. 60)
Animazione della lettura
Letture animate, Roberto Farnè (p. 99)
I "cattivi"
L'aula di Long John Silver, Emy Beseghi (p. 100-101)
Saggistica
Dizionari, saggi e ritorni, Fenando Rotondo (p.102-103)
In groppa alla libertà!, intervista di Luisella Seveso a Ferdinando Savater (p. 49)
Internet e ragazzi
Nel bosco dei duemila siti, Maurizio Caminito (p. 104-105)
LiBeRWEB
Interagire con LiBeR (p. 106)
Cinema
Lifting su E.T., Marco Pellitteri (p. 48-50)
Promozione della lettura
Diventare grandi, Marthe Weber (p. 51-52)
Gioco
Piste... per studiare il gioco, Roberto Farnè (p.93)
Autori: Daniel Pennac
L'occhio del bambino, Emy Beseghi (p. 94-95)
Internet e ragazzi
Per Eliza, ovvero l'autore connettivo, Maurizio Caminito (p. 96)
LiBeRWEB
Vota il tuo libro preferito (p. 97)
Bambini e libri in ospedale
I bambini non sono pazienti, Corrado Marcetti (p. 34-35)
Pediatria umanizzata, Giusi Quarenghi (p. 36)
L'ospedale non è il lupo cattivo, Maria Letizia Meacci (p. 37-41)
Medicine senza controindicazioni, Valentina Mazzola (p.38)
Piccole storie per guarire in fretta, Angela Dal Gobbo (p. 42-46)
Zona "morbida" di lettura, Cristina Regondi (p. 44)
La biblioteca della strega Teodora, Rita Borghi (p. 46)
Clownerie e cure libresche, Alessandra Bruscagli (p. 47-49)
largo ai libri in corsia!, Maria Laterza (p. 50-51)
Adulti lettori
Lasciate che gli adulti vengano a me, Luisella Seveso (p. 52-53)
Eventi
Nuovi segnali di lettura, Marthe Weber (p. 54-55)
Classici
Piccoli principi, Teresa Buongiorno (p. 56-57)
Mille e una notte
Si racconta, Vinicio Ongini (p. 58-59)
A carte scoperte
Titoli rifritti in mancanza d'autore, Roberto Denti (p. 60)
Gioco
Da 23 anni in gioco, Roberto Farnè (p. 95)
Horror
L'orco vestito di giallo, Emy Beseghi (p. 96-97)
La cassetta degli attrezzi
Bibliote-kit, Ivo Mondini (p. 98-102)
Internet e ragazzi
Siti del mio stivale!, Maurizio Caminito (p. 107)
Liberweb
Pronti al via (p. 108)
Conoscere l’astronomia
“Perché il sole è tondo?”, intervista di Francesca Brunetti a Franco Pacini (p. 20-25)
Le stelle nelle notti virtuali, Leopoldo Benacchio (p. 21)
Come sotto un bellissimo ombrello, Wanda Dini (p. 22)
Sei stato al planetario?, Fabrizio Mazzucconi (p. 25)
Mettiamo le mani sulle stelle, Lara Albanese (p. 26-27)
Cosa sai tu del cielo?, Francesca Brunetti (p. 28-30)
Bambini nello spazio, Alfonso Noviello (p. 29)
Tutto su stelle e pianeti. Bibliografia (p. 31-34)
Mille e una notte
Quando a Bagdad volavano i tappeti, Vinicio Ongini (p. 35-41)
Le mille e una figura, Paola Pallottino (p. 36)
Il segreto di Shahrazàd, Adalinda Gasparini (p. 42-46)
Un cantastorie fuori dal tempo, intervista di Annamaria Gallone a Nacer Khemir (p. 43)
Breve storia delle mille versioni, Adalinda Gasparini (p. 44)
Shahrazàd si fa bella, Joan Rundo (p. 47-48)
Alì Baba scopre la danza del ventre, Kassim Bayatly (p. 49-50)
Lampade magiche, ladroni e altre storie. Bibliografia (p. 51-54)
Biblioteche
I lettori spiccano il volo, Sarah Poggi (p. 55-57)
Grandi novità nelle biblioteche, intervista a Mariella Zoppi (p. 56-57)
Una nuova realtà bibliotecaria, Alessandra Bruscagli (p. 58-59)
Eventi
Segnali di lettura, atto terzo, Milvia Upchurch (p. 60)
The day after, Carla Poesio (p. 61-62)
A carte scoperte
Al cinema con Pinocchio, Roberto Denti (p. 63)
Gioco
Armati di graffette e puntine, Roberto Farnè (p. 99)
Il volo e la neotenia
Le ali del Puer, Emy Beseghi (p. 100)
Saggistica
Piccoli lettori o grandi consumatori, Carla Poesio (p. 102)
Internet e ragazzi
Il videogioco: the Next Generation, Maurizio Caminito (p. 105)
LiBeRWEB
News in LiBeRWEB (p. 106)
Rapporto LiBeR 2003
La produzione editoriale, Domenico Bartolini e Riccardo Pontegobbi (p. 22-37)
Le scelte degli esperti (p. 38-45)
Un illustratore d'altri tempi, Angela Dal Gobbo (p. 40-41)
In giro, evitando i percorsi consigliati, intervista di Angela Dal Gobbo a Roberto Innocenti (p. 42-44)
Più prestati e più venduti, Maria Elisa Mazzanti (p. 45)
La 2 edizione del Premio Biblioteche per ragazzi (p. 46)
Serial
Avventure senza fine, Carla Poesio (p. 51-56)
Cartoonia
Le nuove tecnologie del cinema d'animazione, Marco Pellitteri (p. 57-59)
Una doppia scommessa, Giulio C. Cuccolini (p. 60-61)
Esperienze
Il passatempo bellissimo della lettura, Alessandra Bruscagli (p. 62)
Gioco
In principio era il Gioco dell'Oca, Roberto Farnè (p. 99)
Da Comenio a James Bond
La nuova illusione della lettura, Emy Beseghi (p. 100-101)
Saggistica
Il 2002 tra saggi e dintorni, Fernando Rotondo (p. 102-104)
LiBeRWEB
Quindici anni di LiBeR on line (p. 105)
Internet e ragazzi
Viaggi nel pianeta Cyberia, Maurizio Caminito (p. 105)
Rapporto LiBeR 2003
La quantità ha sopraffatto la qualità?, Domenico Bartolini e Riccardo Pontegobbi (p. 26-33)
Alla ricerca di nuove letture di qualità, tavola rotonda a cura di Alessandra Bruscagli (p. 34-37)
Stella stellina il libro si avvicina, Miranda Sacchi (p. 38)
Progetto illustrazione
Le figure in primo piano, conversazione di Luisella seveso con Federico Maggioni (p. 39-41)
Nati per leggere
Siamo davvero Nati per leggere?, intervista a Giancarlo Biasini e Rita Valentino Merletti (p.42-45)
Proposte in cartolina, Ilaria Tagliaferri (p. 44)
Eventi editoriali
Cos'è il dolore degli altri?, Carla Poesio (p. 46-48)
Fiabe e psicanalisi
Fiabe a scuola: istruzioni per l'uso, Adalinda Gasparini (p. 49-50)
Cartoonia
"Teletubbies" buffi compagni televisivi, Marco Pellitteri (p. 51-53)
Trasgredire, piacere antico e moderno, Giulio C. Cuccolini (p. 54-55)
Promozione della lettura
E se i libri fiorissero nei prati?, Paola Bertolino (p. 56-57)
Libri e lettere in festa, Mario Cordero (p. 58-59)
Lettera aperta
Cavalieri erranti della letteratura (p. 60)
Gioco
L'arte del gioco, Roberto Farnè (p. 97)
Autori: Tiziano Sclavi
Scrivere e immaginare l'incubo... ma non solo quello, Emy Beseghi (p. 98-99)
Saggistica: Pinocchio esportazione
Come ti leggo il famoso burattino, Roberto Denti (p. 100-101)
Internet e ragazzi
Il blogger si racconta in rete, Maurizio Caminito (p.104-105)
LiBeRWEB
Documentare i libri per ragazzi (p.106)
Progetto illustrazione
Dar figura alle parole, Luisella Seveso (p. 23-26)
Autori: Neil Gaiman
Il Signore dei Sogni, Emy Beseghi (p. 27-29)
L'infanzia sulla soglia, Giorgia Grilli (p. 28-29)
Oltre la cenere del tempo, William Grandi (p. 30-33)
Sguardi oltre la realtà, Anna Antoniazzi (p. 31)
Indagini
Dimmi cosa compri. Parte seconda, Giovanni Peresson (p. 34-37)
Dislessia
Leggere chi non sa leggere, Maurizio Novigno (p. 38-40)
Dislessia... ma cos'è, Beatrice Salvadori (p. 41-42)
Intercultura
Nuovi compagni di scuola, Vinicio Ongini (p. 43-44)
La via delle fiabe, Giovanni Alterini (p. 45)
Cartoonia
Cartoon in vetrina, Marco Pellitteri (p. 46-48)
A carte scoperte
Questioni di magia libresca, Selene Ballerini (p. 49)
Gioco
I giocattoli del cinema, Roberto Farnè (p. 83)
Lamia
Una storia sanguinaria, Emy Beseghi (p. 84-85)
Saggistica: illustrazione
Sulla preponderanza delle immagIni, Angela dal Gobbo (p. 86-89)
Internet e ragazzi
RAI: di tutto di più per la scuola e nel Web, Maurizio Caminito (p. 90-91)
LiBeRWEB
Per entrare nel mondo dei libri per ragazzi (p. 92)
INSERTO REDAZIONALE
Non solo Incas
Oltre il realismo magico, intervista a Martha Canfield a cura di Chiara Innocenti (p. 2-5)
Parliamone con... Graciela Montes (p.3-4)
Un universo tutto da leggere, Chiara Innocenti (p. 6-7)
Letture che parlano latino-americano. Bibliografia (p. 7-11)
Eldorado e meninos de rua, Fernando Rotondo (p. 6-7)
Parliamone con... Luiz Claudio Cardoso (p.13)
Strisce dal tratto latino, Giulio C. Cuccolini (p.14)
L'America Latina raccontata ai ragazzi. Bibliografia (p. 15-31)
Per saperne di più (p. 32)
Intercultura
Le storie che portano a Bucarest, Nicolae Costantinescu (p. 31-36)
Fiabe antiche in un continente nuovo, Vinicio Ongini (p. 32-33)
La via delle fiabe, Ilaria Tagliaferri (p. 34)
I tesori dell'auricorno, Monika Kropej (p. 37-40)
Libri e letture per adolescenti
Bambini: predatori o prede?, Fernando Rotondo (p. 41-43)
Cartoonia
Memento audere semper, Giulio C. Cuccolini (p. 44-45)
Fumetto mostruoso cerca lettore sensibile, Marco Pellitteri (p. 46-49)
Lettura
E se organizzassimo gli Stati Generali della lettura?, Roberto Denti (p. 50-52)
Nati per leggere
è pronto? Chiamiamo i bambini!, Miranda Sacchi (p. 53-54)
Insieme per la lettura, intervista di Giovanni Alterini a Giovanna Malgaroli e Igino Poggiali (p. 55-58)
Meteorologia
Cielo a pecorelle o rosso di sera?, Danusia Salvini (p. 59-64)
Meteoropatici o meteomaniaci, intervista di Francesca Brunetti a Francesco Meneguzzo (p. 60-61)
Che tempo fa? Bibliografia (p. 62-63)
A carte scoperte
Repetita non juvant, Selene Ballerini (p 66)
Gioco
Figure per giocare, Roberto Farnè (p. 99)
Shoujo manga
Le anime disegnate, Emy Beseghi (p. 100-101)
Saggistica: illustrazione
Fiabe non convenzionali, Giorgio Cusatelli (p. 102-103)
Internet e ragazzi
Matematici nella rete, Maurizio Caminito (p. 105)
LiBeRWEB
Le gallerie di LiBeRWEB (p. 106)
Tendenze
Ascesa e declino del tascabile, Francesca Lazzarato (p. 50-52)
Saggi
Notizie dal laboratorio, Giorgio Cusatelli (p. 53-54)
Intercultura
La Cenerentola cinese, intervista di Giovanni Alterini a Yang Xiaping (p. 55-56)
Rapporto LiBeR 2004
Un settore in crisi?, Domenico bartolini e Riccardo Pontegobbi (p. 58-71)
Il successo dei Lupi, (p72)
I mondi immaginari di Neil Gaiman, intervista di Giorgia Grilli a Neil Gaiman (p. 74-76)
Potter & Stilton superstar, Alessandra Pecchioli (p.78)
Super topo contro H.P., Elena Dadda e Michela Borgonovo (p. 82)
Gioco
Ce l'ho o mi manca?, Roberto Farnè (p.117)
Julia (Fumetti)
Gli occhi dell'abisso, Emy Beseghi (p. 118-119)
Saggistica
Saggi, strumenti e studi mancati, Fernando Rotondo (p. 120)
Internet e ragazzi
Quanto sei veloce in rete?, Maurizio Caminito (p. 123)
LiBeRWEB
Il Rapporto LiBeR 2004 è anche on line (p. 124)
Eventi
Trenta candeline per EL, intervista di Ilaria Tagliaferri a Orietta Fatucci (p. 25)
Sport e intercultura
L'universalità del calcio, Vinicio Ongini (p. 26-31)
Dall'Africa ai viola, intervista di Alessandra Bruscagli a Christian Obodo (p. 28-29)
L'esperanto del calcio, Alessandra Bruscagli (p.30)
Sogni da campioni, Giorgio Triani (p.32-34)
Ti racconto il gioco più bello, Ilaria Tagliaferri (p. 33)
I ragazzi di via pallone, Fernando Rotondo (p. 35-37)
Tutto il calcio regola per regola, intervista di Ilaria Tagliaferri a Federico Maggioni (p. 36-37)
Libri in campo, bibliografia (p. 38-41)
Valutazione dei libri per ragazzi
Libri "sospettosi e trasgressivi", Angela Dal Gobbo (p. 42-45)
La letteratura che venne dal nord, Angela Dal Gobbo (p. 46-47)
Teatro/Ragazzi
News dal palcoscenico, Mafra Gagliardi (p. 48-50)
Incroci
Bibbia e libri, Giusi Quarenghi (p. 51-52)
Media
I Dolori della giovane Buffy, Marco Pellitteri (p. 53-55)
Fantascienza
Gli ingranaggi dell'incubo, William Grandi (p. 56-58)
Libri dell'altro mondo
Le letture dei dubliners, Federica Velonà (p. 59-61)
Dagli elfi alla tecnologia, intervista di Federica Velonà a Eoin Colfer (p. 60)
A carte scoperte
Povero scimmiottino scimmiottato, Selene Ballerini (p 62)
Gioco
Vestiti da clown, ai confini del mondo, Roberto Farnè (p. 97)
Autori: Stephen King
Shine a Shade, Emy Beseghi (p. 99-100)
Biblioteche scolastiche
Bibliote-kit si aggiorna, Ivo Mondini (p. 101-104)
Internet e ragazzi
Un portale come diario in pubblico, Maurizio Caminito (p. 105)
LiBeRWEB
Bibliografie in Rete (p. 106)
Libri per piccoli turisti
In viaggio con i bambini, intervista di Francesca Brunetti a Francesco Tonucci (p. 34-39)
Il turismo giovanile, Gianfranco Lorenzo (p. 35)
In gita con la scuola, Ilaria Tagliaferri (p. 36-37)
Non perdiamo la bussola, Francesca Brunetti (p. 40-43)
Chilometri e chilometri di sogni, intervista di Francesca Brunetti a Matilde Lucchini (p. 41)
Di regione in regione con Valentina, intervista di Francesca Brunetti a Angelo Petrosino (p. 43)
Biblioviaggi per tutti, Francesca Brunetti (p. 44-45)
Itinerari fuori commercio (p. 45)
Libri per viaggiare, bibliografia (p. 46-50)
Libri per lettori precoci
Bambini in autonomia, Maria Letizia Meacci (p. 51-55)
Fiaba si spiega con Fiaba, Manuela Trinci (p. 56-57)
Cartoonia
I segreti del pianeta Kylion, Giulio C. Cuccolini (p. 58-59)
Media dreams
Lo "strano percorso" di un cantante, Marco Pellitteri (p. 60-62)
Libri dell'altro mondo
Mahy dire Nuova Zelanda, Federica Velonà (p. 63-65)
Un paese ai confini del confini, intervista di Federica Velonà a Margaret Mahy (p. 60)
A carte scoperte
Dove finisce la cultura, Roberto Denti (p 66)
Gioco
Sky Players, Roberto Farnè (p. 99)
La notte
Dal tramonto all'alba, Emy Beseghi (p. 100-102)
La cassetta degli attrezzi
Riviste made in USA, Miriam Marecek e Rita Valentino Merletti (p. 103-104)
Internet e ragazzi
La teoria delle tre T, Maurizio Caminito (p. 106)
LiBeRWEB
Guide turistiche e altre novità (p. 107)
Per acquistare il fascicolo
Per abbonarsi a LiBeR
Autori: Pinin Carpi
Pinin l'affabulatore, Roberto Denti (p. 36)
Rapporto LiBeR 2005
Scene di ordinaria editoria, Domenico Bartolini e Riccardo Pontegobbi (p. 38-51)
Misha vince, Benedetta Masi (p. 52)
Come farfalle in volo, intervista di Giorgia Grilli a Jerry Spinelli (p. 54-57)
Novità in classifica, Anna Masala (p. 58)
Si vendono perché, (p. 62)
Ragazzi e libri
Potter & Stilton: segnali di cambiamento, Elena dadda e Michela Borgonovo (p. 65-66)
Superlettori e Superlibri, intervista di Benedetta Masi a Elena Dadda (p. 66)
Libri dell'altro mondo
Affermate letture canadesi, Federica Velonà (p. 67-69)
Non prendiamoci troppo sul serio, intervista di Federica Velonà a Richard Scrimger (p. 68)
Protagonisti: Donatella Ziliotto
A passo di una travolgente carica, Claudia Reggiani (p. 70-71)
Cartoonia
Il 2004 dei manga, Giulio C. Cuccolini (p. 72-73)
A carte scoperte
Perché odio la Famiglia Orsetti, Selene Ballerini (p. 74)
Gioco
Amor di palla, Roberto Farnè (p. 105)
Riti d'iniziazione
Foreste nascoste, Emy Beseghi (p. 106-107)
La cassetta degli attrezzi
Saggi 2004 in rassegna, Fernando Rotondo (p. 108)
Tutti i saggi del 2004, bibliografia (p. 109)
Internet e ragazzi
Uno scrittore nei labirinti della rete, Maurizio Caminito (p. 110)
LiBeRWEB
Interviste d'autore in LiBeRWEB (p. 111)
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Leggere alle superiori
I libri? Liberiamoli "semplicemnete", intervista a Paola Mastrocola di Ilaria Tagliaferri (p. 27-28)
Perle di lettura, Ilaria Tagliaferri (p. 29-30)
Libri di testo? No, grazie, Maria Luisa Torti (p. 31-33)
Riscritture
La metamorfosi dell'archetipo, Carla Poesio (p. 34-40)
Panni rossi e pericoli lupeschi, intervista di Carla Poesio a Roberto Innocenti (p. 37)
Tradurre è un po' tradire, Elio Pecora (p. 41-42)
Fantasy
Le carte degli elfi, William Grandi (p. 43-45)
Libri gioco
Buchi da leggere, pagine da toccare, intervista a Loredana Farina di Angela Dal Gobbo (p. 46-51)
Quando un sogno diventa mestiere, Angela Dal Gobbo (p. 47)
Buchi nei libri, Angela Dal Gobbo (p. 50-51)
Promozione della lettura
Efficacia, cioè far fare, Beniamino Sidoti (p. 52-53)
Scegliere in biblioteca, Roberto Denti (p. 54-55)
Prepararsi per promuovere, Miranda Sacchi (p. 55)
Spegniamo la tv... arriva il libraio!, Intervista a Sergio Guastini di Ilaria Tagliaferri (p. 56)
Libri dell'altro mondo
Tigri, galli e Mahabharata, Federica Velonà (p. 57-59)
L'india tra realtà e magia, intevista di Federica Velonà a Chitra Banerjee Divakaruni (p. 58-59)
Orienteering
La paura del futuro, Manuela Trinci (p. 60-62)
Scaffali multiculturali
Le badanti, nuove lettrici, Vinicio Ongini (p. 63-64)
Gioco
La scuola (non) è un gioco, Roberto Farnè (p. 101)
Fiabe: Pollicina
Il gigante e la bambina, Emy Beseghi (p. 102-103)
La cassetta degli attrezzi
Ancora con gli occhi a mandorla, Giulio C. Cuccolini (p. 105-106)
Fuorilegge
Fuorilegge: la 25a pagina, Eros Miari (p. 107)
Internet e ragazzi
Gli elfo dal web all'aria aperta, Maurizio Caminito (p. 108)
LiBeRWEB
Autori all'indice in LiBeRWEB (p. 109)
Per acquistare il fascicolo
Per abbonarsi a LiBeR
[Ottobre-Dicembre 2005]
Sommario
Storie d'Italia e d'infanzia
Pagine di storia sociale, Fernando Rotondo (p. 17-20)
Fischia il vento della canzone, intervista a Ivan Della Mea di Ilaria Tagliaferri (p. 21-25)
Riconciliarsi, ricordare o reinventare?, intervista a Matteo Sanfilippo (p. 22-23)
1946-1955
Rime per la libertà, Elio Pecora (p. 26)
Nuovi gattopardi, Roberto Denti (p. 27)
L'Italia contadina tra realismo e utopia, Franco Cambi (p. 28-29)
L'immediato dopoguerra. Percorso bibliografico anacronistico (p. 30-31)
La catastrofe del Polesine, Alberto Roscini (p. 32-33)
La Storia: romanzo o realtà? Proposte di lettura per giovani adulti (p. 33)
C'era una volta un piccolo robot, Alberto Roscini (p. 34-35)
I primi anni '50. Percorso bibliografico anacronistico (p. 36-37)
Teatro/Ragazzi
Chi va in scena?, Mafra Gagliardi (p. 39-41)
Illustrazione
Fantasia in mostra, Carla Poesio (p. 42-47)
Orienteering
Rotolo va, Manuela Trinci (p. 48-50)
Scaffali multiculturali
Filastrocche meticce, Vinicio Ongini (p. 51-52)
Cartoonia
Intramontabili strisce classiche, Giulio C. Cuccolini (p. 53-54)
Chendi bambino mai cresciuto, Marco Pellitteri (p. 55-57)
A carte scoperte
Denunciamo i raggiri culturali!, Roberto Denti (p. 58)
Gioco
Pallonate al calcio, Roberto Farnè (p. 95)
Alterità dell'infanzia
Gli attimi fuggenti, Emy Beseghi (p. 97-98)
La cassetta degli attrezzi
Bambini dentro, Federica Velonà (p. 99-103)
Il parere di Lemony Snicket, intervista a Daniel Handler di Federica Velonà (p. 100-101)
Eterni Peter Pan, intervista ad Alison Lurie di Federica Velonà (p. 102)
Fuorilegge
La pagina che non c'è, Paola Bertolino ed Eros Miari (p. 104-105)
Internet e ragazzi
Le note virtuali dei Gorillaz, Maurizio Caminito (p. 106)
LiBeRWEB
Liber Database verso il Web (p. 107)
Memorabili quegli anni
Da Buzzati a Rodari, un manipolo di storie per viaggiare, attraverso lo specchio della letteratura per l'infanzia, nella memoria degli italiani dal dopoguerra in avanti
Storie d'Italia e d'infanzia
Inizia sul numero 68 di LiBeR un cammino che porterà a ripercorrere anni cruciali della storia “recente” d’Italia, avvalendoci di una scelta volutamente “controllata” di libri per bambini e ragazzi.
Il viaggio inizia nell’immediato dopoguerra per arrivare, con i numeri successivi, fino alla fine degli anni ’80, attraverso tappe non forzate, che scandiscono il percorso in decenni – 1946-1955; 1956-1965; 1966-1975; 1976-1985 – perché la tradizionale ripartizione cronologica degli avvenimenti ci è sembrata un sistema tutto sommato semplice per districarsi in una ben più complessa realtà storica, risultata più volte sfuggente e ambigua, e in ogni caso riluttante a “contenersi” all’interno dei nostri rassicuranti binari.
Il limite della fine degli anni ’80, fissato come termine di questo viaggio letterario, coincide con l’inizio dell’attività bibliografica e editoriale di LiBeR, e corrisponde – a datare dal 1987 – al più importante sviluppo dell’editoria infantile mai avvenuto in Italia; dunque con lo spartiacque che ha decretato l’avvio di tutta un’altra storia letteraria, più volte affrontata e indagata, anche su LiBeR, e alla quale abbiamo comunque fatto riferimento pure in questa occasione attraverso spunti bibliografici e stralci critici.
Un viaggio nella memoria dunque, suggerito e quasi imposto da eventi scaturiti soprattutto dalla più recente attualità, da quel dibattito politico-sociale che ha infuriato in anni nei quali si è consumato (auguriamoci nel senso letterale della parola) un aspro attacco alla nostra memoria collettiva, portato avanti da forze interessate ad annullarne una buona fetta, in particolare quella riconducibile alla “fondazione” dell’Italia contemporanea nell’esperienza della Resistenza e della Liberazione dal nazifascismo.
Proprio dalla narrativa per ragazzi sulla Resistenza è iniziato il viaggio, nel numero 66 di LiBeR, come a segnare il punto d’orientamento su una mappa della memoria di cui saranno tracciate le linee fondamentali, nella convinzione che è proprio dalla conoscenza del passato che può venire una più chiara comprensione del presente.
Un viaggio nell’Italia della ricostruzione, del boom economico, delle rivolte studentesche e del femminismo, del terrorismo e della mafia, del benessere e dei profondi cambiamenti sociali e politici che hanno caratterizzato la seconda metà del secolo scorso.
Per intraprenderlo LiBeR si avvale non di quei documenti che costituiscono i tradizionali strumenti del fare storia, ma di più anomali materiali: i libri per ragazzi, in particolare alcuni testi emblematici, non necessariamente dei “classici” o dei capolavori, ma sicuramente esemplari per quanto riguarda la rappresentazione dei fenomeni che andremo a indagare. Testi che serviranno a capire non tanto “come eravamo”, quanto come la realtà di quegli anni veniva raccontata ai ragazzi attraverso romanzi e racconti realistici, ma anche attraverso storie fantastiche capaci di esprimere “l’aria del tempo”. Può darsi che questa rassegna possa consentire anche di “ripescare” o individuare testi da rileggere e riproporre all’attenzione editoriale; anche se una tale ipotesi non rientra negli obiettivi immediati di questa iniziativa.
Attraverso riferimenti bibliografici e/o stralci critici dagli archivi della rivista i pochi libri scelti a rappresentare il periodo – rigorosamente pubblicati nel corso degli anni oggetto d’attenzione – vengono "incrociati" con romanzi e racconti pubblicati dopo il 1987, il cui contenuto rimanda per l’ambientazione proprio a quegli anni, tentando una sorta di controprova “anacronistica”, un tentativo di “ritorno al futuro” che possa mettere a confronto modalità diverse del narrare la realtà di quegli anni.
Infine, in itinere o a meta raggiunta, chissà che il viaggio non ci conduca a riflettere su come viene rappresentata oggi la realtà del nostro Paese, sempre utilizzando quello strano specchio delle nostre brame che sono i libri per ragazzi.
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[Gennaio-Marzo 2006]
Sommario
Divulgazione: le catastrofi naturali
Educhiamo al rischio, intervista a Franco Foresta Martin di Francesca Brunetti (p. 17-20)
SOS emergenza, Nicola Casagli (p. 18-19)
L'orrore numerico, Marco Giusti (p. 21-23)
Variabili climatiche e probabili previsioni, intervista a Luca Mercalli di Francesca Brunetti (p. 22-23)
Che disatro in quelle pagine, Francesca Brunetti (p. 24-25)
Un ciclone di libri. Bibliografia (p. 26-27)
Storie d'Italia e d'infanzia
La necessità della memoria, Fulvio Scaparro (p. 28-31)
Il conflitto come specchio della società, Francesca Califano (p. 30)
Baby boomers, Giorgio Triani (p. 32-33)
1956-1965
L'Italia a scuola, Enzo Catarsi (p. 34-35)
Le persone comuni entrano nella storia, Teresa Buongiorno (p. 36-37)
Un paese che ripensa se stesso, Nicola Galli Laforest (p. 38)
L'arrivo degli immigrati, Fernando Rotondo (p. 39)
Arriva la tv, Teresa Buongiorno (p. 40-41)
L'Italia del boom, Nicola Galli Laforest (p. 42)
Il conflitto di classe, Francesca Califano (p. 43)
L'Italia ripudia la guerra, Walter Fochesato (p. 44)
L'Italia a scuola, Enzo Catarsi (p. 34-35)
Il decennio tra '50 e '60. Percorso bibliografico anacronistico (p. 45)
Bambini e guerre
Bambini che resistono, Fenando Rotondo (p. 46-47)
Scrivere per ricordare, Emilia Ficarelli e Vera Sighinolfi (p. 48-49)
Scrittrice grazie a mio nonno, intervento di Nava Semel raccolto da Sarah Kaminski (p. 50)
Libri dell'altro mondo
Dove osano i canguri, Federica Velonà (p. 51-52)
Il lato selvaggio dell'Australia, intervista di Federica Velonà a Ursula Dubosarky (p. 53)
Scaffali multiculturali
Linee guida per le banlieues, Vinicio Ongini (p. 54-55)
Promozione della lettura
Il Vietnam della lettura, Roberto Denti (p. 56-57)
Il Eppure ci sono..., Vittoria Negro (p. 58)
La lettura si autopromuove, Maurizio Novigno (p. 59-60)
Cartoonia
L'Iran a fumetti, Davide Calì (p. 61-62)
Biblioteche scolastiche
Biblioteche scolastiche crescono, Ivo Mondini (p. 63-64)
Strumenti
Liber Database approda sul web, Giovanni Alterini (p. 65)
A carte scoperte
Nuovi cataloghi 2005, Roberto Denti (p. 68)
Gioco
Time to play, Roberto Farnè (p. 97)
La cattedra di Peter
La malattia mentale nei libri per ragazzi, Emy Beseghi (p. 98-99)
La cassetta degli attrezzi
Una bibliografia di base (p. 100-101)
Internet e ragazzi
Aggiornamenti... in forma di blog, Maurizio Caminito (p. 104)
LiBeRWEB
LiBeRWEB diventa un portale (p. 105)
Fuorilegge
Bibliotecario dove sei?, Eros Miari (p. 106-107)
Educare al rischio
Tsunami, terremoti, vulcani… strategie di prevenzione e buona comunicazione della scienza: le catastrofi naturali raccontate ai ragazzi
Divulgazione: le catastrofi naturali
Dalla tragedia dello tsunami nel Sudest asiatico alla più recente devastazione di New Orleans, è forte l’impatto delle catastrofi naturali sull’immaginario collettivo, e su quello infantile in particolare. E questo non può che confermare l’importanza di una strategia di prevenzione accompagnata da un’adeguata informazione su questi problemi. Ne abbiamo parlato con alcuni studiosi e divulgatori che esaminano diversi punti di vista: la comunicazione pubblica della scienza, la meteorologia, i rischi idrogeologici, ma anche gli “orrori” mediatici che accomunano le catastrofi naturali alle guerre.
Anche l’editoria è ben consapevole del richiamo esercitato sui bambini dalle catastrofi ed è ricca di proposte, anche se talvolta sembra adagiarsi sugli effetti devastanti, speciali, di sicura presa per i lettori, e non dedica altrettanto spazio all’aspetto più generale della prevenzione.
Interventi sul tema di Franco Foresta Martin, Marco Giusti, Nicola Casagli, Luca Mercalli, Francesca Brunetti.
Viaggio nella memoria degli anni 1956-1965
Continua in questo numero anche il cammino che ci porta a ripercorrere gli anni cruciali della storia “recente” d’Italia, iniziato nel numero 66 con i contributi critici sulla Resistenza e la Liberazione e proseguito, nel numero scorso, attraverso il primo decennio del dopoguerra.
Il viaggio di LiBeR nella memoria prosegue con gli anni che vanno dal 1956 al 1965 e si spingerà fino alla fine degli anni ‘80 ripercorrendo l’Italia della ricostruzione, del boom economico, delle rivolte studentesche e del femminismo, degli anni del terrorismo e della mafia, del benessere e dei profondi cambiamenti sociali e politici che hanno caratterizzato la seconda metà del secolo scorso.
Un viaggio compiuto attraverso dei libri per ragazzi, sicuramente esemplari per quanto riguarda la rappresentazione dei fenomeni che andremo a indagare.
Con contributi di Fulvio Scaparro, Giorgio Triani, Francesca Califano, Enzo Catarsi, Teresa Buongiorno, Nicola Galli Laforest, Walter Fochesato.
È un particolare viaggio nella memoria anche quello su bambini e guerre, ispirato al recente saggio antologico E per questo resisto.
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[Aprile-Giugno 2006]
Sommario
Madri e matrigne
Di mamme ce n'è una sola?, Manuela Trinci (p. 17-20)
Mamma, mi racconti?, intervista di Francesca Califano a Donatella Ziliotto ed Emanuela Nava (p. 21-24)
Sipario aperto sulle madri, Mafra Gagliardi (p. 22-23)
Lo specchio delle madri, Luca Rosi (p. 25-26)
Son tutte buone le mamme del mondo? Bibliografia (p. 27-28)
Rapporto LiBeR 2006
Novità... solo un déja-vu?, Domenico Bartolini e Riccardo Pontegobbi (p. 30-37)
Contro il brutto del mondo, Benedetta Masi (p. 38)
La guerra, spazzatura del mondo, intervista di Fernando Rotondo a Michael Morpurgo (p.40)
Cambiamo il mondo con Thierry Lenain, intervista di Roberto Denti a Thierry Lenain (p.41)
Conferme e novità, Alessandra Pecchioli (p. 44)
Si vendono perché, (p.48)
Ragazzi e libri
Novità delle mie brame..., Roberto Denti (p. 51-52)
Scuola e letteratura per l'infanzia
Sulla letteratura per l'infanzia, Giuseppe Bertagna (p. 53-57)
Botta e risposta, Emy Beseghi e Giuseppe Bertagna (p. 56-57)
Illustrazione
La fiera del mondo animale, Carla Poesio (p. 58-60)
Libri dell'altro mondo
Scrittori contro l'oblio, Federica Velonà (p. 61-62)
La prima volta di Yehoshua, intervista a Abraham Yehoshua di Federica Velonà (p. 63)
Cartoonia
I cartoni animati dalla A alla Z, Marco Pellitteri (p. 64-65)
Promozione della lettura
Superelle, che passione!, Elena Dadda (p. 66-67)
Cosa accade in biblioteca, intervista di Benedetta Masi a Elena Dadda e Michela Borgonovo (p. 68)
Gioco
Dadi, scacchi e tavole reali, Roberto Farnè (p. 101)
La cattedra di Peter
"Alter"ed "Ego"... amici per la pelle, Emy Beseghi (p.102-103)
La cassetta degli attrezzi
Saggi 2005, da Rodari alla Lurie, Fernando Rotondo (p. 104-106)
Tutti i saggi del 2005. Bibliografia (p. 105)
Internet e ragazzi
Da Bollywood ad Anja Libaneriee, Maurizio Caminito (p. 107)
LiBeRWEB
Le cifre di un successo (p. 108)
Di mamme ce n'è una sola?
Perplesse, stanche, schiacciate dal peso di una responsabilità nuova e sconosciuta, dolorosamente combattute tra istinto protettivo e aggressività: un ritratto delle neo-mamme dei nostri giorni, perennemente divise tra l’idillio e la lotta nel rapporto con il proprio bambino e le sue incessanti pretese
Madri e matrigne
All’analisi di Manuela Trinci fanno seguito sul numero 70 di LiBeR le panoramiche di Luca Rosi e Mafra Gagliardi rispettivamente dedicate alle figure di madri del cinema e del teatro e l’intervista di Francesca Califano a due mamme scrittrici: Donatella Ziliotto ed Emanuela Nava.
Aggiorna la bibliografia su madri e matrigne nella recente letteratura per ragazzi con LiBeR Database (accesso riservato agli abbonati).
Il Rapporto LiBeR 2006
Il numero 70 è un numero speciale, che esce in occasione della Fiera del libro per ragazzi di Bologna e della rassegna Docet e – come di consueto – presenta l’annuale “Rapporto LiBeR” sull’editoria per ragazzi nel nostro Paese: l’analisi della produzione editoriale aggiornata al 2005 e con raffronti quinquennali; i migliori libri dell’anno scelti da una nutrita e qualificata giuria di esperti che ha decretato un ex aequo tra La guerra del soldato Pace di Michael Morpurgo (Salani) e Bisognerà di Thierry Lenain (Lapis); i sondaggi sui libri per ragazzi più venduti nelle librerie e quelli più prestati nelle biblioteche nel 2005 e l’assegnazione del Premio biblioteche per ragazzi di LiBeR al libro e alla serie più prestati, che risultano rispettivamente Harry Potter e l’Ordine della Fenice e il Battello a vapore.
La Grande Esclusa
Riprende anche il confronto sui temi discussi nel manifesto contro l’esclusione della letteratura per l’infanzia dalle Indicazioni nazionali per i piani di studio personalizzati nella Scuola primaria, con l’intervento di Giuseppe Bertagna e il “botta e risposta” con Emy Beseghi sui modi migliori per diffondere tra i docenti la consapevolezza del ruolo sempre più importante della letteratura per l’infanzia.
Completano il quadro i contributi di Roberto Denti sulla bramosia di novità che caratterizza il mercato librario, Carla Poesio sulla grande parata di animali al Salone di Montreuil, Federica Velonà sugli scrittori israeliani per ragazzi, Marco Pellitteri su recenti saggi in tema di cinema d’animazione e le riflessioni sul concorso Superelle.
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[Luglio-Settembre 2006]
Sommario
Illustrazione
Aspettando il New Yorker, colloquio tra Federico Maggioni e Grazia Nidasio (p. 17-19)
Ah! Che bel mestiere..., Angela Dal Gobbo (p. 20-22)
Storie d'Italia e d'infanzia
Il mio Sessantotto, intervista di Geraldina Colotti a Daniele Cini (p. 23-25)
Editoria sul filo della memoria, Teresa Buongiorno (p. 26-27)
Il clima pedagogico degli anni '70, intervista di Alessandra Bruscagli ad Antonio Santoni Rugiu (p. 28-29)
Tra il satirico e il fantastico, Daniele Barbieri (p. 30-31)
1966-1975
Ruote e palloni, Fernando Rotondo (p. 32)
La famiglia moderna del '68, Elena Massi (p. 33)
Scuole sporche di borgata, Maria Letizia Meacci (p. 34-35)
Storie di storia quotidiana, Daniele Barbieri (p. 36-37)
La Biblioteca di lavoro, Roberto Denti (p. 38)
Coerenza e autenticità giovanili, Teresa Buongiorno (p. 39)
Mafia secolare, Carla Poesio (p. 40)
Viaggio di formazione, Geraldina Colotti (p. 41)
La scuola alternativa, Teresa Buongiorno (p.42)
Parliamo di ambiente, Nicola Galli Laforest (p. 43)
Storie tra '60 e '70. Percorso bibliografico anacronistico (p. 44-45)
Traduzioni
Dillo in inglese, Tiziana Merani (p. 46-47)
La risposta italiana a Harry Potter, Tiziana Merani (p. 48-49)
Fantasy
Una luce nell'armadio, William Grandi (p. 50-52)
Cartoonia
I comics abitano qui, Marco Petllitteri (p. 53-55)
Scaffali multiculturali
Scritture migranti, Vinizio Ongini (p. 56-57)
Biblioteche scolastiche
Biblioteche scolastiche e... "ristoranti", Ivo Mondini (p. 58-60)
Strumenti
LiBeR Database da ora sul Web, Giovanni Alterini (p. 61-64)
Gioco
Crisi profonda di un "gioco profondo", Roberto Farnè (p. 97-98)
La cattedra di Peter
Partita a scacchi, Emy Beseghi (p. 99-100)
La cassetta degli attrezzi
I "Tusitala" contemporanei, Maria Letizia Meacci (p. 101-102)
Internet e ragazzi
Il made in Italy entra nel I.C.D.L.?, Maurizio Caminito (p. 103)
LiBeRWEB
Indagine sulle biblioteche toscane (p. 104)
Fuorilegge
Un anno (e un po') dopo, Eros Miari (p. 105-106)
C’era una volta il ’68
Il decennio 1966-1975, i suoi fermenti e il nuovo immaginario della contestazione giovanile: ancora una tappa del viaggio nella memoria degli italiani attraverso la letteratura per l’infanzia
Viaggio nella memoria d’Italia 1966-1975
Prosegue sul numero 71 di LiBeR il cammino che porta a ripercorrere anni cruciali della storia d’Italia, avvalendosi del punto di vista presente in alcuni libri per ragazzi, non necessariamente “classici”, ma sicuramente esemplari o emblematici del periodo.
Testi che sono serviti a capire non tanto “come eravamo”, quanto come la realtà degli anni compresi tra il secondo dopoguerra e gli ‘80 veniva raccontata ai ragazzi attraverso romanzi e racconti realistici, ma anche attraverso storie fantastiche capaci di esprimere “l’aria del tempo”.
La penultima tappa del viaggio di LiBeR ci conduce al decennio 1966-1975, uno dei più pregnanti della recente storia italiana, ricostruito con interventi di Daniele Cini, Antonio Santoni Rugiu, Teresa Buongiorno e Daniele Barbieri e con letture e analisi critiche di opere per ragazzi di Marcello Argilli, Albino Bernardini, Giuseppe Bufalari, Antonio Ghirelli, Marina Jarre, Sauro Marianelli, Carlo Moriondo, Grazia Nidasio, Bianca Pitzorno, Lucia Tumiati, Donatella Ziliotto e della “Biblioteca di lavoro” edita da Luciano Manzuoli.
Aspettando il New Yorker
L’illustrazione è tema da sempre al centro dell’attenzione di LiBeR, sia che se ne esplorino gli ambiti tematici, che se ne analizzino i versanti artistici, o quelli più semplicemente professionali; quanto riguarda il settore è da questa rivista ritenuto strategicamente fondamentale per i destini del mondo del libro per ragazzi. Il colloquio tra Federico Maggioni e Grazia Nidasio ospitato in questo numero affronta peculiarità, potenzialità e attuali limiti della professione, verte sul rapporto che questa intrattiene con il suo glorioso e ingombrante passato e con un presente sempre più incerto, denuncia le miserie di tanti contratti editoriali e di tanta committenza e si interroga sul ruolo del grande pubblico nell’orientare il lavoro e gli orizzonti degli illustratori.
Un intervento diretto, asciutto, che ci porta a riconsiderare con gli argomenti della passione e dell’intelligenza aspetti che rischiano di non essere sufficientemente portati all’attenzione del pubblico del libro per ragazzi, nonostante questo comparto dipenda per larga parte da illustrazioni e interventi grafici, essenziali nell’economia di questo prodotto editoriale. Angela Dal Gobbo, nell’articolo che prosegue gli interventi sul tema, mette ulteriore accento sulle condizioni di “arte minore” di cui patisce l’illustrazione riportando anche opinioni ed esperienze condivise da altri importanti autori, e individua tra le professionalità legate al libro per ragazzi, anche spiragli di miglioramento nell’attuale stato delle cose.
Dillo in inglese… e altro ancora
Completano il numero 71 di LiBeR uno sguardo panoramico di Tiziana Merani sul mercato della traduzione letteraria europea, la riflessione di William Grandi su Narnia e l’attualità del fantasy e i contributi di Marco Pellitteri sui comics, Vinicio Ongini sulle “scritture migranti”, Ivo Mondini sulle biblioteche scolastiche e un’approfondita presentazione delle funzionalità della nuova versione Internet di LiBeR Database.
Hanno collaborato al n. 71 di LiBeR
Daniele Barbieri, Emy Beseghi, Alessandra Bruscagli, Teresa Buongiorno, Maurizio Caminito, Daniele Cini, Geraldina Colotti, Angela Dal Gobbo, Vichi De Marchi, Roberto Denti, Sara Deriu, Roberto Farnè, Nicola Galli Laforest, William Grandi, Federico Maggioni, Elena Massi, Maria Letizia Meacci, Tiziana Merani, Eros Miari, Ivo Mondini, Grazia Nidasio, Vinicio Ongini, Marco Pellitteri, Carla Poesio, Lara Rocchetta, Fernando Rotondo, Antonio Santoni Rugiu, Marcella Terrusi, Roberta Tiberi, Ilaria Tontardini.
Illustrazione di copertina: Aldo Boni.
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[ott-dic 2006]
Sommario
Adozione e affido
Raccontare l'adozione oggi, Anna Genni Miliotti (p. 17-21)
Io vengo da lontano, Manuela Trinci (p. 22-23)
Cucciolo cerca famiglia, Maria Letizia Meacci (p. 24-27)
Di fronte alle difficoltà... scoppiare a ridere, intervista a Jaqueline Wilson di Federica Velonà (p. 26)
Bambina affittasi e mamma cercasi, Fernando Rotondo (p. 28-29)
Leggere per... adottare, a cura di Barbara Confortini (p. 30-33)
Adottiamo con i libri. Bibliografia (p. 34-37)
Tendenze editoriali
L'apparenza inganna, Roberto Denti (p. 38-42)
La Costituzione repubblicana
Centro d'identità permanente, Teresa Buongiorno (p. 43-45)
I bambini, cittadini informati, intervista ad Anna Sarfatti di Alessandra Bruscagli (p. 46-47)
La Storia in "soldini", intervista di Maria Grosso a Lia Levi e Simone Tonucci (p. 48-50)
Il partito dei bambini contro i grandi, Teresa Buongiorno (p. 50)
Audiolibri
Leggere con le orecchie, Rita Valentino Merletti (p. 51-53)
Teatro/Ragazzi
Cosa c'è dietro il sipario?, Mafra Gagliardi (p. 54-57)
Biblioteche scolastiche
Le competenze informative, Ivo Mondini (p. 58-61)
LiBeR Database
Dal cd al web, Giovanni Alterini (p. 62)
Gioco
Libro e moschetto: gioco perfetto, Roberto Farnè (p. 97)
La cattedra di Peter
L'universo parallelo, Emy Beseghi (p. 98-99)
La cassetta degli attrezzi
Leggimi forte, Angela Dal Gobbo (p. 100-101)
LiBeRWEB
Quali libri di maggior successo? (p. 103)
Internet e ragazzi
Copyright o copyleft?, Maurizio Caminito (p. 105-105)
Fuorilegge
Fuorilegge nella rete, Eros Miari (p. 106-107)
Famiglia adottasi
Il trauma dell’abbandono, l’ingresso in una nuova famiglia… i bambini ci guidano con la loro sensibilità attraverso le storie che affrontano il tema dell’adozione.
Storie di adozione e di affido
Proporre a dei bambini di riflettere su un tema complesso qual è quello dell’adozione, attraverso storie che riescano a parlarne in maniera non retorica ma che anzi ne forniscano un’immagine aderente alla realtà, pur utilizzando tutti gli strumenti disponibili della fantasia, pensiamo sia una di quelle attività che a casa o a scuola mettano in difficoltà più di un adulto di buona volontà. Tanti sono i carichi emotivi e le sensibilità che su questo tema si addensano, sia che attengano al vissuto di chi è protagonista a vario titolo di un percorso di adozione, sia che risultino il portato di un ampio e profondo immaginario.
Opportuno e originale a questo riguardo l’approccio al tema “adottato” da Anna Genni Miliotti, con il suggerimento di una metodologia utile a rintracciare, soprattutto nella produzione editoriale recente, storie non solo che piacciano, ma anche che funzionino con i bambini. Perché questo avvenga è necessario che queste storie non oscurino le famiglie di origine dei bambini adottati, ma che anzi ne mettano in piena luce l’importanza.
Come anche la psicologa Manuela Trinci evidenzia, è nella ricerca di queste origini, spesso oggetto di interventi immaginifici, che si pongono le basi per la crescita e per un’accettazione corretta della realtà. Adozione e affido sono dunque osservati attraverso percorsi critici e di lettura – qui presentati da Maria Letizia Meacci e Fernando Rotondo – che evidenziano come questi temi riescano ancora a situarsi, per la quantità e la qualità delle opere, nel cuore della letteratura per l’infanzia attuale. Completano la serie di interventi sul tema di adozione e affido un’antologia di testi tratti dalla saggistica e una bibliogrfaia di libri per ragazzi tratta da LiBeR Database.
Tendenze editoriali: l’apparenza inganna
Una riflessione di Roberto Denti su libri che a un’apparenza superficiale possono venire inclusi nella categoria destinata ai bambini più piccoli, per il formato, le illustrazioni, i caratteri di stampa. Invece no: essi possono catturare anche i lettori più grandi.
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Intercultura
I mille apprendimenti del raccontare, Francesco Lazzari (p. 17-22)
Bibliografia nazionale del libro per ragazzi
BNI: la serie si rinnova, intervista ad Antonia Ida Fontana (p. 23-25)
Storie d'Italia e d'infanzia
Dalla storia al fantasy, Geraldina Colotti (p. 26-27)
Gli italiani che non leggono, intervista di Federica Velonà a Tullio De Mauro (p. 28-30)
I pulcini ballano e i puffi son così, Felice Liperi (p. 31-32)
Educati a leggere, Enzo Catarsi (p. 33-35)
Leggere e guardare le figure, Fernando Rotondo (p. 36-39)
La vecchia Italia sparisce davvero, Geraldina Colotti (p. 40)
Pazienza Pentothal, Daniele Barbieri (p. 41)
La principessa e il referendum, Stefania Fabri (p. 42-43)
Famiglie e nuovi conformismi, Marcella Terrusi (p. 44-45)
Il lavoro dei ragazzi e la forza della coesione, Carla Poesio (p. 46)
Nuovi generi e diverse identità, Roberto Denti (p. 47)
Professione reporter, Teresa Buongiorno (p. 48-49)
Questioni di sesso, Ilaria Tontardini (p. 50-51)
Quella nube su Seveso, Fernando Rotondo (p. 52)
Monellerie italiane, Elena Massi (p. 53)
Risate e cacca nella Milano da bere, Teresa Buongiorno (p. 54)
I diritti dei bambini, Nicola Galli Laforest (p. 55)
Anni di piombo. Percorso bibliografico “anacronistico” (p. 56-57)
Cartoonia
Se il fumetto ha buona memoria, Marco Pellitteri (p. 58-60)
Cultura scientifica
Scienza alla mano, Francesca Brunetti (p. 61-63)
La promozione della cultura scientifica, intervista di Francesca Brunetti a Luigi Berlinguer (p. 62-63)
Biblioteche scolastiche
Le competenze informative: II parte, Ivo Mondini (p. 64-66)
Gioco
Supplenti sovversivi, Roberto Farnè (p. 101)
La cattedra di Peter
A lezione di abisso, Emy Beseghi (p. 102-103)
La cassetta degli attrezzi
Almeno questi!, Giovanni Alterini (p. 104)
LiBeRWEB
I lettori di LiBeRWEB (p. 105)
Internet e ragazzi
Vite di adolescenti in vendita, Maurizio Caminito (p. 106-107)
Fuorilegge
Buono? Cattivo? No… Fuorilegge!, Caterina ramonda (p. 108-109)
Il grammatico della fantasia
Il racconto, la fiaba, la storia permettono di vivere situazioni, sperimentare sentimenti, elaborare vissuti e articolare soluzioni che mettono in grado di confrontarsi meglio con la realtà
I mille apprendimenti del raccontare
Nel testo di Francesco Lazzari il racconto è analizzato come ermeneutica della vita, come scambio di consapevolezze, come luogo di incontro con l’altro e di approfondimento del sé: l’approccio educativo-formativo e il suo imprescindibile legame con la dimensione affettiva del narrare predispongono occasioni di conoscenze importanti.
Il testo è tratto dalla relazione introduttiva al convegno internazionale “La via delle fiabe: un viaggio tra oralità e scrittura” ideato dalla Cooperativa Con-tatto e svoltosi a Pavia.
Storie d’Italia e d’infanzia
L’ultima tappa del viaggio nella memoria: gli anni 1976-1985. Anni cruciali della storia d’Italia, riletti attraverso alcuni libri per ragazzi esemplari o emblematici del periodo.
Bibliografia nazionale del libro per ragazzi
Un’intervista alla direttrice della Biblioteca nazionale centrale di Firenze per parlare della collaboraziobe avviata tra la Bibliografia nazionale italia e LiBeR per la realizzazione della Bibliografia nazionale del libro per ragazzi.
Inserto speciale
Scienza alla mano
La diffusione della cultura scientifica rappresenta oggi, nella società della conoscenza, uno dei fattori decisivi, strategici dello sviluppo e della coesione sociale. LiBeR, con la collaborazione dello SDIAF, il Sistema documentario integrato dell’aera fiorentina, ha realizzato Scienza alla mano, un inserto redazionale che raccoglie materiali tratti dal seminario “La promozione della cultura scientifica nelle biblioteche per ragazzi” svoltosi a Campi Bisenzio nell’ottobre 2006, con contributi di Vittorio Bo, Giosuè Boetto Cohen, Francesca Brunetti, Vichi De Marchi.
Sul tema LiBeR propone anche un’intervista a Luigi Berlinguer, presidente del Gruppo di lavoro interministeriale per lo sviluppo della cultura scientifica e tecnologica.
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Sommario
Animali domestici
Questione di feeling, Manuela Trinci (p. 17-22)
Bambini e animali: un rapporto fecondo, intervista di Francesca Brunetti a Stefano Cattinelli (p. 19)
L’animale ospitato, Ilaria Ballotti (p. 23-24)
Animali nelle fiabe, Franco Cambi (p. 25-29)
Animali e famiglia, Luca Fusi (p. 26-27)
Quando muore un animale, intervista di Francesca Brunetti a Giorgio Celli (p. 28)
Animali filosofi, Marcella Terrusi (p. 30-31)
Animali reali e animali letterari, Maria Letizia Meacci (p. 32-35)
Se mi ami… mi curi. Proposta di lettura da LiBeR Database (p. 36-37)
Amici a quattro zampe? Proposta di lettura da LiBeR Database (p. 38-40)
Rapporto LiBeR 2007
I numeri del 2006, Domenico Bartolini e Riccardo Pontegobbi (p. 42-47)
La cinquina vincente, Benedetta Masi (p. 48-50)
Harry per sempre?, Alessandra Pecchioli (p. 52-53)
Il successo… seriamente (p. 56)
Ragazzi e libri
Primo, non annoiare, Roberto Denti (p. 59-61)
Illustrazione
L’illustratore consapevole, Tiziana Roversi (p. 62-63)
Storie e musica
Parole di musica, intervista di Maria Grosso a Sara Cerri e Rossana Casale (p. 64-66)
Vedi alla voce: Educazione
Educare è sostenere, Franco Cambi (p. 67-68)
Biblioteche scolastiche
Biblioprogetti per le scuole, intervista di Ivo Mondini a Luisa Marquardt (p. 69-72)
Dossier Segnali di lettura
Il database multimediale, intervista a Luigi Paladin (p. 74-75)
Superconcorso SuperElle, Elena Dadda (p. 76-77)
Cosa mi leggo oggi, Cristina Cogliati (p. 77)
Materia grigia (p. 78-79)
A Trieste scienza in festa, Francesca Brunetti (p. 80)
Gioco
Uno sport da leggere, Roberto Farnè (p. 81)
La cattedra di Peter
Palazzi e boschi incantati, Emy Beseghi (p. 82)
La cassetta degli attrezzi
Fiabe, Pinocchio e… Tusitala, Fernando Rotondo (p. 83-85)
I saggi pubblicati nel 2006 (p. 84-85)
Territorio picture book, Angela Dal Gobbo (p. 86-89)
Internet e ragazzi
La tv… si guarda sul web!, Maurizio Caminito (p. 90)
LiBeRWEB
Breve guida al portale (p. 91)
Fuorilegge
Perlaparola: l’alleanza con la poesia, Chiara Carminati (p. 92)
La mia famiglia e altri animali
Padroni, proprietari, compagni di viaggio? Come si pongono i bambini nel rapporto con gli animali domestici
Gli animali domestici
Come viene presentato il rapporto fra bambini e animali domestici nella narrativa e nella divulgazione contemporanee per l’infanzia? Risponde al quesito LiBeR n. 74 proponendo un ampio osservatorio critico e bibliografico sul tema.
Dagli interventi di:
Manuela Trinci (Questione di feeling: “Il bambino conserva l’imprinting del primitivo rapporto con gli animali: gli manca quella presunzione di superiorità che invece investe l’età adulta. Il piccolo è sensibile alle molteplici valenze pedagogiche che il legame con un animale gli può offrire: tramite l’empatia verso l’altro sviluppa il senso di responsabilità e viene appagato dal sentimento di appartenenza reciproca”).
Stefano Cattinelli (Bambini e animali: un rapporto fecondo: “Il bambino, nella relazione con l’animale, è quasi costretto ad aprirsi, perché riconosce in lui un essere che sta sperimentando il suo stesso mondo; perché con lui riesce a esprimersi con un linguaggio che gli è più consono”).
Ilaria Ballotti (L’animale ospitato: “È indubbio che prima o poi i bambini avanzino la richiesta di poter avere un animale in casa. È importante che l’adulto sappia quanto di positivo questa esperienza potrà apportare: da questo “speciale” rapporto il bambino imparerà a prendersi cura di qualcuno, conoscerà la diversità, svilupperà osservazione e comunicazione”).
Franco Cambi (Animali nelle fiabe: “La fiaba è il contesto culturale d’elezione entro il quale meglio si attua la simbiosi tra i mondi umano e animale: qui gli animali vengono umanizzati, caricati di aspetti antropologici, assurti a emblemi etici. Come in un nuovo quadro etologico gli animali, non più sottomessi, insegnano e si fanno specchio del mondo umano”).
Luca Fusi (Animali e famiglia: excursus sulla domesticazione: “Nella civiltà contadina occidentale gli adolescenti sono sempre stati portati a osservare con curiosità i piccoli animali selvatici, di cui hanno imparato a conoscere il comportamento e verso i quali, per questo, hanno avviato un processo di familiarizzazione tenendoli presso l’abitazione e giocandoci insieme.”).
Giorgio Celli (Quando muore un animale: “Nella vita tutto è costoso, se vogliamo avere un compagno di viaggio nel pianeta, che lenisca la nostra solitudine e che ci apra le porte dell’affettività, dobbiamoanche correre il rischio di perderlo, ma questo non vale soltanto per il gatto o per il cane ma anche per l’uomo, per un figlio”).
Marcella Terrusi (Animali filosofi: “Il Grillo parlante, il gatto Buricchio, il cane Snoopy e la tigre Hobbes: sono solo alcuni dei celeberrimi animali dalle connotazioni pedagogiche presenti nei libri per bambini. Dispensatori di pillole di saggezza, offrono inusuali visioni del mondo e sono voci anticonformiste che guidano il bambino nella crescita”).
Maria Letizia Meacci, (Animali reali e animali letterari: “Nelle storie per l’infanzia la rappresentazione dell’animale è duplice: protagonista simbolico tradizionalmente fiabesco, magico aiutante dei bambini o fortemente umanizzato, ma anche soggetto della scienza ecologica animale, interprete dei bisogni del mondo a quattro zampe e non solo”).
E inoltre due ampi percorsi bibliografici:
Se mi ami... mi curi
Cani, gatti, conigli, e tanti altri animali domestici in una selezione di libri di divulgazione scientifica
Amici a quante zampe?
Animali protagonisti: una selezione di recenti buoni libri fiction per bambini e ragazzi
Rapporto LiBeR 2007
Il Rapporto propone:
- tutta l’informazione sulla produzione libraria: i dati sui libri per bambini e ragazzi pubblicati in Italia nel 2006 e i fenomeni più significativi indagati per generi, tipologie e destinatari; lo stato di salute delle collane editoriali; la “polverizzazione” degli editori; la forte offerta di proposte per i piccoli lettori, i rapporti con l’editoria estera e la situazione dello scambio di copyright, i prezzi di copertina, e altro ancora, attraverso una documentazione ricca di dati e di elaborazioni grafiche (fonte LiBeR Database).
- la proposta delle migliori novità: 41 esperti provenienti dai diversi ambiti professionali legati al mondo dei libri per ragazzi (biblioteche, editoria, librerie, scuola, università) hanno scelto i migliori libri per bambini e ragazzi usciti nel 2006.
- le preferenze di lettura di bambini e ragazzi: i risultati del 12° sondaggio compiuto sui libri più prestati in 300 biblioteche e sui più venduti in 150 librerie italiane nel corso del 2006; una rilevazione che è ormai un osservatorio straordinario per l’ampio spaccato della realtà italiana di biblioteche e librerie che offre, e che consente di verificare sul campo tutta la gamma delle preferenze dei giovani lettori.
Dossier Segnali di lettura
Una nuova rassegna di iniziative e progetti di promozione della lettura e di materiali di letteratura grigia sul mondo del libro per ragazzi.
Bibliografia nazionale dei libri per ragazzi
Il primo fascicolo nato dalla collaborazione fra Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze e LiBeR.
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Sommario
Monelli
Prima delle merendine, Antonio Faeti (p. 17-23)
Fumetti in concorso, Emilio Varrà (p. 18)
Nicola: comico disubbidiente tra birbonate e disavventure, Chiara Lepri (p. 20)
Monelli a strisce, Daniele Barbieri (p. 22-23)
Birbe, monelli e bulli, Manuela Trinci (p. 24-28)
Facilità farmacologica, Manuela Trinci (p. 25)
Papelucho, il devoto nemico della noia, Maria Letizia Meacci (p. 27)
Eloise, simpatica canaglia di lusso, Maria Letizia Meacci (p. 28)
Giannino protagonista scomodo,Roberto Denti (p. 29-31)
Quante storie (p. 30)
Nel collegio dei birichini, Fernando Rotondo (p. 30-31)
“Troppo buoni, i bambini?”, Goffredo Fofi (p. 32-36)
Piccoli Re e Capriccetti Rossi, Teresa Buongiorno (p. 35)
Manolito, da San Frediano al Carabanchel, Fernando Rotondo (p. 36)
Cartoon “cattivi” e… cattive abitudini, Marco Pellitteri (p. 37-39)
Olle, l’imbranato che venne dal freddo, Fernando Rotondo (p. 38)
Fiere
Docet… cui prodest?, direzione di LiBeR (p. 40)
Obiettivo non centrato, intervista di Roberta Maresci a Marco Momoli (p. 41)
Picturebook
La definizione del picturebook, Angela Dal Gobbo (p. 42-45)
Vedi alla voce: Fiaba
Analisi della fiaba, Stefano Calabrese (p. 46-48)
Illustrazione/Classici
Libri vecchi per bimbi nuovi, Giulio C. Cuccolini (p. 49-50)
Fiabe
Qual è la vera Cenerentola?, Roberto Denti (p. 51-53)
A carte scoperte
A volte ritornano… cambiati, Simonetta Bitasi (p. 54)
Dossier Segnali di lettura
Tutti giù per terra!, Francesca Brunetti (p. 56-57)
Il frutto di una missione sul campo, intervista a Francesca Marchi (p. 58-59)
Raccontare i diritti dei bambini, Patrizia Paternò (p. 60)
Materia grigia (p. 62-65)
Campi Bisenzio ha fatto “Centro” (p. 66)
Rubriche
Gioco
Giocare con i “futuri alternativi”, Roberto Farnè (p. 67-68)
La cattedra di Peter
Giochi proibiti, Emy Beseghi (p. 69-70)
La cassetta degli attrezzi
News da Nati per Leggere, intervento di Giovanna Malgaroli e Alessandra Sila, a cura di benedetta Masi (p. 71)
Internet e ragazzi
Diamoci una seconda chance, Maurizio Caminito (p. 74)
LiBeRWEB
Vent’anni di novità (p. 75)
Fuorilegge
Quando Melina incontra Fuorilegge, Eros Miari (p. 76-77)
Monello, dove vai?
Birbanti, discoli, bulli, iperattivi, capricciosi… A cent’anni da Gian Burrasca chi sono oggi i veri monelli?
Nel n. 75 di LiBER un ampio osservatorio critico e bibliografico sul tema con interventi di:
Antonio Faeti (Prima delle merendine. Un viaggio a ritroso tra le figure di monelli autentici: “Intrappolati nelle fiction televisive o discendenti da una strana specie di genitori “imbalsamati”, i veri monelli sono latitanti. Sia che si tratti di vagabondi, piccoli soldatini o ancora di monelli politici, per ritrovare il loro sogghignare beffardo è necessario rispolverare qualche storia del passato. Sperando nella redenzione?”)
Daniele Barbieri (Monelli a strisce. Da Yellow Kid agli starnuti di Little Sammy Snooze: i monelli nei fumetti: “Come non citare il terribile ragazzino irlandese dal camicione giallo, che imperversa con una combriccola non migliore di lui per le strade di uno slum newyorkese, passato alla storia col nomignolo di Yellow Kid? Era il 1895 quando le sue piccole scapestrate imprese uscivano dalla penna di Richard Felton Outcault, creando un precedente di tale successo che già all’alba del nuovo secolo il fumetto era mediaticamente un genere affermato; e strapieno di monelli.”)
Manuela Trinci (Birbe, monelli e bulli. Le psicopatologie dei bambini e il loro humus socio-familiare: “I bambini sono cambiati? Tra le birbonate di Giannino Stoppani e le violenze dei “bulli” di oggi si focalizzano cambiamenti sociali importanti che hanno reso fragile il contesto familiare e sempre più debole la definizione dei ruoli. E se i ragazzi si sentono in colpa, è a causa di un forte senso di inadeguatezza.”)
Roberto Denti (Giannino protagonista scomodo.Contro il mondo degli adulti, dichiaratamente: la posizione di Giannino Stoppani non può essere travisata: “Con Il giornalino di Gian Burrasca la ribellione fa il suo ingresso trionfale nel mondo della letteratura per ragazzi: grazie alle illustrazioni di Vamba abbiamo sotto gli occhi tutta la sua concretezza di monello in carne e ossa.”)
Fernando Rotondo (Nel collegio dei birichini. Fame e fuga: queste le caratteristiche principali degli odiosi collegi, temuti spauracchi onnipresenti nella vita di ogni monello che si rispetti: : “In principio fu il collegio Pierpaoli, matrice di tutti i futuri luoghi perlopiù educativi – anche correzionali e punitivi – di reclusione dell’infanzia, ma anche di altrettanti fuochi di ribellione e fuga. Lì Giannino Stoppani fa le prime prove di “protofascista perfetto.”)
Goffredo Fofi (“Troppo buoni,i bambini”? Una riflessione sulla possibilità di ritrovare la libertà dell’infanzia: “Robotizzata” dalle leggi del mercato, l’infanzia oggi rischia di vivere in una condizione di cronica schizofrenia. Imparare qualcosa dai bambini del passato, riscoprire l’avventura e il senso della comunità, oltre a rimanere sensibili all’ascolto, anche di se stessi, potrebbe essere un modo costruttivo per ribellarsi.”)
Marco Pellitteri (Cartoon “cattivi”e... cattive abitudini. Dalla satira alla polemica: nel mirino due nuove serie televisive animate statunitensi, tacciate di impudicizia: “Quando il cartone animato satirico si dimentica completamente del buonismo, ma sfiora l’irriverenza e tocca temi scottanti l’accendersi delle polemiche è inevitabile. Ma siamo certi che sia davvero necessaria la censura?”)
E inoltre: le schede dei monelli più amati della letteratura contemporanea, a cura di Chiara Lepri, Maria Letizia Meacci, Teresa Buongiorno e Fernando Rotondo.
Inserto redazionale
La bibliografia nazionale dei libri per ragazzi
In collaborazione tra Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze e LiBeR, il numero luglio-settembre (559 novità gen.-mar. 2007) de La bibliografia nazionale dei libri per ragazzi, che esce come inserto redazionale di LiBeR.
Dossier
Segnali di lettura
Rassegna di iniziative e progetti di promozione della lettura e di materiali di letteratura grigia sul mondo del libro per ragazzi.
Nello stesso numero:
Direzione di LiBeR (Docet... cui prodest? La trasferta capitolina di Docet non ha avuto successo:è stata l’ultima tappa di un percorso in discesa cominciato già con l’edizione 2006: “È fallita la scommessa di riaprire uno spazio diretto al consumatore per il mondo del libro per ragazzi.”)
Angela dal Gobbo (La definizione del picturebook. Genere letterario dalle forti peculiarità, miscela di codici comunicativi, l’albo illustrato solleva ancora oggi questioni e stimola ulteriori approfondimenti: “Il picturebook è un genere letterario a sé, un prodotto paradossale dovela combinazione dei codici visivo e verbale permette di raggiungere un livello espressivo più alto.”)
Stefano Calabrese (Analisi della fiaba. Le metamorfosi della forma di narrazione più primitiva: dall’origine orale alla diffusione multimediale, dalla teatralizzazione al disegno animato: “Oggi, lo stato di salute del racconto di fate è più che mai florido. La lettura dei classici della fiaba – in versioni illustrate, spesso riscritte e semplificate – è oramai canonica nei percorsi della formazione primaria e, come si usa dire, immancabile in ogni contesto educomunicativo occidentale. Inoltre, la produzione di fiabe ha trovato un singolare, inatteso propulsore nei teorici del postmoderno.”)
Giulio Cuccolini (Libri vecchi per bimbi nuovi. Le recenti riedizioni di due classici offrono ai ragazzi l’opportunità di apprezzare quanto di meglio l’editoria può offrire, per forma e contenuto: “È bene preservare la tradizione: fare spazio al nuovo e salvaguardare ciò che è valido del passato.”)
Roberto Denti (Qual è la vera Cenerentola?Quattro diverse versioni scritte ci offrono la possibilità di capire il mondo misterioso e magico della fiaba: “Fondamentale è il rapporto fra il piede e la scarpa, la cui felice conclusione rappresenta lo scioglimento della vicenda. Quali significati possono nascondere questi elementi?”)
Simonetta Bitasi (A volte ritornano… cambiati: Odio leggere! contro Mmmh, che buon libro! La riedizione Motta Junior di un libro di Rita Marshall mantiene intatta la copertina della prima Einaudi, ma ne cambia il titolo e pure il contenuto. Fino a scoprire che la versione fedele all’originale in lingua è quella data da questa seconda edizione.”)
L’illustrazione di copertina è di Fabio Valentini
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[Ottobre - Dicembre 2007]
Sommario
Fiabe e multiculturalità
Percorsi tra Oriente e Occidente, Giulio Soravia (p. 17-23)
La via delle fiabe, Intervista di Giovanni Alterini a Vanna Jahier (p. 19)
Orienteering
Questa storia… puzza!, Manuela Trinci (p. 24-27)
Spalare m., Bianca Pitzorno (p. 27)
L’Innominabile… e altre storie. Bibliografia (p. 28-29)
Anniversari: Il Signor Bonaventura
L’identità di Bonaventura, intervista ad Antonio Faeti di Emilio Varrà (p. 30-32)
Omaggio a Sergio Tofano, Ilaria Tontardini (p. 32)
Sto con… l'eleganza, intervista a Lorenzo Mattotti di Ilaria Tontardini (p. 33-34)
Promozione della lettura
Come far leggere, Roberto Denti (p. 35-36)
Anniversari: Bruno Munari
Viaggio ai confini del libro, Loredana Farina (p. 37-40)
Illustrazione
La parola alle immagini, Carla Poesio (p. 41-44)
Epica
Ritorno all’epica, Giulio C. Cuccolini (p. 45)
Autori: Philip Pullman
Lo scrittore è un cantastorie, intervista a Philip Pullman di William Grandi (p. 46-47)
Teatro/Ragazzi
Tutti in scena, Mafra Gagliardi (p. 48-51)
Note a margine
Papere, letteratura e realtà, Angela Dal Gobbo (p. 52)
Dossier Segnali di lettura
Libri on the road, Marcella Terrusi (p. 54-55)
Più scienza per tutti, intervista a Bruno Jammes di Francesca Brunetti (p. 56-57)
Cinque lustri d’illustrazione, intervista a Ketty Gallon di Gianna Batistoni (p. 58-59)
Materia grigia (p. 60-63)
Librai e librerie a raccolta, Anna Parola (p. 64)
Rubriche
Gioco
Videogiochi da favola, Roberto Farnè (p. 65-66)
La cattedra di Peter
Nel bosco dei 1000 link, Emy Beseghi (p. 67-68)
La cassetta degli attrezzi
Bibliote-kit nuovi aggiornamenti, Ivo Mondini (p. 69-71)
LiBeRWEB
Zoom editoria (p. 75)
Fuorilegge
Tra il dire e il… forum, Eros Miari e Davide Pace (p. 76)
Inserto redazionale
In collaborazione tra Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze e LiBeR, il numero ottobre-dicembre (566 novità apr.-giu. 2007) de La bibliografia nazionale dei libri per ragazzi.
L’illustrazione di copertina è di Valerio Vidali
Le Mille e una via
Fiabe e favole viaggiano attraverso i secoli contaminandosi e avvicinando Oriente e Occidente
La leggenda di Alessandro il Macedone, le storie del Corano, i viaggi di Marco Polo, l’oralità zingara, le favole somale… Le creazioni fabulistiche hanno viaggiato attraverso i secoli contaminandosi e avvicinando continenti geograficamente lontani. Seguendo gli itinerari dei commerci, la tratta degli schiavi, aprendo nuove e meravigliose vie all’oralità.
“I rom, a loro volta, sono una storia. Essi giunsero in Europa nel XIII secolo portando una ricca tradizione orale. La funzione che il popolo rom esalta è quella di farsi trasmettitore di una cultura, che viene continuamente rinarrata e ‘aggiornata’, secondo modalità tipiche dell’oralità e funzionali all’uso del racconto. Così la storia dei due fratelli non solo vi svolge la sua trama in modi e con particolari diversi, ma si intreccia con altre trame secondarie in una varietà infinita. Non si tratta per altro di una capacità narrativa ingenua e priva di espedienti sofisticati. Persi, lo zingaro che afferma di chiamarsi ‘Altranno’, inganna gli inseguitori che lo braccano e chiedono ai contadini se sia passato di lì l’Altranno. ‘Certo, rispondono quelli, è passato l’altranno’. La maiuscola è invisibile nel modo dell’oralità e gli inseguitori si rassegnano. Se è passato un anno chissà dove sarà quello zingaro. Inutile perder tempo a inseguirlo. Un Ulisse-Nessuno di un’epopea dello zingaro furbo?”. (Dal contributo di Giulio Soravia tratto dalla relazione al convegno “La via delle fiabe” tenutosi a Pavia).
Vanna Jahier – Cooperativa Progetto Con-Tatto – aggiunge: “La narrazione e la fiaba sono strumento di crescita: alla narrazione infatti si accompagna lo strutturarsi delle rappresentazioni mentali che in età adulta riaffiorano anche nella vita reale nell'affrontare vari aspetti emotivi e cognitivi. Paure, emozioni che si sono vissute ripetutamente nell’infanzia anche attraverso i personaggi immaginari. Per questo è importante che all'interno del percorso migratorio resti forte anche l'appartenenza alla propria cultura d'origine e alla propria lingua. I bambini non sono vuoti da riempire, sono loro stessi i portatori del passato. Le fiabe inoltre nel racconto prendono nuove direzioni e lasciano vecchi fardelli, rinascono ogni volta con nuovi vocaboli, nuove contaminazioni, nuove voci, nuovi gesti”.
Nello stesso numero:
Orienteering
Manuela Trinci (Questa storia… puzza! Le cacche dei bambini fra libri, giochi e processi della crescita: “Ridarelli della cacca, i ragazzini si palleggiano, infatti, la parola “cacca”, attribuendola a qualsiasi cosa e ripetendola, alla stregua di piccoli Cambronne, come un intercalare, sino a scatenare un’allegria contagiosa solo apparentemente incomprensibile. Le parolacce, divagazioni sul tema della cacca, sono poi un altro stratagemma, un altro esercizio di stile, con cui il bambino cerca di allontanare da sé l’idea di sporco, di esorcizzarlo. È un segnale della crescita, una maniera di venire a patti con il tabù dello sporco, infrangendone il divieto: se la cacca è qualcosa che non si può toccare, almeno la si può dire, giocando con le parole. Di sicuro si può dire quel che non si può più fare. E via, allora, a libri maleodoranti, a puzzi mefitici, a peti, a piedi al gorgonzola, a raccolte di barzellette per nasi poco sensibili. E via libera anche a esilaranti personaggi: da Tonda che fa la cacca di nascosto a quelli esseri microbici e pelosi, i Ridarelli, che fanno pestare cacche di cane agli adulti che maltrattano i bambini e ancora a Tito Tonto ferito a un dito, a Grullo che fa rima con frullo, a Ugo Che palle, a Irina Cacca e così via”).
Bianca Pitzorno (Spalare m.: “Quando nell’ormai lontanissimo 1980 inventai, con l’aiuto della mia piccola amica Valentina, la storia di Lavinia e dell’anello magico, non immaginavo di stare costruendo attorno a me stessa una gabbia da cui non sarei più riuscita a uscire”).
Redazione di LiBeR Database (L’Innominabile… e altre storie. Bibliografia).
Anniversari: Il Signor Bonaventura
Antonio Faeti intervistato da Emilio Varrà (L’identità di Buonaventura: “Contro l’estatica fiducia che emana da Bonaventura, che detesta la volgarità e l’infingardaggine, c’è sempre Barbariccia, ovvero quello che rema contro in tante fasi della nostra storia, quello che vuol far scontare al suo paese il fatto che sua madre, ovviamente, non lo amasse. Anche il povero narcisismo di Cecè è attualissimo e domina la televisione. Il grande Sto, devoto ammiratore del “teatro all’antica italiana” e storico di esso in un suo memorabile libro, ci ha regalato queste due figure che incombono ancora sui nostri destini, e ha detto che occorre combatterle, sempre, comunque: nel segreto dei suoi itinerari Sto ci ha detto che potrebbero vincere loro”).
Lorenzo Mattotti intervistato da Ilaria Tontardini (Sto con… l’eleganza: “Penso sia necessario distinguere due tipi di eleganza: da una parte c’è il bel segno, il tratto leggero, frivolo, il bel gesto, dall’altra c’è “un’eleganza interiore”, per riprendere il titolo di una mia vecchia storia. che è prima di tutto ricerca, continuo esercizio, tensione emotiva. Questa distinzione si riflette e forse dipende anche dal diverso atteggiamento dell’artista e dal fine che si propone: non credo che l’eleganza debba essere un fine. Nella mia opera cerco piuttosto di trovare il modo di dare forma alle mie verità, di arrivare ad un segno che sia denso, ricco di tensione ma che non per forza debba portare alla bella forma”).
Promozione della lettura
Roberto Denti (Come far leggere. La lettura come piacere nella scuola dell’obbligo: “Perché, allora, abbiamo la fortuna di trovare classi di alunni alle elementari e alle medie che si appassionano alla pagina scritta? Significa che soltanto alcuni insegnanti sono in grado di modificare una situazione negativa? Sì, sino a prova contraria. Perché da parte dei genitori le speranze sono minime, o forse disperate. La situazione ha radici molto lontane e non si vede, purtroppo, come possa essere cambiata se non con interventi programmati”).
Anniversari: Bruno Munari
Loredana Farina (Viaggio ai confini del libro. Ripercorriamo le tappe del lungo percorso artistico di Bruno Munari: “Dal primo lavoro editoriale per ragazzi del 1929, Munari sembra non essersi più occupato di questo pubblico. Sono anni intensi per il nostro artista quelli tra le due guerre, in cui l’intervento e l’elaborazione creativa si sviluppano a tutto campo: “dai vari futurismi … all’astrazione, al surrealismo; svolge ricerche sulle macchine inutili, sulle tavole tattili e sulla plastica murale”).
Illustrazione
Carla Poesio (La parola alle immagini. Nuovi artisti emergenti e grandi firme nei cataloghi di illustrazione usciti nel 2007: “L’Annual 2007, catalogo della Mostra degli Illustratori che si svolge annualmente alla Fiera del Libro per ragazzi di Bologna, d’abitudine dedica la copertina in alternanza un anno al vincitore della Biennale dell’Illustrazione di Bratislava e l’anno seguente al vincitore del Premio internazionale H.C. Andersen. Il 2007 è l’anno di Wolf Erlbruch, vincitore nel 2006 del Premio H.C.Andersen. Ricordiamo che nel 2004 il suo libro La grande domanda vinse Bologna Award, sezione Fiction”).
Epica
Giulio C. Cuccolini (Ritorno all’epica. Beowulf, il celebre poema anglosassone, riadattato in prosa e riproposto in un’edizione rivolta ai giovani lettori: “L’obiettivo di riuscire a stimolare i giovani alla lettura, mi spinge spesso a interrogarmi sulle capacità calamitanti di certi testi o generi letterari rispetto ad altri. Credo che i sempreverdi temi dell’epica (la figura adamantina dell’eroe; l’esaltazione del coraggio, della forza e del cameratismo con i compagni di lotta; il fascino della sfida anche solo per conseguire la fama; lo scontro tra Bene e Male; ecc.) siano in grado di far leva su naturali inclinazioni dei giovani e, quindi, d’interessarli”).
Autori
Philip Pullman intervistato da William Grandi (Lo scrittore è un cantastorie: "Dato il mio interesse per le storie, io sono naturalmente attratto da quei libri in cui è l’intreccio uno degli ingredienti importanti – la fiction di genere come quella che parla di crimine, o i libri che sono letti dai bambini – i bambini sono i più severi e ben informati critici di narrativa”).
Teatro/Ragazzi
Mafra Gagliardi (Tutti in scena. Le nuove proposte del teatro/ragazzi per la prossima stagione: “Se vi capita, nella prossima stagione, di imbattervi in una rassegna di Teatro Ragazzi che ospiti in cartellone “Anima blu. Omaggio a Chagall” del Tam Teatromusica, non lasciatevelo sfuggire: è uno spettacolo di straordinaria bellezza, forse il più bello della produzione di quest’anno”).
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Inserto redazionale
In collaborazione tra Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze e LiBeR, il numero ottobre-dicembre (647 novità lug.-nov. 2007) de La bibliografia nazionale dei libri per ragazzi.
L’illustrazione di copertina è di Lorenzo Chiavini
La lettura, nonostante…
L’editoria per ragazzi cambia strutturalmente. Tra evidenze e paradossi, il trend della produzione, la qualità delle offerte, gl’indici di lettura e i dati mercato trovano un punto di equilibrio critico.
Con l’avvento del nuovo secolo si sono resi evidenti fenomeni e tendenze che hanno profondamente modificato il modello di sviluppo dell’editoria per ragazzi nel nostro Paese, lasciando dubbi sulla direzione intrapresa dalla produzione, per la presenza di molte ambiguità e contraddizioni.
Domenico Bartolini, Riccardo Pontegobbi (In equilibrio critico. Evidenze e paradossi del panorama editoriale “Le analisi avanzate negli ultimi ‘Rapporti LiBeR’ evidenziano una criticità dell’attuale situazione delle offerte editoriali per bambini e ragazzi, risultato di un complesso processo di riconfigurazione del rapporto tra produzione e mercato che ha trovato il suo momento culminante tra metà e fine degli anni ’90. In questo lasso di tempo si è verificato un sostanziale mutamento del paradigma produttivo del settore che, dopo circa un decennio di pionieristica ricerca e costruzione di un nuovo assetto, ha finalmente ridisegnato il proprio profilo entrando a far parte a pieno titolo del ‘salotto buono’, caratterizzato dall’interconnessione tra una produzione tendenzialmente globalizzata e nuove strategie di mercato consumer-oriented”).
Inserto redazionale:
In collaborazione tra Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze e LiBeR, il fascicolo della Bibliografia nazionale dei libri per ragazzi, che esce come inserto redazionale di LiBeR, con 647 novità luglio-novembre 2007
Nello stesso numero:
Simonetta Bitasi (Leggere la lettura. Percorso sui libri che parlano del leggere, dei libri e delle biblioteche: “Cercare di ricreare la naturalezza con la quale le circostanze e gli incontri mi hanno permesso di avvicinarmi ai libri è diventata la mia missione da quando ho potuto fare della lettura il mio lavoro e ho cominciato così a colmare i debiti, intanto con le biblioteche. Dalla bibliotecaria incredula, ma discreta di Matilde alla Murphy armata di sparapatate di Colfer; dalla lettrice di dizionari di Una voce dal lago ai libri pericolosi della saga di Cornelia Funke; dal bambino in difficoltà di Scrivere da cani agli abitanti della città dei libri sognanti di Moers: sono tanti i testi che raccontano bambini che leggono, che scrivono e il loro rapporto con la biblioteca. Quando però la necessità è quello di leggere ad alta voce davanti a un gruppo di ascoltatori variegato e a volte distratto, senza, nel caso dei più piccoli, poter mostrare via via le immagini, pochi superano la prova”).
Alice Nicolotti Perotti (Il ritratto delle public library americane. Come vengono dipinte la lettura e il mondo delle biblioteche nei libri d’oltreoceano?: “Se negli scaffali americani abbondano libri che celebrano il tema della lettura e che raccontano le avventure di bibliotecarie e piccoli lettori, la colpa è tutta delle biblioteche pubbliche. Quaggiù, infatti, le Public Library rivestono un ruolo non solo culturale, ma profondamente comunitario e aggregativo e sono uno spazio estremamente vissuto: più che un luogo di studio o un contenitore di libri, la biblioteca è una fucina di attività e offerte, con spazi e proposte estremamente diversificate e con una ormai consolidata sensibilità verso i piccolissimi.”).
Telmo Pievani intervistato da Francesca Brunetti (Creazionismo versus evoluzionismo: “D. Quale è a suo parere il più grande contributo che Charles Darwin ci ha lasciato? R. Ha scardinato la visione essenzialista della natura intesa come luogo di essenze atemporali. Ha fornito una spiegazione scientifica coerente, attraverso il meccanismo della selezione naturale, dell’evidenza della parentela universale delle specie e delle trasformazioni che interessano le popolazioni di esseri viventi. Ci ha insegnato che la diversità irriducibile del singolo individuo in natura è il motore del cambiamento e della creatività. Ha mostrato che non era più necessario ricorrere a entità sovrannaturali per comprendere la storia della vita sul pianeta, una storia segnata dalla contingenza e dall’imprevedibilità. Ha evidenziato come in natura la norma non sia la perfezione, ma l’imperfezione. Ci ha consegnato una grande eredità di emancipazione e di laicizzazione del mondo vivente. Non si tratta affatto di un messaggio antireligioso, perché non vi è nel darwinismo alcuna dimostrazione scientifica della non esistenza di alcunché di sovrannaturale, poiché ciò esulerebbe dai suoi metodi e dalle sue competenze.”).
Francesca Brunetti (Sulle tracce di Charles. Breve viaggio alla scoperta di Darwin nei libri per bambini e ragazzi: “Chissà a cosa pensava il giovane naturalista Darwin quando, il 27 dicembre del 1831, salpava da Plymouth a bordo del Beagle alla volta dell’America del Sud. Quella spedizione, che in cinque anni gli permise di osservare, studiare, raccogliere organismi viventi all’epoca sconosciuti, si rivelò l’evento più importante della sua vita e fu determinante per la nascita dell’evoluzionismo. L’aver ripercorso oggi le tappe di quel viaggio, averlo rifatto davvero, è forse uno dei tratti che accomuna alcune recenti iniziative editoriali, e non solo, del nostro Paese. Esse hanno il pregio di sollecitare una riflessione sul valore, l’attualità di una rivoluzione scientifica e soprattutto mettono al centro del loro discorso i temi della salvaguardia della biodiversità e della sostenibilità ambientale, reali garanzie per il futuro del mondo.”).
Marco Malaspina (Homer Sapiens.La rappresentazione della scienza nella celebre serie animata: “Nei Simpson la scienza è debole. Nel senso che è rappresentata al di fuori del suo habitat d’elezione: non nelle aule universitarie o nei laboratori sotterranei, ma a scuola, al bar, al supermercato e, soprattutto, in famiglia. E dal confronto in campo aperto con la società, la scienza … esce irrimediabilmente sconfitta.”).
Redazione di LiBeR Database (Viva la evolucion!. Bibliografia).
Angela Dal Gobbo (Leggere libri, tessere relazioni. Il flusso narrativo che si stabilisce attraverso la combinazionetra parole e immagini nell’albo illustrato può far scaturire nel bambino il desiderio di leggere ancora… e ancora: “L’affinità che lega testo e tessuto viene disvelata dalla radice latina del termine, che vede textum derivare dal verbo texere – e poche metafore sembrano altrettanto appropriate se si considera come nel testo dell’albo illustrato parole e figure si intreccino così strettamente da dare origine a un tessuto dove le componenti sono ancora ben visibili, ma danno vita a un prodotto unico, di livello superiore a quello che produrrebbero separatamente.”).
Manuela Trinci (Pippi nella stanza dello psicoanalista. Chi è Pippi? Analisi dell’intramontabile bambina, nella quale milioni di ragazzini si sono riconosciuti: “Pippi ha una curiosa forma di pensiero. È infatti tutta declinata al presente e incarna i ragionamenti che avvengono nella mente dei bambini prima che compaia il famoso “facciamo finta che…”: a scuola, solo per fare alcuni esempi, disegna il cavallo sul pavimento perché, confessa candidamente, non ci sta sul foglietto! Si ingegna nel giocare a nascondino con attoniti poliziotti, al circo intende collaborare con Miss Elvira sulla corda, e a teatro piange e si da un gran daffare per sollevare dalle disavventure l’attrice, la Signorina Elisa”).
Giulio C. Cuccolini (Saggistica in rassegna. Qualche titolo interessante su recenti studi di illustrazione, fumetti e cataloghi di mostre: “Diversi e recenti titoli di saggistica su letteratura avventurosa per ragazzi, illustrazione e dintorni, possono interessare sia l'adolescente desideroso di approfondire certi temi, che il bibliotecario o l'operatore culturale. Considerato che molti di questi volumi sono pubblicati da enti culturali o da piccoli editori, segnalo, con l'aggiunta di un breve commento, i titoli a mio avviso più interessanti e meno pubblicizzati.”).
Rita Valentino Merletti (La valigia delle parole. Un bagaglio importante per il sapere futuro del bambino è costituito dall’amore per la lettura: vediamo cosa manca oggi ai progetti per la sua promozione: “La scuola (di ogni ordine e grado) fallisce quando non genera desiderio di continuare a imparare al di fuori delle proprie mura e basterebbe dare un’occhiata alle deprimenti percentuali relative ai programmi di life long learning per constatare quanto poco numerosi sono gli italiani che desiderano continuare a studiare una volta terminata la scuola. La formazione degli insegnanti dovrebbe sfatare una volta per tutte il pregiudizio che fa considerare l’educazione alla lettura una sorta di optional non determinante per l’acquisizione di saperi considerati più nobili.”).
Roberto Denti (Parole e immagini in versi. Il nuovo libro di poesie di Giusi Quarenghi illustrato da Chiara Carrer: “Ci siamo. È uscito il libro che – nella letteratura per l’infanzia, almeno per quanto riguarda la poesia – segna la differenza fra quelli del secolo scorso e quelli del nuovo secolo. Rappresenta la testimonianza di un nuovo modo di esprimere il linguaggio poetico tenendo conto di come è profondamente cambiata la sensibilità dei ragazzi, così come a suo tempo hanno saputo fare Gianni Rodari e Roberto Piumini, per non dimenticare Toti Scialoja”).
Emy Beseghi (Un maestro autentico e generoso. Giorgio Cusatelli ci ha insegnato che la responsabilità scientifica di chi si occupa di letteratura per l’infanzia è alta: “La vigilia di Natale ci ha lasciato il carissimo amico Giorgio Cusatelli, germanista colto e raffinato, studioso versatile, presenza di primissimo piano nella nostra cultura”).
Donatella Mazza (Pinocchio e gli altri. Gli studi di un cultore raffinato di letteratura giovanile: “Fra i personaggi che Giorgio Cusatelli … amava di più c’erano senz’altro i monelli Max e Moritx di Wilhelm Busch … E che dire di Pinocchio, sua grande passione e a lungo palestra della sua colta arguzia e del suo acume critico?”).
Stefano Mano (La catalogazione derivata. Liber Database è una fonte per la catalogazione derivata, grazie alla piena compatibilità con Unimarc e alla disponibilità del protocollo Z39.50)
E anche:
Dossier Segnali di lettura: rassegna di iniziative e progetti di promozione della lettura e di materiali di letteratura grigia sul mondo del libro per ragazzi.
Le Rubriche:
Zoom editoria: le recensioni di 20 libri usciti negli ultimi mesi
Ruba bandiera: il gioco e l’immaginario infantile negli interventi di Roberto Farnè
La cattedra di Peter: le tesi originali della cattedra di Letteratura per l’infanzia dell’Università di Bologna presentate da Emy Beseghi
La cassetta degli attrezzi: gli strumenti di lavoro per gli operatori del settore
Liberweb: notizie dal portale sul mondo del libro per ragazzi
Fuorilegge: notizie sul progetto, la rivista, le attività degli avamposti
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Inserto redazionale
In collaborazione tra Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze e LiBeR, il numero ottobre-dicembre (561 novità nov.-dic. 2007) de La bibliografia nazionale dei libri per ragazzi.
L’illustrazione di copertina è di Lorenzo Chiavini
Terra delle mie brame…
Inquinamento, sfruttamento delle risorse naturali, riscaldamento globale… Scienza e letteratura si confrontano con le sfide per il futuro nell’anno internazionale del pianeta Terra.
L’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha scelto il 2008 come Anno Internazionale del Pianeta Terra. Concepita per dimostrare gli straordinari risultati ottenuti negli ultimi anni dalle Scienze della Terra e per sollecitare politici e amministratori ad applicare le conoscenze acquisite per il beneficio dell'umanita' e per favorire lo sviluppo sostenibile, l'iniziativa - patrocinata dall'UNESCO e dall'Unione Internazionale di Scienze Geologiche (IUGS) - ha raccolto il sostegno politico di 191 Stati membri dell'ONU.
A sostegno di questa iniziativa LiBeR dedica all’argomento questo numero speciale che celebra anche il ventesimo anniversario di attività della rivista
Vandana Shiva intervistata da Francesca Brunetti (Sulle orme di Gandhi: “I catastrofici cambiamenti climatici dovuti all’inquinamento dell’aria a causa dell’industrializzazione e della globalizzazione, sono parte della mia riflessione attuale. Ma, sebbene le mie riflessioni siano scaturite da un impegno diretto e concreto a livello locale, con l'avvento della globalizzazione ho iniziato a mettere in relazione il mio lavoro a livello locale con quello a livello globale; distinguere tra “locale” e “globale” non ha più senso poiché la globalizzazione ha unito le nostre vite da un capo all’altro del mondo in un'unica economia diretta e controllata dalle multinazionali e dalle istituzioni globali, come la banca mondiale e il Wto. Anche le soluzioni ai problemi dei due ambiti di riferimento, quindi, non possono essere più separate”).
Carla Poesio (Ecologia letteraria: “I maggiori studiosi … ipotizzano nella letteratura un versante etico-educativo, mettendo a fuoco nei testi letterari ciò che concerne il rapporto tra la specie umana e l’ambiente. Non mi consta che anche la letteratura giovanile sia stata esaminata sotto questo dichiarato punto di vista, ma mi sembra ovvio in un’epoca come la nostra, in cui l’intero pianeta è minacciato, mettere in valore, nei migliori libri per ragazzi, un intento pedagogico-sociale che non infirma per niente la loro validità letteraria, la loro originalità, il loro impatto sul lettore. La fantascienza, da questo punto di vista, si prende una notevole fetta della produzione libraria, premendo deliberatamente il pedale di una tragica, supposta autodistruzione del nostro pianeta e descrivendo nuovi modi di vivere adottati dai sopravvissuti e dai loro eredi”).
Philp Reeve intervistato da Anna Antoniazzi e William Grandi (Le città collassate di Reeve: “Spero di essere stato influenzato da così tante persone che sia impossibile indicarne qualcuna. Le prime storie di fantascienza che io lessi erano di H.G. Wells e io non pensavo che i suoi grandi romanzi avrebbero potuto essere migliorati. Come adulto non ho letto molta fantascienza e penso che gran parte dell’ispirazione per Macchine mortali venga realmente da racconti del passato. La scrittrice inglese Geraldine McCaughrean è la mia eroina ed esercita una grande influenza sul mio modo di scrivere”).
Ann Halam intervistata da Carla Poesio (Un lungo viaggio verso la salvezza del pianeta: “Penso che soltanto questi teenager possano dare risposta ai terribili problemi che il mondo d’oggi si trova a fronteggiare. Gran parte degli adulti, perfino i giovani adulti sui 20, 30 anni credono ancora che il sistema che promette loro una ricchezza in continuo aumento – più fonti di petrolio, più automobili, più strade, più aeroporti, più case, più moderne comodità, più viaggi aerei a buon mercato, più merci di lusso e vantaggi di ogni genere – possano continuare per sempre. Vedono i resoconti di temibili segnali di allarme, di terrificanti statistiche di perdite e si limitano a voltar pagina”).
Anna Grazia Chiodetti (Scoprire la Terra: “I due monelli Sussi e Biribissi, protagonisti dell’omonimo romanzo di Collodi Nipote, manifestano il naturale entusiasmo di due ragazzi per il viaggio in un mondo fantastico al centro del nostro pianeta. Le avventure esilaranti nelle cantine e nelle fogne di Firenze, sull’onda del romanzo di Jules Verne Viaggio al centro della Terra, in un classico della letteratura italiana per ragazzi, introducono una visione della Terra a metà tra l’esperienza reale e la ricerca immaginaria di un nuovo mondo. La passione per la scoperta della Terra è insita nel genere umano e molte sono le opere che descrivono il pianeta su piani diversi: quello narrativo caratteristico dei libri di letteratura per ragazzi e quello scientifico proprio dei numerosi testi di divulgazione in commercio”).
Vichi De Marchi (L’ambiente violato: “Uno scenario buio, quasi da Apocalisse. Ma anche i più pessimisti intravedono uno spiraglio, una possibile via d’uscita. Al Gore la indica ricorrendo a un esempio lessicale. Nella lingua cinese la parola “crisi” si compone di due ideogrammi, il primo significa pericolo, il secondo opportunità. Anche dalla crisi più minacciosa possono scaturire nuove opportunità di cambiamento. Lo ripetono in molti. Lo ha ribadito anche il segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-Moon, all’indomani della conferenza di Bali, lo scorso dicembre, parlando agli studenti di una scuola superiore di Chicago: “Sono qui perché voi siete i leader di domani”, ha detto. Saranno loro, i giovani di oggi, a salvare il pianeta? L’editoria per ragazzi dà il suo contributo e sforna, a ritmo crescente, titoli a sfondo ambientalista, ecologista, ecosostenibile. Il libro per ragazzi oscilla tra proposte globali e soluzioni locali. Il riscaldamento del pianeta va a braccetto con pratici suggerimenti su come riparare, riutilizzare, riciclare”).
Nello stesso numero:
Domenico Bartolini, Riccardo Pontegobbi (Rapporto LiBeR 2008 - Parte prima: “Nel Rapporto sull’editoria per ragazzi, i sondaggi sulle preferenze di lettura del 2007: i migliori libri scelti dagli esperti, i più prestati in biblioteca e i più venduti in libreria”).
Fernando Rotondo (La scuola salvata dai ragazzini: “La letteratura per l’infanzia ha guardato e raccontato la scuola in maniera differente con il mutare dei tempi: dall’esaltazione come luogo di promozione etica e sociale (Collodi in Pinocchio) e di integrazione civile e nazionale (De Amicis in Cuore) all’ottimismo utopico del “gioco più bello” (Rodari in Cipollino), fino a giungere alla critica di Lindgren in Pippi Calzelunghe, di Dahl in Matilde, di Pitzorno in Ascolta il mio cuore. I nostri padri della patria ne erano sicuri e ce l’hanno detto con voce univoca: la scuola è cosa buona, degna e giusta. Anche se il Gian Burrasca di Vamba insinuava qualche dubbio”).
Tullio De Mauro intervistato da Fernando Rotondo (Insegnanti, professionisti della cultura: “Quando ho provato e provo a ricordare che cosa era l'Italia analfabeta degli anni Cinquanta e quanto la scuola da sola e in salita è riuscita a fare per scolarizzare i figli degli analfabeti e, poi i figli di chi aveva sì e no la licenza elementare portandoli per tre quarti al diploma, i primi a sobbalzare stupiti sono molti degli stessi insegnanti. Nessuno stupore se, a parte qualche raro lampo in un paio di discorsi di Ciampi, la consapevolezza del ruolo che gli insegnanti hanno avuto e hanno è estranea ai ceti dirigenti del Paese. In più, il nostro sistema informativo (con rarissime eccezioni, come “Report” o a tratti “Striscia la notizia” e, in parte, Il Sole 24 ore), non è fatto per dare al pubblico una percezione chiara di ciò che avviene o è appena avvenuto nella realtà sociale e culturale. Così in materia di scuola ognuno si stente autorizzato a parlare a ruota libera”).
Angela Dal Gobbo (Il luogo da cui guardare: “Che c’è di più semplice di un libro per bambini? Vero. Quando un libro per bambini è di qualità, così come quando un’opera d’arte è valida, allora “tutto tiene”, coerenza e semplicità si stabiliscono e si intrecciano insieme. Ma è frutto di attente scelte e di una complessità, soprattutto nel campo della letteratura per l’infanzia, dissimulate da un autentico talento. A volte si ritiene che scrivere per bambini sia più facile che scrivere per adulti, e questo induce a ritenere la scrittura degli autori per l’infanzia un sottoprodotto nella produzione letteraria. Non condividiamo affatto tale considerazione, ma riconosciamo che sia molto diffusa e che abbia in gran parte condizionato gli studi di settore, relegandoli in un ambito pedagogico, didattico, oppure semplicemente trascurando di indagare la letteratura per l’infanzia tramite gli stessi strumenti utilizzati nella letteratura per adulti”).
Roberto Denti (Il ritorno di Ulisse: “Un personaggio fra i più significativi della nostra cultura contemporanea, Tonino Guerra, ha ripreso i temi dell’eroe caro anche a Dante Alighieri per riproporci alcuni episodi della vita di Ulisse con una misura poetica di rara ricchezza tematica. Non siamo di fronte a una “riedizione” o a una “trascrizione” per ragazzi ma a una proposta di lettura per coloro che hanno la fortuna di avere provata esperienza letteraria.
Nel suo racconto della vita di Odisseo, Tonino Guerra, (Odissea. Viaggio del poeta con Ulisse, Bracciali, 2007) si affida a una poesia che a scuola è catalogata sotto il termine di “epica”, cioè quel genere che tratta vicende e temi eroici”).
Mafra Gagliardi (Questioni di testo: “Non è molto diffuso l’inserimento nelle letture scolastiche di opere teatrali. Provano a colmare questa lacuna alcune giovani e coraggiose case editrici, che nelle ultime stagioni pubblicano con una certa frequenza – come avviene del resto in altri paese europei – veri e propri copioni destinati ai ragazzi. Si tratta, in genere, di opere che contengono il testo di collaudate produzioni rappresentate da compagnie professioniste del settore, che conservano in questo modo la memoria di un evento – effimero per eccellenza – come lo spettacolo teatrale; in altri casi nascono con una vocazione prevalentemente pedagogica, si offrono cioè come supporto all’attività di drammatizzazione di bambini e ragazzi; oppure si propongono semplicemente come materiale di lettura, valido in sé anche senza sfociare in una rappresentazione”).
Inserto redazionale:
In collaborazione tra Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze e LiBeR, il primo fascicolo dell’annata 2008 della Bibliografia nazionale dei libri per ragazzi, che esce come inserto redazionale di LiBeR, con 561 novità novembre-dicembre 2007, indici per titoli, autori, serie, CDD.
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[Luglio - Settembre 2008]
Sommario
Fiabe
Lo cunto e i fratelli Grimm, Dieter Richter (p. 17-22)
Rapporto LiBeR 2008 – Parte seconda
Una rondine fa primavera?, Domenico Bartolini e Riccardo Pontegobbi (p. 23-32)
Cultura scientifica
Il deficit scientifico da colmare, intervista a Vittorio Silvestrini di Francesca Brunetti (p. 33-35)
L’indagine PISA OCSE 2006 in breve, Francesca Brunetti (p. 34)
Orieentering
Il deserto fertile della solitudine, Manuela Trinci (p. 36-39)
Illustratori: Roberto Innocenti
Le anime di Roberto, Andrea Rauch (p. 40-43)
Un traguardo meritato, Emy Beseghi (p. 41)
Fiabe e interculturalità
Il serpente bianco, Yang Xiaping (p. 44-45)
Un ausilio per l’integrazione, intervista a Daniele Panerati di Maria S. Quercioli (p. 45)
Demone o donna?, Ilaria Tagliaferri (p. 46-47)
Teatro/Ragazzi
Stasera si recita la scienza, Mafra Gagliardi (p. 48-50)
Vedi alla voce: Bambino
Segni particolari: bambino, Franco Cambi (p. 51-53)
Teatro/Ragazzi
Stasera si recita la scienza, Mafra Gagliardi (p. 48-50)
A carte scoperte
Divulgare non significa rendere volgare, Giulio C. Cuccolini (p. 54)
Dossier Segnali di lettura
I Superlettori crescono, Miriam Giudici, Elena Dadda (p. 56-57)
Anche gli utenti 0-3 sono serviti!, intervista a Letizia Tarantello a cura di Gianna Batistoni (p. 58-59)
Materia grigia (p. 60-63)
Un manidesto per la lettura (p. 62)
Libri, lettori, biblioteche, Ilaria Tagliaferri (p. 64)
Rubriche
Ruba bandiera
Due autori e un canestro, Roberto Farnè (p. 65-67)
La cattedra di Peter
Viaggiando con Long John Silver, Emy Beseghi (p. 68-70)
La cassetta degli attrezzi
Fumetti & Co., Giulio C. Cuccolini (p. 71-72)
LiBeRWEB
Documentarsi in rete (p. 75)
Fuorilegge
La lettura chiama? FL c’è!, Paola Bertolino, Eros Miari (p. 76)
Inserto redazionale
In collaborazione tra Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze e LiBeR, il fascicolo de La bibliografia nazionale dei libri per ragazzi, con le segnalazioni di 567 novità di gennaio-marzo 2008.
L’illustrazione di copertina è di Matteo Perazzoli
C’era una svolta
Il complesso rapporto tra i fratelli Grimm e l’opera di Giovan Battista Basile svela nuovi interessanti aspetti della tradizione fiabistica
Alla soglia della controversia tra Kunstmärchen (fiaba d’arte) e Volksmärchen (fiaba popolare): come i fratelli Grimm reinterpretarono il Pentamerone secondo il loro “programma letterario della semplicità della fiaba”.
Dieter Richter (Lo Cunto e i fratelli Grimm: “I fratelli Grimm come studiosi si trovarono davanti a una lunghissima tradizione fiabistica la cui esistenza era una conferma della loro teoria della Universalität des Märchens. Viste da oggi, tutte queste fiabe – dalle Piacevoli notti fino al ricchissimo tesoro delle Feenmärchen del XVIII secolo – erano nient’altro che Kunstmärchen ante litteram. Nel processo della ricezione grimmiana di questo tesoro secolare l’incontro dei fratelli Grimm con l’opera di Giambattista Basile gioca un ruolo particolare”).
Nello stesso numero:
Domenico Bartolini, Riccardo Pontegobbi (Rapporto LiBeR 2008 - Parte seconda: “Il panorama delle novità librarie pubblicate nel 2007 conferma sostanzialmente le fondamentali tendenze di crescita della produzione editoriale rilevate nei precedenti anni, sulle quali LiBeR è intervenuto con i rapporti annuali e con l’ampia analisi pubbicata nel numero 77 … Alcuni dati parrebbero però introdurre qualche piccolo segnale di novità … che potrebbero denotare una fase di ulteriore riconfigurazione del mercato editoriale, quanto meno sul versante della produzione”).
Vittorio Silvestrini intervistato da Francesca Brunetti (Il deficit scientifico da colmare: “Il nostro Paese ha solide tradizioni culturali, e nei suoi momenti di massimo splendore, grazie proprio alla sua eccellenza culturale, ha svolto un ruolo di avanguardia nello sviluppo della civiltà umana, cui ha corrisposto anche benessere economico e prestigio internazionale. L’ultimo di tali momenti di rinascimento è stato quello dei lustri seguenti la fine della seconda guerra mondiale, coincidenti anche con il cosiddetto “miracolo economico”.
Nei decenni successivi, tuttavia – in cui crescente per lo sviluppo della civiltà umana è divenuto vieppiù il sapere scientifico – il nostro Paese ha sofferto in misura crescente di un handicap culturale che ha pervaso il nostro sistema educativo, anche e soprattutto come retaggio del pensiero idealista e neoidealista di Croce e dei suoi epigoni. Mentre la Scienza, coi suoi grandi raggiungimenti metodologici e conoscitivi (elettromagnetismo, meccanica quantistica, relatività, ecc.) andava conquistando il ruolo di locomotiva culturale ed economica della civiltà occidentale, Croce predicava che la scienza era cultura di basso rango, capace di attrarre a sé solo menti limitate, attente a banali problemi empirici ma incapaci di confrontarsi con le grandi sfide del pensiero umanistico. Questo giudizio ha avuto grande influenza sulla progettazione e implementazione del nostro sistema educativo”).
Manuela Trinci (Il deserto fertile della solitudine: “Ed è alla letteratura per i più piccini – con i suoi orsi sofferenti d’insonnia, con draghetti-cerca-amici, lucciole bisognose di compagnia, inconsolabili bambini mangiatori di nuvole o corteggiatori di pidocchi, clown, topi e cani, gatti, bufali, coccodrilli, barbabebè e ricci spinosi – che si affida il compito di dare voce a una solitudine ontologica che curiosamente, oggigiorno, impensierisce più gli adulti dei bambini. A questo proposito si è infatti assistito a un crescendo inarrestabile di impegni e di svaghi rigorosamente programmati dagli adulti per i bambini, con la finalità di sconfiggere e abbattere una volta per tutte la “solitudine”, considerata all’unisono come qualcosa di spiacevole che non si addice all’infanzia. Paladini di questa opinione si erano fatti anche molti pedagogisti, psicologi, sociologi ecc., intenti a consigliare, incoraggiare e glorificare le più varie attività ricreative ai fini di una buona crescita psicofisica e di una valida socializzazione”).
Andrea Rauch (Le anime di Roberto: “Parlando di Roberto Innocenti abbiamo detto spesso che è uno dei più grandi illustratori al mondo. Certo, a seconda delle circostanze potevamo collocarlo tra i primi cinque, i primi dieci, i primi venti. Ci credevamo fermamente ma, ovvio, la definizione doveva tener conto di quel prudente understatement che caratterizza da sempre Roberto. Adelante con giudizio, quindi. Poi, improvvisamente, quella nostra antica convinzione ha trovato la conferma autorevolissima dell’Andersen Award Ibby 2008 che ha spinto addirittura Roberto un po’ più in alto, unico illustratore italiano in più di cinquant’anni a essere degno di tanto onore e di riconoscimento così ufficiale”).
Emy Beseghi (Un traguardo meritato: “Il Premio H.C. Andersen è stato istituito dall’Ibby (International Board on Books for Young people), la più autorevole e prestigiosa organizzazione internazionale – diffusa in 70 paesi di tutto il mondo – che si occupa della promozione e della diffusione della letteratura di qualità per l'infanzia. Ogni nazione partecipa all'H.C. Andersen Award con la proposta di una propria candidatura. Ibby Italia, rifondata a Bologna nel 2006, ha candidato Roberto Innocenti la cui “eccellenza” è stata riconosciuta da una giuria internazionale che lo ha definito “illustratore magistrale, capace di rappresentare in modo formidabile vari generi”).
Yang Xiaping (Il serpente bianco: “Il Serpente Bianco che ho curato tratta di una leggenda molto conosciuta e citata nella mia città di Hangzhou. Da più di dieci anni, ho sempre desiderato di riscrivere questa commovente leggenda in bilingue inserendo in essa tante ricorrenze tradizionali con il desiderio di liberare da me stessa un po’ di nostalgia d’infanzia e di trasmetterla solo a chi vuole ascoltare. Ancora oggi il famoso Ponte Rotto è sempre lì, ogni volta quando ci passo, mi ritorna in mente il racconto del Serpente Bianco e la sua tragica storia d’amore fra una donna serpente e un uomo”).
Ilaria Tagliaferri (Demone o donna?: “La celebre leggenda della Dama del Serpente Bianco, conosciuta in Cina fin dall’epoca della dinastia Song (960-1279), prima di diventare fiaba popolare e isipiratrice dell’omonima opera lirica ha subito nel corso dei secoli molte trasformazioni, divenendo oggetto di studi e interpretazioni da parte di studiosi del folklore orientale. Per capire come la storia di questa affascinante figura femminile, tra mito e magia, sia giunta fino a noi, diamo uno sguardo alle considerazioni più importanti degli esperti in materia, tratte da studi che risalgono alla fine degli anni sessanta e primi anni settanta del secolo scorso”).
Mafra Gagliardi (Stasera si recita la scienza: “Eravamo abituati a pensare che tra arte e scienza ci fosse una profonda dicotomia, che “il pensiero narrativo” fosse irriducibilmente contrapposto al “pensiero scientifico”. Ma già Goodman affermava che “in campo estetico le emozioni funzionano cognitivamente”; e alla luce dei recenti studi sulle neuroscienze e sulle teorie dell’apprendimento si comincia a sostenere che “lo stimolo estetico apre orizzonti sorprendenti, dove le molte diverse intelligenze che possediamo vengono stimolate e integrate le une con le altre” (M. Sala). Insomma il teatro, in quanto forma d’arte, stimola il pensiero divergente, libera dagli schemi mentali, induce alla creatività. Quella stessa creatività che è alla base del pensiero scientifico, che richiede elasticità mentale, soggettività, immaginazione: componenti tutte che attengono proprio a un “sapere narrativo”, prima che scientifico”).
Franco Cambi (Segni particolari: bambino: “Ma dal Settecento a oggi c’è stata anche una crescita – veramente esponenziale – della conoscenza dell’infanzia, che ci ha permesso di fissarne l’identità complessa, a volte anche contraddittoria, ma che è stata fondamentale anche per farci fissare con precisione i diritti stessi dei bambini. Diritti alle cure, alla salute, al gioco, alla libertà, alla valorizzazione sociale, prima di tutto. Su questo piano sì, certo, già la filosofia aveva assunto posizioni esemplari: e si pensi a Rousseau. Al Rousseau dell’Emilio soprattutto, che esalta la differenza/autonomia dell’infanzia, legandola al ritmo dello sviluppo naturale e sottraendola a ogni coercizione sociale, leggendola come portatrice di precisi bisogni (di esplorazione, di gioco, di libertà) e annunciatrice di un nuovo modello di socializzazione, più “naturale”, più comunitario, più equo e responsabile. Infanzia poi che non è sempre uguale a se stessa, ma cresce e si sviluppa per “età” diverse e in relazione alle strutture mentali e sociali del soggetto. Sì, Rousseau è veramente il creatore del grande mito illuministico e romantico dell’infanzia come età che, se potenziata, può rigenerare l’uomo, renderlo più genuino e armonioso”).
Inserto redazionale:
In collaborazione tra Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze e LiBeR, il secondo fascicolo dell’annata 2008 della Bibliografia nazionale dei libri per ragazzi, che esce come inserto redazionale di LiBeR, con 567 novità gennaio-marzo 2008, indici per titoli, autori, serie, CDD.
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Misreading children, o, Della lettura sbagliata
La lettura negli attuali scenari del mercato editoriale per bambini e ragazzi
Jack Zipes (Misreading children, leggere e fraintendere: Nella nostra società la velocità di pensiero, l’efficienza e la massima produttività ad ogni costo rendono difficoltoso lo sviluppo delle metodologie di lettura, protratte e riflessive: si parla allora di mis-reading, ossia lettura non corretta dal punto di vista del significato. Protagonisti, bambini e ragazzi che diventano lettori funzionali, sempre più coinvolti nel vortice del consumismo. “Non è certo un segreto: dagli ultimi cinquant’anni circa a oggi abbiamo riconfigurato un’infanzia in cui i ragazzi agiscono e si comportano come oggetti d’uso e agenti del mondo dei consumi, e continuiamo a inventare modi per incorporarli interamente in sistemi economici che compromettono la loro integrità e li rendono complici di un comportamento criminale, come il mutuo sfruttamento economico e il mantenimento politico della divisione in classi sociali. Insegnando ai bambini come non leggere, creando inibizioni alla loro capacità di lettura oppure favorendola con libri vacui o schermi con parole o immagini che fanno pubblicità a prodotti apparentemente magici, siamo riusciti a trasformare i giovani lettori in lettori funzionali, in non-lettori, in tutto fuori che lettori, in esseri sprovvisti di ogni responsabilità civica e predisposti a diventare consumatori in una società impazzita.Dovremmo forse chiamare questo processo un’azione di “ammutolimento” dei ragazzi, cioè una politica che tende ad ammutolirli per renderli più docili, più flessibili e operativi come adulti rimasti attaccati a prese di corrente”).
Nello stesso numero: Bambini e libri in ospedale
Manuela Trinci (Le storie non sono medicine: “Dall’intero sistema mediatico al web, si cavalca la tigre di questo nuovo, emergente fenomeno che, confondendo i generi, si ciba parimente di storie, outing, blog, talk show, confessioni, coming e fiabe. Le riviste di psicologia divulgativa omaggiano spesso le “storie che curano”, pubblicizzano seminari e corsi di formazione per “narratori”, mentre titoli, volumi e volumetti, spesso illusori e superficiali, si addensano sugli scaffali in libreria: Le fiabe in terapia: un approccio naturopatico, Fiabe in terapia familiare, Fiabe che curano, Ho bisogno di una storia, Il personaggio in terapia, La fiaba come strumento terapeutico, Guarire con una fiaba, Prova con una storia, Raccontare storie aiuta i bambini, sono solo alcuni titoli esemplificativi di un uso della “fiaba” che si appresta a diventare suo malgrado un farmaco pret-a-porter”).
Carlo Barburini, direttore della Fondazione Meyer, Paolo Cocchi, assessore alla cultura della Regione Toscana e Emiliano Fossi, assessore alle politiche culturali del Comune di Campi Bisenzio intervistati da Maria Serena Quercioli (Meyer: un progetto coraggioso: “Grazie alla sinergia di diverse realtà: Regione Toscana, Fondazione Meyer e Biblioteca di Villa Montalvo di Campi Bisenzio, Associazione Helios, nasce all’interno dell’ospedale una biblioteca pensata appositamente per i piccoli degenti”).
Anna Sarfatti (La fuga del morbillo: “Anche per coinvolgere più direttamente tutti i bambini, ho proposto loro una traccia per un testo scritto: “Scrivi una storia per un bambino o una bambina che sta male, per aiutarlo a sentirsi meglio”. A conclusione del testo ho chiesto di esplicitarne in sintesi il messaggio. Leggendo gli scritti dei 18 bambini presenti (di quarta elementare) ho avvertito il bisogno di interpretarli attraverso categorie, che ho definito come segue: la guarigione come mito, la lotta tra il bene e il male (2 testi); la guarigione miracolosa, l’intervento della magia (4 testi); la guarigione reale, medici e medicine (7 testi); la guarigione fantastica, il lato comico della malattia (4 testi); la guarigione per “distrazione”, ovvero parlare d’altro per sentirsi meglio (1 testo)”).
Sara Fedeli (Leggere in corsia: “A oggi in Italia la situazione delle biblioteche ospedaliere rivolte ai più piccoli non è delle più felici, quelle che possono veramente definirsi “biblioteche” – oltre a quella in corso di realizzazione all’Ospedale pediatrico Meyer di Firenze – non sono poi molte e risiedono nei maggiori ospedali pediatrici come il Gaslini di Genova, il Bambin Gesù di Roma, l’Ospedale Infantile Burlo Garofalo di Trieste e ovviamente la famosissima Biblioteca della Strega Teodora del Policlinico di Modena. In queste realtà il patrimonio librario è posizionato su scaffali adeguati alle esigenze della fascia d’età a cui si rivolge (solitamente 0-15), i volumi sono correttamente catalogati, i prestiti registrati su schede e l’apertura è garantita da personale addetto, bibliotecari o volontari con turni ben stabiliti”).
Nicolò Muciaccia, Paola Di Gioacchino (Lo scaffale volante: “Lo Scaffale Volante nasce da una doppia esigenza: quella di diventare punto di riferimento e sviluppo delle varie attività rivolte alla promozione della lettura presenti all’interno dell’ospedale, molteplici ma scollegate e discontinue, e quella di rappresentare la base di partenza per la realizzazione di una vera e propria biblioteca in ospedale, cosa che si sta concretizzando proprio in questi giorni grazie a un finanziamento della Regione Toscana e alla collaborazione con la Biblioteca Comunale di Campi Bisenzio e l’Associazione di volontariato Helios. Entrando nello specifico del percorso effettuato, la prima azione fatta, avvalendoci dell’aiuto della Biblioteca dei Ragazzi di Santa Croce di Firenze, è stata quella di scegliere dei temi che potessero interessare le diverse fasce d’età dei bambini in cura e individuare una serie di libri o da acquistare o da reperire attraverso il prestito interbibliotecario. Sono così nati e cresciuti gli scaffali su: i giocattoli; l’amico immaginario; paure, mostri e affini; streghe, maghi e fate; arriva Babbo Natale; principi e principesse; l’esperienza di malattia”).
Rita Borghi (Dal tempo vuoto al tempo del racconto: “Quando un bambino è in ospedale il suo rapporto con il tempo cambia. Le giornate – prima fitte di giochi con gli amici, di impegni scolastici e sportivi – si svuotano all’improvviso. In questo tempo sospeso, in uno spazio limitato e poco familiare subentrano la noia e forse anche l’angoscia. Paradossalmente, questo tempo vuoto può trasformarsi. Può favorire la fantasticheria, il disegno e la lettura che, di suo, ha bisogno di tempo e perfino di lunghi momenti di noia. A tutte le età, quando la malattia e l’ospedale rendono più acuta la percezione della nostra fragilità, leggere o ascoltare una storia aiuta a resistere alla desolazione e ci distrae, sia pure momentaneamente, dalla sofferenza. Molti lettori, invitati a raccontarsi, testimoniano della svolta imprevista che la scoperta di una biblioteca e l’incontro con un libro hanno dato alla loro vita”).
E ancora:
Teresa Porcella (Coraggiosamente domandarsi: “Quanto hanno a che fare il concetto di tramonto e quello di coraggio? È qualcosa che, al Festival internazionale di letteratura di Gavoi, dal 4 al 6 luglio 2008, “soli” grandi e piccoli hanno cercato di capire, leggendo, giocando, incontrando editori, studiosi, autori, attori e illustratori provenienti da tutto il mondo. Tra questi, tre autori tra loro diversissimi, eppure apparentati da uno stesso impeto etico e narrativo, hanno tracciato dei sentieri nel viaggio del coraggio che, insieme, ci va di ripercorrere. Tre autori celebri, i cui nomi, da soli, dicono di audacie e paure importanti, sempre bilicate tra progettualità e memoria, in un nodo che solo lo stare dentro il proprio esistere può determinare: Uri Orlev, Lia Levi, Alberto Melis”).
Francesca Brunetti (L’orto da… sfogliare: “La affermazione pronunciata da Libereso Guglielmi, il giardiniere della famiglia Calvino, in un’interessante libro-intervista di Ippolito Pizzetti, bene si attaglia alle recenti pubblicazioni del settore rivolte all’infanzia. Preziose alleate dei ragazzi nella cura quotidiana di orti e di giardini, esse si situano a metà strada tra il manuale e il libro di divulgazione scientifica e sono tutte accomunabili dal fatto di invitare bambini e ragazzi a “mettere le mani in pasta”, a sporcarsi con semi e terriccio, a passare dalla teoria alla pratica, dal leggere al fare”).
Gianfranco Zavalloni intervistato da Francesca Brunetti (Un vivaio di esperienze: “Se nel nostro paese “con il progresso, tutto è stato ritenuto superato, da buttare ”, oggi, grazie all’impegno determinante degli insegnanti, al sostegno delle pubbliche amministrazioni, alla promozione operata dalle associazioni – pensiamo agli “Orti in condotta di Slow Food” – si assiste al ritorno delle fattorie e degli orti didattici che offrono a bambini e adulti l’opportunità di riappropriarsi del rapporto con la Terra, quasi perso nella nostra civiltà. Per questo rappresentano un patrimonio prezioso di esperienze educative.”).
Angela Dal Gobbo (Il picturebook è una galleria d’arte?: “Di fronte alla domanda se scopo principale del picturebook sia l’educazione all’arte – affermazione che comporta una considerazione prioritaria del codice visivo – un numero cospicuo di esperti, essenzialmente di area anglosassone, risponderebbe senza esitazione in senso negativo. Scrive William Moebius: “Le immagini di un picturebook non possono sostenersi da sole; i testi del picturebook non funzionano quando sono estratti e inseriti in raccolte per l’infanzia. Immagini e testo operano vicendevolmente secondo una precisa sequenza, sono inseparabili durante la lettura”. È ormai riconosciuto che la caratteristica principale del picturebook risiede nel combinare parole e figure in modo da ottenere un prodotto di tipo superiore, unitario, dove il codice iconico non può reggere senza quello verbale. Questo avviene grazie alla natura sequenziale delle immagini dei picturebooks infatti Maria Nikolajeva ribadisce: “Diversamente dall’arte, i picturebooks sono sequenziali, acquistano significato esclusivamente tramite una sequenza di immagini. È perciò inutile studiare separatamente le immagini, esse devono sempre essere considerate come un tutto nell’interazione con le parole”).
Anna Antoniazzi (Contaminazioni mediatiche: “Se una lunga e perdurante impostazione critica ci ha spinto a pensare ogni singolo medium come strumento a sé stante e autonomo, oggi più che mai occorre guardare all’universo delle comunicazioni come a una rete complessa e interconnessa sulla quale scorre e si dispiega il continuo flusso delle informazioni e, come vedremo, delle narrazioni. Videogame, libri, film, animazioni, programmi televisivi, spettacoli teatrali, illustrazioni, musiche ecc. non sono fenomeni mediatici isolati, né tanto meno isolabili, perché contribuiscono – ognuno a suo modo – ad arricchire l’immaginario e a stimolare i processi cognitivi. Contaminazione, mescolanza, ibridazione rappresentano, infatti, in maniera sempre più rilevante le parole chiave dell’immaginario contemporaneo: la multimedialità limitata alla coesistenza di suoni, immagini e filmati si è evoluta in una forma di polimedialità che porta ad un utilizzo ibrido e non scomponibile di più tecnologie. Sono, in particolare, bambini e ragazzi a essere i veri depositari delle chiavi d’accesso del nuovo universo mediatico. Un universo nel quale le storie, le narrazioni, divengono sempre più importanti e partecipate”).
Marco Pellitteri (Il mito cartoon: “E oggi la mitologia nell’animazione orientale, sia essa canonica, inventata, o un misto delle due strategie, continua a procedere con successo, visti anche i recenti exploit al cinema di capolavori giapponesi come Princess Mononoke (134’, 1997) e La città incantata (124’, 2001) di Hayao Miyazaki, gioielli di fascinazione mitica, il primo radicato nella tradizione nipponica e vademecum in un certo tipo di tradizione, l’altro un sontuoso mescolamento di carte fra citazioni di Alice nel Paese delle Meraviglie e il folklore scintoista. Un segno che il mito, consistente non in un canone ipostatizzato ma nella continua riscrittura da parte degli uomini, è perennemente fonte di meraviglioso per le nuove platee di giovani e giovanissimi spettatori, parte attiva e integrante di questo processo di costante, cangiante rivisitazione”).
Franco Cambi (Cappuccetto Rosso: interpretazione polimorfa: “Dobbiamo all’impegno di uno dei più attenti studiosi del genere fiaba, a Stefano Calabrese, un’ostensione delle interpretazioni di un testo fiabico esemplare e “basico”, culturalmente trasversale e ricorrente, così da mostrare anche la ricchezza e la complessità di ogni testo fiabico. E proprio perché radicato nelle origini della cultura e ritessuto dei suoi paradigmi simbolici. Tale testo è Cappuccetto Rosso, che qui viene attraversato da uno sguardo archeologico (“Per capire quale sia stata la lontana genesi di Cappuccetto Rosso”, in S. Calabrese, D. Feltracco. Cappuccetto Rosso: una fiaba vera, Roma, Meltemi, 2008”).
Ciò che cerco è raccontare
Il mestiere di illustratore, solitario ma fortunato, nelle parole di Roberto InnocentiRoberto Innocenti (Ciò che cerco è raccontare: Il mio è un mestiere fortunato, mi piace molto. Se all’apparenza è innegabile che la parte preponderante è il disegno, la pittura, nell’essenza vera, e spero nel risultato, ciò che cerco è raccontare. Mi pare questo un privilegio enorme, che regala al mio fare un piacere, una contentezza di fondo, che c’è nell’intento e nel quotidiano, che mi aiuta a trovare i colori giusti, a sentirmi meno solo. Il mio lavoro è rivolto al pubblico, ma non è come a teatro, dove il giudizio è immediato, e le reazioni si manifestano subito. Momenti tremendi di tensione che subito si sciolgono, sperano glia attori, in un ovazione. Anche dopo molto tempo che il mio lavoro è finito, vengo a conoscere soltanto il numero delle copie vendute, o in quante lingue diverse. È quando incontro il pubblico vero, non virtuale, fatto di persone, soprattutto di ragazzi, nelle scuole, che il mio mestiere diventa bellissimo, e allora vorrei altri cento anni per raccontare altre cento storie, magari aggiornando lo stile”).
Nello stesso numero: Editoria nel mondo
Mary Hoffmann (Libri dall’Inghilterra: “La situazione della produzione editoriale in Inghilterra, già difficile quando mi fu chiesto, qualche tempo fa, di tracciarne un panorama, dopo la stretta creditizia si è ulteriormente aggravata. Sento parlare di proposte di acconti annullate, di contratti cancellati e del fatto che alcune importanti case editrici hanno cessato di reclutare personale nuovo. Perciò il futuro appare fosco per scrittori e illustratori. Comunque io parlerò delle correnti degli ultimi anni e poi cercherò di immaginare in che modo la corrente situazione finanziaria potrebbe servire a migliorare la qualità di ciò che viene pubblicato in Inghilterra per i ragazzi.”).
Janine Despinette (Da Neruda a Le Clezio: “Il professore universitario Le Clezio, classe 1940, vive a Nizza, città dove è nato, per metà dell’anno, ma per eredità familiare, può considerarsi cittadino bretone, della Piccardia e dell’isola Mauritius, dunque di doppia nazionalità: franco-inglese. Spesso in viaggio per il mondo, tanto saggista quanto romanziere, è un intellettuale di grande cultura che fa condividere ai suoi lettori la sua passione per le culture e la gente di altrove, incontrate nei suoi viaggi. Secondo la mia opinione di critico “specializzato”, poiché lo scrittore Le Clezio, “nobelizzato” dall’Accademia reale di Svezia, è anche autore di Procès verbal (1963), di Lullaby (1980), di Desert (1989), di Celui qui n’avait jamais vu la mer (1982), di La ronde et autres faits divers (1985), di L’africain (2004), di Ritournelle de la faim (2008), sarebbe giusto, nelle pagine di LiBeR, riconoscere in lui anche il più attento analista del “male di vivere” di bambini e adolescenti che cercano un loro posto in mezzo ai sommovimenti sociali contemporanei. Penso anche che noi lettori, grazie a lui, ci scopriamo “planetari” e, ancora, che sarebbe giusto non trascurare l’influenza sottile dei suoi scritti pubblicati in edizioni per giovani, dato anche che tutti i suoi libri, dopo la prima edizione, sono costantemente riediti. Non è frequente, in Francia e anche fuori della Francia, trovare un Premio Nobel in questo settore dell’edizione.”).
Loredana Farina (Gli Orienti e l’Italia: “Devo a Una palla al circo di Yutaka Sugita la consuetudine di visitare il suo editore giapponese Shiko-sha al padiglione 29 della Fiera del Libro per Ragazzi di Bologna. È così che ho familiarizzato anche con altri editori orientali. In questo reparto sono concentrati e si susseguono senz’ordine gli stand di editori giapponesi, coreani, egiziani, arabi, persiani, cinesi, israeliani, indiani, ecc. C’è una ricca e confusa miscela di paesi e culture che permette un bel viaggio nelle scritture del mondo: un viaggio inebriante ma spaesante al tempo stesso. Le icone degli ideogrammi, i ricami degli alfabeti arabi, i caratteri cirillici: tutti così belli e così ricchi di fascino, ma illeggibili! Il contatto con grafemi misteriosi fa sentire immediatamente analfabeti, cioè destabilizzati e insicuri: è per questo che il linguaggio universale delle immagini diventa rassicurante. Evviva i picturebook. E solo di questi preferisco raccontare. Il paesaggio culturale incontrato durante queste passeggiate al padiglione 29 nel corso dei lustri è notevolmente mutato. Per fortuna le culture dialogano, si interrogano, si mescolano. Che cosa implicherà tutto ciò? Viviamo già nel villaggio globale? Che cosa succede quando la cultura diventa mercato? E i bambini come cambiano?”).
Carla Poesio (E in Italia?: “Anche se la produzione editoriale per ragazzi non è attualmente a un alto livello qualitativo, trascurare lo sforzo di editori, scrittori, illustratori, grafici di produrre valide novità non sarebbe giusto. D’altronde è legittimo, anzi doveroso deprecare l’omologazione, la clonazione di prodotti editoriali che hanno goduto di un successo soprattutto finanziario, provocato dall’ansia spasmodica di creare un libro simile all’ultimo best seller.
Jack Zipes ha discusso a lungo su questo tema (si veda su LiBeR 80 “Misreading children o della lettura sbagliata”). Tra i libri più bersagliati da critiche negative (ma, dobbiamo ammettere, anche quelli che hanno più fans) troviamo i libri di fantasy. Il genere in sé, figlio di augusti padri, da Tolkien in poi, non ha colpe. Anzi, studiosi acuti come William Grandi in Infanzia e mondi fantastici, (Bononia University Press, 2007), ne hanno sottolineato non pochi lati positivi”).
E ancora:
Chiara Lepri (Elogio del senso perso: “Sono trascorsi poco più di 10 anni dalla morte di Toti Scialoja. Nato a Roma nel 1914, fu anzitutto, come pittore, uno dei massimi esponenti dell’astrattismo europeo, ma si occupò anche di scultura; fu scenografo e regista, critico d’arte, autore di testi teatrali, esperto di danza e di musica. Scrisse inoltre poesie per bambini (e non solo), prima a uso e consumo dei tre nipoti, poi rivolgendosi a un pubblico sempre più vasto e divertito, dando vita a uno straordinario e memorabile corpus poetico cui dobbiamo fare riferimento ogni qual volta parliamo di sperimentalismo linguistico, gioco verbale, di letteratura – e di poesia, in particolare – che si distingue per immediatezza e leggerezza, ma anche per una eccezionale capacità di dialogare efficacemente con l’infanzia”).
Manuela Trinci (Bambini a rischio?: “Emerge una protezione e una preoccupazione che circonda i bambini a tutto tondo e che ha fatto dire e scrivere alla sociologa Marina D’Amato che si vive in una cultura genitoriale più della preoccupazione che non dell’attenzione. Genitori, quindi, preparatissimi sui mille insidiosi pericoli del caotico mondo d’oggi, programmati per angosciarsi e dotati di indicatori d’ansia perennemente in allarme a prescindere dalla situazione. Genitori che si attaccano al clacson in mezzo agli ingorghi se il figlio è in ritardo per gli allenamenti, che si inquietano pensando che troppo glutine e latticini compromettano le facoltà mentali dei loro bambini, che stanno sulle spine per interrogazioni, prove di verifica o compiti in classe, genitori ossessionati da orchi, droga e alcool che pensano che le strade siano troppo trafficate per consentire ai rampolli di andare in giro a piedi. Genitori che impongono alle tate di regalare la vittoria ai bambini per non mortificarli. Babbi paonazzi, con pancette e capelli diradati, che dal bordo campo sbraitano, pronti a scartare la palla al posto del loro bambino, o mamme ostinatamente “in rosa” che muovono commosse e speranzose le proprie punte al saggio di danza della loro bambina. Ovvio come il tutto si attutisca, o quantomeno diversamente si declini, per quei genitori – troppi – che hanno la preoccupazione schiacciante di sbarcare il lunario a fine mese”).
Mafra Gagliardi (All’insegna dell’impegno: “Nella recente produzione di Teatro/Ragazzi, le novità più interessanti sono costituite da opere che affrontano temi complessi della contemporaneità, come le regole dell’etica, il disagio giovanile, la politica, la sessualità, la morte. E se si affidano alle suggestioni della fiaba, propongono inedite chiavi di lettura che evidenziano proprio queste problematiche”).
Maria Letizia Meacci (Il libro chiede ancora asilo: ““Il libro chiede asilo” era il titolo di una serie di articoli apparsi nel n. 53 di LiBeR (gen.-mar. 2002), in cui si ribadiva il concetto che non è mai troppo presto per leggere, con proposte e note psicopedagogiche per le varie fasi evolutive da 0 a 5 anni. In particolare in “Ritmi e tempo del libro” veniva effettuato un percorso su ciò che il mercato editoriale offriva in quel momento. I suggerimenti di lettura per le varie età si riferivano ai formati, ai materiali, ai contenuti dei libri, comprese fiabe e filastrocche, ai personaggi tipici cari ai bambini e alle tematiche di oggi. Sono passati sei anni ed è forse il momento di chiedersi cosa è cambiato, se ci sono novità di rilievo, soprattutto se l’interesse per la fascia d’età dei piccolissimi è divenuto più forte ed eventualmente come e perchè”).
Giulio C. Cuccolini (Un Giornalino senza eguali: “Era la fine d’ottobre del 1986. Ricordo Paola Pallottino freneticamente intenta, in piena notte, a redigere le didascalie di una mostra da inaugurarsi il mattino seguente. Era intitolata “Il giornalino della Domenica” ed era stata da lei ideata, voluta, curata e realizzata fin nei minimi dettagli con i modestissimi mezzi messi a disposizione dal Salone internazionale dei comics, del cinema d’animazione e dell’illustrazione. Da allora hanno visto la luce alcune mostre e vari contributi saggistici su questo celebre ed eccezionale periodico per l’infanzia fondato da Vamba (Luigi Bertelli). Adesso, oltre vent’anni dopo, la Pallottino è tornata sul tema con una mostra dallo stesso titolo ma di ben altro respiro e portata, promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Bologna e ospitata nella città felsinea per tutto lo scorso mese di ottobre”).
Angela Dal Gobbo (Con gli occhi dei grandi: “Fin dalle sue origini la letteratura per l’infanzia ha inteso rivolgersi a un pubblico, quello infantile, ritenuto fondamentalmente diverso dall’adulto; si considerava perciò necessario proporre libri specificamente pensati per i piccoli. Tale idea si basa sul presupposto che l’età infantile sia radicalmente diversa da quella adulta: se l’adulto è un essere compiuto, i bambini paiono invece immaturi, inesperti e impacciati, limitati per conoscenze e per esperienza ma anche, proprio per questo, innocenti, felici ma vulnerabili. Tutto ciò rappresenta ovviamente una generalizzazione dello stato infantile, ma ha influenza sulle scelte e sulle selezioni dei libri e si traduce spesso in atteggiamenti di censura. Di fatto noi censuriamo, molto più di quanto si pensi, i libri destinati ai bambini”).
E anche:
Dossier Segnali di lettura: rassegna di iniziative e progetti di promozione della lettura e di materiali di letteratura grigia sul mondo del libro per ragazzi.
Le Rubriche:
Ruba bandiera: il gioco e l’immaginario infantile negli interventi di Roberto Farnè
La cattedra di Peter: le tesi originali della cattedra di Letteratura per l’infanzia dell’Università di Bologna presentate da Emy Beseghi
La cassetta degli attrezzi: gli strumenti di lavoro per gli operatori del settore
Liberweb: notizie dal portale sul mondo del libro per ragazzi
Le Recensioni
20 libri usciti negli ultimi mesi recensiti dagli esperti di LiBeR.
L’immagine di copertina è di Roberto Innocenti
Inserto redazionale:
In collaborazione tra Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze e LiBeR, il quarto fascicolo dell’annata 2008 della Bibliografia nazionale dei libri per ragazzi, che esce come inserto redazionale di LiBeR, con 564 novità luglio-settembre 2008, indici per titoli, autori, serie, CDD.
[Aprile - Giugno 2009]
Sommario
Ombelico generation?
Questioni di genere, Simonetta Ulivieri (p. 17-21)
Ombelico generation?, Direzione di LiBeR (p. 18-19)
Piccole donne cambiano, Manuela Trinci (p. 22-25)
Femmine si nasce o si diventa?, Manuela Trinci (p. 24-25)
Allarme rosa, intervista a Emy Beseghi di Anna Antoniazzi (p. 26-28)
Fanciulle nuvolose, fanciulle catodiche, Marco Pellitteri (p. 29-31)
Raccontare… fuori dal coro, tavola rotonda con Giusi Quarenghi, Octavia Monaco, Francesca Pansa a cura di Anna Antoniazzi (p. 33-35)
Caleidoscopica “rosa” di libri. Bibliografia, a cura di Claudio Anasarchi, Selene Ballerini e Antonella Lamberti (p. 36-38)
Rapporto LiBeR 2009
A cura di Domenico Bartolini e Riccardo Pontegobbi
I migliori libri del 2008
A Oh, boy! Il Premio LiBeR, Benedetta Masi (p. 40)
L’ho scelto perché… (p. 42-44)
Un eroe gay da amare, intervista a Marie-Aude Murail di Carla Poesio (p. 45-47)
I più prestati, i più venduti
Sempre Harry e Geronimo, Alessandra Pecchioli (p. 48-49)
Editoria nel mondo
La Cina è vicina, Loredana Farina (p. 53--56)
Infanzia e letteratura
Legami intimi e indissolubili, Giorgia Grilli (p. 57-58)
Picturebook
L’arte dei tre porcellini, Marcella Terrusi (p. 59-63)
Fiabe classiche con design contemporaneo, intervista a Steven Guarnaccia di Marcella Terrusi (p. 60-61)
E se lasciassimo decidere ai bambini?, Angela Dal Gobbo (p. 61)
Cultura scientifica
Quando si mette mano alla scienza, intervista a Pierre Léna di Francesca Brunetti (p. 64-65)
Cultura scientifica e democrazia, Andrea Vico (p. 66-67)
Vedi alla voce: Narratività
Narratività oggi, Stefano Calabrese (p. 68-70)
Dossier Segnali di lettura
Mettersi in testa una storia, Luisa Mattia (p. 72-73)
Materia grigia (p. 74-75)
Quantestorie, Maria S. Quercioli (p. 76)
Rubriche
Ruba bandiera
Bruno, Shmuel e i giochi proibiti, Roberto Farnè (p. 77-78)
La cattedra di Peter
Passeggiando con Anna verso Avonlea, Emy Beseghi (p. 79-80)
La cassetta degli attrezzi
Orchi fate e streghe, Teresa Buongiorno (p. 81-82)
LiBeRWEB
Almeno questi! Quarta edizione (p. 85)
Inserto redazionale
In collaborazione tra Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze e LiBeR, il fascicolo de La bibliografia nazionale dei libri per ragazzi, con le segnalazioni di 566 novità di ottobre-dicembre 2008.
L’illustrazione di copertina è di Octavia Monaco
Ombelico generation?
Bambine e ragazzine tra letteratura e società
L'illustrazione è di Octavia Monaco, tratta da La vera principessa sul pisello (Orecchio Acerbo, 2008)
[Luglio – Settembre 2009]
Sommario
Interculturalità e narrativa
Nelle scarpe degli altri, Vinicio Ongini (p. 19-22)
Siamo tutti migranti, Adalinda Gasparini (p. 23-25)
La figlia delle cavallette, Ribka Sibhatu (p. 26-28)
Nei panni degli altri, Direzione di LiBeR (p. 28)
Autori: Giulio Cesare Croce
L’arguto bolognese, Antonio Faeti (p. 29-31)
2009 Anno dell’Astronomia
Alla luce della prima candela, intervista a Jayant Vishnu Narlikar di Francesca Brunetti (p. 32-34)
Guardare il cielo con gli occhi di Galileo, F.B. (p. 33)
Vieni a vedere oltre, Francesca Brunetti (p. 35-36)
Strumenti
Il nuovo soggettario, Anna Lucarelli (p. 37-40)
Il thesauro Spider, Direzione di LiBeR (p. 38-39)
Cartoonia
In nome del fumetto, Marco Pellitteri (p. 41-43)
Promozione della lettura
Un rapporto da curare con amore, Roberto Denti (p. 44-47)
Sulla lettura dei classici, una lettera del 1964 di Don Lorenzo Milani (p. 46-47)
Libri dell’altro mondo
Libri a Levante, Loredana Farina (p. 48-52)
Illustrazione
Iconografia di Esopo, Giulio C. Cuccolini (p. 53)
Mailbox
Dove sta il colpevole?, Miranda Sacchi (p. 54-55)
In biblioteca nessuna censura, comunicato dell’Associazione italiana biblioteche (p. 55)
A carte scoperte
Apologia dell’orso, Roberto Denti (p. 56)
Dossier Segnali di lettura
Il giro del mondo… con Raccontalibri, intervista a Sergio Guastino di Ilaria Tagliaferri (p. 58-59)
Pagine in gioco: le biblioteche di Antonio in ABruzzo, IBBY Italia (p. 60-61)
Materia grigia (p. 62-65)
Premio Nati per Leggere, Maria S. Quercioli (p. 66)
Rubriche
Ruba bandiera
Lo sport, la pedagogia e S. Paolo, Roberto Farnè (p. 67-68)
La cattedra di Peter
C’è una scimmia nel divano, Emy Beseghi (p. 69-70)
La cassetta degli attrezzi
Documentazione e infanzia, Antonella Schena e Anna Maria Maccelli (p. 71-72)
LiBeRWEB
Novità in LiBeRWEB (p. 76)
Inserto redazionale
In collaborazione tra Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze e LiBeR, il secondo fascicolo annuale de La bibliografia nazionale dei libri per ragazzi, con le segnalazioni di 571 novità di gennaio-marzo 2009.
L’illustrazione di copertina è di Giulia Orecchia
Estratti
Nei panni degli altri
Pensare la diversità, educare all’intercultura
Scarica il comunicato stampaRapporto LiBeR 2009
Domenico Bartolini, Riccardo Pontegobbi (Rapporto LiBeR 2009 - Parte seconda: “Indubbiamente la crisi economica globale che ha pienamente investito anche il nostro Paese nel corso del 2008 ha inciso su questi risultati, se pure in misura molto inferiore rispetto a stime e rapporti circolati in occasione della Fiera del libro di Bologna nello scorso marzo. Il settore bambini e ragazzi ha mostrato in effetti una tenuta dei livelli della produzione superiore ad altri comparti. Ci chiediamo tuttavia se questa flessione possa essere assunta come indicativa di una parziale riconversione del mercato, dopo gli ultimi anni che hanno visto un modello produttivo fortemente impegnato, dal punto di vista quantitativo, in una politica di febbrile avvicendamento delle proposte”).
Orienteering
Manuela Trinci (La sindrome di Charlie Brown: è possibile riappropriarsi di gioia e tristezza coon l’aiuto delle storie? Nuove strategie per affrontare il dilagante ‘male di crescere’: “Conquista il cuore col suo comportamento da perdente, Charlie Brown, “il bambino dalla testa tonda” che sempre ha bisogno di incoraggiamento, che sempre è tormentato da colpe e avvilimenti. Non casualmente, quindi, lo psichiatra americano Symonds coniò per i ragazzini depressi il termine di “sindrome di Charlie Brown” proprio per poter spiegare, anche ai non addetti ai lavori, un quadro clinico sovrapponibile a quello del personaggio di Schulz, famoso per l’accettazione di un’esistenza candidata al fallimento e alla solitudine. E se ancora negli anni Settanta, Ottanta, si guardava in maniera davvero scettica all’idea che i bambini non visibilmente toccati da fattori traumatici esterni potessero soffrire di questa “malattia degli affetti”, di un “male oscuro” che nasce dal dentro, oggigiorno, di contro, si vive in una sorta di allarme baby-depressione, amplificato dai soliti, inattendibili, dati statistici che vanno dal 4 al 7 al 12% nell’età scolare sino al 27,5% in adolescenza”).
Picturebook
Loredana Farina con Francesca Archinto, Noemi Bermani, Arianna Giorgia Bonazzi, Paolo Canton, Diletta Colombo, Valentina Colombo, Anna Masini, Alessandra Mastrangelo, Giulia Orecchia, Cinzia Ruggeri, Matteo Schubert, Giovanna Zoboli (Ci vediamo alle nove da Babar: cosa spinge un gruppo di persone a incontrarsi una volta al mese per parlare di libri illustrati? Impressioni e opinioni dalla tavola rotonda sul picture book: “Insomma, anche in Italia sta accadendo ciò che altrove è già accaduto: il crescere di una produzione di albi di qualità e l’affermarsi di piccole case editrici che focalizzano la loro attenzione soprattutto su questi, riscuotendo riconoscimento di premi e di mercato anche all’estero; il sorgere di scuole, corsi, master dedicati al libro illustrato; l’affermarsi di nuovi talenti professionali come grafici, illustratori, autori attratti da questo tipo di produzione così articolata e spesso collettiva, che mal sopporta griglie critiche e interpretative univoche e troppo rigide. E che, nella sua evoluzione, tocca ogni volta forme diverse e impreviste. Il picture book è un oggetto affascinante che ha estimatori adulti sempre più numerosi grazie alla sua polifonia narrativa (fatta di immagini, parole, grafica) e al suo essere nato prima di tutto per l’infanzia: età ricca e mitica, intensa e misteriosa che, come l’albo, non tollera definizioni e approcci cristallizzati. È su questo ed altro che si focalizza l’attenzione di questo gruppo di persone che si riuniscono a Milano una volta al mese. Chi sono? Di cosa parlano? Che cosa cercano?”).
Miranda Sacchi (Antiche novità… per tutti! Sulle tracce dei nuovi cossover, tra favole architettoniche e infiniti piani di lettura: “Anche per i libri si può dire che “l’abito non fa il monaco”. Formato, copertina, titolo, illustrazioni, caratteri tipografici, paginazione, autore/i, editore, allegati fanno del libro un oggetto multiuso anche al primo colpo d’occhio. Se poi lo si prende in mano, si sfoglia, si indagano i risvolti di copertina, il copyright, il colophon, gli indici, il sommario si possono fare scoperte interessanti e sorprendenti. Il linguaggio usato, lo svolgimento della narrazione, i protagonisti, le informazioni riportate, testo e paratesto indicano che non sono elementi finalizzati a un destinatario definito a priori come abitudine, usanza e consuetudine potrebbero indurre. Infatti l’albo illustrato, il picture book dalla copertina cartonata, di poche pagine molto spesso non numerate e con testo breve e ben evidenziato, sono considerati prodotti destinati per tradizione esclusivamente ai bambini dai 3 ai 5 anni”).
Cultura scientifica
Francesca Brunetti (Orti e giardini da leggere: le novità ‘germogliano’ nella recente produzione editoriale per bambini, ragazzi e educatori: “Le parole del manifesto Per una rete di orti di pace sono state lette durante un appassionante convegno sugli orti tenutosi a Cesena la scorsa primavera, cui si deve il merito di aver dato voce a una pluralità di esperienze - dalle carceri agli ospedali, sino alle città e alle scuole - legate alla pratica del coltivare l’orto. Esse sono rappresentative di un approccio “filosofico” alla Terra, prezioso bene comune da conoscere, amare, rispettare, vivere, che si ritrova anche in tante pubblicazioni per bambini, ragazzi ed educatori uscite di recente nel nostro Paese. C’è un po’ di tutto in questa fioritura editoriale, basta cercare per trovare di che soddisfare i nostri appetiti!”).
Teatro/Ragazzi
Mafra Gagliardi (In scena tra epos, diversità e mito: uno sguardo alle novità più interessanti della prossima stagione teatrale, che si preannuncia particolarmente vitale e interessante: “Riforma Gelmini e teatro ragazzi: ecco un bel tema di discussione. Le nuove disposizioni del ministro, oltre a introdurre novità discutibili nel mondo della scuola in generale, rendono più problematico il suo rapporto con il teatro e con le altre agenzie di offerta culturale. Tanto per cominciare, come potrà il “maestro unico” organizzare le uscite dei suoi alunni se il rapporto accompagnatore/ bambini deve essere – come prescrive una circolare del ’92 – di quindici a uno? Si potrebbe ricorrere a personale alternativo a quello scolastico, cioè ai genitori, ma occorre studiare le dovute coperture assicurative. Oppure reperire all’interno dello spazio scolastico, verificandone l’agibilità, ambienti sufficientemente ampi per ospitare attività spettacolari. O cercare altre soluzioni tra le prerogative concesse all’autonomia scolastica. Su questi temi si è discusso fra l’altro a Giocateatro, la vetrina torinese delle nuove produzioni teatrali: sono state avanzate molte proposte da affrontare in un medio periodo, come la formazione delle nuove leve di docenti che spesso non conoscono le modalità di una pedagogia dell’arte, e un’altrettanto opportuna formazione del pubblico dei ragazzi, con interventi e materiali che precedano e seguano il momento della visione; ma anche una promozione di attività teatrali all’interno delle classi, come momento propedeutico alla fruizione di uno spettacolo. Iniziative interessanti e indubbiamente utili, che però non possono risolvere il problema nella sua complessità”).
Infanzia e letteratura
Giorgia Grilli (La civiltà del lupo: La promessa dei lupi di Dorothy Hearst racconta il loro sodalizio con gli uomini, destinato a un esito drammatico: “Riforma Gelmini e teatro ragazzi: ecco un bel tema di discussione. Le nuove disposizioni del ministro, oltre a introdurre novità discutibili nel mondo della scuola in generale, rendono più problematico il suo rapporto con il teatro e con le altre agenzie di offerta culturale. Tanto per cominciare, come potrà il “maestro unico” organizzare le uscite dei suoi alunni se il rapporto accompagnatore/ bambini deve essere – come prescrive una circolare del ’92 – di quindici a uno? Si potrebbe ricorrere a personale alternativo a quello scolastico, cioè ai genitori, ma occorre studiare le dovute coperture assicurative. Oppure reperire all’interno dello spazio scolastico, verificandone l’agibilità, ambienti sufficientemente ampi per ospitare attività spettacolari. O cercare altre soluzioni tra le prerogative concesse all’autonomia scolastica. Su questi temi si è discusso fra l’altro a Giocateatro, la vetrina torinese delle nuove produzioni teatrali: sono state avanzate molte proposte da affrontare in un medio periodo, come la formazione delle nuove leve di docenti che spesso non conoscono le modalità di una pedagogia dell’arte, e un’altrettanto opportuna formazione del pubblico dei ragazzi, con interventi e materiali che precedano e seguano il momento della visione; ma anche una promozione di attività teatrali all’interno delle classi, come momento propedeutico alla fruizione di uno spettacolo. Iniziative interessanti e indubbiamente utili, che però non possono risolvere il problema nella sua complessità”).
Riletture
Roberto Denti (Pinocchio e l’acqua santa: nel 1930, grazie a un parroco cattolico, il celebre burattino diventa protagonista di ferventi prediche mariane direttamente dal pulpito: “Nelle prediche del mese di maggio del 1930, don Primo Mazzolari predicò dal pulpito (allora era parroco nel piccolo paese di Cicognara) parlando di Pinocchio e suscitando critiche da parte di certi bigotti: l’autore del libro era stato massone e nelle sue pagine non c’era neanche l’ombra di un richiamo alla religione (già diventata di Stato) e tanto meno a personaggi della Chiesa … Il tentativo di portare Pinocchio nell’ambito della fede cattolica è insistito e di lunga data, da Piero Bargellini (La verità su Pinocchio, 1942) al cardinale Giacomo Biffi (Contro Mastro Ciliegia, 1977). Per quanto mi riguarda c’è una ragione per la quale la scelta di don Primo Mazzolari … resta inequivocabile e purtroppo sempre attuale, ed è quando parla di Mangiafuoco”).
Cartoonia
Giulio C. Cuccolini (Sul balloon e dintorni: un’occhiata ai saggi più interessanti sul fumetto di recente pubblicazione: “È convinzione ormai diffusa che il fumetto sia un medium che sta perdendo terreno rispetto ad altri media elettronici. Tuttavia esso rimane un linguaggio che, puntando soprattutto sull’immagine, è riuscito a raccontare vicende non solo incentrate sull’azione ma anche sulle emozioni. Come qualcuno ha osservato il fumetto starà pure trasformandosi da prodotto di massa in prodotto di nicchia, ma ciò non impedisce che la produzione di storie per immagini continui a essere consistente al pari della saggistica critica sul medium e dintorni”).
Illustrazione
Angela Dal Gobbo (Sfogliare il tempo: una carrellata sui calendari per bambini del 2009: “Meritano la nostra attenzione, se non altro per la qualità delle immagini, i calendari per bambini: prodotti dalla bellezza effimera, tanto diffusi e così poco considerati. Assolvono con scrupolo alla funzione di indicare giorni, mesi, festività e ricorrenze, senza avere la pretesa di essere letti fino in fondo e tanto meno di venire conservati. Oggetti deperibili, si sostituiscono senza rimpianto, e tuttavia devono sottostare a rigide regole: non ammettono refusi né ritardi. Molto hanno in comune con i libri, ma non godono dello stesso apprezzamento.
Per esempio, dispongono anch’essi di pagine, pur non seguendo il ritmo di lettura del racconto, bensì lo scorrere dei mesi. Si tratta per lo più di pochi fogli, in genere dodici, raccolti insieme come si fa per i volumi. Immagino che sarebbe per i bimbi un meraviglioso gioco strappare le pagine di un calendario di 365 fogli per scoprire cosa ci riserva ogni giorno dell’anno, ma non mi è mai capitato di vederne uno simile destinato al pubblico infantile, nonostante ne esistano molti in commercio per gli adulti. Su quelle 12 pagine comunque si ergono, talora bellissime, le immagini. Sono di fatto l’elemento più prezioso e originale dei calendari per bambini”).
Dossier Segnali di lettura
Rassegna di iniziative e progetti di promozione della lettura e di materiali di letteratura grigia sul mondo del libro per ragazzi.
Le Rubriche
Ruba bandiera: il gioco e l’immaginario infantile
Roberto Farnè (L’impresa di essere creativi: il volume L’elmo di Don Chisciotte, di Stefano Bartezzaghi, si propone di rendere la creatività aperta e accessibile a tutti: “La tesi di Bartezzaghi è che la creatività, come viene normalmente (volgarmente) intesa, cioè come esito geniale e misterioso, dovuto a una sorta di capacità demiurgica di pochi eletti, è una colossale panzana. La creatività è qualcosa di procedurale, fatta di retorica e di logica, di ars (s)combinatoria, di un gioco che sta fra l’ossessivo rispetto di regole stringenti (poche e chiare) e la capacità di inventare nuove regole poiché, alla fine, qualunque sia il gioco, si gioca con le sue regole. In questo senso si comprende perché, secondo Bartezzaghi, “Il personaggio che è meno possibile definire ‘creativo’ di tutti è Dio, il creatore. Il Creatore, e ogni creatore, non è il creativo”. E poiché l’universo e ciò che lo abita è “il creato” e noi siamo “le creature”, bisognerebbe decidere se si tratta semplicemente di prodotti, o se non siamo in qualche modo “depositari” di una certa creatività”).
La cattedra di Peter: le tesi originali della cattedra di Letteratura per l’infanzia dell’Università di Bologna
Emy Beseghi (Paradisi perduti Paradisi ritrovati: un percorso attraverso gli intricati sentieri della letteratura per l’infanzia di un popolo dal cuore verde: “Nel Regno Unito, dove il clima favorisce la presenza di una natura incredibilmente rigogliosa, dove il folklore celtico legato alle creature quali fate, elfi, folletti ancora rimane come forte sostrato della cultura popolare, dove parchi, giardini e la natura in generale sono oggetto di estrema cura e attenzione, la presenza di scrittori e artisti che hanno creato attorno e sulla natura è sempre stata alta, a partire proprio dalla fine del XIX secolo, in corrispondenza del forte sviluppo industriale e dall’allontanamento dalla bellezza e dall’idillio della campagna e della vita legata alla campagna”).
La cassetta degli attrezzi: gli strumenti di lavoro per gli operatori del settore
Ilaria Tagliaferri (Libri per crescere diritti: recenti uscite editoriali per fare il punto sui diritti dei bambini, nel ventesimo anniversario della Convenzione internazionale: “Venti anni fa, il 20 novembre 1989, l’Assemblea generale delle Nazioni Unite adottava il testo della Convenzione internazionale per i diritti dei bambini: un nuovo documento rispetto alla Dichiarazione dei diritti del fanciullo promulgata dall’Onu nel 1959, dove oltre alla conferma dei concetti precedenti come vita, sviluppo, protezione e non discriminazione per la prima volta viene affermato che i bambini, in quanto cittadini a tutti gli effetti, devono poter partecipare attivamente alla vità della comunità. La Convenzione, entrata in vigore nel 1990, da quel momento in poi verrà ratificata in tutti gli Stati del mondo, eccetto Usa e Somalia. In occasione di questo importante anniversario diamo uno sguardo alle pubblicazioni più recenti che, rivolte ai ragazzi o agli adulti, esplorano e illustrano variamente nuove modalità di conoscenza e approfondimento di tematiche fondamentali per una “crescita diritta”).
Liberweb: notizie dal portale sul mondo del libro per ragazzi
Le Recensioni
20 libri usciti negli ultimi mesi recensiti dagli esperti di LiBeR.
E ancora:
Antonio Faeti (L’eterno ragazzo della guerra di Corea: Il giovane Holden, icona del passato su cui riflettere ancora oggi: “Del gelido dubbio mortifero che copre gli anni Cinquanta, Holden è oggi l’icona più sofferta, più autentica, più capace di proporci un paradigma che spiega l’inattualità vera del libro mentre lo rende così dolorosamente tutto nostro. Spinto dall’urgenza della rilettura, ho per la prima volta sottratto il mio Holden all’era dei Beatles, del sorriso di Kennedy, dell’Informale, della Pop Art, della nouvelle vague, del Gruppo 63, per ricondurlo alla caduta di Dien Bien Phu, all’apoteosi delle spie, alla spettrale risonanza occulta della bomba che tanto influì sull’infanzia del maestro dell’horror, Stephen King. Per capire Holden davvero si dovrebbe organizzare un cineforum, inattuale e profetico come il pensiero di don Primo Mazzolari, che inventò il cineforum. Sono quattro film inquietanti e allusivi, di quelli a cui si affida volentieri quella Storia che non si fida degli storici. Cocktail per un cadavere, del 1948, di Alfred Hitchcock, I vinti di Michelangelo Antonioni, del 1952, I vitelloni, del 1953, di Federico Fellini, Frenesia del delitto, di Richard Fleischer del 1959. In nessun libro che io abbia letto esiste questa condensazione, spettrale e chiarissima, di chiavi interpretative assegnate, con geniale rigore, a quell’età del sospetto (come la chiamò Sarraute) a cui appartiene anche Holden”).
Manuela Trinci (Tribù del pollice: tutti arresi davanti al telefonino: “Sempre più piccolo, sempre più maneggevole e friendly, utilizzabile anche da chi non ne abbia le competenze, il telefonino – onnipresente e sempre indossato – si è fatto oggetto cult pure per i baby consumatori. Eccoli, pronti all’uso, per la Tribù del pollice, la Thumb generation o la Digit generation che dir si voglia. C’è il cellulare rosa di Hello Kitty, il Samsung Tobi (in collaborazione con Disney-Pixar) con tanto di chiamata SOS e finta chiamata per far scappare i male intenzionati. C’è il Primofonino, il cellulare ecologico Kandy, il BabyGuard, il Disney mobile 3 che dà l’accesso diretto all’universo di Topolino&C, e ci sono persino i mattoncini della Lego che costruiscono, esternamente, il Lego Phone. Gli stessi librini fanno la loro parte. E fra i coccolosi della Motta Junior che scandiscono i ritmi di pappa e nanna a suon di squilli, gli innumerevoli sagomati a forma di telefonino, o libri con telefonini giocattolo fissati col velcro sul prolungamento della terza di copertina, gli under-cinque familiarizzano col telefono mobile: uno dei pochi oggetti esenti-crisi nonché elemento comune dei consumi di ogni età, ceto, reddito e appartenenza”).
Maria Letizia Meacci (Ce lo dicono i bambini: un originale albo ci spiega come possano essere i figli a insegnare ai genitori l’amore per i libri: “Se i genitori non conoscono i libri per i bambini, chi insegnerà loro a conoscerli e ad amarli? I bibliotecari, i librai, gli insegnanti o la stampa del settore? No, saranno i bambini a farlo, lo dimostra il libro Come insegnare a mamma e papà ad amare i libri per bambini, edito dalle Nuove edizioni romane. Un albo divertente, trasgressivo, irriverente, che in un simpatico ribaltamento di ruoli vuole far capire ai genitori come è possibile vincere pigrizia, indifferenza, ignoranza per far felici i figli con la lettura”).
Mafra Gagliardi (Facciamo teatro: la collana delle Edizioni Corsare offre drammaturgie diverse: “Scrivere per il teatro oggi rappresenta una sfida. E se lo è per il teatro professionale, che ha una scarsa visibilità nel panorama culturale contemporaneo, lo è molto di più per il teatro della scuola, settore molto marginale, percorso da istanze pedagogiche oltre che teatrali, e aperto a fermenti e stimoli in continua evoluzione. Eppure il problema del testo esiste, eccome. Sul piano teorico, ci sono alcuni punti fermi. C’è la consapevolezza che il testo è una tra le varie componenti dello spettacolo e nemmeno il punto di partenza, piuttosto un punto d’arrivo. E che non coincide perciò con lo spettacolo, ma lo contiene, anzi, può contenerne più d’uno, tanti quante sono le chiavi di lettura degli interpreti. Ed è vero che ogni testo teatrale è sempre in funzione del gruppo che lo rappresenta e dà origine quindi a tutto un intreccio di relazioni tra il senso (i sensi) del testo stesso, le intenzioni degli interpreti, il pubblico a cui si rivolge, le influenze dello spazio e del tempo contingenti. Se i principi teorici sono chiari, resta però sempre il problema di tradurli nella pratica.”).
E anche:
Dossier Segnali di lettura: rassegna di iniziative e progetti di promozione della lettura e di materiali di letteratura grigia sul mondo del libro per ragazzi.
Le Rubriche:
Ruba bandiera: il gioco e l’immaginario infantile a cura di Roberto Farnè (Wrestling: il gioco dei giochi: “In inglese to wrestle significa “lottare”, wrestler è il lottatore, wrestling è lo sport di lotta, per cui esistono differenti “wrestling styles” nell’ambito degli sport istituzionali, come la lotta libera, greco-romana… Nel nostro linguaggio comune, però, con la parola wrestling si identifica un tipo di lotta a tinte forti sul piano di una spettacolarità tipicamente “made in USA”. Alcuni dei suoi protagonisti sono diventati famosi: oltre al già citato Guerrero, possiamo ricordare Louis Albano e John Sena. Le tv hanno spesso mandato in onda incontri/scontri di wrestling dove alla sovraesposizione delle scene di lotta, tipiche di questi match, si abbina perfettamente la sovraeccitazione del pubblico e dei commentatori televisivi, che accompagnano lo svolgimento dello spettacolo con una “retorica verbale” che sostiene perfettamente la retorica della rappresentazione. Non è affatto strano che i bambini siano spettatori curiosi, divertiti ed eccitabili di fronte a questo genere di rappresentazione”).
La cattedra di Peter: le tesi originali della cattedra di Letteratura per l’infanzia dell’Università di Bologna a cura di Emy Beseghi (Cuore nel cinema muto italiano: “I racconti mensili di Cuore trovano durante gli anni della Grande Guerra un ideale spazio di rappresentazione e un’opportuna cassa di risonanza nel primo cinema italiano. Le commoventi vicissitudini di questi giovani eroi rispondono perfettamente alle direttive propagandistiche del fronte interventista, che all’epoca vede nel cinematografo un potente mezzo di infervoramento patriottico e di adesione alla causa guerresca. Oltre alla retorica nazionalista di cui i film deamicisiani sono infarciti vi sono, però, anche altri elementi, che gravitano al loro interno e che concorrono ad attirare l’attenzione di un altro importante organo istituzionale dell’epoca, che è la scuola. L’ambiente scolastico considera la serie cinematografica come il lodevole tentativo di dare vita a una cinematografia improntata ai più solidi valori umani e ai più alti principi morali”).
La cassetta degli attrezzi: gli strumenti di lavoro per gli operatori del settore, di
Fernando Rotondo (Giardini segreti e stanze dei bambini: una rassegna sui saggi del 2009, sugli autori, sull’illustrazione, sulla lettura e sugli indispensabili strumenti).
Liberweb: notizie dal portale sul mondo del libro per ragazzi
Per acquistare LiBeR
[Aprile – Giugno 2010]
Sommario
Creatività
Maestro di creatività, Franco Cambi (p. 15-18)
Il poeta lettore di uomini, intervista a Bobo Rondelli di Domenico Coviello (p. 19)
Spazio alla creatività del lettore, Carla Poesio (p. 20-23)
La congiunzione tra arte e scienza, intervista a Ludovica Lumer di Vichi De Marchi (p. 22-23)
Secoli di novità, Roberto Denti (p. 24-27)
Genesi della potenza creativa, Stefano Calabrese (p. 28-29)
Letture ludiche, Loredana Farina (p. 30-32)
Il libro giocattolo, Gianni Rodari (p. 33-35)
Le proposte del graphic novel, Daniele Barbieri (p. 36-38)
Piccoli editori inventano, tavola rotonda con Grazia Gotti, Fausta Orecchio e Corrado Rabitti (p. 39-42)
Orti coltivati a libri
Gianni Rodari “ortolano di civiltà”, Vinicio Ongini (p. 43-47)
I libri della scuola che fa i libri, Adriana Querzè (p. 44-45)
Cipollino e gli altri. Proposta di lettura (p. 48-50)
Rapporto LiBeR 2010 – Prima parte
A Kuijer il Premio LiBeR, Benedetta Masi (p. 52-55)
L’irriverente amicizia di Gesù, intervista a Guus Kuijer di Federica Velonà (p. 54-55)
L’ho scelto perché…, commenti di Flavia Bacchetti, Angela Dal Gobbo, William Grandi, Eros Miari, Fernando Rotondo, Giorgia Grilli, Rosella Picech, Carla Poesio (p. 56-58)
Seriali, occhio al secondo!, Alessandra Pecchioli, Elena Tonini (p. 60-61)
Pedagogia della lettura
Ritrovarsi non vuol dire dirsi addio, Antonio Faeti (p. 65-66)
Cultura scientifica
Eppur ci sono…, intervista a Ilaria Capua e Lucia Votano di Francesca Brunetti (p. 67-69)
Dalla parte del lettore
L’ombra del dubbio, Antonio Faeti (p. 70)
Dossier Segnali di lettura
Un teatro portatile giapponese e una mamma giramondo, intervista a Daniela Celli di Antonella Lamberti (p. 72-73)
Focus su “Fahrenheit”, intervista a Marino Sinibaldi di Ilaria Tagliaferri (p. 74-75)
Materia grigia (p. 76-78)
Rubriche
Ruba bandiera
Giocattoli da leggere, libri da giocare, Roberto Farnè (p. 79-80)
La cattedra di Peter
Il sogno di Pan, Emy Beseghi (p. 81-82)
La cassetta degli attrezzi
Da Lucca Comics, Giulio C. Cuccolini (p. 83-84)
Le Recensioni
20 libri usciti negli ultimi mesi recensiti dagli esperti di LiBeR
Inserto redazionale
In collaborazione tra Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze e LiBeR, il primo fascicolo annuale de La bibliografia nazionale dei libri per ragazzi, con le segnalazioni di 433 novità di novembre-dicembre 2009.
L’illustrazione di copertina è di Paolo Guidotti.
Comunicati stampa
Comunicato n. 1
Comunicato n. 2
Comunicato n. 3
Comunicato n. 4
Estratti
Creatività
Franco Cambi (Maestro di creatività: Rodari pedagogista, teorico della formazione e della didattica: “Rodari è sì un narratore di storie di razza e un poeta autentico per l’infanzia, un giornalista acuto e colto, un politico impegnato sul fronte della cultura a vari livelli, ma è stato anche un pedagogista. Attento allo studio dell’infanzia, interlocutore critico dell’educazione familiare e di quella scolastica, un intellettuale che si è collocato “accanto ai maestri” per dare indicazioni riflessive e metodologie didattiche innovative, sempre disposte su una frontiera pedagogica assai significativa, non solo ideologicamente. No, anche in senso squisitamente pedagogico-operativo. Sì, il suo obiettivo massimo è favorire l’emancipazione di tutti (e qui è con Marx e con Gramsci, soprattutto) attraverso l’assimilazione della cultura - alta e critica: quella che fa vera cittadinanza - per dar corpo a una società democratica avanzata e in sviluppo. Nel suo lavoro narrativo e riflessivo ci sono anche elementi di pedagogia cognitiva, di teoria della formazione della mente e del soggetto, di educazione alla pace, di pedagogia della creatività, che tende a valorizzare la formazione estetica e a tradurla in una didattica efficace. Per formare una mente complessa, plurale e dialettica, come è richiesto dalla concezione che oggi abbiamo del mentale e della formazione cognitiva, necessari per abitare una società - appunto - complessa e un sapere sempre più polimorfo e in via di innovazione costante”).
Bobo Rondelli intervistato da Domenico Coviello (Il poeta lettore di uomini: “In principio fu Sergio Endrigo. Il signore della canzone italiana amava musicare e cantare poesie per i bambini: prima i testi del brasiliano Vinicius de Moraes, poi quelli di Gianni Rodari. Erano gli anni a cavallo fra i ’60 e i ’70, Endrigo spopolava a Sanremo e Rodari diventava celebre in tutto il mondo vincendo il Premio Andersen e pubblicando il suo capolavoro La grammatica della fantasia: introduzione all’arte di inventare storie. Ossia, potremmo dire, come parlare ai bambini per mandare messaggi anche ai grandi. È proprio quello che nell’anno di grazia 2010 fa Bobo Rondelli, il cantautore livornese di Shanghai (o Shangai, per dirla in labronico). Rondelli, considerato dai fan, da molti critici e da illustri concittadini come Paolo Virzì (che gli ha dedicato il film L’uomo che aveva picchiato la testa e lo ha fatto recitare ne La prima cosa bella), uno dei migliori cantautori italiani di oggi, si è rimesso, forse senza volerlo, sulle orme del grande Endrigo. Così nell’ultimo album di Rondelli, Per amor del cielo (che ha concorso come finalista al Premio Tenco 2009), torna a farsi vivo per interposta persona Gianni Rodari”).
Carla Poesio (Spazio alla creatività del lettore: il lector in fabula si esplicita grazie a una curiosità sollecitata dalla lettura: “Siamo oggi lontani dalla morte dell’autore prevista da Barthes negli anni ’70 e più attenti a una politica dell’Auteur (si usa preferibilmente la dizione Auteur derivata dalla storia del cinema). Non lo si vede, ovviamente, come divinità sul piedistallo, ma pur sempre come agente che dà al lettore la facoltà (empowerment) di interagire, di acquistare un potere di lettura interpretativa, che rimane, comunque, circoscritta dalle prospettive narrative su cui è costruito il testo. Talvolta le varianti immaginate, gli interventi creativi paralleli nella mente di chi legge, possono essere anche imprevisti per l’autore stesso, ma la forza, l’efficacia, l’originalità dell’intervento inventivo del lettore sono pur sempre debitrici dell’empowerment offerto dal testo.
È errato pensare che esistano come lectores in fabula solo lettori provveduti sia per età, sia per frequenti esperienze di lettura. Nell’ambito della creatività non si parla di selezione o di selezionati. A esempio, l’albo illustrato per lettori debuttanti o alle prime armi, con la forza delle immagini che convivono col testo, è in grado di provocare e sviluppare nel bambino un’autonomia sia di visione, sia di identificazione, sia di accrescimento e sviluppo di quanto viene proposto da figure e parole”).
Ludovica Lumer intervistata da Vichi de Marchi (La congiunzione tra arte e scienza: “Qualsiasi cosa cambia un individuo: anche vivere chiuso in una stanza ti modifica. Il bambino nasce con un certo numero di neuroni che non possono aumentare. Nel primo anno di vita nella mente del bambino si cominciano a formare le connessioni tra neuroni, a esempio inizia ad articolarsi il linguaggio. Queste connessioni creano l’individualità, fanno dell’individuo ciò che egli sarà. Ma le connessioni che si formano sono fin troppe, ed ecco che interviene ciò che Gerarld Maurice Edelman, premio Nobel per la medicina, chiama “darwinismo neurale”. Edelman, grande esperto delle funzioni cognitive mentali, ha dimostrato come vi sia una selezione naturale delle molteplici connessioni che si formano. Solo le psinapsi che ricevono un “rinforzo” vivono. Data questa plasticità psinapsica, l’importanza degli stimoli è enorme. Ogni esperienza in qualche misura ti fa diventare quello che sei. Ogni volta che si fa un’esperienza significativa, il rapporto tra i neuroni cambia per permettere a quell’esperienza di depositarsi nella memoria. Ovviamente a ogni età corrispondono esperienze diverse, come la verbalizzazione o l’astrazione”).
Roberto Denti (Secoli di novità: excursus storico sull’innovazione nella letteratura per l’infanzia dall’Ottocento a oggi: “Con la fine della seconda guerra mondiale entriamo nel mondo della narrativa contemporanea, nella quale non sono mancati autori di grande importanza innovativa. L’inizio compete ad Astrid Lindgren con Pippi Calzelunghe (1945). La piccola protagonista ha i genitori praticamente sempre assenti: vive sola con i suoi animali che stanno in casa con lei (compreso il cavallo a cui piace star seduto in poltrona); mangia quando e quello che vuole. Di fatto riesce a fare a meno di mamma e papà, vive benissimo ed è una bambina felice. Successo mondiale del libro, arrivato in Italia alla fine degli anni ’50 per merito di Donatella Ziliotto che dirigeva la collana Il Martin Pescatore (Vallecchi) che pubblicò molti altri romanzi in controtendenza a una narrativa per ragazzi banale e dolciastra. Pippi Calzelunghe permise a chi lo leggeva un sogno meraviglioso: non sono in grado di stare senza mamma e papà ma posso sognare di farne a meno. È la libertà di comportarmi come voglio, almeno nell’immaginazione! La famiglia cambia aspetto!”).
Stefano Calabrese (Genesi della potenza creativa: i segreti della creatività e dell’innovazione in letteratura: “In ambito umanistico, particolarmente nelle attività estetiche e artistiche, i processi di trasformazione radicale avvengono secondo relazioni ormai accertate con il contesto storico-sociale, l’andamento dell’economia, le innovazioni tecnologiche. Qualche valente frequentatore dei media studies ha, a esempio, dimostrato come nelle epoche di recessione economica il livello di creatività inventiva si innalzi improvvisamente, per poi divenire sterile nei momenti di incremento degli indici economici e di welfare, quando ciò che è stato inventato viene diffuso, distribuito, introdotto negli interstizi della vita reale. Nei momenti di stagnazione, il sistema punta sull’innovazione tecnologica, e in particolare nell’ambito della comunicazione e dello storytelling, l’arte del narrare. Insomma, ci sarebbe una disgiunzione tra flussi culturali e flussi economici.”).
Loredana Farina (Letture ludiche: le tendenze della produzione di libri-gioco in Italia: “Ho provato anche in passato a definire i libri-gioco con poche parole, e ogni volta ho dovuto rinunciare alla brevità perché questi oggetti di confine tra giocattolo e libro, fatti apposta per i bambini piccoli, costituiscono un bel campo di ricerca che ha tuttora molte strade da percorrere. Il gioco è un’attività speciale che consente ai bambini di entrare in relazione col mondo per esplorarlo attraverso i sensi e decodificarlo con la mente. Su questo si gioca la complessità dei libri-gioco e su questo si articola e diversifica la ricerca. La non poca difficoltà a circoscriverli, è dovuta al fatto che gli oggetti in questione sono in qualche modo dei mutanti, visto che il cartone con cui perlopiù sono realizzati non ha solo funzione di supporto su cui stampare parole e immagini, ma ha una forma, uno spessore, una struttura, e anche queste comunicano messaggi conoscitivi ed emozionali. Si può dire che i libri-gioco siano insieme contenitore e contenuto. Che forma e sostanza in essi coincidano”).
Gianni Rodari (Il libro giocattolo: un testo pubblicato sul bollettino AVIO nel 1969: “Sui libri-giocattolo, che l'industria editoriale produce da anni per i piccolissimi e che i manuali di letteratura infantile regolarmente trascurano, si potrebbero fare diversi discorsi. Già la loro classificazione sarebbe abbastanza laboriosa. Ci sono, per cominciare, i libri “animati”, che raccontano una storia accompagnandola con illustrazioni “agibili”: si tira una lingua di cartoncino e il lupo mostra il suo ceffo, prima nascosto dall'albero, per spaventare Cappuccetto Rosso, i nani si tolgono e rimettono il berretto, il maggiordomo infila la scarpina sul piede di Cenerentola e la ritira, tutte le figurine della scena si muovono, come in un piccolo teatro. Ci sono i libri stampati su grosso cartone, con colori speciali perché il bambino se li possa mettere in bocca senza pericolo: perché non bisogna dimenticare che, come la prima digestione si fa in bocca, cosi è con la bocca che si compiono le prime conoscenze. Ci sono libri stampati su stoffa, lavabili. La varietà dei formati è grandissima: si passa dalle dimensioni enormi a quelle semi-microscopiche, il che è giusto, perché il bambino ha interesse per le cose grandi, che oppongano qualche difficoltà al suo bisogno di maneggiare, sollevare, spostare, ma è sempre colpito da tutto ciò che appartiene alla categoria del “piccolissimo”. Ci sono “libri” stampati su cartoncini staccati, componibili e scomponibili come un gioco di carte, organizzati secondo “insiemi” fantasiosi che tocca al bambino riscoprire”).
Daniele Barbieri (Le proposte del graphic novel: tendenze e novità nel fumetto in Italia: “A oltre vent’anni dalla scomparsa di Andrea Pazienza, il fumetto italiano percorre con continuità e, per certi aspetti, sempre maggiore intensità la via, personale, intimistica, crepuscolare e al tempo stesso sarcasticamente disperata, indicata a suo tempo da lui. Apparirà strano che, nonostante questo, Pazienza non abbia praticamente avuto eredi diretti – salvo forse nel manierismo fortemente imitativo di un Maurizio Manfredi, o magari nel ben più consistente lavoro di Paolo Bacilieri, di frequente indicato come migliore prosecutore dell’opera di Pazienza, ma in verità troppo originale per essere ridotto a questo. È che quello che più facilmente appare del lavoro di Pazienza è il suo fantasmagorico virtuosismo espressivo, sia sul piano grafico che su quello del racconto – ma un aspetto così specifico del suo genio non ha modo di fare scuola. Ciò che resta, invece, è una tendenza che magari Pazienza non ha inaugurato, ma di sicuro vi si è inserito tra i primissimi, e, almeno in Italia, è stata condizionata da lui in maniera determinante”).
Redazione di LiBeR (Piccoli editori inventano: tavola rotonda tra editori ‘creativi’: Giannino Stoppani, Orecchio Acerbo e Zoolibri rispondono alle nostre domande: “Il concetto di innovazione vorrei porlo accanto a quello di novità. Per noi librai ed editori novità è diventato il termine con cui si designa il libro appena stampato, l’ultimo della serie spedito alle librerie. Tante sono le novità in un anno, ma poche le vere novità: intendo collane, argomenti, nuovi illustratori, nuovi autori. Ecco allora che il mio giudizio sull’innovazione nell’editoria italiana per ragazzi è un giudizio critico che sottolinea la sostanziale inerzia. Si va avanti per inerzia, anche se da parte dei piccoli editori c’è ovviamente più spinta innovativa. La grossa spinta dei grandi è quella della concentrazione, tanti marchi in poche mani e questa è una innovazione che hanno praticato tutti i Paesi”).
Nello stesso numero:
Orti coltivati a libri
Vinicio Ongini (Gianni Rodari ortolano di civiltà: dall’orto del rodariano Cipollino a quello delle fiabe di Calvino: “Questo fantastico mondo di frutta e verdura, nato nel clima del dopoguerra, in un’Italia ancora contadina ma anche attiva, fiduciosa nel futuro (certo più di quanto lo sia l’Italia di oggi) può ancora incuriosire e appassionare i piccoli lettori? Cipollino può convivere con i cartoni dei mille canali televisivi, con i Pokemon e i Gormiti? E potrà mai competere un orto, la dimensione dell’orto, emblema di un mondo contadino ormai scomparso, con la tridimensionalità degli occhialetti 3D? Inoltre c’è un sospetto: se Cipollino è nato sul giornalino dei comunisti e piaceva tanto nei paesi comunisti è lecito pensare che contenesse o si prestasse a letture ideologiche e moralistiche. È lecito pensarlo ma quelli erano gli occhiali del tempo non quelli che metteva l’autore. Proprio ricordando i primi anni del suo lavoro di scrittore Rodari dice: “Dopo Cipollino venne Gelsomino nel paese dei bugiardi e poi tutti gli altri. Però devo raccontare un antefatto. L’antefatto è che prima, prima della guerra, avevo già incontrato il mondo dei bambini molto da vicino, come maestro di scuola…..Ora ho capito che scrivere per i bambini è un’altra maniera di fare il maestro. Cerco di non essere un maestro noioso ma spero che i bambini imparino qualcosa dalle mie storie e filastrocche. Mi basta che imparino a guardare il mondo con gli occhi ben aperti. Anche ridere è una maniera di imparare. Penso, inoltre, che le mie storie vadano bene anche per i grandi, almeno per i maestri e i genitori che possono usarle come uno strumento per comunicare con i loro scolari e figlioli”).
Adriana Querzè (I libri della scuola che fa i libri: “Libranch’io Ambiente, la scuola che fa i libri è un’iniziativa che si svolgerà a Modena e nel cui ambito prende avvio il progetto “Orti coltivati a libri”: la manifestazione si basa sull’idea che la scuola, oltre a essere un luogo di trasmissione di cultura è anche luogo di produzione di cultura nel quale è possibile scrivere, realizzare, editare libri”).
Redazione di LiBeR (Cipollino e gli altri: bibliografia)
E ancora:
Domenico Bartolini, Riccardo Pontegobbi (Rapporto LiBeR 2010 - Parte prima: “I sondaggi sulle preferenze di lettura del 2009: i migliori libri scelti dagli esperti, i più prestati in biblioteca e i più venduti in libreria”).
Antonio Faeti (Ritrovarsi non vuol dire dirsi addio: continua il diari del corso ‘Le doppie notti dei tigli’: “Libri lontani, letti nell’adolescenza, riletti ora da vecchio, a 71 anni, con una ermeneutica estremamente diversa, con strumenti che non sono quelli di allora. Sempre con una commossa constatazione: “loro” cambiano, con il mutare dei modi dell’interpretazione, ma aumenta, sempre, quella passione ingovernabile che li rese capaci di lasciare una traccia così rilevante in una bildung. Considero, per esempio, i nuovi modi di lettura con cui ho percorso le pagine delle Cronache di poveri amanti di Vasco Pratolini, li passo in rassegna, questi modi, valuto la loro consistenza. Dalla prima lettura adolescenziale sono trascorsi 55 anni, conosco decine di libri sul fascismo di cui allora non sapevo nulla, possiedo perfino una piccola collezione di diari composti da squadristi. Ma il fascino struggente di quella via del Corno, in quella Firenze appartata, povera, minima, nascosta dietro i palazzi stupendi, è perfino aumentato, perché il genio di Pratolini non regala nulla al contingente, nulla alle mode letterarie, nulla ai capricci di un’estetica stagionale. Così, ora, il personaggio della vecchia maitresse cresce fino a sfidare vincendo (proprio così: vincendo...) le presenze non dissimili di Cent’anni di solitudine. E la grande sfida di Pratolini, dopo decenni di trionfi della “storia minima” imitata dai francesi, si ripropone intatta”).
Lucia Votano e Ilaria Capua intervistate da Francesca Brunetti (Eppur ci sono: nella vita reale come nella letteratura per ragazzi le scienziate sono ancora troppo poco visibili: “L.V. Credo che la battaglia da condurre sia più generale, occorre battersi perché cambino i modelli di riferimento che appaiono nei media e principalmente nelle televisioni, per esempio per una televisione di qualità. Non è facile però avere proposte concrete su come condurre questa battaglia e quindi sulla possibilità di scalfire i modelli imperanti.
I.C. Bisogna creare dei modelli nei quali le giovani ragazze si riconoscano. Nel campo della scienza le icone italiane sono Rita Levi Montalcini e Margherita Hack, le nuove generazioni hanno bisogno di personalità che siano più vicine a loro e che diano il messaggio che esistono carriere gratificanti anche nelle professioni che sembrano non immediatamente accessibili. Si dice che per le donne nella ricerca scientifica esista “un soffitto di cristallo”: anche se nel nostro paese sono molte le donne che intraprendono studi e professioni scientifiche sono relativamente poche coloro che arrivano ad occupare posizioni di rilievo nelle università e negli enti di ricerca”).
Antonio Faeti (L’ombra del dubbio: una rifllessione sull’ultimo romanzo di Jack Ketchum: “Ho letto La ragazza della porta accanto di Jack Ketchum (Gargoyle, 2009), con un senso di pena, di sgomento, di ansia, ovvero in condizioni di spirito che non credevo più possibili in un lettore che ha superato i 70 anni. Ci furono quasi solo tre occasioni, ma allora ero un adolescente, in cui mi sentii preso da turbamenti dello stesso tipo. Ho letto, soffrendo, Le diaboliche di Jules Barbey d’Aurevilly e mi sembrò, a metà degli anni ‘50, di essere entrato in uno di quei luoghi di sevizie e di torture che erano collocati anche vicino a casa mia e sui quali avevo sentito orribili racconti alla fine della guerra. Ho letto l’episodio di Merenzina, nell’Enrico il verde di Keller e non ho mai guardato una mia scolara, negli anni in cui ero maestro, senza vedere in lei la bambina assassinata dal religioso. Ho letto Teresa Raquin di Zola pensando alle turpitudini della Bologna povera e operaia nella quale vivevo. Ho sempre ritenuto che i tre libri fossero grandi libri, che dovessero fruire di variegate e complesse ermeneutiche. Ma il libro di Ketchum non offre alcuno spiraglio per una forma qualunque di catarsi e, ben scritto e ben costruito come è, prende il lettore e lo lascia lì, nel rifugio antiatomico abbandonato, nell’orrore delle sevizie, nella terrificante successione delle torture”).
Dossier Segnali di lettura
Rassegna di iniziative e progetti di promozione della lettura e di materiali di letteratura grigia sul mondo del libro per ragazzi:
Antonella Lamberti - Un teatro portatile giapponese e una mamma giramondo: Daniela Celli ci racconta il kamishibai;
Ilaria Tagliaferri – Focus su Fahrenheit: intervista a Marino Sinibaldi)
Le Rubriche:
Ruba bandiera: il gioco e l’immaginario infantile a cura di Roberto Farnè (Giocattoli da leggere, libri da giocare: “I giocattoli - intesi qui come oggetti ideati e realizzati da adulti per il gioco infantile - e i libri per bambini, nascono pressoché insieme come le due linee di prodotti che hanno caratterizzato la cultura per l’infanzia della modernità, man mano che si è sviluppato quello che Philippe Ariès ha chiamato il “sentimento per l’infanzia” e il bambino è diventato un “soggetto sociale”. La fondamentale intuizione di Rousseau è di porre al centro l’esperienza del bambino, per il quale il gioco è insieme lettura e avventura, costruzione della fantasia e della realtà, movimento del corpo e della fantasia. La differenza è che il gioco è attività naturale (il bambino gioca non perché qualcuno gli insegna a giocare), la lettura è un’attività che presuppone un apprendimento formale. Tra queste due dimensioni c’è la pura e semplice narrazione, il piacere di raccontare e ascoltare storie, o di guardare figure che diventano racconti, giochi… È in questa chiave, dove pedagogia del gioco e della lettura dialogano e incrociano i rispettivi percorsi nell’esperienza infantile, che si colloca il lavoro ideato e curato dalla cooperativa culturale Giannino Stoppani di Bologna, che ha prodotto la mostra Books and toys: children’s companions. Libri e Giocattoli: compagni di viaggio dei bambini, e il suo eccellente catalogo”).
La cattedra di Peter: le tesi originali della cattedra di Letteratura per l’infanzia dell’Università di Bologna a cura di Emy Beseghi (Il sogno di Pan: “Peter nasce dalla penna di Barrie, un bambino eterno, un uomo che, ancora piccolo, capisce che le madri amano di più i figli che non crescono, quelli che, in seguito alla morte, non potranno mai diventare così grandi da poterle deludere. Barrie decide quindi di non crescere, ma ciò che rimarrà di questo grande primo dolore sarà il desiderio di avere una madre che gli voglia bene, desiderio che condivide con il dio Pan e con Peter ma che, tutti e tre, non riusciranno mai a realizzare. Peter cerca questa mamma in Wendy: Wendy è la donna vittoriana, che sta in casa, che cura la famiglia e che racconta storie, Peter, ancora, cerca una mamma che lo accudisca, che lo faccia sentire amato , ma che non lo segua nelle sue avventure. Per questo entra in scena Trilli, figura complessa e poliedrica che rappresenta la fatina, la donna passionale, la suffragetta che non si piega al volere maschile, la compagna di giochi coraggiosa ed interessante. Il rapporto tra Peter e le donne è centrale nella maggior parte dei film e dei romanzi a lui dedicati.”).
La cassetta degli attrezzi: gli strumenti di lavoro per gli operatori del settore: Giulio C. Cuccolini - Da Lucca Comics: Novità e segnalazioni dopo l’ultima edizione del salone toscano.
[Luglio – Settembre 2010]
Sommario
Fiabe
Il popolo e le scarpe, Dieter Richter (p. 19-26)
Zii, nonni e nipoti
Grazie zii, Manuela Trinci (p. 27-28)
Zii, nonni... questione di osmosi, Fernando Rotondo (p. 29-31)
Gli zii di Disney, Roberto Denti (p. 32)
Zii di qualità. Proposta di lettura (p. 33-35)
Pedagogia della lettura
Le ultime doppie notti, Antonio Faeti (p. 36-37)
Vedi alla voce: Interpretazione psicoanalitica delle fiabe
Se le metafore giocano, Adalinda Gasparini (p. 38-40)
Incontri
Confini letterari e mondi altri, dialogo fra Roberto Denti e Gianni Celati, di Ilaria Tagliaferri e Paolo Iacuzzi (p. 41-43)
Ritorni
Freaks e altre varianti, Tiziana Roversi (p. 44-45)
Libri e disabilità
Libri tattili illustrati... con tatto, Laura Anfuso (p. 46-49)
Proprio come noi, Silvana Sola e Marcella Terrusi (p. 50-51)
Teatro/Ragazzi
Sua maestà la Parola, Mafra Gagliardi (p. 52-53)
Mailbox
Dove li metto?, Miranda Sacchi (p. 54)
Dossier Segnali di lettura
A occhi nudi & bocca aperta, Selene Ballerini (p. 56-57)
Stelle e provette in cerca di un podio, Francesca Brunetti (p. 58-59)
Materia grigia (p. 60-62)
Rubriche
Ruba bandiera
Basta un campo, per giocare, Roberto Farnè (p. 63-64)
La cattedra di Peter
La sposa cadavere di Tim Burton, Emy Beseghi (p. 65-66)
La cassetta degli attrezzi
Almeno questi!, Selene Ballerini (p. 67-68)
Le Recensioni
24 libri usciti negli ultimi mesi recensiti dagli esperti di LiBeR
Inserto redazionale
In collaborazione tra Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze e LiBeR, il secondo fascicolo annuale del 2010 de La bibliografia nazionale dei libri per ragazzi, con le segnalazioni di 696 novità di gennaio-marzo.
L’illustrazione di copertina è di Maja Celija.
Estratti
Fiabe
Dieter Richter (Il popolo e le scarpe: piedi nudi e con le scarpe nella fiaba e nella cultura popolare: “Chi non ha scarpe, spesso non ha neppure il pane. È «una bambina povera col capo scoperto e a piedi nudi» che d’inverno deve camminare nella neve, come La piccola fiammiferaia di Hans Christian Andersen: il prototipo della povertà infantile vista dalla prospettiva della compassione borghese. È guardiana d’oche, pastorello o La piccola scalza, la bambina protagonista dell’omonima novella di Berthold Auerbach (Barfüßele, 1856) che narra dell’orfana Amrei che, mostrandosi scalza, ostenta quasi consapevolmente il proprio umile stato sociale: «Fuor che in pieno inverno camminava sempre scalza e si diceva che possedesse un mezzo segreto per non ammalarsi e morire». La povertà, infatti, comincia dai piedi; chi calza scarpe di cattiva qualità, consumate o non le possiede proprio, fa capire già esteriormente che nella sua casa regna la povertà”).
Zii, nonni e nipoti
Manuela Trinci (Grazie zii: gli zii odierni, magari single, sono una risorsa e hanno il merito di allargare gli stretti ambiti familiari arricchendo la genitorialità: “Se non ci fossero gli zii… e le zie! Nella frenesia della vita moderna spesso sono proprio loro che tamponano al volo il ritardo della mamma intrappolata nel traffico, partecipano ai corsi per “nipoti adottati”, alle recite, alle feste, alle passeggiate in passeggino. Poi, vivacizzano i forum con le loro osservazioni sui nipotini, creano siti in qualità di zii fieri di esserlo. Regalano senza parsimonia magliette “Three Wolf Moon”, abitini college upper class, corsi di yoga, figurine dei Gormiti, gel, ragni pelosi, rossetti alla pesca eccetera eccetera. E comunque sia, i loro regali hanno incanto e magia, come la neve bianca che Zio Bianco portò in dono agli Orsi Bruni. Senza considerare che gli zii, che da bambini o da giovanissimi hanno vissuto in prima persona marachelle e scappatelle dei genitori, adesso le raccontano volentieri agli “eredi”. Inoltre, meno pressati dei genitori dai doveri educativi, ascoltano le disavventure e i dubbi dei loro “bocconcini di grana” (per dirla con Geronimo Stilton) e, volendo, trovano anche il tempo per escogitare con loro qualche leggera trasgressione alle regole della famiglia. Insomma, una vera e propria inaspettata pacchia!”).
Fernando Rotondo (Zii, nonni… questione di osmosi: la presenza preponderante dei nonni nella narrativa è la “legittimazione” letteraria di un fenomeno sociale, psicologico e antropologico: “La progressiva sostituzione dei nonni agli zii, nei libri per ragazzi, la loro “prevalenza” narrativa appare, oltre che come una presa d’atto della situazione oggettiva, come una razionalizzazione, la “legittimazione” letteraria di un fenomeno sociale, psicologico e antropologico: la trasformazione della figura del nonno da vecchio saggio della comunità a supporto economico/materiale della famiglia e in accudiente/consigliere del bambino, nella vita quotidiana come nelle pagine dei libri. Dove, a genitori scialbi e mediocri, inadeguati e inaffidabili, si sostituiscono figure di adulti eccentriche, spesso trasgressive, comunque “non in norma”, capaci di un rapporto ludico e fantastico con il piccolo”).
Roberto Denti (Gli zii di Disney: l’esclusione del genitore nella narrativa di Disney sottende una precisa intenzione di trascurare l’aspetto conflittuale dei rapporti familiari: “Ritroviamo gli zii verso la metà del 1900, esaltati dai cartoni animati e dai fumetti di Walt Disney: la loro funzione diventa specifica e determinante. Topolino e Paperino sono zii dei loro nipotini, ragazzini intraprendenti e intriganti dei cui genitori non si parla mai. Papà e mamma hanno una doverosa e precisa funzione educativa, che comporta anche contrasti spesso complessi e difficili da ignorare. Lo zio disneyano, invece, non ha ovviamente responsabilità e l’accordo o i contrasti con i nipoti assumono soltanto un aspetto divertente, mentre se si trattasse di figli il comportamento non potrebbe prescindere dagli indispensabili aspetti formativi. L’esclusione dei genitori nelle storie di Walt Disney riguardanti due personaggi assolutamente molto popolari non è certamente casuale. Fa parte di scelte specifiche della narrativa disneyana, che tende a deresponsabilizzare i protagonisti proponendo un mondo soltanto apparentemente realistico anche con la narrazione di vicende fantastiche”).
Redazione (Zii di qualità: una selezione di romanzi recenti che annoverano figure di zii fra i protagonisti tratta da LiBeR Database).
E inoltre:
Antonio Faeti (Le ultime doppie notti: una carrellata sulle ultime lezioni del corso “Le doppie notti dei tigli”, lungo il quale l’Inattuale è stato riproposto con successo: “Il 20 ottobre ero pieno di dubbi: 25 episodi di una storia della lettura che si andava facendo settimana dopo settimana, mi affascinavano e mi riempivano di ansie. L’atmosfera dell’ultima lezione era tale da spegnere ogni timore. È stato un inverno lungo e freddissimo, però una studentessa iscritta al corso lo ha interamente frequentato venendo da Roma a Bologna ogni martedì, tra neve, pioggia, gelo e ritardi, senza mai rinunciare. Credo che le “doppie notti”, tutte le doppie notti delle nostre vite debbano pensare a questa impresa, a questa sicura dedizione, a questa lettura impavida che ha guardato in faccia la fatica”).
Adalinda Gasparini (Se le metafore giocano: fiaba e psicoanalisi tra pulsioni e convergenze: “L'interpretazione psicoanalitica della fiaba fallisce nella misura in cui ha successo. Riconosce nelle fiabe, genere narrativo dotato di un grado massimo di variabilità formale e di costanza strutturale, analogie calzanti con la propria descrizione della realtà psichica, ma se riesce a dar conto coerentemente di tutta la fiaba essa suona meno vera o meno pregnante della fiaba che ha spiegato. Nei miei lavori sulla fiaba ho cercato di evitare questa deriva, a costo di sembrare imprecisa o incompleta”).
Ilaria Tagliaferri e Paolo Fabrizio Iacuzzi (Confini letterari e mondi altri: dialogo fra Roberto Denti e Gianni Celati: “Ci sono molti modi per esplorare i confini fra la letteratura per adulti e quella per ragazzi. Uno di questi è far incontrare due protagonisti d’eccezione come Roberto Denti e Gianni Celati, in occasione della festa del papà, come è avvenuto il 19 marzo scorso nell’ambito della 54a edizione del Premio Ceppo Pistoia. Partendo dalla rievocazione dei loro esordi letterari, i due “padri” del racconto, vincitori rispettivamente del Premio “Ceppo per l’infanzia e l’adolescenza” e del “Ceppo cultura del verde”, hanno interagito fra loro sollecitati dalle loro reciproche provocazioni, con l’aiuto di due critici-scrittori – Giusi Quarenghi e Alberto Bertoni – che fanno parte della Giuria del Premio. Dal loro dialogo solo in apparenza “anomalo” abbiamo liberamente tratto alcuni stralci salienti per sottoporli alla riflessione dei lettori, pensando che talvolta uno sguardo trasversale rispetto ai temi centrali di un’opera letteraria possa creare un proficuo terreno di confronto, nel quale i confini sfumano e si rimettono in discussione formule critiche già codificate”).
Tiziana Roversi (Freaks, e altre varianti: il celebre Mostri di Sclavi, apparso nel 1994, si arricchisce ora delle illustrazioni di Federico Maggioni, un grande maestro. E il romanzo torna a turbare: “Tiziano Sclavi, il creatore di Dylan Dog e del suo mondo di incubi, racconta, laconico, di un mondo reale di nani, di siamesi, di persone che noi comuni mortali abbiamo visto solo al cinema. Leggendo Mostri si va subito a Freaks (1932) di Tod Browning, film censurato per anni a causa del turbamento che si diceva producesse, che deve gran parte della sua celebrità anche alla presenza nel cast di veri ‘diversamente abili’”).
Laura Anfuso (Libri tattili illustrati... con tatto: strumenti preziosi per favorire relazioni e aprire gli “occhi interiori”: “Le illustrazioni tattili, da 'sentire' e toccare permettono a tutti di vivere una suggestiva esperienza di lettura poiché sono coinvolti altri sensi oltre alla vista. I libri tattili dovrebbero essere ospitati in ogni biblioteca ed essere proposti nelle scuole per consentire a tutti un’esperienza gratificante e, ai bambini con deficit visivo, una lettura condivisa con i compagni vedenti”).
Silvana Sola e Marcella Terrusi (Proprio come noi: il Centro di Documentazione Ibby di Oslo seleziona e diffonde i migliori libri per ragazzi sul tema della disabilità. Nasce una riflessione sulla produzione italiana e sulle buone pratiche: “I libri per ragazzi sono formidabili luoghi di relazione, dove il dialogo si costruisce attorno a un oggetto esterno che diventa una voce da ascoltare insieme, adulto e bambino, bambino e bambino, per affidarsi alla 'sospensione dell’incredulità' che ci dà sollievo perché ci permette di predisporci all’ascolto, alla ricezione. I libri per ragazzi, quando si parla di disabilità e di differenza, sono strumenti e compagni di strada discreti e a volte potenti, capaci di mostrare quotidianamente alcune vie possibili, non solo attraverso codici speciali, ma con messaggi per i cinque sensi in grado di offrire piacere, conoscenza, tempo di qualità attraverso la forma flessibile del progetto editoriale che si fa racconto”).
Mafra Gagliardi (Sua maestà la Parola: la ristampa di alcune opere teatrali di Roberto Piumini offre nuovi spunti di riflessione sulla carriera del celebre scrittore: “In questo genere di testi, Piumini si propone nel ruolo tradizionale del conteur, del narratore in praesentia, che istituisce una complicità costante con il suo uditorio, quasi come in una comunicazione diretta occhi-negli-occhi (e la narrazione, si sa, è il grado zero del teatro). Anche i suoi testi teatrali veri e propri hanno una forte matrice di oralità – direi quasi di corporeità – e spesso nascono da una precedente narrazione”).
E anche:
Dossier Segnali di lettura: rassegna di iniziative e progetti di promozione della lettura e di materiali di letteratura grigia sul mondo del libro per ragazzi.
Le Rubriche:
Ruba bandiera: il gioco e l’immaginario infantile a cura di Roberto Farnè (Basta un campo, per giocare: quali sono i luoghi di integrazione tra ragazzi italiani e stranieri? Giardini, parchi, cortili... dove giocando si impara a conoscersi: “’Siamo in un campo sportivo pubblico in un piccolo paese dell’Italia settentrionale…’
‘È domenica pomeriggio, assisto alla finale di Coppa Italia di cricket…’
‘Mi trovo nella piazza principale del quartiere “multietnico” di una grande città italiana…’.
Questi sono alcuni incipit con cui si aprono i capitoli del libro di Davide Zoletto, Il gioco duro dell’integrazione: l’intercultura sui campi di gioco (Raffaello Cortina, 2010). Ognuno degli otto capitoli inizia con una situazione che l’autore descrive sulla base di un atteggiamento di ‘osservazione partecipante’. Non si tratta di un escamotage letterario, ma di una precisa scelta metodologica, tra quelle di cui si avvale la ricerca nel campo delle scienze sociali e dell’educazione. Né tali situazioni sono generiche o casuali, ma si collocano ognuna all’interno di unità tematiche di cui costituiscono l’efficace abbrivio di tipo empirico”).
La cattedra di Peter: le tesi originali della cattedra di Letteratura per l’infanzia dell’Università di Bologna a cura di Emy Beseghi (La sposa cadavere di Tim Burton: questo è il titolo della tesi di Alberto Baccarini che ne esplora le metafore fiabesche attraverso uno sguardo pedagogico: “Nonostante siano trascorsi circa cinque anni dall’uscita cinematografica de La sposa cadavere, quest’opera si può tuttora considerare l’emblema di Tim Burton – l’eclettico regista di incredibile talento inventivo che oscilla tra il gotico e la fiaba, il cupo e il poetico. La sposa cadavere, infatti, con la ricchezza dei significati simbolici in essa contenuti, rappresenta un percorso paradigmatico all’interno della sua variegata produzione filmica. Ed è considerata un vero e proprio regalo che Burton ci ha voluto fare per aiutarci a evocare con la gioia nel cuore ‘i nostri morti’, come segnala la sua visione televisiva riproposta nella notte di Halloween”).
La cassetta degli attrezzi: gli strumenti di lavoro per gli operatori del settore, di Selene Ballerini (Almeno questi! Nel portale www.liberweb.it la quinta edizione della bibliografia di base delle biblioteche per ragazzi).
[Ottobre – Dicembre 2010]
Sommario
Scuola
Platani, sorrisi, memorie e cartelle, Antonio Faeti (p. 19-21)
Violenza e ricatto, Roberto Denti (p. 22)
A scuola come in gabbia, Gabriela Zucchini (p. 22)
La sferza e la verga, Paola Bertolino (p. 23)
Una penna indignata contro la scuola classista, Chiara Lepri (p. 24)
Cattivi maestri e pessimi esempi, Eros Miari (p. 25)
La scuola di Harry Potter, Teresa Buongiorno (p. 26)
Rapporto LiBeR 2010 – Seconda parte
A cura di…magrante, Domenico Bartolini e Riccardo Pontegobbi (p. 28-36)
Infanzia e mercato
Lettori bulimici e lettori “per forza”, Giorgio Triani (p. 37-38)
Libri & ragazzi
Questione di fantasia, Jack Zipes; traduzione di Carla Poesio; ill. di Alberto Rebori (p. 39-50)
Libri per lettori precoci
Primi libri e parole giuste, Rita Valentino Merletti e Gabriella Carrè (p. 51-55)
Il “primo libro” tra realtà e immaginazione, intervista a Joanna Dillner di Rita Valentino Merletti (p. 52-53)
Una storia di bambini veri, intervista a Mem Fox di Rita Valentino Merletti (p. 54-55)
Kamishibai
Un teatro da leggere, Angela Dal Gobbo (p. 56-57)
Cinema
La luce dell’uomo fiammifero, Maria Grosso (p. 58-59)
Mailbox
C’è tetto e tetto, per i libri, Fernando Rotondo (p. 60)
A proposito di “Dove li metto?”, Lucia Brusa e Caterina Ramonda (p. 60)
Dossier Segnali di lettura
Maredilibri e la grinta dei lettori, Ilaria Tagliaferri (p. 62-63)
Liberi pensieri tra bestie e vaporità, Selene Ballerini (p. 64-65)
Materia grigia (p. 66-67)
LuglioBambino e l’arte nel territorio, Manola Nifosì (p. 68)
Rubriche
Ruba bandiera
Giocare tra viaggio e sfida, Roberto Farnè (p. 69-70)
La cattedra di Peter
Uscire dal bosco con una lingua di fiaba, Emy Beseghi (p. 71-72)
La cassetta degli attrezzi
Kit del bibliotecario scolastico 2010, Ivo Mondini (p. 73-75)
Due nuove proposte per la didattica e le biblioteche scolastiche (p. 78-79)
Le Recensioni
24 libri usciti negli ultimi mesi recensiti dagli esperti di LiBeR
Inserto redazionale
In collaborazione tra Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze e LiBeR, il terzo fascicolo annuale del 2010 de La bibliografia nazionale dei libri per ragazzi, con le segnalazioni di 571 novità di gennaio-marzo.
L’illustrazione di copertina è di Rodolfo Viganò
Comunicati stampa
Comunicato n. 1
Estratti
Scuola
Antonio Faeti (Platani, sorrisi, memorie e cartelle: pagine classiche e pellicole celebri raccontano la scuola e suoi ricordi: “L’inizio di un anno scolastico, per chi, come nel mio caso, ne ha vissuti 16 da maestro di ruolo, è uno dei superstiti riti iniziatici che collegano i nostri tempi fuggevoli e vani alle epoche remote in cui valevano ancora le emozioni pervase dall’autenticità, e la coltre fetida del narcisismo di massa non aveva ricoperto di oblio ogni accadimento. Mentre rievoco alcuni degli inizi d’anno che mi sono più cari e che ritrovo più facilmente, rivedo, come per un condizionamento a cui non riesco a sottrarmi, l’inizio del film Another country, di Marek Kanievska, del 1984, con Rupert Everett”).
Rapporto LiBeR 2010 – Parte seconda
Domenico Bartolini e Riccardo Pontegobbi (A cura di…magrante: ancora meno novità nel 2009, ma un minor spreco di risorse e una maggiore accuratezza nelle scelte aiutano ad affrontare la crisi: “La marea montante (tuttora, purtroppo) della crisi economica prova a bagnare anche le spiagge dell’isola felix dell’editoria nostrana, i lidi di quel mondo del libro per ragazzi che, per il fatto di essere un po’ isola e un po’ giardino segreto, sono finora rimasti abbastanza al riparo dai marosi che, nell’ultimo anno e mezzo, hanno investito il comparto editoriale insieme a tutto il resto dell’industria nazionale”).
Nello stesso numero:
Giorgio Triani (Lettori bulimici e lettori “per forza”: una riflessione sociologica sull’orientamento del marketing verso la prima infanzia nell’editoria, e non solo: “Leggere sarà sempre più un genere ‘obbligato’ e unificato dall’oggettiva convergenza di media diversi; e caratterizzato da una varietà di modi e approcci che avranno sempre meno variazioni di pubblico. Certo i generi e le loro relazioni anagrafiche resteranno, però i multimedia interattivi accentueranno un fenomeno epocale in corso da tempo, ovvero quella tendenza socio-culturale più profonda e in qualche modo relazionata al più generale processo di ‘giovanilizzazione’ degli adulti, coincidente con quello di ‘adultizzazione’ dei bambini. Quella per esempio che vede il successo anche fra il pubblico adulto di personaggi come Harry Potter, nel contempo che cartoon per adulti, in primis I Simpson, sono molto amati dai bambini. E che un’atmosfera fantasy s’infila dappertutto, facendo di Twilight un caso, anche editoriale, che piace a grandi e piccini”).
Jack Zipes (Questione di fantasia: una riflessione sul vero ruolo della fantasia nel mondo di oggi: “Settembre 1997. Una principessa da fiaba e una santa – la principessa Diana e Madre Teresa da Calcutta – morirono a pochi giorni di distanza l’una dall’altra. Milioni di persone espressero apertamente e drammaticamente il loro dolore e la loro partecipazione al lutto. Sia le fotografie di questi eventi sia molte immagini diverse di Diana e di Madre Teresa vennero diffuse in tutto il mondo attraverso la TV ed Internet. I vari media propagarono ogni sorta di storie ed esaltarono la principessa da fiaba e la santa così che ben poco rimase per l’immaginazione della gente .Tutto ciò che importava era soltanto una fantastica rappresentazione spettacolare. Il fantastico è un luogo comune della cultura odierna. La fantasia è oggi una macchina per far soldi e creare delle celebrità. Come un modulo impiantato nel nostro cervello ha la capacità di trasformare semplice chincaglieria in oro scintillante. La fantasia mobilizza e strumentalizza il fantastico per creare ed esaltare esteriorità spettacolari che esistono e sono sempre esistite, illusioni di scambi sociali da sfruttare, incentrati sul potere. Queste esteriorità spettacolari violano e svuotano la nostra capacità immaginativa glorificando interazioni sociali connesse col potere che vengono perciò magnificate e includono la magia del feticismo”).
Rita Valentino Merletti e Gabriella Carrè (Primi libri e parole giuste: due sezioni del Premio Nati per Leggere sono dedicate ai libri per bambini da 0 a 3 anni: “In questi ultimi anni, nell'ambito del progetto Nati per Leggere si è estesa ed approfondita la riflessione sulla creazione, distribuzione e conseguente diffusione dei libri per la primissima infanzia. Come è noto, il progetto Nati per Leggere ha lo specifico obiettivo di rendere consapevoli i genitori di quanto sia importante fare in modo che i bambini stabiliscano un buon rapporto con i libri fin dai primi mesi di vita. Molteplici sono gli elementi che favoriscono e rafforzano questo rapporto: l’atteggiamento di chi propone il libro al bambino, le qualità fisiche dell'oggetto libro (un formato adeguato alle sue capacità, la maneggevolezza, la qualità dei materiali con cui è costruito) e, naturalmente, il contenuto. La riflessione di cui si dice si è concretizzata in alcune precise iniziative: in primo luogo, la stesura di un breve documento che mettesse a fuoco i criteri di base per valutare qualità e sicurezza dei libri per bambini tra i 9 e i 12 mesi; poi, su proposta dal Comitato nazionale NPL, in collaborazione con la Biblioteca per ragazzi di Roma e la sezione italiana dell'IBBY, l'allestimento di una mostra internazionale dell'editoria per la prima infanzia in cui sono confluiti 355 libri provenienti da 23 paesi del mondo e, infine, la dedica di due delle cinque sezioni in cui si articola il Premio Nazionale NPL a libri editi e inediti per bambini tra 0 e 3 anni”).
Joanna Dillner intervistata da Rita Valentino Merletti (Il “primo libro” tra realtà e immaginazione: D. Quali sono le caratteristiche irrinunciabili di un "primo libro" di buona qualità e quale progettazione ci sta dietro? Quali competenze specifiche? R. Fondamentale è la conoscenza specialistica della prima infanzia, e determinante è l’assenza di manualistica. Perché il bambino ha un’immaginazione creativa che lo porta a interpretare la realtà, quella stessa realtà che lo sollecita e lo stimola sulla strada della conoscenza. Un buon “primo libro” è un ponte che unisce la realtà del mondo circostante all’immaginazione del bambino, ma è anche uno sprone e un impulso alla sua crescita intellettuale e spirituale”).
Mem Fox intervistata da Rita Valentino Merletti (Una storia di bambini veri: D. “Dieci dita alle mani, dieci dita ai piedini è un libro decisamente ben riuscito: perfetto per intonazione, linguaggio, tema, illustrazione, layout complessivo. Puoi raccontarci come è nato? R. Nel corso di molti anni di esperienza ho imparato quale profonda attrazione eserciti sui bambini una lingua scritta di buona qualità e quanto poco interesse i bambini abbiano per una lingua banale o approssimativa. La lingua di qualità li incanta, quella banale li annoia a morte, anche perché si accompagna a trame scontate, a finali insoddisfacenti, a personaggi insipidi, a tematiche usurate. Tutto questo è, purtroppo, il tipo di scrittura che si produce con più facilità. Anche per me è stato così. Alcuni anni fa ero talmente sfiduciata circa il mio futuro di scrittrice che ho, per così dire, rassegnato le dimissioni al mio editor in California e al mio agente a Melbourne. Non sopportavo più di scrivere, con fatica, cose che io stessa consideravo mediocri. La decisione di smettere mi ha liberata dall'ansia e infatti dopo nemmeno una settimana, durante un lungo viaggio di ritorno dall’America, ho scritto due nuove storie. Di solito mi occorrono due anni per scrivere un libro e invece, quasi per miracolo, all’improvviso, sono arrivate due nuove idee, trasformate in scrittura in 40 ore. Entrambe le storie sono state accettate: ero una scrittrice rinata”).
Maria Grosso (La luce dell’Uomo Fiammifero: un progetto innovativo dedicato all’infanzia che parte da un albo e arriva a un film, attraverso il racconto di noia e emozioni: “Ricucire il punto in cui il filo si è rotto. Fornire una traccia a chi ha smesso di ricordare, a chi non riesce più a credere nell’infanzia, né a vederla, a sentirla, o a toccarla. E insieme partire, mettersi in cerca della “storia di tutte le cose che [abbiamo] lasciato”, per non portare con noi null’altro se non ciò che abbiamo conosciuto, esplorato e amato da bambini, come diremmo seguendo le impronte di Alfonso Gatto. L’uomo fiammifero è un picturebook, un film, ma anche un viaggio, un’avventura protervamente voluta e condivisa dal regista Marco Chiarini e dai suoi. E non solo. Quest’anno ha rappresentato anche un piccolo caso, catalizzatore di premi e di attenzioni, e insieme un modo antico e fragrante di pensare e fare cinema, nonché, cosa non meno importante, di diffonderlo”).
E anche:
Dossier Segnali di lettura: rassegna di iniziative e progetti di promozione della lettura e di materiali di letteratura grigia sul mondo del libro per ragazzi.
Le Rubriche:
Ruba bandiera: il gioco e l’immaginario infantile a cura di Roberto Farnè (Giocare tra viaggio e sfida: “Gianfranco Staccioli – ne I giochi che fanno crescere: analisi e proposte di giochi di pedine per un didattica ludica, ETS, 2009 – svolge un’analisi rigorosa e meticolosa dei giochi da tavoliere che suddivide in due categorie: i giochi di percorso di cui un esempio emblematico è il gioco dell’oca, e quelli di combattimento come gli scacchi, la dama ecc. Ed è su queste due categorie, il viaggio e la sfida, declinati su una molteplicità di esempi di giochi da tavoliere che portano i segni di diverse culture, che Staccioli ci fornisce le chiavi di lettura per comprenderne il “dispositivo pedagogico”. Non si tratta di “giochi didattici”, cioè finalizzati a imparare qualcosa attraverso modalità ludiche, ma del fatto che la pratica di questi giochi (il giocare) sottintende il prendere dimestichezza con categorie e atteggiamenti nei quali, appunto, si dà senso ad un certo modo di vivere simbolicamente il viaggio e il suo percorso o di sfidarsi in un combattimento”).
La cattedra di Peter: le tesi originali della cattedra di Letteratura per l’infanzia dell’Università di Bologna a cura di Emy Beseghi (Uscire dal bosco con una lingua di fiaba: Les petits cailloux di Vivian Lamarque: questo è il titolo della tesi di Annalisa Biasco: “‘Le storie delle persone sono tutte fiabe’. Vivian Lamarque, scrittrice e poetessa contemporanea, fa spesso questa analogia tra la vita e la fiaba, aggiungendo che ogni persona si trova, prima o poi, a dover attraversare un ‘bosco’ dove è in agguato il ‘lupo cattivo’, a superare degli ostacoli indossando gli “stivali delle sette leghe” o ricevendo l’aiuto di una ‘fata madrina’. Molti elementi della sua biografia rendono evidente la forte corrispondenza tra le sue vicende personali e questo genere: una madre abbandonica, case perturbanti, splendidi genitori adottivi, salvifici ‘principi azzurri’ che ‘l’abbandonano’ a loro volta. È proprio dalla sensazione di essere rifiutata e dalla sofferenza che ne consegue, che nascono le poesie della Lamarque, che lasciata, a soli nove mesi, al limitare del bosco dalla famiglia di origine, cerca per tutta la vita di uscirne usando la lingua della poesia e della fiaba”).
La cassetta degli attrezzi: gli strumenti di lavoro per gli operatori del settore, di Ivo Mondini (Kit del bibliotecario scolastico 2010: compiti e strumenti formativi del docente documentalista)
E anche:
Dossier Segnali di lettura: rassegna di iniziative e progetti di promozione della lettura e di materiali di letteratura grigia sul mondo del libro per ragazzi.
Le Rubriche:
Ruba bandiera: il gioco e l’immaginario infantile a cura di Roberto Farnè (Bigliodromi, lippe e… pi greco: “Tintinnabula è il nome del “giocattolomuseo”, scritto proprio così, in un’unica parola (anche se il computer non ne vuole sapere e continua a correggermi…) che si trova nel Centro La Lucertola di Ravenna, di cui è artefice, maestro e custode Roberto Papetti. In realtà è molto più di un museo, perché si tratta di una straordinaria ludoteca nel senso etimologico del termine: un contenitore (thekē) che raccoglie e custodisce giochi (ludus) anche se, in questo caso, è più opportuno parlare di giocattoli. Ma è anche un laboratorio sul gioco, un centro di cultura ludica, una risorsa didattica e forse altro ancora. È davvero un bel libro-catalogo quello di Roberto Papetti, Tintinnabula: giocattolomuseo, pubblicato dalle accuratissime edizioni di Artebambini”).
La cattedra di Peter: le tesi originali della cattedra di Letteratura per l’infanzia dell’Università di Bologna a cura di Emy Beseghi (Castelli erranti, città incantate, valli del vento: “Hayao Miyazaki, personaggio versatile e poliedrico (autore di fumetti, sceneggiatore, animatore, regista e produttore giapponese di anime di fama internazionale) è stato ormai consacrato tra i maestri mondiali dell’animazione grazie ai prestigiosi premi ricevuti ... Il grande regista giapponese pone al centro del suo originale messaggio artistico un’infanzia ricca di magia, con il suo diritto alla ludicità, con il desiderio di restare senza fiato per il meraviglioso e per il sogno di vivere in un mondo Altro. L’attenzione di Miyazaki, infatti, è rivolta soprattutto all’età bambina, di cui esplora ingenuità e curiosità, e al mondo dell’adolescenza, rappresentato nelle sue fasi non facili e conflittuali di passaggio all’età adulta. Il valore e le potenzialità pedagogiche della produzione del grande regista giapponese – entrata a pieno titolo anche nell’immaginario collettivo occidentale – le connessioni, sottili e spesso implicite, con la letteratura per l’infanzia, sono al centro della ricerca di Maria Teresa Trisciuzzi”).
La cassetta degli attrezzi: gli strumenti di lavoro per gli operatori del settore, di Fernando Rotondo (Amici ritrovati e asini che leggono: una rassegna, ordinata, dei saggi del 2010 tra riedizioni, ritorni, appuntamenti annuali e novità).
LiBeRWEB: nuovi servizi per la comunicazione degli eventi nel portale sul mondo del libro per ragazzi.
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LiBeR si rinnova
Quattro colori su tutte le pagine, una rivisitazione della grafica e una ristrutturazione del sistema di valutazione dei libri presentati nella Bibliografia nazionale dei libri per ragazzi. Queste le novità che caratterizzano il novantesimo numero di LiBeR e il suo ventiquattresimo compleanno (leggi l’editoriale di liBeR 90).
Sommario
Neuroletture
Le narrazioni nella mente dei bambini, Stefano Calabrese (p. 18-21)
I circuiti neuronali della lettura, intervista a Stanislas Dehaene di Cristina Bronzino (p. 20-21)
La complessità del leggere, Federica Fioroni (p. 22-24)
Lettura, cervello e Neuroscienze, di Aidan Chambers (p. 25)
Illustrazioni di Alberto Rebori
Rapporto LiBeR 2011 – Parte prima
Bambini, boschi e… sms, Benedetta Masi (p. 30-33)
Il tempo delle distopie, intervista a Beatrice Masini (p. 32-33)
L’ho scelto perché, i commenti degli esperti (p. 34-36)
Harry, quanto ancora? (p. 38-39)
Giornalismo e ragazzi
Ti racconto il giornalismo, Vichi De Marchi (p. 44-47)
Opinioni forti e attenzione all’altro, intervista a Lucia Annunziata di Domenico Coviello (p. 46-47)
Carta stampata in classe, Beniamino Sidoti (p. 48-53)
informazione vs mollezza, Maria Serena Quercioli (p. 48-49)
Quando la notizia è una bufala, intervista a Fabrizio Gatti di Domenico Coviello (p. 50-51)
Tutti i Ragazzi Ora On Line, Francesca Conti (p. 52)
Reporter d’assalto. Proposta di lettura tratta da LiBeR Database (p. 54-55)
Libri e disabilità
Abracadabra, Antonio Ferrara (p. 56-57)
Cartoonia
Back to Lucca Comics, Giulio C. Cucciolini (p. 58-60)
Il fenomeno cosplay, Giulio C. Cucciolini (p. 60)
Dossier Segnali di lettura
L’informazione arriva con Popotus, intervista a Rossana Sisti di Ilaria Tagliaferri (p. 62-63)
Un sasso nello stagno, Claudio Anasarchi (p. 63)
Dell’immortalità e di altre stranezze, Selene Ballerini (p. 64-65)
L’Italia delle fiabe: in viaggio con le Fiabe italiane di Italo Calvino (p. 65)
Materia grigia (p. 66-68)
Tocca a te!, Gianna Batistoni (p. 67)
Stuzzicalibro 2010-2011 e Stuzzicalibro dei piccoli, C.A. (p. 68)
School libraries in the picture, C.A. (p. 69)
Rubriche
Ruba bandiera
Da Abaco a Zuzzurellone, Roberto Farnè (p. 70-71)
La cattedra di Peter
La zia ha adottato un licantropo, Emy Beseghi (p. 72-73)
La cassetta degli attrezzi
Blogsfera e libri per ragazzi, Mary Hoffman (p. 74-77)
Zoom Editoria: le recensioni
20 libri usciti negli ultimi mesi recensiti dagli esperti di LiBeR
Inserto redazionale
In collaborazione tra Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze e LiBeR, il primo fascicolo annuale del 2011 de La bibliografia nazionale dei libri per ragazzi, con le segnalazioni di 435 novità di novembre-dicembre 2010.
Copertina
L’illustrazione di copertina è di Anna & Elena Balbusso, le gemelle illustratrici premiate nel febbraio 2011 con la medaglia d'oro della Society of Illustrators di New York per la categoria libri.
Estratti
Neuroletture
Stefano Calabrese (Le narrazioni nella mente dei bambini: “Oggi sappiamo bene come le narrazioni – romanzi, gossip, serial televisivi, life-stories – costituiscano la principale forma di comunicazione di qualsiasi esperienza umana filtrata da un punto di vista, per cui è vero che la narratività non rappresenta qualcosa che è presente in un testo, al di fuori dell’uomo, ma qualcosa di riconosciuto dai lettori o talora proiettato da essi all’interno dei testi. Siamo noi a narrativizzare il mondo – almeno secondo le più recenti prospettive cognitiviste e neuroscientifiche – anche là dove il mondo non si presenta affatto come una ordinata, fluida catena di eventi legati da leggi crono-causali. Un grande, faticoso lavoro: il mondo altamente strutturato della fiction richiede infatti adattamenti neuro-cognitivi sempre maggiori, soprattutto in presenza di narratori inaffidabili, come avviene nella giallistica e nei racconti noir, dove dobbiamo conservare informazioni sulla base di indizi con una tag particolare a seconda che il portatore di informazioni sia plausibile o meno. Per quale ragione, si è chiesto una volta David Lodge, dopo aver letto quelle finzioni allo stato puro che sono i romanzi abbiamo la curiosa sensazione di avere appreso qualcosa? Perché per vivere è necessario imparare a distinguere la realtà dalla rappresentazione della realtà, ciò che esiste da ciò che qualcuno crede che esista. Si tratta delle cosiddette verità architettoniche, per cui noi arriviamo ad archiviare informazioni mediate al massimo fino al IV grado (“io so che tu sai che egli sa che noi sappiamo... Le narrazioni sono dunque una palestra del mind reading, luoghi in cui si apprende a leggere come gli altri leggono”).
Stanislas Dehaene intervistato da Cristina Bronzino (I circuiti neuronali della lettura: “In che modo si impara a leggere? L’apprendimento consiste in un sistema che riguarda il linguaggio orale, per cui leggere comporta solo l’aggiunta di un nuovo elemento: una rappresentazione visiva che si mette in connessione con le regioni che riguardano il linguaggio orale. Affinché ciò avvenga è necessario un apprendistato, perché i problemi che pongono la connessione delle parole non sono gli stessi che pongono la connessione dei volti: ogni ambito di conoscenza visiva possiede infatti un proprio territorio corticale. Come si innesca questo meccanismo nell’individuo? Una scoperta importante degli ultimi anni è la straordinaria riproducibilità di questi circuiti della lettura. Non ci sono grandi differenze tra una persona e l’altra, il cervello sembra predisposto a riprodurre una sola soluzione per imparare a leggere: ciascun lettore attiva la regione occipitale-temporale sinistra, con una variabilità davvero minima e trascurabile”).
Federica Fioroni (La complessità del leggere: “La lettura innesca l’attivazione di reti neuronali dove migliaia di neuroni visivi lavorano in parallelo a tutti i livelli (tratti, lettere e parole) e, tramite sinapsi eccitatorie e inibitorie, cospirano per sostenere una parola o un’altra al fine di proporre la miglior interpretazione possibile della parola percepita. Dunque imparare a leggere significa mettere in connessione le aree visive con le aree del linguaggio secondo interconnessioni bidirezionali che non sono ancora conosciute in dettaglio. La complessità dell’atto della lettura ha ricevuto un’ulteriore conferma dalle tecniche di neuroimaging cerebrale introdotte da circa vent’anni, che hanno consentito di aggirare una delle difficoltà fondamentali in qualsiasi esplorazione cognitiva, ovvero il fatto che il funzionamento della cognizione non può essere osservato direttamente; tramite il brain imaging, oggi siamo in grado di osservare e analizzare a fondo il funzionamento cerebrale nel momento stesso in cui si formano le idee o si concatenano le parole. Dal punto di vista filogenetico, la scrittura e la lettura a essa correlata rappresentano un’invenzione culturale relativamente recente ma di cruciale importanza, se è vero che grazie a esse la nostra specie si è liberata dai vincoli della memoria e ha avuto accesso a un sapere che, non dipendendo più dalla ripetizione orale, può ampliarsi enormemente. Emerge anche con forza una sorta di paradosso della lettura: com’è possibile che il nostro cervello sia così perfettamente adattato alla lettura quando questa attività è un’invenzione culturale recente, esistendo solo da qualche migliaio di anni?”).
Aidan Chambers (Lettura, cervello e Neuroscienze: “- Noi non siamo biologicamente programmati per essere dei lettori. La lettura e la scrittura sono invenzioni umane, sono sovrastrutture create dall’uomo, e il nostro cervello ha impiegato migliaia di anni per svilupparsi in questa direzione. Per questo, il cervello di ogni individuo deve ripercorrere l’intero processo di apprendimento. - Il cervello umano ha capacità infinitamente maggiori di quello che immaginiamo. Non è un computer, piuttosto è simile a un sistema che si auto-organizza. È in grado di insegnare a se stesso e, attraverso le più diverse sollecitazioni, si trasforma in continuazione. L’attività mentale modifica cioè la sua struttura. - La lettura è uno dei processi più complessi che il nostro cervello possa compiere. - Quando leggiamo silenziosamente, sono coinvolte almeno tre parti del nostro cervello: una parte elabora i suoni associati alle parole e alle immagini; un’altra controlla le informazioni visive: le lettere, le parole e le immagini; l’ultima analizza il significato delle parole, delle frasi e dell’intero testo, mettendo in relazione il nuovo testo con tutte le informazioni che già possediamo. A quanto pare nel nostro cervello è presente un archivio che immagazzina tutto ciò che abbiamo già sentito e letto. Quando affrontiamo un nuovo testo, il nostro cervello compie una ricerca d’archivio per trovare qualcosa che coincida con gli elementi che stiamo esaminando. Se non troviamo alcuna corrispondenza, allora quel testo risulta troppo difficile per noi. Più elementi comuni riusciamo a reperire, più facile sarà la lettura e la comprensione del nuovo testo”).
Rapporto LiBeR 2011 - Parte prima
Domenico Bartolini, Riccardo Pontegobbi (“Nel Rapporto sull’editoria per ragazzi, i sondaggi di LiBeR sulle preferenze di lettura del 2010: i migliori libri scelti dagli esperti, i più prestati in biblioteca e i più venduti in libreria, con l’intervista a Beatrice Masini”. Collaborazione di Benedetta Masi, Alessandra Pecchioli, Elena Tonini).
Giornalismo e ragazzi
Vichi de Marchi (Ti racconto il giornalismo: “Quanto l’informazione e l’universo mediatico sono presenti nei libri per i più piccoli, siano essi romanzi o testi di divulgazione? Semplificando, si potrebbe rispondere che l’editoria per ragazzi generalmente riflette un’immagine positiva del mondo dell’informazione e dimostra una simpatia verso il giornalista, visto come figura sociale di riferimento della collettività. Giornali e giornalisti sono, infatti, spesso protagonisti dei romanzi per ragazzi, almeno dai 7-8 anni, età in cui ci si affaccia al mondo adulto cercando di decifrarlo anche nei suoi aspetti professionali e del vivere concreto. La figura del giornalista, del resto, resiste con un suo immaginario, talvolta persino eroico, anche nella letteratura per adulti. È la figura che spesso aiuta a risolvere un mistero, che consente di narrare avventure successe ad altri ma di cui si è testimoni, talvolta aspiranti protagonisti. Le fortune, anche investigative (oltre che letterarie), del commissario Montalbano non sono, forse, in parte attribuibili anche all’amico giornalista Nicolò Zito della locale Tv di Vigata che lo aiuta a centellinare le informazioni, a depistare quando serve, a informare se è il caso?
Analogamente giornalisti, nel ruolo di protagonisti o di figure di contorno, popolano i libri per ragazzi”).
Lucia Annunziata intervistata da Domenico Coviello (Opinioni forti e attenzioni all’altro: “Da giornalista donna cosa consiglierebbe a una ragazza che vuole imparare i ferri del mestiere? Non ho da dare consigli diversi da quelli che darei anche a un ragazzo. Su questo non faccio distinzioni. Allora come spiegherebbe a un giovane la professione? Ci vuole un atteggiamento di base che suggerirei a un ragazzo come a una ragazza. Primo: avere opinioni forti, sia politiche che culturali. Altrimenti è come non avere un’ancora su cui far leva. Secondo: attenzione, non si deve però rimanere prigionieri acritici delle proprie convinzioni. Terzo: bisogna sempre valutare il punto di vista dell’altro. La famigerata obiettività dell’informazione non esiste. Ma sui fatti si può e si deve prendere in considerazione ogni sfaccettatura. Questo vale, in modo particolare, per il giornalismo che si occupa di politica, ma non solo. Si devono coltivare tutte le fonti. Incrociarle e verificarle”).
Beniamino Sidoti (Carta stampata in classe: “Ci sono due prospettive possibili per guardare al modo di educare all’informazione a scuola: da una parte, con sguardo distante, vi ritroviamo tutti i vizi di una società che sta trascurando troppo sia il sistema educativo che quello informativo, nessuno dei due più centrale a un “discorso sociale”, ma entrambi sviliti a temi puramente funzionali. Da questo punto di vista, povera Italia: speriamo bene, e speriamo in quelle, tante, esperienze che fioriscono ancora dappertutto, per una buona scuola e per buoni cittadini.
L’altra prospettiva, dal basso, è più ottimista: le scuole di oggi vivono nel sonno di un felice paradosso; quello dell’eterna novità, certo, ma anche quello di una marginalità che concede tanto. Ogni scuola ha al giorno d’oggi a disposizione una “tipografia a scuola” molto efficace, su cui è facile costruire e innestare elementi educativi; ed è facile fare rete, condividere e scambiare esperienze positive. Perché se la scuola aspetta le riforme sarà sempre in ritardo; ma se sa sfruttare l’entusiasmo di chi ci lavora, anche con i pochi mezzi che oggi ci sono, la nostra scuola potrà tornare a essere avanti rispetto alla tecnologia. La tecnologia dell’informazione, in fondo, è fatta di idee – e quelle sta anche a noi farle sopravvivere”).
Maria Serena Quercioli (Informazione vs mollezza: “In Italia ci sono tante esperienze di giornali scolastici. Una di queste è quella dell'istituto “Don Bosco” di Padova: si leggono in classe i quotidiani e poi la “redazione”, suddividendosi i compiti, scrive gli articoli del giornale della scuola. Nel giornale c'è posto anche per il romanzo a puntate, per il cruciverba, il gossip e le recensioni cinematografiche: ognuno può dare il meglio di sé. Ovviamente è gradita anche la collaborazione dei professori. L’esperienza è arricchita, nel corso dell’anno, da incontri specifici con gli addetti ai lavori curati dalla scuola”).
Fabrizio Gatti intervistato da Domenico Coviello (Quando la notizia è una bufala: “Le notizie sbagliate sono come un sassolino in grado di scatenare una valanga. Non sempre vengono “sgonfiate” dalla verità ripristinata, tornando a essere ciò che sono, ossia le cosiddette “bufale”. Anzi. Spesso, per il solo fatto di apparire su un organo di informazione, magari molto prestigioso, le false notizie non verificate appaiono ineluttabilmente vere. E danno vita a conseguenze imprevedibili. Da piangere. O da ridere (ma con parecchio amaro in bocca). La storia di come nasce ed evolve una notizia falsa è raccontata da Fabrizio Gatti ne L’Eco della frottola. Il lungo viaggio di una piccola notizia sbagliata (Rizzoli, 2010). Un testo “nato quasi per gioco”, racconta Gatti. Un libro rivolto ai ragazzi perché imparino divertendosi ma anche ai grandi, perché si guardino allo specchio”).
Francesca Conti (Tutti i Ragazzi Ora On Line: “In piena rivoluzione digitale e con la diffusione di massa del web 2.0 e delle nuove tecnologie i diritti dei bambini assumono nuove declinazioni. In particolare diventa essenziale il diritto a ricevere un’educazione adeguata ai tempi che garantisca la possibilità di esprimersi e il libero accesso all’informazione. In questo ambito l’Istituto degli Innocenti conduce da alcuni anni interventi di educazione ai media per adolescenti e bambini. Per alfabetizzare i più piccoli (da 6 e 12 anni) all’uso del web ed educarli alla navigazione sicura ha realizzato per la Regione Toscana Trool – Tutti i Ragazzi Ora On Line. www.trool.it è un portale con una community di oltre 6000 ragazzi e interventi formativi per bambini e adulti”).
E ancora:
Antonio Ferrara (Abracadabra: “Scrivere per bambini è democratico e insieme consente di non prendersi troppo sul serio. Deve insegnare qualcosa senza assumere toni da precettore ottocentesco, schivando la retorica. Deve far ridere e far giocare con le parole. Deve essere riso civile, divertimento e impegno. Deve alimentare il mistero, deve eccitare la curiosità, non svelare il segreto. Deve raccontare la vita come una meravigliosa avventura. In qualsiasi condizione fisica o psichica la si affronti. Scrivere per ragazzi non può che essere un’operazione trasgressiva. Se gli autori per ragazzi vogliono dire qualcosa di sensato ai loro lettori, non possono che essere integralmente dalla loro parte. Ed essere dalla loro parte significa non chiudersi né in un’ideologia, né in una forma qualsiasi di moralismo. Significa far respirare un’aria di libertà e di disponibilità a mettersi in gioco. Vuol dire dare spazio a tutte le emozioni che si affollano alla loro età e che spesso fanno paura a noi adulti, perché abbiamo imparato a negare le nostre, esercitando l’arte avvilente del compromesso”).
Giulio C. Cuccolini (Back to Lucca Comics: “Nell’ambito dei volumi a fumetti le novità tendono a concentrarsi a fine anno per approfittare della vetrina offerta dalla manifestazione LuccaComics. Nella pletora dei titoli pubblicati ho scelto alcune storie per giovani lettori e alcuni saggi per lettori adulti. Ma a ben vedere spesso si verifica che lo stesso titolo funziona sia per grandi che per piccini. Tutto dipende dagli interessi individuali e dall’ottica di lettura”).
Dossier Segnali di lettura: rassegna di iniziative, progetti di promozione della lettura e materiali di letteratura grigia dal mondo del libro per ragazzi (Ilaria Tagliaferri – L’informazione arriva con Popotus; Selene Ballerini – Spuntini di letture: Dell’immortalità e di altre stranezze).
Rubriche
Ruba bandiera: il gioco e l’immaginario infantile a cura di Roberto Farnè (Da Abaco a Zuzzurellone: “Mancava un “Dizionario dei giochi” e ora c’è: lo hanno realizzato Andrea Angiolino e Beniamino Sidoti. Il primo è, oltre che giornalista, inventore di giochi da tavolo e giochi di ruolo, con un significativo numero di premi e riconoscimenti. Il secondo fa di mestiere il consulente editoriale, ma è fra i maggiori esperti di cultura ludica in Italia (mi piace definirlo un autentico filologo del gioco). Non poteva che essere Zanichelli l’editore di un dizionario dei giochi, considerando l’expertise della casa editrice in questo specifico filone editoriale: nel sito internet Zanichelli, alla pagina “dizionari” c’è scritto che il catalogo conta oltre 300 opere in 32 lingue.
Il dizionario (qualunque esso sia) è un’opera presuntuosa: pretende di essere esaustiva di tutte le “dizioni” (cioè delle parole che si dicono) in una determinata lingua o materia. In realtà quella lingua o quella materia non sono stabili ma mutevoli, e ogni dizionario è la fotografia di un determinato linguaggio in un determinato momento. Questo vale anche per il gioco, forse ancora di più che per altre materie (ma ci sarebbe da discutere se il gioco sia un a”materia”), poiché il gioco – i giochi, come preferiscono dire i due autori – è continuamente sottoposto a mutazioni nelle sue pratiche, nel linguaggio, nei materiali”).
La cattedra di Peter: le tesi originali della cattedra di Letteratura per l’infanzia dell’Università di Bologna a cura di Emy Beseghi (La zia ha adottato un licantropo: “La dimensione incantata e silvestre dell’infanzia ne Il bimbo misterioso, la natura salvifica dei giardini segreti, l’irruenza e la violenza delle bande e delle guerre che si combattono per difendere gli spazi vitali del gioco ne I ragazzi della Via Pál, la potente e stravagante sauvagerie di Pippi Calzelunghe, lo sguardo meravigliato e meraviglioso con cui l’occhio dell’immaginazione infantile guarda al mondo che la circonda ne L’età d’oro o in Skellig rimandano ad una dimensione selvaggia dell’infanzia e, in realtà, all’essenza più profonda dell’infanzia stessa. I romanzi per ragazzi mostrano come i giardini e i luoghi segreti sottratti allo sguardo adulto, in una dimensione dove regna la natura, si rivelino dimensioni salvifiche. Mary Lennox, protagonista de Il giardino segreto di Frances Hodgson Burnett diventa "la bambina più felice del mondo" nel momento in cui scopre l’ingresso di un luogo desolato in cui nessuno poteva più entrare, di uno spazio lontano da tutti che è solo suo e dove la solitudine non è malinconia. Lo spazio letterario mostra però anche l’infanzia nel suo volto più crudo e violento ne La guerra dei bottoni di Pergaud o ne I ragazzi della Via Pál di Molnár. È l’irruenza dell’energia bambina ad essere protagonista e la necessità di salvaguardare a tutti i costi, perfino arrivando alla morte, quel ground che è il simbolo di uno spazio libero, di uno spazio di gioco, di un luogo che è solo ed esclusivamente dei bambini”).
La cassetta degli attrezzi: gli strumenti di lavoro per gli operatori del settore (Mary Hoffman – Blogsfera e libri per ragazzi: blog, Facebook e Twitter nell’esperienza di una blogger-autrice).
Comunicati stampa
Comunicato n. 1
Comunicato n. 2
Comunicato n. 3
Sommario
Sketch
I censuratori, Federico Maggioni (p. 7)
Storie d’Italia e d’infanzia
Il Generale e il Capitano, Antonio Faeti (p. 21-24)
Il Risorgimento nel fumetto e nell’illustrazione, Giulio C. Cuccolini (p. 22)
Le mille camicie rosse di Italo Calvino, Vinicio Ongini (p. 25-29)
150 anni da leggere (e da guardare) (p. 29)
Illustrazioni di Conc
Le briciole di Pollicino
Classificare le narrazioni, Stefano Calabrese (p. 30-32)
Le parole (chiave) per dirlo, Domenico Bartolini e Riccardo Pontegobbi (p. 33-37)
La bussola di carta, Selene Ballerini (p. 38-39)
Se la biblioteca guarda al futuro, intervista a Maria Letizia Sebastiani (p. 40-41)
Sassolini nel Thesaurus, Anna Lucarelli (p. 42-46)
Mappe, paesaggi e paesani, Bruno Tognolini (p. 47-48)
Cultura scientifica
Chimica a misura di bambino, Vincenzo Balzani e Margherita Venturi (p. 50-53)
La chimica della letteratura, intervista a Marco Malvaldi di Francesca Brunetti (p. 51)
Viaggio nel regno periodico, Francesca Brunetti (p. 52-53)
Picturebook
Istantanee da leggere, Angela Dal Gobbo (p. 54-57)
Cartoonia
Quartieri lontani nel tempo, Daniele Barbieri (p. 58-59)
Nuovi reader
eBook, App… e Alice, Maurizio Caminito (p. 60-62)
Mailbox
Un’intitolazione discussa, Francesca Ciampichetti (p. 63)
Dossier Segnali di lettura
Storia, leggenda, fiaba e sapidi colori, Selene Ballerini (p. 64-65)
Raccontare la storia del mondo, intervista a Carla Ida Salviati di Ilaria Tagliaferri (p. 66-67)
Materia grigia (p. 68-70)
Rubriche
Ruba bandiera
Una dura partita, Roberto Farnè (p. 72-73)
La cattedra di Peter
In biblioteca con Matilde, Emy Beseghi (p. 74-75)
La cassetta degli attrezzi
Crossmedialità: le strade dell’animazione, Carlo Carzan (p. 76-79)
Zoom Editoria: le recensioni
24 libri usciti negli ultimi mesi recensiti dagli esperti di LiBeR
Inserto redazionale
In collaborazione tra Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze e LiBeR, il secondo fascicolo annuale del 2011 de La bibliografia nazionale dei libri per ragazzi, con le segnalazioni di 701 novità di gennaio-marzo 2011.
Copertina
L’illustrazione di copertina è di Conc, illustratore concettuale attivo da anni sul Corriere della Sera. In autunno sarà pubblicato su 3x3 Magazine.
Estratti
Storie d'Italia e d'infanzia
Antonio Faeti (Il Generale e il Capitano: “Questo tema delle “zone d’ombra” nei 150 anni l’ho sentito varie volte riaffiorare. Sono turbato e preoccupato ogni volta che avverto un preliminare rifiuto di entrare nei labirinti della Storia, in quelle nere cantine dove Sandokan è di casa, dove il Corsaro Nero si rende vendicatore, dove Yanez, pur volenteroso e per bene si comporta come Nino Bixio a Bronte. Ho per altro, nel corso dei miei pellegrinaggi oratori, goduto molto di quattro occasioni colme di luci: non è che cerco le ombre a ogni costo. Senso e Un garibaldino in convento, due dei film che ho introdotto e commentato alla nostra Cineteca, hanno prodotto un commovente entusiasmo in giovani spettatori che forse non li avevano mai visti. C’è per esempio nei due film, una sintomatologia fatta di piccoli elementi, da cui traspare, con evidenza commovente, che l’Unità fu voluta dal Contadino che parla con la contessa, in Senso, e dalle collegiali che difendono il garibaldino che sfugge ai borbonici. Ricordo, a questo proposito, che il mio ingresso in ruolo come maestro il 1 ottobre 1959, mi indusse a vivere un altro anno di celebrazioni, da Solferino a Calatafimi, con i miei alunni di quinta. Allora ebbi questa idea: con i fumetti e con i miei disegni creai un sistematico confronto tra la guerra civile americana e i nostri episodi risorgimentali, i miei alunni d’allora oggi più che sessantenni rammentano con affetto Grant accostato a La Marmora. Anche il ricordo, nell’aula magna del liceo classico “Galvani” di Bologna, di due scrittori partigiani, Renata Viganò e Tonino Maluschi, ha destato interesse: una professoressa mi ha poi detto che avevo “stregato” i suoi allievi e che dovevo ritornare e incontrarli ancora. Mi ha fatto riflettere una constatazione alla quale mentalmente ritornerò nelle varie occasioni che si presenteranno. Devo prendere atto, senza più farmi illusioni, del fatto che c’è una generale disaffezione nei confronti della Storia. E allora niente rammarichi, niente recriminazioni, niente colpevolizzazioni, niente amarezze reiterate. Si deve fare un passo indietro, cercare la drammatizzazione, riutilizzare il vecchio cineforum, non vergognarsi di fare teatro. Ecco la fumosa cucina di via Mascarella, ecco Renata, ecco Tonino, lei ha”).
Giulio C. Cuccolini (Il Risorgimento nel fumetto e nell’illustrazione: “Nel quadro delle manifestazioni dedicate al 150° anniversario della nostra Unità nazionale spicca, per originalità e rigore, la mostra “La spada di Domokos. Il Risorgimento e l’Unità d’Italia nel fumetto e nell’illustrazione per l’infanzia”, ideata e curata da Antonio Faeti, inaugurata a Bologna nella biblioteca Salaborsa e diventata in seguito itinerante. La mostra è composta di 63 illustrazioni appropriatamente scelte e debitamente commentate nei loro molteplici significati narrativo, grafico, estetico, ideologico. La scelta mira a offrire un panorama sufficientemente rappresentativo del lavoro di celebri illustratori (per esempio Chiostri, Della Valle, Amato, Gamba, Yambo, Gustavino, Nicco, Faorzi, Mairani, Maraja ecc.) e noti illustratori-fumettisti (Mussino, Rubino, Angoletta, Caprioli, Natoli, Chiletto, Dell’Acqua, P.L. De Vita) in rapporto ai più significativi avvenimenti del Risorgimento”).
Vinicio Ongini (Le mille camicie rosse di Italo Calvino: “Quella colf analfabeta che 'insegnò a Italo le prime parole di spagnolo' (l’analfabeta che insegnava!) e che, entrando per la prima volta in casa Calvino e vedendo tutti quei libri, disse: 'che fatica a girare tutte quelle pagine…', ricorda un’altra donna analfabeta: Agatuzza Messia, siciliana di Palermo, balia e domestica a casa del grande etnologo e folklorista Giuseppe Pitrè, ma soprattutto grande narratrice e fonte principale della sua raccolta di fiabe siciliane. Una fonte orale importante anche per Calvino, che la cita con affetto nella sua raccolta di fiabe italiane, e con insolita dovizia di particolari, indicando anche un altro suo lavoro che ha molto a che fare con le fiabe e con il raccontare: 'cucitrice di coltroni d’inverno' (i coltroni sono le trapunte per il letto). E rivelando addirittura l’indirizzo di casa di Agatuzza Messia, al Borgo vecchio, al porto di Palermo, in Largo Celso nero, 8.
Attraverso le donne di casa Calvino e di casa Pitrè siamo entrati nel grande libro: Fiabe italiane, pubblicato la prima volta nel 1956 dall’editore Einaudi. Ma attenzione al sottotitolo, come ha fatto notare acutamente lo scrittore Diego de Silva in un seminario di presentazione del progetto Italia delle fiabe, a Salerno, nel gennaio 2010. Il sottotitolo contiene il progetto, il metodo di lavoro dello scrittore e un rimando preciso al tema attualissimo dell’unità d’Italia, nell’anno dei suoi 150 anni. Ecco quindi il titolo completo: Fiabe italiane, raccolte dalla tradizione popolare durante gli ultimi 100 anni e trascritte in lingua dai vari dialetti da Italo Calvino. Durante gli ultimi 100 anni significa andare esattamente, ritornando indietro nel tempo dall’anno di uscita del libro, agli anni che precedono di poco la nascita dell’Italia. E quell’indicazione programmatica: trascritte in lingua dai vari dialetti che racchiude l’impresa di Calvino, che cos’è se non la sfida del nostro tempo? Tenere insieme le diversità e l’unità, le specificità locali e regionali della nazione e le diversità portate dai nuovi italiani che vengono da altri mondi, dentro una cornice unitaria di lingua e di regole condivise. Unità e diversità: è questo il tema di Italia 150.”).
Le briciole di Pollicino
Stefano Calabrese (Classificare le narrazioni: “Quali sono le unità minime della narrazione? Secondo quali leggi si combinano e quali regole di trasformazione ne assicurano l’invarianza? Soprattutto, di cosa è fatto un racconto, ed esistono contrassegni extralinguistici che consentano di classificare un atto verbale come narrativo? Sono queste le principali domande cui i narratologi – a partire da Propp e dai suoi prosecutori parigini, tra i quali Barthes e Genette – hanno cercato di offrire nel Novecento risposte convincenti, attraverso la messa a punto di una serie di strumenti di analisi essenziali per classificare, tra le altre cose, la posizione del narratore all’interno di una storia, valutare il rapporto sempre mutevole tra il tempo della storia narrata e il tempo del discorso che la narra, identificare il punto di vista attraverso cui una storia è raccontata. Nondimeno, la narratologia ha rischiato di soccombere alle sue stesse ambizioni: ogni storia ha finito per assomigliare alle altre, perché siamo stati messi in grado di percepire gli elementi ripetitivi ma non quelli differenziali.
Principale accusato di questa situazione è la nozione di 'motivo', che già con la Scuola Finlandese di Aarne dà luogo a corpora e repertori di unità narrative comprensive di personaggi (per esempio 'amazzone'), azioni ('ricerca', 'matrimonio'), luoghi ('paradiso', 'rovine gotiche'), oggetti ('spada', 'rosa'), fasi temporali ('primavera', 'notte') e disposizioni ('follia', 'malattia'). A opinione di molti narratologi il motivo non dovrebbe essere confuso con il tema, unità semantica più astratta e generale che si manifesta attraverso un insieme di motivi (a esempio in Prinzessin Brambilla di Hoffmann gli occhiali sono un motivo, mentre il tema è la capacità di vedere), ma neppure con il topos – specifico complesso di motivi che appare frequentemente nei testi letterari”).
Domenico Bartolini e Riccardo Pontegobbi (Le parole (chiave) per dirlo: “È importante pensare a un Opac-ragazzi in termini completamente rinnovati. E una condizione indispensabile per rinnovare questo ragionamento è disporre di un patrimonio di dati che consentano molteplici e approfondite chiavi di accesso. Una richiesta come quella formulata dal nostro lettore di solito non è esaudibile facendo ricorso alle sole caratteristiche formali o paratestuali dei documenti (genere, autore, collana, coperta, ecc.). Essa si radica spesso negli elementi di contenuto, stile, trama, temi, ecc. Tutti elementi ai quali ci possiamo approssimare (senza pretese di esaustivi quanto illusori esaurimenti di senso dei testi) grazie a un’indicizzazione semantica approfondita e specifica dei documenti che comprenda la fiction in tutti gli aspetti in cui essa si presenti. La disponibilità di molteplici chiavi offerte da un catalogo che si avvalga di una ricca indicizzazione semantica consente di pensare a uno strumento che non si fermi alla logica della “risposta” ma favorisca la “proposta” al lettore di vie, percorsi, intrecci”).
Selene Ballerini (La bussola di carta: “Affinché siano efficaci e illuminanti, le parole chiave attribuite alle opere di narrativa in corso di catalogazione devono essere come i segnacoli lasciati da Pollicino durante il primo abbandono nel bosco, ovvero solide al pari di sassolini e capaci di riportare con immediatezza alla casa-madre: la vicenda narrata. È appunto a tale modello che s’ispira, nel mentre cerca d’attribuirle, il team di LiBeR Database, del quale con Antonella Lamberti e poi Claudio Anasarchi sono la più antica e di cui fan parte anche Daria Bugliesi, Elena Tonini, Federica Mantellassi e Serena Marradi. Un compito arduo il nostro, perché lo sovrasta un problema di scelta e di quantità ed è inoltre implicata la necessità – non sempre piacevole… – di leggere interamente i libri: capita infatti talora che certi temi o i precisi identificatori di luogo e/o tempo appaiano solo in fase avanzata d’opera. Ma non avendo qui spazio per dilungarmi in casistiche propongo tre briciole per trasmettere almeno sapore e senso di questa speciale attività documentaria”).
Maria Letizia Sebastiani (Se la biblioteca guarda al futuro: “In seguito all’evoluzione dei linguaggi e al consolidarsi di sempre più nuove tecnologie, il libro per ragazzi sta vivendo da molti anni una fase di forte espansione, grazie anche ad un mercato editoriale innovativo e interessante. Alcuni di questi prodotti si presentano con un perfetto equilibrio di materiali, colori e caratteri; altri sono dei prodotti di serie, dal contenuto effimero. Tuttavia ognuno di questi prodotti rappresenta un tassello nella storia della editoria e ci fornisce informazioni utili a tracciare un quadro della storia editoriale e culturale del nostro Paese. Proprio per il loro valore storico questi libri andrebbero conservati e ci auguriamo che anche in Italia si arrivi ad avere, come negli altri paesi europei e non, un centro nazionale per la raccolta, lo studio, la promozione e la valorizzazione del libro per ragazzi. A questo proposito vanno sottolineati due aspetti: da una parte il ruolo ricoperto dalla BNCF, garante, insieme con la BNCR, dell’ Archivio nazionale della produzione editoriale italiana, ai sensi della normativa italiana sul deposito legale, dall’altro come negli ultimi anni sia andato maturando nella Biblioteca un nuovo approccio a tale materiale. Se è vero che negli anni passati la BNI includeva nella sua casistica di esclusioni una parte considerevole della produzione editoriale rivolta ai ragazzi, oggi si registra un crescente interesse a tale materiale come dimostra la pubblicazione de La Bibliografia nazionale dei libri per ragazzi, in collaborazione con LiBeR.”).
Anna Lucarelli (Sassolini nel thesaurus: “Volendo soggettare la narrativa per ragazzi, la questione di base per noi bibliotecari riguarda la possibilità di individuare criteri specifici adatti alla particolare tipologia di opere senza, al tempo stesso, derogare ai principi generali dell’indicizzazione, come la specificità o l’esaustività. A questo riguardo, ci si chiede se sia possibile e corretto adottare gli stessi strumenti che si impiegano per l’indicizzazione di altre risorse, oppure se sia necessario impiegare strumenti diversi, ma anche diversi livelli di analisi, diversi registri linguistici. Ad esempio, sarebbe accettabile ricorrere a varianti terminologiche o vernacolari per esprimere concetti che, per altri prodotti editoriali, verrebbero espressi con parole diverse? Per indicizzare raccontini destinati alle prime fasce d’età, sarebbe meglio usare, ad esempio, Babbi o Papà al posto del termine Padri, previsto da uno strumento 'ufficiale' come il Thesaurus del Nuovo soggettario? E analogamente, il termine Nanna, più espressivo e più vicino al linguaggio infantile, anziché Sonno? Oppure Pappa, anziché Cibo?
Insomma dovremmo riflettere sulla possibilità che, in contesti specializzati, un Thesaurus si possa 'allargare' a comprendere anche forme gergali vicine al linguaggio di certe opere oppure a quello di particolari fasce di utenza, consentendo così di impiegare forme varianti, legittimamente usabili al pari di quelle preferite”).
Bruno Tognolini (Mappe, paesaggi e paesani: “Esistono diverse mappe, diversi modi per orientarsi, per esempio nei labirinti. Il matematico Pierre Rosenthiel (1979) ce ne propone uno che pare stravagante, e che lui stesso chiama infatti 'teorema di Arianna pazza': tentare a caso tutti i percorsi possibili accelerando al massimo il cammino; la probabilità statistica, elaborata su precisi conti, assicurerebbe che prima o poi la via d’uscita si troverà. Nel romanzo Il nome della rosa di Umberto Eco (1981), per converso, Guglielmo suggerisce ad Adso un complicato sistema di segni da apporre alle aperture del labirinto, che consenta di restituire leggibilità a quella indecifrabile struttura. Ma il metodo si avvita su se stesso: i due monaci rischiano di diventare vittime della loro strategia, del sogno di controllare passo passo, per prove ed errori, congetture e confutazioni, la materia informe del labirinto. Può dunque accadere che 'Arianna savia', pur camminando a occhi spalancati, si perda, e che 'Arianna pazza', pur procedendo a occhi chiusi o spalanchiusi, trovi la via. Davvero dunque uno scrittore che non segua le mappe è destinato a perdersi? Uno scrittore che non consulti prima di scrivere le analisi e le classifiche che descrivono generi, temi, 'Presenze Fantastiche', 'Cronologie' e 'Ambientazioni geografiche' e cento altri elementi preferiti dai lettori; uno scrittore, o un editore, che non segua queste indicazioni per esser certo di entrare nelle conte, davvero non viene contato e quindi non conta? 'Quod non est in actis non est in mundo', proclamavano gli antichi giuristi. E Umberto Eco metteva a confronto Kant e l’ornitorinco, animale che elude le categorie zoologiche, e quindi ('non est in actis') non può esistere. Chissà la bestiola cosa ne pensa. E cosa ne pensa il calabrone, che secondo i fisici, dato il rapporto fra superficie alare e peso, non può volare, ma non lo sa. Se glielo si rivelasse mentre vola, cadrebbe a piombo?”).
Cultura scientifica - L'Anno della Chimica
Vincenzo Balzani e Margherita Venturi (Chimica a misura di bambino: “Perché la chimica è importante? Perché tutto attorno a noi e in noi è Chimica. La Chimica è attorno a noi nei fenomeni naturali che mantengono la vita sulla Terra, come la fotosintesi, e nei prodotti artificiali sui quali si è basato lo sviluppo della civiltà, come i farmaci, i fertilizzanti, le materie plastiche, i semiconduttori, le vernici e i detergenti. La Chimica è alla base dei benefici di cui, in modo quasi inconsapevole, godiamo ogni giorno. La Chimica è in noi perché tutte le manifestazioni della nostra vita, dalla respirazione alla digestione dei cibi, fino a quelle che chiamiamo 'categorie mentali' (l'apprendimento, la memoria, il pensiero) sono, in ultima analisi, il risultato di reazioni chimiche, alcune così complesse da non poter essere per ora interpretate.
La Chimica spiega i perché e i come della vita di tutti i giorni. A esempio spiega perché l'ossido di carbonio è velenoso, perché i sulfamidici fanno guarire dalle infezioni batteriche, come fa la bocca a distinguere lo zucchero dal sale. Spiega tutto questo a partire alle proprietà delle molecole. Perché la Chimica è la scienza che studia le molecole, i più piccoli oggetti (dimensioni: miliardesimi di metro) del mondo materiale che hanno composizione e forma propria e che interagendo fra loro o con entità fisiche come la luce o l'elettricità danno origine a ogni manifestazione osservabile. A esempio, la nostra possibilità di vedere è dovuta alla interazione della luce con particolari molecole che sono nei nostri occhi”).
Marco Malvaldi intervistato da Francesca Brunetti (La chimica della letteratura: “Da bambino, mi interessavano tutte le scienze esatte. Non avevo, invece, nessuna passione per le scienze biologiche e la medicina, che nella mia povera testa di bimbo reputavo delle stregonerie. Al liceo, leggendo un libro sulla vita di Charles Goodyear, rimasi folgorato dal fatto che le proprietà meccaniche della gomma dipendevano dalla forma particolare delle macromolecole, e che l'elasticità di una macromolecola era la conseguenza della seconda legge della termodinamica. Siccome ero e rimango affascinato dagli oggetti in gomma (so che detta così può dare adito a strani pensieri, per cui è bene specificare che mi riferisco principalmente ai pneumatici e alle superfici delle racchette da ping pong) e dalle loro proprietà uniche, decisi che avrei studiato chimica. C'è anche un secondo fatto: al liceo ho avuto un’ottima professoressa di fisica e di matematica, mentre quella di chimica era pessima. Quindi, ignoravo cosa fosse la chimica, e mi sembrava giunto il momento di rimediare”).
Francesca Brunetti (Viaggio nel regno periodico: “Gioco scienza con la chimica di Delphine Grinberg (Editoriale Scienza, 2009) rappresenta forse il miglior prototipo di questo filone editoriale lanciato e sostenuto da Editoriale Scienza. Poche e chiare informazioni sugli ambiti di studio di una disciplina, tante cose concrete da fare: questa la filosofia del libro. Non per niente l’autrice è stata a lungo curatrice degli exhibits scientifici per i più piccoli presso la Cité des sciences et de l’industrie di Parigi, e perviene all’editoria da una serie di prestigiose collaborazioni internazionali che ne fanno un punto di riferimento nella progettazione di hands on, i musei interattivi, dove la parola d’ordine è toccare, mettersi in gioco. Peculiarità della materia, cambiamenti, trasformazioni emergono nei tanti esperimenti proposti, 'testati' in anni di attività con i bambini. Lo stesso vale per le altre pubblicazioni situate su una identica linea editoriale: da Le astuzie della chimica dell’associazione Les Petits Débrouillards a Questo magico laboratorio di chimica, purtroppo non più in stampa, di Andreas Korn-Muller, pensato per i ragazzi della secondaria di primo grado”).
Picturebook
Angela Dal Gobbo (Istantanee da leggere: “È possibile rilevare quanta strada abbia fatto negli ultimi 30 anni l’albo illustrato, o picturebook che dir si voglia, osservando le straordinarie innovazioni introdotte nel formato, nell’impaginazione, nell’uso del materiale (cartaceo e non), nello stile delle illustrazioni – ottenute ora anche con tecniche digitali. Stupisce perciò il permanere di diffidenze e riserve nell’uso di illustrazioni fotografiche, non solo nel mercato editoriale italiano, ma più in generale (anche se in modo forse meno accentuato) in tutta la produzione estera, tanto da far notare a Leonard Marcus, in un interessante articolo comparso sulla rivista americana The Horn Book, come la Caldecott Medal (prestigioso riconoscimento statunitense riservato al picturebook) non sia mai stata assegnata a un libro fotografico, nemmeno di carattere divulgativo. L’opinione del noto saggista è che le immagini fotografiche siano percepite come diretta, immediata registrazione del dato reale, e che i detrattori vedano in esse, quando compaiono in un libro destinato ai bambini, uno strumento inefficace a stimolare l’immaginazione infantile. Riteniamo naturalmente tale posizione un pregiudizio, peraltro abbastanza diffuso, motivato dalla considerazione che nella fotografia tutto sia 'detto', nulla rimanga da interpretare o da svelare; si pensa comunemente infatti che venga a mancare quel margine di incertezza, parte integrante dell’immagine illustrata, che dà spazio all’interpretazione visiva, togliendo al bambino la possibilità di sviluppare la fantasia”).
Cartoonia
Daniele Barbieri (Quartieri lontani nel tempo: “Quartieri lontani, graphic novel di Jiro Taniguchi, uno dei maestri del fumetto giapponese – non del manga però, bensì del geki-ga, cioè la tradizione narrativa drammatica, basata su storie di vita quotidiana e di introspezione psicologica, ben diversa dal tono comunque scherzoso o iperbolico del manga. A un disegno statico, realistico e minuzioso, ma di grande eleganza costruttiva, corrispondono, nel lavoro di Taniguchi, storie di memoria, di rimpianto, o di percezioni sottili del senso della vita. E sono ormai numerose anche in edizione italiana le graphic novel interamente realizzate da lui, oppure da lui disegnate su sceneggiature di altri. Quartieri lontani (il titolo con cui Coconino ha ora ristampato una storia già uscita qualche anno fa con un titolo un po’ differente: In una lontana città) racconta della strana esperienza di un uomo che rivive quasi un anno della sua vita da adolescente, provando insieme i sentimenti del ragazzo e quelli dell’adulto, e avendo insieme le competenze dell’uno e quelle dell’altro – ma senza potersi mai rivelare, perché nessuno attorno a lui potrebbe mai credere che la sua coscienza ha viaggiato nel tempo, ed è tornata indietro di 34 anni”).
Media Kids
Maurizio Caminito (eBook, App… e Alice: (“A come Alice. L'alfabeto della letteratura per l'infanzia sembra ripartire ancora una volta da qui. È infatti l'Alice per iPad, versione riccamente illustrata di 52 pagine del racconto classico di Carroll uscita nell'aprile del 2010, a rivelarsi uno dei prototipi della nuova produzione internazionale di eBook. La versione in forma di App realizzata per la Apple dalla Atomic Antelope contiene un numero di scene animate e di 'effetti speciali' sorprendenti. I lettori possono inclinare l'iPad e, in tal modo, far crescere o rimpicciolire Alice, oppure scuoterlo per vedere il Cappellaio Matto borbottare e scuotere la testa, gli oggetti volare, e così via. Il costo non è bassissimo per un titolo scaricabile ($ 8,99 per la versione completa, circa € 6), ma per fortuna c'è una versione Lite gratuita che si può scaricare anche per provare prima il prodotto. II rapporto tra l'ingente investimento necessario per la realizzazione di un'App e il suo prezzo di vendita in rete, necessariamente contenuto, sarà uno degli elementi su cui le case editrici si dovranno misurare. A oggi questa relazione sembra privilegiare i grandi gruppi editoriali che abbiano a disposizione un mercato internazionale”).
Dossier Segnali di lettura: rassegna di iniziative, progetti di promozione della lettura e materiali di letteratura grigia dal mondo del libro per ragazzi (Selene Ballerini – Spuntini di letture: Storia, leggenda, fiaba e sapidi colori; Ilaria Tagliaferri intervista a Carla Ida Salviati – Raccontare la storia del mondo).
Rubriche
Ruba bandiera: il gioco e l’immaginario infantile a cura di Roberto Farnè (Una dura partita: “Tema suggestivo e intrigante, per certi aspetti romantico e ambiguo, questo dei 'Supererogatory acts' costituisce uno degli elementi che, proprio per la sua eccezionalità, rendono lo sport una delle espressioni più profonde e autentiche della nostra cultura (Civiltà). È a questa chiave di lettura che ho pensato alla fine della lettura, struggente e avvincente, del romanzo di Alessandro Mischi Il battito nelle corde (Albatros, 2010), il cui sottotitolo Dai campi da tennis a quelli di concentramento e ritorno ci dice a quale 'viaggio' si debba preparare chi entra nel racconto. Negli anni del fascismo, a ridosso dello scoppio della guerra, Patrizio Adriano Degli Uberti (non un nome qualunque…) è un giovane e promettente campione del tennis nazionale, cresciuto nell’alta società British Style del Circolo Tennis di Alassio. Egli ha fatto del tennis non solo la sua vocazione, ma il gioco che dà senso alla sua vita come una sorta di metafora esistenziale.”).
La cattedra di Peter: le tesi originali della cattedra di Letteratura per l’infanzia dell’Università di Bologna a cura di Emy Beseghi (In biblioteca con Matilde: “Tra le possibili funzioni di cura delle storie viene data una particolare attenzione al 'dolore infantile', ovvero all’eventualità, per nulla scontata, che anche i bambini soffrano e i loro sentimenti siano ignorati, svalutati, allontanati o rimossi dal mondo adulto. Il dolore è quanto di più individuale e spesso indicibile possa darsi nella vita di un bambino, la cui crescita è costellata di ferite spesso invisibili, di paure che minacciano fino a diventare una 'linea d'ombra' difficile da varcare, di solitudini senza voce, di abbandoni temuti o reali, di strappi dolorosi ma necessari per affrontare la crescita in un contesto dove questi sentimenti, se non accolti e riconosciuti, rischiano di scivolare in quella china dove l'indifferenza all'ascolto allontana l'esigenza vitale per il bambino di sentirsi 'preso sul serio'. Molte sono le pieghe del dolore infantile che si stagliano su quello che H. James definisce il vero 'giro di vite' dell'infanzia: l'incapacità di riconoscere i modi di essere del bambino al di fuori di come l'occhio adulto lo vede e, soprattutto, lo vuole. Questo sembra davvero quel 'buco nero' in cui l'infanzia può smarrirsi, come ci descrive mirabilmente anche Alberto Savinio nel suo romanzo Tragedia dell'infanzia. La tesi sostiene l’importanza di affrontare il dolore infantile in ogni ambito educativo e ribadisce la necessità di fornire all’infanzia gli strumenti per fronteggiare sentimenti angoscianti a cui il libro dà espressione, fornendo il riflesso di una realtà che si offre per essere saggiata e sperimentata”).
La cassetta degli attrezzi: gli strumenti di lavoro per gli operatori del settore (Carlo Carzan – Crossmedialità: le strade dell’animazione).
Comunicati stampa
Comunicato n. 1
[Ottobre – Dicembre 2011]
Sommario
Sketch
Crossover, Federico Maggioni (p. 7)
La morte
Le parole per dirlo, Manuela Trinci (p. 20-24)
Se Dickens salva la vita, Antonella Lamberti (p. 22-23)
Quando la scuola è in corsia, Andrea Serra (p. 25-27)
Storie di chi rimane e di chi non c’è più. Proposta di lettura da LiBeR Database (p. 28-29)
Libri & ragazzi
Classico, quo vadis?, Roberto Denti (p. 30-32)
Rapporto LiBeR 2011- Parte seconda
Una strada in (ri)salita, Domenico Bartolini e Riccardo Pontegobbi (p. 34-41)
Narratività
Flash fiction: lampi di scrittura, Aidan Chambers (p. 44-45)
Pedagogia della lettura
In viaggio con il Capitano, Antonio Faeti (p. 46-48)
Libri e disabilità
A bordo pagina, intervista a Guido Quarzo e Chiara Carrer, di Marcella Terrusi e Giulia Brintazzoli (p. 50-52)
Bestiari
Uomini, animali & libri, Giulio C. Cuccolini (p. 54-57)
Bestiari e altra umanità. Proposta di lettura da LiBeR Database (p. 56-57)
Media Kids
Harry Potter: non tutto finisce, Maurizio Caminito (p. 58-59)
Net-working
Internet: pentiti ed entusiasti, Domenico Coviello (p. 60-61)
Vedi alla voce
La letteratura fantastica, William Grandi (p. 62-64)
Dossier Segnali di lettura
Cani, tartarughe, orsi, Dei e varia umanità, Selene Ballerini (p. 66-67)
L’ascesa degli audiolibri, Paola Legnaro e Elena Rocco (p. 68-69)
Materia grigia (p. 70-71)
Rubriche
Ruba bandiera
Sante e Tito: maestri della “noble art”, Roberto Farnè (p. 72-73)
La cattedra di Peter
Dalle storie alla Storia, Emy Beseghi (p. 74-75)
La cassetta degli attrezzi
Cataloghi, anzi catalogoni, Claudio Anasarchi (p. 76-80)
Zoom Editoria: le recensioni
24 libri usciti negli ultimi mesi recensiti dagli esperti di LiBeR
Inserto redazionale
In collaborazione tra Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze e LiBeR, il terzo fascicolo annuale del 2011 de La bibliografia nazionale dei libri per ragazzi, con le segnalazioni di 702 novità di aprile-giugno 2011.
Copertina
L’illustrazione di copertina è di Zosia Dzierzawska. Nata a Varsavia 28 anni fa, ha preso la matita in mano 23 anni fa, ed è approdata a Milano appena un anno fa. Nel frattempo ha disegnato sempre di più e ora lavora come illustratrice e autrice di fumetti.
Estratti
Questione di vita e di morte
I libri, mediatori delicati, per affrontare la perdita e il lutto
Manuela Trinci (Le parole per dirlo: “I bambini che esiste la morte lo sanno. Anzi, in un certo senso, lo sanno benissimo. Ammettiamo pure che, pur non chiamandola Morte, fino da piccoli hanno conosciuto sentimenti inquietanti, molto vicini al senso di annientamento che la sola idea della morte induce. Da bebè, si sono trovati alle prese con “agonie” primitive, senza nome (descritte da Donald Winnicott, come quelle di cadere all’infinito, di perdersi, di andare in frantumi, ecc.), e crescendo hanno poi conosciuto il timore di essere abbandonati, di rimanere soli. E poi, a parlare con loro della morte, ci sono le fiabe, o i cartoni, che – osservava Bruno Bettelheim – a questi penosi sentimenti riescono a dare voce e rappresentazione mentale. Che dire, infatti, di tante povere orfanelle, da Biancaneve a Cenerentola alla Piccola Fiammiferaia, o del lupo cattivo di Cappuccetto Rosso che viene ucciso dal cacciatore, o di Bambi e del Re leone? Che mai si potrà pensare? Ma la morte, i bambini, possono incontrarla anche lungo la battigia, vedendo una medusa o un pesciolino privi di vita. Senza considerare il numero elevato di ascolti, persino dei più piccoli, alle notizie dei Tg. Nei Tg si parla di morte, e i bambini qui percepiscono pure venti di guerra, di fame e di distruzione, e qui sanno di omicidi, di terremoti e di tsunami e sanno di stragi di profughi, di bambini caduti dai barconi, in mare. Ma questo è ancora un altro livello, per loro, di fare conoscenza con la morte. Si tratta, infatti, in questi casi, di una “morte” relegata a spettacolo o a cronaca consueta, così consueta da provocare una progressiva anestesia dalla sofferenza e una amorale indifferenza”).
Andrea Serra (Quando la scuola è in corsia: “Sono un maestro elementare, molto elementare. Per vezzo e presunzione nel camiciotto ho scritto MaEstro. Uso il camiciotto perché otto anni fa ho iniziato a insegnare in una scuolainospedale. Una scelta con molte motivazioni che avrei capito a poco a poco. Una scelta comunque. La scuola si trova all’interno di un ospedale pediatrico nato per la cura e la ricerca della talassemia (anemia mediterranea) ma col tempo ha ampliato la propria azione alle malattie rare e successivamente all’oncoematologia pediatrica. È in questi due reparti, più il centro Trapianti di Midollo Osseo, che svolgo il mio lavoro. La mia attività si svolge prioritariamente con i bambini delle elementari ma ovviamente nel concreto, si rivolge a tutti quelli che frequentano la scuola. Oltre alla parte didattica, lezioni individuali prevalentemente, un aspetto importante del lavoro è quello da fare con gli insegnanti delle classi di origine. L'importanza di questa attività ha il duplice scopo di permettere ai miei alunni di fare le attività dei propri compagni, ma anche quella di mantenere la classe, gli insegnanti e i compagni, dentro la vita del bambino/ragazzo. Dove è possibile, e per fortuna lo sta diventando sempre più spesso, utilizziamo anche i collegamenti con Skype per far seguire dall'ospedale o da casa le lezioni con i propri insegnanti. L'aspetto più importante, dopo quello di garantire ai bambini ricoverati di godere del diritto allo studio, è quello di fornire un elemento di normalità, di quotidianità in un ambiente e in un momento in cui questa è totalmente capovolta. E in questo capovolgimento è necessario capire come nel concreto, nelle emozioni, nelle sensazioni, non sia il bambino a entrare in ospedale quanto piuttosto l'ospedale a entrare dentro il bambino. Questo cambio di prospettiva aiuta a capire che sei tu adulto a entrare nella casa del bambino e non viceversa. In questo modo tutte quelle che sono le regole, i ritmi, le terapie dolorose, devono trovare un modo diverso per essere proposte”).
Antonella Lamberti (Se Dickens salva la vita: “Dickens, maestro dell’intreccio narrativo, del caso, del destino che premia o castiga i suoi personaggi, sembra diventare così anche nel film il creatore dell’intreccio, responsabile dell’incontro e del lieto fine che ne segue. Lieto non perché ci sia una soluzione a ogni male: il tempo non torna indietro, i morti non resuscitano. Amore e pacificazione possono però esistere ancora dopo il lutto e il tormento e, così come nei suoi libri, una pagina dopo l’altra, si arriva alla quiete che premia i puri di cuore, così qui i vivi scoprono che possono risentirsi tali perché di sicuro c’è un’altra pagina da voltare e un nuovo incontro che porta con sé la vita e fa sbiadire la paura della morte. È stato chiesto allo sceneggiatore di Hereafter Peter Morgan il perché di queste citazioni di Dickens e di questa passione del protagonista per il grande romanziere inglese. Ha risposto che non c’era un motivo, o che forse lo è il fatto che 'un libro di Dickens te lo porti a letto e promette pace e interesse'. Forse allora è di nuovo il destino ad aver portato Dickens, che davvero scampò a un terribile incidente, dentro una storia di sopravvissuti, a suggerirci, insieme al regista, che non è così importante cosa c’è dopo la morte, perché prima possiamo ancora chiederci cosa c’è domani, nella vita che ci resta da vivere, cosa c’è voltando la prossima pagina. Per scoprire che, se siamo puri di cuore, la fortuna magari ci assisterà e ci garantirà quello che almeno Dickens non manca mai di regalare: pace e interesse”).
Libri & ragazzi
Roberto Denti (Classico, quo vadis?: “Una recente tendenza dell’editoria italiana merita qualche breve considerazione perché è certamente il segno di una che lascia piuttosto perplessi. In questi ultimi pochi anni, infatti, non c’è casa editrice che non abbia sfornato una nuova collana di classici o l’abbia rimessa a nuovo con copertine diverse. Quali possono essere le ragioni? Forse la prima è che i classici non esigono diritti d’autore e quindi la loro edizione costa meno, ma sarebbe una trovata inutile se poi i volumi restassero invenduti. Ciò significa che il mercato esiste e che gli editori rispondono a un’esigenza concreta che nei mesi di maggio-giugno del 2011 ha segnato un notevole incremento di vendite. Qualche classico è certamente “leggibile” in quinta elementare ma la loro maggiore diffusione si riscontra nella scuola media dell’obbligo. Ma serve far leggere i “classici”? Il discorso diventa complesso e richiede un’analisi più ampia nella quale la lettura è soltanto una piccola parte e forse non la più importante”).
Rapporto LiBeR 2011 - Parte seconda
Domenico Bartolini e Riccardo Pontegobbi (Rapporto LiBeR 2011. Seconda parte: Il Rapporto propone un’analisi della produzione editoriale del 2010, con dati tratti da LiBeR Database. “Nel corso del 2010 l’editoria per ragazzi ha trovato la forza di reagire al calo produttivo e di intraprendere una significativa ripresa. Il dato è meritevole di grande attenzione da parte degli operatori: le novità librarie prendono a risalire e passano dalle 2155 del 2009 alle 2317 del 2010, superando ampiamente quella soglia dei 2200 titoli che ha segnato lo scalino di resistenza della produzione nel corso del primo decennio del nuovo millennio. Ma l’attuale risalita del numero delle offerte editoriali conferma o smentisce i segnali di riconfigurazione intravisti nella fase di calo?”).
Narratività
Aidan Chambers (Flash fiction: lampi di scrittura: “Queste sono le caratteristiche principali della flash fiction: in genere non supera le 1000 parole, può essere di qualunque genere a patto che sia narrativa. Volendo essere pedanti, occorrerebbe definirla “narrativa-lampo”, in quanto tale forma comprende sia la non-fiction, purché dotata di una struttura narrativa, sia storie inventate. Ma immagino che flash fiction sia diventata la definizione più comune perché suona meglio. Può essere basata su episodi autobiografici o biografici. Può essere una lettera, un brano di diario, un minisaggio o un breve articolo di giornale. Può essere in prosa o senza dialoghi, o anche composta soltanto di dialoghi. Può essere in prima persona o in terza persona e in qualunque tempo. Può utilizzare qualsiasi aspetto del linguaggio e dell’espressione scritta. Deve però essere completa, non un frammento né un brano di un’unità narrativa più lunga. Spesso lascia al lettore il compito di ricreare la storia e di trovarne il “significato”, proprio come fa lo scrittore. Ha una limpidezza e un ritmo apparentemente semplici, ma osservandola meglio ci si accorge che è molto densa e piena di possibili significati. È come un lampo o una scintilla, che permette di scorgere per un istante un’intera scena, una persona, un pensiero, un avvenimento”).
Pedagogia della lettura
Antonio Faeti (In viaggio con il Capitano: “Ecco allora una grande funzione educativa esercitata da Salgari in un paese che di essa ha tanto bisogno: scrivo e penso a un mistero di questi giorni, perché nei quotidiani ho letto di una relazione eroticamente significativa tra Mussolini e Maria Josè. Ebbene: il romagnolo con il petto in avanti e l’indelebile aria felliniana da forzuto di paese, con la colta, elegantissima, nobilmente distante principessa di Piemonte, non ce lo vedo e non ce lo vedrò mai. Questo atteggiamento scaturisce dall’aver letto e riletto Salgari: c’è una sorta di permanente diffidenza nel lettore salgariano vero, è una diffidenza salutare per la democrazia, ma è anche specialmente valida per i popoli che, dalla propria ventrale incoscienza, hanno lasciato emergere una dittatura. La pedagogia della scoperta dei segreti ha (giustamente, inevitabilmente...) molti seguaci nella letteratura per l’infanzia: in questo senso denuncio una mia mancanza, una forte carenza che, nell’anno salgariano, avrei dovuto collocare al centro della mia ricerca. So che Hitler amava leggere Karl May, il 'Salgari tedesco', ma non ho mai davvero riflettuto sulla complessità di questa ben nota esperienza, perché tra il feroce signore dei lager e l’aperto cantore dell’epica della prateria, non c’è nulla che possa collegarli davvero. Eppure ... anche il 'vendicatore', naturalmente, pensando proprio all’ultima, indimenticabile scena del Corsaro Nero, è una presenza fondamentale nell’immaginario, anche per essa si può compiere un salutare esercizio di ricerca entro ambiti molto importanti dell’immaginario”).
Libri e disabilità
Marcella Terrusi e Giulia Brintazzoli (A bordo pagina: Interviste a Guido Quarzo e Chiara Carrer: “Nel panorama della letteratura per l’infanzia sono sempre di più gli albi illustrati e i libri per bambini che raccontano la disabilità e la diversità. Tutte storie che ci parlano dei tanti modi possibili di essere, abili o diversamente abili e senza alcuna forma di commiserazione, dove i protagonisti di queste storie sono bambini autistici, sordi, affetti da sindrome di Down o di Asperger. Storie divertenti e speciali dove le avventure dei protagonisti portano il lettore nella dimensione della diversità intesa come risorsa e non come punto debole, libri che offrono uno sguardo sul mondo e punti di vista inusuali. Questi libri non cancellano il disagio, o l’handicap o la diversità ma sono uno strumento di conoscenza, di esperienza e di crescita utile per migliorare la vita di chi vive a contatto con questi temi, di chi li vive sulla propria pelle, e di chi invece rimane escluso dalla possibilità dell’incontro. I libri, come ponti, mettono in comunicazione voci ed esperienze diverse, tracciano nuove geografie e creano paesaggi più percorribili, ricchi di sentieri che si intrecciano e diramazioni. I libri 'per tutti', come vengono chiamati da Annalisa Brunelli e da Giovanna di Pasquale nel numero monografico della rivista HP-Accaparlante fresco di stampa, sono veicoli capaci di far superare la solitudine, l’isolamento e l’esclusione, in grado di creare comunità di lettori capaci di restituire il diritto di cittadinanza a tutti”).
Bestiari
Giulio C. Cuccolini (Uomini, animali & libri: “L’ambiente primitivo e agricolo non ha mai confuso l’uomo con le bestie verso le quali – soprattutto se utili come mucche, buoi, cavalli e cani – ha però manifestato una vaga affettività ‘battezzandole’ con nomi propri come se avessero una personalità e un carattere. Questa umanizzazione degli animali la ritrovai nelle favole di Fedro e di La Fontaine e poi in quelle di Esopo quando mi misuravo con le traduzioni dal latino e dal francese alla scuola media e dal greco al ginnasio. Al liceo grazie alle spassose incisioni di Giovanbattista della Porta (1535-1616) e di Charles Le Brun (1619-1650) scoprii la fisiognomica che, basandosi sulle rassomiglianze tra volti umani e musi di animali, pretendeva derivare i caratteri morali di una persona dal suo aspetto fisico e tendeva ad attribuire ai vari animali determinati comportamenti. Tradizione che aveva trovato ospitalità nei bestiari, classici e medievali, in cui animali, reali o immaginari, erano eletti a simboli di virtù o di vizi (la fedeltà del cane, l’astuzia della volpe, la stupidità dell’asino, ecc.) a scopo moralizzatore o erano esibiti nei loro aspetti teratologici per destare meraviglia”).
Media Kids
Maurizio Caminito (Harry Potter: non tutto finisce…: “Se qualcuno, leggendo il claim dell’ultimo film di Harry Potter (It all ends: tutto finisce), avesse creduto nell’esaurimento del fenomeno che ha sconvolto le classifiche di vendita di libri per ragazzi in tutto il mondo da quando l’editore Bloomsbury, nel 1996, accettò di pubblicare il primo libro della saga, ebbene si sbaglia di grosso. Non finisce tutto qui. Anzi, forse adesso incomincia il bello. Nel senso che l’operazione editorial-filmica della Rowling oggi si allarga al web e all’editoria digitale, dispiegando tutta la forza di un evento cross-mediale multimiliardario”).
Net-working
Domenico Coviello (Intenet: pentiti ed entusiasti: “Ma i bambini e gli adolescenti di oggi, già classificati dagli studiosi come “nativi digitali”, affrontano la differenza fra vita virtuale (attraverso la tecnologia) e vita reale apparentemente con la stessa dimestichezza con cui - su piano diverso - la generazione di chi scrive guardava con eccitazione la Tv e i primi cartoni animati giapponesi nell’Italia della fine anni ’70. Una relazione – quella fra i ragazzi e il mondo di Internet – che attira sempre di più l’attenzione degli esperti. Soprattutto oltre oceano, negli Stati Uniti, patria del web. Dove è in pieno sviluppo un dibattito sociale e culturale innescato quest’anno da un saggio subito andato esaurito: Alone Together: Why We Expect More from Technology and Less from Each Other (Basic Books, New York, 2011) di Sherry Turkle, docente di Sociologia e Psicologia al Massachussetts Institute of Technology (MIT) e celebre da decenni negli Stati Uniti per i suoi studi sulla realtà virtuale. Turkle sostiene che oggi, a vent’anni non ancora compiuti dall’avvento di Internet, 'non siamo più noi a lavorare sui computer tenendoli occupati. Sono loro a tenere occupati noi'”).
Vedi alla voce
William Grandi (La letteratura fantastica: “Non esiste una versione unica della letteratura fantastica: sono invece riscontrabili diverse declinazioni di una medesima tendenza narrativa caratterizzata dalla volontà di esplorare quanto sta oltre la soglia della quotidianità, di tracciare le improbabili ma suggestive mappe dei mondi inquieti che paiono estendersi oltre il reale e che, a volte, sembrano volerlo ghermire. Tale esplorazione può assumere toni e modalità peculiari, dando luogo a esiti molto spesso distinti. Si pensi, per esempio, a due grandi viaggiatori letterari dell’Altrove fantastico, ovvero a Lovecraft e a Tolkien: più o meno contemporaneamente – attorno agli anni ’30 del secolo scorso – questi narratori di area anglosassone raccontarono due diverse finzioni fantastiche. Mentre lo statunitense Lovecraft per i suoi racconti horror faceva leva su un fantastico perturbante e inquietante, dominato da crudeli entità aliene, l’inglese Tolkien recuperava e rielaborava i colori smaglianti delle fiabe e delle leggende nordiche per il suo romanzo fantasy intitolato The Hobbit. Il fantastico dei racconti di Lovecraft è molto diverso da quello tolkieniano: mentre l’uno è proteso con ansia e angoscia verso misteri minacciosi, l’altro descrive un Altrove di meraviglie. Eppure, anche nella differenza, queste due tipologie di racconto possono essere ricondotte all’interno della categoria del fantastico, dal momento che non è l’approccio con il reale, con le concrete dimensioni storiche del vivere comune a rappresentare il loro principale centro d’interesse e di ispirazione”).
Dossier Segnali di lettura: rassegna di iniziative, progetti di promozione della lettura e materiali di letteratura grigia dal mondo del libro per ragazzi (Selene Ballerini – Spuntini di letture: Cani, tartarughe, orsi, Dei e varia umanità; Paola Legnaro e Elena Rocco – L’ascesa degli audiolibri).
Rubriche
Ruba bandiera: il gioco e l’immaginario infantile a cura di Roberto Farnè (Sante e Tito: maestri della “noble art”: “Il gioco e lo sport, nelle loro diverse espressioni e articolazioni più o meno istituzionali, costituiscono fisicamente dei luoghi 'abitati' da soggetti che condividono la gestione concreta di spazi, tempi e materiali, entrano in un sistema di regole e rituali, comunicano attraverso un determinato linguaggio. Che si tratti di un circolo degli scacchi o del tennis, di una palestra di scherma o di un campo di calcio utilizzato dagli iscritti a una società sportiva, i luoghi connotati da pratiche ludiche e sportive sono 'territori vissuti' da gruppi di persone attraverso sistemi di relazioni personali e di gruppo. È assumendo l’ipotesi di una identità antropologica di questi luoghi che Giuseppe Scandurra e Fulvia Antonelli eleggono come campo di ricerca una palestra di boxe alla Bolognina, una zona popolare nella media periferia di Bologna. La 'Tranvieri', questo è il nome della palestra, è frequentata per due terzi da immigrati extracomunitari, perlopiù fra i 16 e i 25 anni, dove la presenza numericamente irrilevante ma qualitativamente significativa di alcune ragazze assume i caratteri di un 'corpo estraneo' con il quale la comunità maschile deve imparare a fare i conti. Se poi anche uno dei ricercatori è donna, la cosa si complica ulteriormente…”).
La cattedra di Peter: le tesi originali della cattedra di Letteratura per l’infanzia dell’Università di Bologna a cura di Emy Beseghi (Dalle storie alla Storia (tesi di Elisa Valentini): “non si può insegnare tutta la Storia con la letteratura, ma rintracciare i canali e i contenuti attraverso cui bambini e ragazzi possono esperire il senso della Storia può contribuire ad arricchire la riflessione sulla trasmissione del sapere storiografico cercando, anche, strategie alternative, tra cui il piacere intellettuale del leggere. Sfruttare i meriti della lettura non potrà che arricchire la pratica della conoscenza, sarà poi compito delle operazioni storiografiche guidate dall’insegnante riuscire a collegare la vicenda individuale narrata alla dimensione collettiva e ai contesti nei quali la vicenda si è svolta. Pertanto, agire con la narrativa e su di essa non comporta falsificare o semplificare la Storia, né demolire la fascinazione della lettura, quanto piuttosto far rivivere problematizzandolo un tema, un evento, un dato, un fatto realmente accaduto. Significa promuovere la lettura come strumento di conoscenza storica, senza nulla togliere al piacere di una lettura individuale e decontestualizzata dall’ambiente scolastico. Significa fare della Storia un’esperienza di senso. Significa riconoscere nella narrativa la capacità effettiva di essere ponte per il passaggio dalle storie alla Storia. Condizioni importantissime affinché la conoscenza così esperita si possa tradurre in Memoria: l’incontro vivo col passato che si sedimenta come memoria del proprio vissuto”).
Sketch rubrica d’illustrazione curata da Federico Maggioni. Tema del numero: Crossover
La cassetta degli attrezzi: gli strumenti di lavoro per gli operatori del settore (Claudio Anasarchi – Cataloghi, anzi catalogoni).
Comunicati stampa
Comunicato n.1