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[ 12 Giugno 2015 ] Io no!… o forse sì
D. LaRochelle | Biancoenero, 2014
Steven, 16 anni e qualche segreto di troppo, ha appena scoperto il vero problema della sua vita: alcune cose lo rendono felice solo finché nessuno le scopre. È già fonte di imbarazzo e poco spendibile fra i compagni quella furtiva passione per i balli di coppia
Storia ironica di un coming out
Io no!… o forse sì
David LaRochelle; trad. di A. Soggia
Biancoenero, 2014, p. 224
(Ya)
€ 14,00 ; Età: da 11 anni

Steven, 16 anni e qualche segreto di troppo, ha appena scoperto il vero problema della sua vita: alcune cose lo rendono felice solo finché nessuno le scopre. È già fonte di imbarazzo e poco spendibile fra i compagni quella furtiva passione per i balli di coppia, che lo porta ogni settimana tra gli attempati frequentatori di una balera in compagnia della madre, ma ora si insinua prepotente quella singolare fascinazione per il giovane professor Bowman; piacevoli turbamenti del corpo che, mal riposti, diventano fastidiosi e inconfessabili. E altrettanto impronunciabile è l’assenza di quei turbamenti “sani” che tutti si aspettano da lui.
Il fondato sospetto che nelle sue attitudini sessuali qualcosa non funzioni secondo la norma si consolida con l’avida consultazione di un trattato sulla sessualità negli adolescenti, sottratto di nascosto dalla biblioteca. Qui Steven riconosce tutti i sintomi che temeva, e con ostinata fiducia nelle scienze psichiatriche mette in atto i rimedi raccomandati: foto di donne sexy incollate ovunque per monitorare improbabili segni di eccitazione; autoterapia dell’avversione per infliggersi piccole punizioni fisiche in risposta agli stimoli devianti; uscite galanti con le più gettonate della classe, da esibire in società quale attestato di eterosessualità. I tentativi di smantellare i segni dell’evidenza si risolvono uno a uno in patetiche disfatte finché Steven, incoraggiato dall’amica del cuore Rachel, esce allo scoperto con il fatidico momento del coming out in famiglia e la ricerca di altri gay.
Un romanzo che si legge in un fiato, intonato sul ritmo frizzante e lo stile leggero della commedia americana, ma che non sfiora mai lontanamente la banalità, non tranquillizza con luoghi comuni. Sollevando a piene mani il tema dell’identità, potrà coinvolgere molti lettori adolescenti, come una commedia di formazione dal valore universale, perché sotto la comicità le esperienze-chiave della fatica di crescere ci sono tutte: la solitudine psicologica e sociale, la negazione della propria unicità, i problemi di autostima e il sentirsi intrappolati ai margini in una identità non apprezzata, come qualcosa di rotto da nascondere e aggiustare.

Fausto Boccati
(da LiBeR 106)