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[ 22 Marzo 2013 ] Mare giallo
P. Rinaldi, F. Appel | Sinnos, 2012
Arrivi all’ultima pagina e già sei pronto a ricominciare per non lasciare Hui dagli occhi a mandorla e ritrovarti ancora nel Mare giallo: non siamo in Cina però, e il giovane protagonista è chiamato da tutti “‘o guaglione cinese”. Napoli è lo sfondo del racconto di Patrizia Rinaldi, una Napoli dai mille volti e dai tanti contrasti
Amicizie e misteri a Napoli
Mare giallo
Patrizia Rinaldi; ill. di Federico Appel
Sinnos, 2012, p. 112
€ 11,00 ; Età da 10 anni

Arrivi all’ultima pagina e già sei pronto a ricominciare per non lasciare Hui dagli occhi a mandorla e ritrovarti ancora nel Mare giallo: non siamo in Cina però, e il giovane protagonista è chiamato da tutti “‘o guaglione cinese”.
Napoli è lo sfondo del racconto di Patrizia Rinaldi, una Napoli dai mille volti e dai tanti contrasti, con i quartieri in cui si parla una babele di lingue, con le sue superstizioni e le sue leggende, il club nautico dove vanno i signori ma dove ci sono anche quelli che lavorano come Insalata, il “quasi nonno” di Hui o Gennaro. Ma soprattutto Napoli con il suo mare che si tinge di giallo tanto da sembrare una colata di oro. Attraversiamo la storia condotti per mano dal ragazzino di dieci anni che nulla ricorda del suo Paese d’origine e il cui unico legame con quella cultura lontana è l’abaco su cui fa danzare le dita contando rapidissimo, o ancora sfogliamo le pagine accompagnati dai suoi pensieri, dalla sua filosofia ingenua o dal suo porsi domande sul mondo e sulle cose.
Hui va a scuola e un po’ aiuta Insalata al Club Nautico: qui nasce la sua amicizia con Caterina e Thomas, un terzetto che più variegato non potrebbe essere. Thomas è un immigrato di lusso, figlio di un diplomatico sempre in giro per il mondo e Caterina non sa fare la femmina, è selvatica e appena può scalcia via le scarpe. Sono le loro solitudini e il loro essere stranieri e diversi da come gli altri li vorrebbero che li avvicina, che fa sì che si capiscano e riescano a condividere lacrime, dispiaceri ma anche tanta leggerezza.
Il racconto però si colora di giallo: Thomas vive in una lussuosa villa che digrada fino al mare, e le sue notti sono tormentate da rumori sinistri che salgono dai sotterranei e che lo riempiono di angoscia. Fantasmi? Chissà, o forse qualche losco traffico? Insieme i tre ragazzi con una buona dose di incoscienza e molto coraggio riusciranno a far luce sulla vicenda.
Tra le pagine Federico Appel graffia in bianco e nero piccoli quadri che ben sanno rendere il volto di una città in cui si affastellano case, vite, segreti, storie diverse e lontane, così come Patrizia Rinaldi ha saputo restituircelo con le parole. Il libro è stampato con un font speciale per facilitare il riconoscimento dei caratteri anche a chi ha difficoltà nella lettura.

Paola Bertolino
(da LiBeR 97)