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[ 07 Agosto 2018 ] Cento passi per volare
G. Festa | Salani, 2018
È una storia dal sapore di erba e di terra quella raccontata da Giuseppe Festa in Cento passi per volare della nuova collana I caprioli pubblicata con il patrocino del Club Alpino Italiano, ed è anche la storia di un ragazzo cieco e proprio per questo in grado di captare la vita naturale come se potesse registrarne le pulsazioni
Vita nascosta della montagna
Cento passi per volare
Giuseppe Festa
Salani, 2018, 119 p.
(I caprioli)
€ 12,90 : Età: da 10 anni

È una storia dal sapore di erba e di terra quella raccontata da Giuseppe Festa in Cento passi per volare della nuova collana I caprioli pubblicata con il patrocino del Club Alpino Italiano, ed è anche la storia di un ragazzo cieco e proprio per questo in grado di captare la vita naturale come se potesse registrarne le pulsazioni, i movimenti più nascosti, di avere una percezione più forte, una sorta di indecifrabile familiarità con la dimensione selvaggia.
“Lucio non amava gli abbracci, ma quello del bosco gli piaceva”. A cinque anni aveva perso la vista, lentamente oggetti e volti erano prima diluiti in una sorta di nebbia e poi scomparsi. Si era abituato al colore del buio, e proprio per questo i suoi sensi si erano acuiti, inoltre conservava le immagini di quello che si ricordava dei suoi primi anni di vita e li aveva in qualche modo ricalcati per imparare a orientarsi. In un primo momento spaesato, Lucio si era quindi adattato alla sua nuova condizione, rapidamente, come sempre i bambini. E ora quattordicenne era in montagna con la zia Bea, appassionata camminatrice, e la loro meta era il rifugio Cento Passi sulle Dolomiti. Il ragazzo in montagna si sentiva al sicuro, lontano dal caotico rumore delle strade cittadine. In quei luoghi gli sembrava di regnare solo nell'immobilità dell'universo, era come se avvertisse quella vita nascosta che solo pochi conoscono.
Anche in questo romanzo lo scrittore, come negli altri precedenti, introduce la figura di una ragazza, Chiara, bella e sensibile, ma con la sensazione di sentirsi sempre inadeguata.
Per Festa la consapevolezza che la natura e gli animali sono la più grande risorsa della vita e vanno trattati con il rispetto che meritano, si unisce all'attenzione per gli adolescenti, le cui strade aperte oggi davanti a loro nel bene e nel male sono tante e più difficili da individuare. A questo punto l'amicizia fra i due giovani si snoda parallela a quella di due aquile che sul Picco del Diavolo avevano fatto il loro nido dove era nato il loro piccolo, un aquilotto che due bracconieri senza scrupoli intendevano rapire per conto di un emiro arabo, ma non avevano previsto la presenza di Lucio e della sua amica Chiara.

Paola Benadusi Marzocca
(da LiBeR 119)