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[ 31 Luglio 2018 ] "Vecchi libri", adattamenti e sopravvivenze
salamoun_kronika_pickwickova_klubu_3_400ll carattere perturbante trasforma la lettura in un'esperienza che arricchisce emotivamente e intellettualmente: come si inserisce la scelta dei classici in questa dinamica? nel suo contributo su LiBeR 119, intitolato "Giovani lettori e vecchi libri" Luciana Bellatalla affronta la questione spinosa circa il rapporto tra piacere e gusto di leggere, che da una parte riguarda l'offerta o scelta delle letture, dall'altra riguarda il ruolo, lo spazio e le forme che legano o possono legare l'apprendista lettore - consapevolmente - ostinato con i cosiddetti classici. Questi ultimi sono sono punti fermi, oasi ristoratrici, interlocutori sicuri per tutta la vita che "fanno parte della nostra esistenza quotidiana in ragione delle situazioni che descrivono, del linguaggio che usano, dei problemi 'eterni' che ci propongono.
Stefano Calabrese e Valentina Conti nell'articolo "Adattamento e sopravvivenza" ci propongono una riflessione sulle cause per cui alcuni soggetti narrativi riescono, meglio di altri, a sopravvivere e ad adattarsi a nuovi ambienti storico-culturali. Qual č il segreto del loro successo? E' necessario, sottolineano gli autori, tenere presente che ogni remake č sempre in relazione edipica con il testo-fonte, e che  i narratori postmoderni hanno eletto le strategie intertestuali a bene primario in quanto non scrivono storie, bensė finzioni di finzioni.