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[ 31 Luglio 2018 ] I burloni
A.H. Dubray | Orecchio acerbo, 2018
Chi sono i “burloni” che danno il titolo a questo albo dai toni espressionisti? Attenti alla risposta che date, perché la realtà non è per nulla quel che sembra! Siamo di fronte a un libro per piccini (consigliato dai due anni in su) che si lega a un tema antico ma sempre attuale: le apparenze ingannano
Le apparenze..ingannano!
I burloni
Anne Hélène Dubray
Orecchio acerbo, 2018, 20 p.
€ 15,00 ; Età: dai 3 anni

Chi sono i “burloni” che danno il titolo a questo albo dai toni espressionisti? Attenti alla risposta che date, perché la realtà non è per nulla quel che sembra! Siamo di fronte a un libro per piccini (consigliato dai due anni in su) che si lega a un tema antico ma sempre attuale: le apparenze ingannano.
Il gioco dello scambio di identità ha inizio fin dalla prima pagina: l’autrice mette in scena un continuo indovina-chi, lasciando intravedere per ogni illustrazione a doppia pagina un solo indizio. Il lettore lo potrà decifrare pienamente solo sollevando l’aletta di ogni foglio, che svelerà la scena risolvendo l’indovinello. Il tutto è infatti raccontato in rima, come tanto piace ai bambini, che rimarranno incantati dai suoni delle filastrocche oltre che dalle immagini vivaci. Accade così che a “fare bisboccia proprio dietro quella roccia” siano dei coccodrilli e non dei polipi, come i lunghi tentacoli (in realtà delle code) davano a pensare; o che “chi s’incanta con gli odori di tutti questi fiori” sia un rosso e simpatico elefante e non una farfalla, come lasciava dedurre l’ala che debordava dall’aletta … e che era invece l’orecchio dell’animale.
La lettura diventa così un esercizio di concentrazione, un invito all’attenzione attraverso particolari che spesso vengono ignorati, pur rimanendo però sempre e in primo luogo un divertimento. Sfogliando l’albo il piccolo lettore viene continuamente stimolato alla ricerca, alla curiosità, al non credere a tutto quello che vede perché la realtà è fatta di punti di vista. I burloni insegna proprio questo, ad avere uno sguardo attento e non unilaterale, a capire che non sempre un dettaglio può far comprendere il tutto ma anzi, in certi casi può deviare dalla retta interpretazione delle cose.
Un paragone inevitabile è quello con il libro Sembra questo, sembra quello, capolavoro di Maria Enrica Agostinelli che la Salani pubblicava nel 1969 e che andava a scontrarsi con alcuni luoghi comuni e non solo, sempre a suon di rima. I burloni si inserisce in questo filone di albi illustrati sul vedo-non vedo, albi basati su immagini illusorie che danno addito a conclusioni che si rivelano poi mendaci, insegnando che bisogna andare a fondo alle cose per cercare di comprendere il mondo che ci circonda.

Giulia Romualdi
(da LiBeR 119)