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[ 10 Luglio 2018 ] Tutti insieme
E. Géhin | Il Castoro, 2017
Un albo attraversato da una moltitudine di oggetti per riflettere con i bambini sulle relazioni che tengono insieme le cose del mondo e legano tra loro persone, oggetti, animali, piante. Un microcosmo da catalogare, classificare, ordinare, cercando di trovare un minimo comun denominatore convincente
Microcosmi da esplorare
Tutti insieme
Élisa Géhin
Il Castoro, 2017, 46 p.
(Bambini)
€ 15,50 ; Età: dai 4 anni

Un albo attraversato da una moltitudine di oggetti per riflettere con i bambini sulle relazioni che tengono insieme le cose del mondo e legano tra loro persone, oggetti, animali, piante. Un microcosmo da catalogare, classificare, ordinare, cercando di trovare un minimo comun denominatore convincente. Se un albero diventa foresta quando è affiancato ad altri come lui, così uomini e donne uniti da legami di parentela compongono una famiglia. Ma la sorpresa è dietro l’angolo perché le associazioni tra gli elementi raffigurati non sono quasi mai univoche e immediate.
Ecco che una goccia, posta accanto a tante altre, si trasforma in una nuvola (e non in pioggia, per esempio, come ci si aspetterebbe) e le accese illustrazioni lo testimoniano andando a definire il profilo di una nube composta da piccole lacrime portatrici d’acqua. Dal singolo all’insieme, il gioco si ripete in ogni doppia pagina e poi si estende nei casi in cui l’albo nasconde un’aletta da dischiudere per accogliere un nuovo affollato quadro di elementi. L’autrice si diverte a spiazzare il bambino con combinazioni che stupiscono e spingono a pensare fuori dagli schemi: una macchia diventa una mucca, un letto diventa un albergo, una stella diventa una notte e poi, aprendo la finestrella che amplifica esponenzialmente il concetto, lo spazio.
La lettura si fa interattiva e dialogica, occasione di confronto e ragionamento. L’albo offre il pretesto per introdurre concetti di aritmetica e insiemistica, di ordine e catalogazione, ma non solo: si riflette sul significato dei termini e delle immagini, che è lontano dall’essere univoco e cambia a seconda del punto di vista adottato, della cultura di provenienza di chi guarda, del contesto in cui vengono collocati i disegni, dell’intenzione che desidera veicolare l’autrice. Le zanzare, quando sono numerose e si muovono minacciosamente, diventano un esercito e si capisce il perché! File e file di macchine disposte in lineaformano un parcheggio, mentre una lunga coda di pesci non rappresenta un banco ma un fiume, che poi diventa oceano. Un libro intelligente e fantasioso per esplorare il mondo con occhi curiosi e non accontentarsi di risposte preconfezionate.

Francesca Tamberlani
(da LiBeR 118)