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[ 11 Maggio 2018 ] Cercando Juno
G. D. Schmidt | Piemme, 2017
Joseph ha solo tredici anni, e già è stato in riformatorio, ha aggredito un'insegnante, suo padre è un violento alcolista, insomma la sua vita è un condensato di problemi, disagi, sofferenze. Ma non è tutto: Joseph ha una figlia, una bambina di soli tre mesi, che ama disperatamente
Trovare la quiete
Cercando Juno
Gary D. Schmidt; trad. di M. Bartocci
Piemme, 2017, 167 p.
(Il battello a vapore. Vortici)
 € 12,00 ; Età: da 13 anni

Joseph ha solo tredici anni, e già è stato in riformatorio, ha aggredito un'insegnante, suo padre è un violento alcolista, insomma la sua vita è un condensato di problemi, disagi, sofferenze. Ma non è tutto: Joseph ha una figlia, una bambina di soli tre mesi, che ama disperatamente e che non ha mai potuto vedere.
Questo l’incipit di Cercando Juno, una storia forte, che si legge senza poterla abbandonare e che non si vorrebbe lasciare nemmeno all'ultima pagina.
Le ferite di Joseph sono profonde, indicibili, ma la nuova famiglia che l’ha accolto in affidamento nella propria fattoria, sa rispettare i suoi silenzi e Jack, il figlio dodicenne dei signori Hurd, da subito sa da che parte stare. Tutti i giorni, insieme, vanno a mungere le mucche e Joseph comprende, anche attraverso il contatto elementare con gli animali, che cosa sia l’amore e come anche un semplice muggito possa diventare una dichiarazione d’affetto. Insieme vanno a scuola, a piedi, nonostante il freddo che gela il respiro, insieme scivolano sul fiume ghiacciato lanciandosi palate di neve. Insieme nella notte scrutano il cielo per cercare Giove, il pianeta che Joseph ama più di tutti, quello più luminoso, come l'amore per la sua bambina, Juno, che non vuole perdere.
Jack è sempre vicino a lui, senza fare domande, pronto a spiare, a contare e a gioire dei difficili sorrisi che gli increspano le labbra quando Joseph sembra tornare a essere quello che è: solo un adolescente. È dalla sua parte quando il vice preside gli consiglia di starne alla larga, perché ragazzi come Joseph portano solo guai. Come l’immagine di copertina ben suggerisce, Joseph è un ragazzo in bilico tra il male che ha vissuto e il bene senza confini che gli è scoppiato dentro per Madeline, tra il bisogno di amore e la paura di perderlo. È alla ricerca di un equilibrio, di sicurezza, di calda quiete perché il dolore che sente dentro smetta di urlare e possa trovare le parole giuste per essere raccontato, come accade la notte in cui, davanti al falò, come un fiume in piena le parole finalmente trovano la strada per essere dette. E sono parole indimenticabili: “quella sera al laghetto, mentre io, mio padre e mia madre ci infreddolivamo sempre più, fermi ad ascoltare Joseph, lui invece si disgelò”.

Paola Bertolino
(da LiBeR 118)