Bookmark and Share
[ 10 Novembre 2017 ] Hotel Grande A
S. Kuyper | La Nuova Frontiera Junior, 2017
Arriva dal Nord il romanzo Hotel Grande A, scritto dall’autore olandese Sjoerd Kuyper. Un romanzo che arriva travolgendo il lettore con una sceneggiatura bizzarra e non superficiale. Protagonista è Kos, un tredicenne, una promessa del calcio, che vive con le tre sorelle e con il padre vedovo che gestisce un hotel
Racconto tenace e incalzante
Hotel Grande A
Sjoerd Kuyper; trad. di A. Patrucco Becchi
La Nuova Frontiera Junior, 2017, 254 p.
€ 16,50 ; Età: da 10 anni

Arriva dal Nord il romanzo Hotel Grande A, scritto dall’autore olandese Sjoerd Kuyper. Un romanzo che arriva travolgendo il lettore con una sceneggiatura bizzarra e non superficiale. Protagonista è Kos, un tredicenne, una promessa del calcio, che vive con le tre sorelle e con il padre vedovo che gestisce un hotel praticamente da solo, svolgendo la maggior parte delle mansioni. Soltanto in cucina è presente Walput, un cuoco amante delle moto e con un passato di musicista.
Il romanzo è la biografia del protagonista che affida la sua memoria al nastro di un vecchio registratore, credendo che la sua storia possa diventare un libro. Kos racconta la vicenda che si svolge in un tempo non molto lungo, ma che sarà determinante per sé e per la sua famiglia: inizia da qualche ora prima di vincere il campionato di calcio, mentre suo padre stava riflettendo sul nuovo nome da dare all’hotel arrampicato sull’insegna che formava la scritta Hotel Grande A, lasciando all’immaginazione qualsiasi parola che iniziasse con la lettera A, nell’attesa di trovare la parola compiuta. Quando Kos fa vincere la squadra, il padre ha un infarto: da quel momento, fino al ritorno dall’ospedale del genitore, il giovane farà di tutto per gestire l’hotel nascondendo al padre un possibile e imminente fallimento. La vita in hotel si svela come un microcosmo in cui la normalità viene ribaltata per lasciare largo spazio all’eccezione e alla stravaganza, e prendono il sopravvento le emozioni più forti, i pensieri più scuri, gli ostacoli più grandi. L’hotel è una dimensione spaziale nella quale le relazioni intrecciano le persone e consentono il riconoscimento dei sentimenti.
Anche il tempo reale s’intreccia con il tempo di crescita di ognuno dei protagonisti del romanzo che l’autore ha messo in evidenza sortendo, con un’agile scrittura, trasformazioni continue fino ad arrivare alla fine con un trionfo sugli eventi e su se stessi. Alla fine, infatti, l’equilibrio viene ristabilito dentro e fuori dalle stanze dell’hotel e anche l’insegna trova la sua parola compiuta: Hotel Grande Amore.
Il racconto è incalzante, tenace come i giovani protagonisti, capaci di trasformare le situazioni più complicate con la forza attinta da se stessi e con la fiducia, propria dei giovani, di lasciarsi condurre dagli eventi per farsi trasformare a loro volta e per potersi raccontare, magari con l’aiuto di un vecchio registratore.

Adolfina De Marco
(da LiBeR 116)