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[ 12 Settembre 2017 ] La favolosa leggenda di Re Artù
J. Sierra i Fabra, ill. di F. Rovira | Mondadori, 2017
Ci sono storie che sono lette e rilette innumerevoli volte da tantissimi lettori, diventando, spesso, il punto di inizio di altre storie, o semplicemente, il pretesto per raccontarle nuovamente con altre parole. Le storie a cui tocca questo destino sono quelle nate dai racconti orali
I valori degli eroi
La favolosa leggenda di Re Artù
Jordi Sierra i Fabra, ill. di Frances Rovira;
trad. di C. Gaiba
Mondadori, 2017, 151 p.
€ 16,00 ; Età : da 10 anni

Ci sono storie che sono lette e rilette innumerevoli volte da tantissimi lettori, diventando, spesso, il punto di inizio di altre storie, o semplicemente, il pretesto per raccontarle nuovamente con altre parole. Le storie a cui tocca questo destino sono quelle nate dai racconti orali: da sempre sono stati i fatti a diventare leggenda e poi piano piano, con il passare del tempo, con l’aggiunta di altre parole sono entrati nella storia come letteratura. Jordi Sierra i Fabra, prolifico nonché bravissimo scrittore catalano, ha scritto alcuni dei suoi libri dopo aver guardato con attenzione e passione ad alcuni personaggi e narrazioni della storia letteraria. Il suo ultimo lavoro pubblicato in Italia da Mondadori è la rinarrazione del ciclo arturiano. Merlino, Re Artù e Ginevra sono personaggi a cui la letteratura ha fatto il dono dell’immortalità. Se siano realmente esistiti, e dove si trovi Camelot, sono dettagli che lasciamo agli storici, mentre i giovani lettori possono avventurarsi nella foresta per seguire le gesta del giovane Artù.
Sierra i Fabra ha posto in risalto, in questo rifacimento ben riuscito, non solo le avventure ma i valori su cui si fondava la vita cavalleresca. Sicuramente queste storie nascevano dal desiderio di poter avere persone che fossero imitatori non solo delle azioni gloriose degli eroi, ma della dirittura morale che questi eroi rappresentavano. Sierra i Fabra è fermamente convinto che le storie siano l’unico strumento che possa renderli capaci di vivere una vita serena. Non è quindi un caso che abbia scelto di raccontare la storia di un ragazzo che divenne re il cui simbolo, quella tavola rotonda attorno a cui tutti erano uguali, anticipò di qualche secolo il motto della rivoluzione francese.
Le illustrazioni di Frances Rovira rispondono al testo con la stessa vivacità. Ogni tavola sembra vibrare insieme al racconto, il tratto tremolante di Rovira ha la capacità di muovere le figure e l’immaginazione di chi le guarda. Carla Gaiba ha tradotto il testo con parole precise, senza nessuna sbavatura e approssimazione. La favolosa leggenda di Re Artù torna così a far sognare i giovanissimi lettori grazie a questa narrazione, che ha saputo tenere dentro i fatti che diedero inizio alla leggenda.

Agata Diakoviez
(da LiBeR 115)