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[ 11 Agosto 2017 ] La bambina dei libri
O. Jeffers, S. Winston | Lapis, 2016
È un libro da leggere e da rileggere per scoprire i diversi strati di significato che lo compongono, proposti non tanto dal contenuto testuale quanto dalle immagini: sono queste infatti la parte più innovativa e originale. Generato dal felice incontro di due importanti autori
Paesaggi di parole
La bambina dei libri
Oliver Jeffers, Sam Winston
Trad. di A. Riccioni
Lapis, 2016, 40 p.
€ 14,50 ; Età: da 5 anni

È un libro da leggere e da rileggere per scoprire i diversi strati di significato che lo compongono, proposti non tanto dal contenuto testuale quanto dalle immagini: sono queste infatti la parte più innovativa e originale. Generato dal felice incontro di due importanti autori, Oliver Jeffers (che già abbiamo apprezzato per quanto pubblicato presso la casa editrice Zoolibri) e Sam Winston (eccellente artista e tipografo), il libro si è aggiudicato il premio della sezione “fiction” all’ultima Fiera internazionale del libro per ragazzi di Bologna.
A una prima lettura la storia sembra piuttosto semplice: una bimba naviga attraverso “oceani di parole” per giungere alla casa di un amico e invitarlo a entrare in “foreste di fiabe”, a scalare “le montagne della narrazione” e a “dormire su nuvole di suoni”. Ma le pagine successive permettono di osservare più attentamente le figure e di notare la particolarità delle illustrazioni: i paesaggi sono composti da parole, anzi da frasi intere disposte in modo da formare montagne, castelli, caverne, secondo quanto la storia suggerisce. Sono brani tratti dai classici della letteratura infantile, e non. Così I viaggi di Gulliver e Ventimila leghe sotto i mari formano l’onda che trasporta la bambina davanti alla casa del piccolo protagonista, Raperonzolo è la corda attraverso la quale i bimbi si calano da una torre del castello stregato e Alice nel paese delle meraviglie è la “scia di parole” che li porta nel mondo dei libri dove “tutti possono entrare”. E mentre il lettore più piccolo ammira semplicemente le figure, il lettore più esigente inizia a leggere... il paesaggio. Occorre riconoscere che i grandi libri si distinguono perché possiedono la capacità di conquistare lettori – lette le frasi, si è presi dal desiderio di iniziare a leggere i libri. Tale è il potere delle storie, e non poteva esserci nulla di più convincente per offrire ai lettori forti pane per i loro denti! Perdoniamo perciò il riferimento piuttosto scontato al “regno della fantasia” dove la bambina conduce il compagno d’avventure, perché qui la parte veramente interessante e convincente è costituita dalle figure e dalle parole delle figure.

Angela Dal Gobbo
(da LiBeR 115)